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Data__23/09/2014
Data__2014

Nuova luce sui Fori

“Un’onda che sale dalla terra e avvolge il tempio di Marte Ultore”. E’ la luce della civiltà di Roma, l’aetas aurea di Augusto che s'irraggia sul neonato impero. Ed è la luce che Vittorio Storaro, tre volte premio Oscar per aver dato magistrale luce al cinema, ha progettato per i Fori Imperiali. I fari led del maestro – modulabili come un computer, precisi come una punta di compasso, poco energivori come lampade a basso consumo – si accenderanno il 21 aprile 2015, prossimo Natale di Roma.

 

Si diceva del Foro di Augusto ma Storaro ne rivestirà altri due con le emissioni luminose dei suoi led: quello di Nerva – l’imperatore della transizione – e quello di Traiano – il princeps della massima espansione –. E sempre in chiave simbolica e narrante: per Nerva, quiete lunare foriera di mutamenti; per Traiano la colonna che fa da calamita, chiamando a sé e rilanciando luce dinamica, mossa, gravida di echi militari.

 

Fori Imperiali: un posto così non si può lasciare al buio. Lo ha detto il sindaco Ignazio Marino, lo conferma il dato storico: i tempi di Goethe e del suo Viaggio in Italia, quando per svegliare le emozioni bastava la luna, sono lontani. Oggi un’area archeologica come i Fori, al calar della sera, ha bisogno di luce sapiente per venir contemplata come merita. E questa sarà luce “elegante e sapiente”, ha sottolineato il Sindaco. Rispettosa delle antiche vestigia, in grado di metterne in moto l’intrinseca capacità di racconto. Mai come in questo caso lux anima rerum.
 

 

Per approfondimenti, leggi la notizia sul sito istituzionale.



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