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Data__15/04/2016
Data__2016

Natale di Roma

Letture poetiche, concorsi di letteratura latina, concerti bandistici e non, installazioni d’arte, rievocazioni storiche, inaugurazione di spazi pubblici restaurati, musei gratis, visite guidate. E luce, molta luce su monumenti, musei, Fori. Questo e altro è il Natale di Roma 2016, 2769mo dalla data tradizionale della fondazione dell’Urbe (21 aprile del 753 avanti Cristo). Il programma, che va dal 20 aprile al 6 maggio, è stato illustrato in Campidoglio dal Commissario Straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, con le autorità coinvolte: il soprintendente Francesco Prosperetti, il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, la presidente Acea Catia Tomasetti, il presidente dell’associazione Tevereterno onlus Luca Zevi.

 

Primo appuntamento di rilievo, mercoledì 20 aprile, la maratona di lettura dei sonetti di Belli, dalle 16 alle 19 nella sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini. Hanno recitato i versi belliani 40 lettori selezionati tra cittadini (romani e non), uomini e donne, professori, studenti, religiosi, laici e anche amministratori capitolini. A cura della Sovrintendenza Capitolina con l’Archivio Storico Capitolino e il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli. 

 

Giovedì 21, data canonica, il cuore delle celebrazioni in Campidoglio. Dalle 11 nell’Aula Giulio Cesare si son susseguiti i “grandi classici” del Natale di Roma: l’edizione annuale della Strenna dei Romanisti, i premi e i concorsi (Cultori di Roma, Certamen Capitolinum, Premio Urbis), la medaglia 2016 dedicata al gemellaggio Roma-Parigi. Poi, sulla piazza, il concerto della banda della Polizia Locale – che ha fatto da contrappunto a una serie di concerti bandistici la mattina e il pomeriggio in centro, con le formazioni di Esercito, Guardia di Finanza, Aeronautica, Marina, Polizia, Polizia Penitenziaria e Carabinieri – . Il 21 aprile i Musei Civici di Roma Capitale sono rimasti aperti gratis. 

 

A seguire, la riapertura di due spazi storici restaurati: alle 12.30 il Giardino degli Aranci all’Aventino (vedi le foto), alle 15 il giardino di piazza Cairoli. E al tramonto, alle 19.58, l’accensione della nuova illuminazione Acea del Foro Romano, da contemplare nuovamente dalle pendici del Campidoglio.

 

La giornata clou è proseguita in serata alle 20.30 sulla banchina destra del Tevere, all’altezza di Ponte Sisto, con una performance musicale e di danza al cospetto di Triumph and laments, il fregio di 500 metri realizzato dal sudafricano William Kentridge pulendo selettivamente la patina biologica del travertino dei muraglioni (il progetto è dell’onlus Tevereterno). A conclusione, i Viaggi nell’antica Roma di Piero Angela ai Fori di Augusto, Cesare e Traiano.

 

Nei giorni successivi segnaliamo: venerdì 22 la riapertura di Villa Aldobrandini dopo i lavori di restauro (ore 12); domenica 24, al Circo Massimo, le rievocazioni in abiti storici a cura del Gruppo Storico Romano (dalle 10 in poi); dulcis in fundo, venerdì 6 maggio in Campidoglio (Sala della Protomoteca), un concerto cameristico tutto all’insegna della stagione fiorita: in programma una trascrizione de La primavera da Le quattro stagioni di Vivaldi e la Sonata per violino e pianoforte n. 5 in fa maggiore, opera n. 24 “la Primavera” di Beethoven.

 

Lungo tutto il periodo, un ricco ciclo di visite guidate ai Musei Civici e ad altri luoghi storici della Capitale. E ancora conferenze e incontri. Vedi il programma generale.



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