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Data__01/02/2017
Data__2017

L'Ara com'era

Uno spettacolo di luci e un racconto multimediale svelano il monumento dell’Ara Pacis com’era alle origini. Sovrapponendo elementi virtuali alla percezione visiva diviene possibile comprendere l’aspetto originario e la funzione dell’altare, osservando le trasformazioni del Campo Marzio settentrionale, l’area di Roma prescelta da Augusto per celebrare il proprio potere.

 

L’Ara com'era, occasione di incontro tra storia e tecnologia, è il primo intervento sistematico di valorizzazione in "realtà aumentata" e virtuale del patrimonio culturale di Roma Capitale, nello specifico di uno dei più importanti capolavori dell’arte romana, costruito tra il 13 e il 9 a.C. per celebrare la pace instaurata da Augusto sui territori dell'impero. Personaggi, gesti, divinità e animali si animano in 3d per illustrare, insieme al colore, le origini di Roma e della famiglia di Augusto.

 

Ora, poi, la full immersion è sempre più full: dal 20 gennaio l'esperienza di realtà aumentata si arricchisce con la ricostruzione di una cerimonia sacrificale. Computer grafica, riprese video e panoramiche tridimensionali catapultano il visitatore nell'antico Campo Marzio, sul quale si "plana" letteralmente dall'alto per assistere al sacrificio. Il tutto come sempre con il monumento reale che riprende virtualmente i colori originali, ricostruiti in base a lunghe ricerche della Sovrintendenza capitolina.  

 

Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzato da Zètema Progetto Cultura e affidato ad ETT SpA attraverso un bando di gara a cui hanno partecipato 23 proposte.

 

"L’Ara com'era - si legge nella scheda tecnica di presentazione - presenta in anteprima una innovativa esperienza di Augmented Reality (Realtà Aumentata) unica nel suo genere. Utilizzando particolari visori e la fotocamera dei device in essi inseriti, elementi virtuali ed elementi reali si fondono direttamente nel campo visivo dei visitatori. La particolare applicazione AR riconosce la tridimensionalità dei bassorilievi e delle sculture, effettuando un tracking in tempo reale. I contenuti virtuali appaiono al visitatore come “ancorati” agli oggetti reali, contribuendo all’efficacia, all’immersività e al senso di magia dell’intera esperienza. In questo percorso di scoperta, il visitatore è invitato a svolgere una serie di gesti e azioni che coinvolgono più canali percettivi. E così, osservando da varie angolazioni i plastici e i modellini, i visitatori li vedono popolarsi di personaggi, intenti a celebrare il sacrificio, ascoltando suoni e voci come in uno spaccato dell’epoca, mentre i calchi raffiguranti la famiglia imperiale prendono vita e si raccontano in prima persona".

 

Da precisare: sotto i 13 anni non è consentito l'uso dei visori.

 

 

Info: www.arapacis.it

 

 

L’ingresso è organizzato in piccoli gruppi contingentati, la visita dura circa 45 minuti ed è disponibile in 5 lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco.

 

Biglietti: Intero € 12; ridotto € 10     (Prenotazione consigliata allo 060608)

 

L'Ara Pacis e il suo museo



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