Sezioni del portale

Luceverde

Infomobilità

Numero Unico Taxi

URC - Ufficio per i Rapporti con i cittadini

060606

Partecipazione Popolare

Sistema informativo procedura negoziata

Protezione Civile

Statuto Roma Capitale

Roma Statistica

Open Data

Cambio di Residenza in tempo reale

Turismo

Bibliotu

Linea Amica

Suap

Suar

Home / Struttura Organizzativa
Categoria1__Struttura Organizzativa
/ Dipartimento Sviluppo Economico Attività Produttive e Agricoltura
Categoria2__Dipartimento Sviluppo Economico Attività Produttive e Agricoltura
/ Affissioni e pubblicità / Sanzioni al pubblicizzato

Sanzioni al pubblicizzato

L’art.6 del D.Lgs 507/93 e il successivo art.22 del Regolamento sulla Pubblicità (Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n.50/2014) individuano quali sono i “soggetti passivi” tenuti al pagamento del canone per le iniziative pubblicitarie (C.I.P.):

 

1. il titolare dell’autorizzazione
2. il soggetto richiedente la pubblicità


(art.22 comma 1: E’ tenuto al pagamento del canone sulla pubblicità, il soggetto titolare dell’autorizzazione di cui agli artt.7-8. E’ solidalmente obbligato al pagamento del canone il soggetto richiedente la pubblicità e il soggetto che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità).

 

L’Amministrazione con l’intento di rafforzare l’azione di contrasto all’abusivismo pubblicitario procede:

 

• mediante il controllo sul territorio da parte della Polizia Municipale (VAV ai sensi dell’art.23 del C.d.S);

• mediante la procedura di c.d. “sanzione al pubblicizzato”.

 

La procedura denominata “sanzione al pubblicizzato” prevede un’ attività amministrativa di censimento degli impianti abusivi con l’uso di fotografie volte a rilevare gli impianti abusivi installati sul territorio.

 

Trattandosi di impianti non autorizzati l’Amministrazione procede a diffidare il soggetto pubblicizzato, in qualità di obbligato solidale (art. 31 del Regolamento sulla pubblicità), al pagamento del canone di pubblicità ed alla non prosecuzione nell’utilizzo dell’impianto.

 

Con la predetta nota si diffida il soggetto pubblicizzato al pagamento del canone e della correlata sanzione, con adesione spontanea, entro i successivi 10 gg. dal ricevimento della stessa, al fine di evitare l’emissione degli atti di recupero coattivo.

 

L’attività predetta è svolta in collaborazione con la Guardia di Finanza per le attività di competenza funzionali al contrasto dell’evasione fiscale, in aderenza alle disposizioni normative della Legge 248 del 2005 per ogni opportunità di indagine.

 

L’attività relativa alle “sanzioni al pubblicizzato” a far data dal 1/10/2010 è stata così effettuata: visualizza statistica.

 

 

Normativa di riferimento:

Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 50/2014 

 

 

3 novembre 2014