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Data__31/07/2015
Data__2015

Autoritratto di Leonardo, ultima occasione

Proveniente dalla Reale Biblioteca di Torino dopo un comodo viaggio in Frecciarossa, trattato con tutti i riguardi del caso e sotto scorta dell’Arma dei Carabinieri, staziona da fine giugno ai Musei Capitolini – nelle sale di Palazzo Caffarelli – il più celebre disegno d’ogni tempo, l’autoritratto di Leonardo da Vinci. L’opera è a Roma per la prima volta e oggi, 3 agosto, è l’ultima occasione per ammirarla.

 

Prima di salire sul Campidoglio, il severo ed enigmatico autoritratto “a sanguigna” (eseguito cioè tracciando linee e ombre con pietra rossa naturale) è stato sottoposto fin dal 2012 ad esami diagnostici e a un intervento non invasivo, ad opera dei restauratori dell'ICRCPAL (Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario di Roma). Un lavoro di cui la mostra dà ampio conto, facendo il punto sullo stato di conservazione del disegno.

 

 

Accedendo all’esposizione, il capolavoro della maturità di Leonardo arriva in fondo e all’ultimo, quasi a risucchiare lo sguardo del visitatore. Prima ci sono tre sezioni: sulla vita del genio, sulle complesse vicende storiche che hanno visto protagonista l’Autoritratto, sulla tecnica a sanguigna. A supporto, tre audiovisivi messi a disposizione da Rai Teche e dall’Istituto Luce.

 

 

I Capitolini non sono nuovi alla presenza leonardesca: nel 2010 hanno ospitato il Ritratto di Musico, uscito dopo 500 anni dalla Biblioteca Ambrosiana di Milano, unico ritratto maschile di Leonardo. E risale al 2012 l’eccezionale confronto tra Leonardo e Michelangelo con la mostra Leonardo e Michelangelo. Capolavori della grafica e studi romani: sessantasei disegni, due universi estetici e culturali in un serrato vis-à-vis, un approccio inedito ai due maggiori pilastri del Rinascimento. Con l’autoritratto del vecchio Leonardo, dunque, tertium datur. E le mirabili rughe di quel volto, disegnate alla maniera di Leonardo con spietata forza analitica, e quell’ombra di pathos affidata all'accennata severità dello sguardo conoscono ora Roma dopo aver conosciuto Marte: una copia dell’Autoritratto, insieme al Codice sul volo degli uccelli, si trova dal 2012 sul pianeta rosso, condotta fin lassù dal robot Nasa Curiosity.

 

La mostra è stata inaugurata a giugno alla presenza del sindaco Ignazio Marino, dell'assessore alla Cultura Giovanna Marinelli e del sovrintendente capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parisi Presicce. E' promossa da Roma Capitale (Assessorato Cultura, Sovrintendenza Capitolina), dal Mibact, dalla Fondazione Enzo Hruby, dalla Fondazione Guglielmo Giordano, dal Comune di Vinci. Produzione e organizzazione sono dell’associazione MetaMorfosi, il supporto organizzativo è di Zètema Progetto Cultura. Con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

 


Ogni informazione nel sito dei Musei Capitolini http://www.museicapitolini.org/mostre_ed_eventi/mostre/leonardo_da_vinci.

 

 

 



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