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Pista ciclabile Monte Ciocci-Monte Mario, riapre il terzo tratto

Completato e riaperto il terzo tratto della ciclopedonale Monte Mario-Monte Ciocci, che va da Balduina a Monte Ciocci. I lavori di riqualificazione hanno riguardato il ripristino della pavimentazione, la verifica degli impianti di irrigazione e di tutti gli arredi vandalizzati, nonché il miglioramento della segnaletica.

 

“La pista che era stata inaugurata nel 2014, – dichiara l’assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo -  versava in grave stato di deterioramento e grazie al nostro intervento e a tutta la squadra del XIV Municipio abbiamo riconsegnato ai cittadini anche quest’ultimo tratto”. 

 

 

“A settembre - spiega l’Assessore alla Mobilità del Municipio XIV, Valeria Pulieri - vi saranno gli ultimi interventi di sistemazione e di rifinitura dell’infrastruttura, che includeranno anche le istanze precedentemente segnalate dai cittadini”.

 

“Il nostro impegno rimane quello di aumentare le piste ciclabili nel tessuto urbano. Ad agosto inizieranno i lavori per la realizzazione della ciclabile di Santa Bibiana, poi a breve partiranno i lavori di via Nomentana e ricordo che sono in fase di progettazione avanzata le piste ciclabili di via Tuscolana e di via Prenestina”, aggiunge l’assessora Meleo.

 

20/07/2017

Mobilità sostenibile, da gennaio le bici su bus e tram

Dal 16 gennaio si potranno portare le biciclette a bordo di 16 linee Atac (bus e tram). Ne dà notizia il Campidoglio in una nota, riportando il commento dell’assessora Linda Meleo (Città in Movimento).

 

“Utilizzare liberamente in città le due ruote. Questo per noi è mobilità sostenibile”, afferma Meleo. “Crediamo che il trasporto intermodale sia una pratica sempre più da incentivare. L’obiettivo, come già detto più volte, è far diventare Roma una Capitale sempre più in movimento”.

 

 

“Per questo”, conclude l’assessora, “dal 2017 spazio alle biciclette sul trasporto pubblico, a bordo di bus e tram di 16 linee. Siamo al lavoro per far sì che quest’iniziativa divenga possibile su un numero sempre maggiore di mezzi del trasporto pubblico”. 

 

Queste le linee che dal 16 gennaio ospiteranno a bordo le biciclette: 2-3-5-8-14-19-83-118-120F-180F-412-673-715-772-791-911.

 

10/01/2017

Mobilità sostenibile, Giunta approva linee d’indirizzo

La Giunta capitolina ha approvato una memoria che contiene le linee fondamentali per elaborare il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Due i livelli d’azione, come illustrati in una nota del Campidoglio: 1) sul breve-medio periodo il ripristino, nelle infrastrutture del trasporto, di “standard di qualità adeguati”; 2) su un orizzonte temporale più ampio, progetti strategici – che dovranno coinvolgere Regione e Governo – per “definire un nuovo modello di mobilità” a base di “sistemi leggeri”.

 

Le azioni a breve-medio termine comporteranno “un programma di vera e propria ‘manutenzione urbana straordinaria’ ", per dare efficienza ai sistemi esistenti e per completare quelli in corso d’opera. Le strategie di lungo respiro puntano a cambiare il volto della mobilità romana entro dieci anni;.Stato e Regione saranno interlocutori imprescindibili, data la necessità di “reperire e finalizzare risorse” per la mobilità “commisurate al ruolo e alla funzione della Capitale”.

 

Coerentemente con le indicazioni che provengono dall’Europa (Piano d’Azione sulla Mobilità Urbana, 2009; Libro Bianco sui Trasporti, 2011) e con la relativa, forte richiesta di promuovere la mobilità “integrata e sostenibile”, il PUMS romano punterà al massimo coinvolgimento dei cittadini e disegnerà un modello organico di mobilità in ogni ambito: trasporto pubblico, strade, parcheggi di interscambio, tecnologie, parco veicoli, mobility manager, controllo e regolazione del traffico, informazione all’utenza, logistica, riorganizzazione delle consegne di merci.

 

Il provvedimento approvato dall’esecutivo capitolino prevede anche l’adozione del documento Guidelines developing and implementing a sustainable urban mobility plan, prodotto dalla Commissione Europea. In base a questo il PUMS dovrà mettere in piedi un sistema di trasporti urbani in grado di conseguire almeno questi obiettivi: garantire a tutti i cittadini mezzi in grado di raggiungere “destinazioni e servizi chiave”; più sicurezza, meno inquinamento (atmosferico e acustico), minori consumi energetici; più efficienza ed economicità del trasporto; contribuire a migliorare l’attrattività del territorio e la qualità dell’ambiente urbano.   

 

L’obiettivo, spiega l’assessore Linda Meleo (Città in Movimento) è “dotare la città di un sistema di mobilità competitivo con le altri capitali europee, recuperando nel medio-lungo periodo il gap infrastrutturale storico, aggravato dall’incongruo sviluppo insediativo degli ultimi 15 anni”. Per questo “serve subito avere una nuova programmazione delle opere fondamentali per Roma Capitale e il PUMS definirà appunto le priorità di intervento in relazione alle risorse disponibili”. “Sarà anche l’occasione”, conclude Meleo, “per verificare l’efficacia, la sostenibilità dei costi e dei tempi di realizzazione delle opere in programma”.

 

17/10/2016

Mobilità sostenibile, partiti i lavori della Consulta cittadina

Piano Urbano Mobilità Sostenibile, online il portale per partecipare: via libera a proposte e osservazioni

 

Proporre, votare e scegliere opere che definiscano un nuovo piano del trasporto pubblico e di reti infrastrutturali: dai corridoi tranviari alle ciclabili, fino alle isole ambientali. Tutto questo da oggi è possibile con il nuovo portale del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), www.pumsroma.it. Un esempio di partecipazione diretta del cittadino. Che in prima persona può disegnare la nuova città del futuro insieme all’Amministrazione capitolina. A presentare la piattaforma in Campidoglio la sindaca Virginia Raggi, gli assessori Linda Meleo (Città in Movimento) e Luca Montuori (Urbanistica), il presidente della Commissione capitolina Mobilità, Enrico Stefàno.

 

Per avviare le progettazioni su alcune opere strategiche per la città e per l’area metropolitana, l’Amministrazione ha presentato a giugno le opere invarianti, i cosiddetti “punti fermi”, un primo set di opere e interventi sulle infrastrutture per competere con le Capitali europee. Ora parte la seconda fase del piano con lo sviluppo della piattaforma digitale di ascolto.

 

“Crediamo che il cittadino debba avere un ruolo centrale nella visione del nuovo piano del trasporto pubblico locale e della viabilità di Roma”, spiega la sindaca Virginia Raggi. “Con il portale del Pums potrà scegliere o votare direttamente le opere infrastrutturali che reputa più efficaci per una nuova mobilità. La cittadinanza deve essere protagonista del cambiamento che vogliamo attuare come Amministrazione. E nostro compito sarà far analizzare e vagliare tutti i suggerimenti e le proposte che arriveranno”.

 

 

Per partecipare alla costruzione del Pums il cittadino potrà interagire con la piattaforma attraverso una semplice registrazione, fare la sua proposta e condividerla. Ogni progetto poi potrà essere commentato da altri utenti che segnaleranno il proprio gradimento.

 

Queste le fasi del metodo partecipato:

 

• chiunque potrà proporre interventi sulla rete di trasporto pubblico (busvie, tranvie, metropolitane, nodo ferroviario di Roma, nodi di scambio), sulla rete ciclabile e pedonale, sullo sviluppo di azioni di medio periodo utili e favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile.

 

• Le proposte che avranno raggiunto il maggior numero di preferenze saranno prese in considerazione dall'Amministrazione, approfondite da un gruppo di lavoro dedicato, e potranno diventare parte integrante del Pums.

 

• Una volta scelte le proposte migliori, saranno poi presentate alla cittadinanza con incontri sul territorio, organizzati in ambito municipale. Nell’individuazione dello scenario finale la cittadinanza avrà di nuovo un ruolo importante, esprimendo il proprio parere rispetto alle soluzioni che riterrà più efficaci per la città. Le modalità di coinvolgimento dei cittadini adottate dal Pums rientrano nel quadro più generale delle linee strategiche sulla partecipazione, coordinate dall'Assessorato Roma Semplice, e saranno integrate nella sezione "Partecipa" prevista nel nuovo portale istituzionale di Roma Capitale.

 

“Roma punta a una riqualificazione urbana incentrata sulla mobilità sostenibile e a nuove infrastrutture. A giugno, con delibera di Giunta, abbiamo definito i cosiddetti “punti fermi” del Pums, priorità dell’Amministrazione per migliorare il trasporto pubblico. Nostro compito sarà valutare l’efficacia trasportistica e la fattibilità delle proposte dei cittadini, coordinandole e integrandole sia su scala urbana, sia metropolitana”, dichiara l’assessora alla Città in Movimento Linda Meleo.

 

 

“Il Pums è uno strumento fondamentale non solo per definire le linee strategiche della nuova mobilità all’interno della città, ma anche per avviare un pensiero sugli spazi nel loro complesso. Una riflessione che parta non soltanto quindi dal concetto di spostarsi”, sottolinea l’Assessore all’’Urbanistica Luca Montuori, “ma anche permetta di capire come vogliamo concepire l’abitare rispetto allo spazio pubblico. Il Pums quindi ci offre l’occasione di aprire una discussione ampia su alcuni luoghi importanti della città lasciandoci immaginare e rapportare Roma in relazione alle altre Capitali europee. Un approccio in cui il coinvolgimento dei cittadini è fondamentale, per lavorare insieme alla realizzazione di una città sempre più efficiente e a misura di chi la vive”.

 

“Un esempio di partecipazione diretta che abbiamo già sperimentato in piccolo è stato il questionario online per il nuovo assetto di viale Marconi”, aggiunge il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno. “Mesi fa abbiamo proposto tramite consultazione in rete diversi piani per la riqualificazione del viale, proprio per ridurre il traffico privato e aumentare la mobilità pubblica. I cittadini hanno deciso il nuovo assetto con corsie ciclabili e preferenziali per autobus. Il sito del Pums servirà proprio a questo, a raccogliere i suggerimenti dei romani per una nuova mobilità”.

 

 

20/09/2017

Bike sharing, nuove bici elettriche con fondi europei

Arriva in zona Eur-Laurentino-Torrino-Spinaceto (IX Municipio) il bike sharing elettrico, con i fondi europei del programma Horizon 2020 (tema sugli scudi al Forum PA, vedi nostra notizia). La Commissione Europea, informa l’assessora Linda Meleo (Città in Movimento), ha approvato un piano da 700mila euro per l’acquisto di bici elettriche. 

 

Saranno realizzati sei e-hub, innovativi posteggi per bici a pedalata assistita, ciascuno dotato di 13 biciclette elettriche, per un totale di 78 mezzi che saranno a disposizione dei cittadini per due anni. Il progetto comunitario si chiama ELVITEN e, come detto, viene finanziato col maxi-programma Horizon 2020.

 

ELVITEN non è solo bici elettriche in affitto: il sistema consentirà di misurare l’effettivo gradimento di questo tipo di mezzo e di capire che uso ne fanno gli utenti in base alle loro reali necessità. In questo modo, sottolinea Meleo, "possiamo testare il gradimento dei cittadini verso il bike sharing, sfruttando le nuove tecnologie sostenibili. Il progetto ribadisce il nostro impegno per la smart mobility a Roma, volto a garantire la sicurezza su due ruote".

 

 

 

 

data pubblicazione: 25/05/2017

Mobilità sostenibile, arriva lo scooter sharing elettrico

Da oggi romani e turisti possono utilizzare oltre 200 scooter elettrici per spostarsi velocemente e senza inquinare. Presentato lo scooter sharing eCooltra, pronto per il lancio a Roma in contemporanea con Lisbona e Madrid dopo il successo ottenuto a Barcellona. “Il nostro sogno”, ha detto l’assessora Linda Meleo (Città in Movimento) intervenendo alla conferenza stampa, “è trasformare la Capitale in una città in movimento, sempre più green”.

 

“Una flotta colorata di due ruote a zero emissioni”, ha sottolineato Meleo. “Usare gli scooter è semplice, comodo e sostenibile. È sufficiente scaricare l’app eCooltra sul proprio smartphone e registrarsi per individuare il più vicino scooter disponibile in quel momento, prenotarlo e guidarlo”.

 

“Lo scooter, dotato di due caschi”, prosegue l’Assessora, “si accende senza chiave, attraverso il sistema chiamato Keyless Start/Stop con il pulsante collocato sotto il manubrio. Una volta completato il tragitto, posto lo scooter sul cavalletto, l’utente utilizzerà l’app sul proprio smartphone per mettere in pausa o terminare il noleggio”.

 

 

“Nelle prossime settimane la flotta di scooter elettrici arriverà a toccare quota 240 e già il prossimo anno il Ceo di Cooltra MotosTimo Buetefisch ha annunciato l’intenzione di ampliarla ancora”.

 

Motorini elettrici: un mezzo ideale, ha concluso Meleo, “per una mobilità più sostenibile, smart e rispettosa dell’ambiente 

28/04/2017

Giunta, via a Piano mobilità elettrica e nuovo regolamento installazione colonnine: 700 entro il 2020

Almeno settecento colonnine di ricarica entro il 2020 per sviluppare la mobilità elettrica a Roma, in centro e nelle periferie, un mercato aperto a tutti gli operatori disposti a investire sul territorio, un quadro di regole definite a tutela del servizio e degli operatori e un’App che consenta a tutti i cittadini di poter far richiesta di colonnine elettriche sul territorio. Questi i punti cardine del primo Piano della mobilità elettrica, approvato dalla Giunta capitolina, e del nuovo regolamento che disciplina l’installazione e la gestione degli impianti di ricarica.

 

“Roma sarà polo di attrazione per l’elettrico nei prossimi anni. La città si dota del primo piano capitolino e del primo regolamento sull’elettrico. Da oggi ha inizio un percorso certo, definito, che porterà ad aumentare gli impianti di ricarica dal centro alle periferie: dalle stazioni di servizio del Gra alle Mura Aureliane. Siamo a lavoro per agevolare i cittadini e per la semplificazione dell’erogazione del servizio: entro un anno realizzeremo un’App che consenta a chiunque lo desideri di richiedere l’installazione dei punti di ricarica, uno strumento consultivo, per definire meglio la domanda e migliorare gli spostamenti in città”, dichiara l’assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale Linda Meleo.

 

“Oggi le regole diventano chiare per chiunque voglia investire in questo settore. Per rendere capillare la rete saranno promossi incentivi per i gestori di parcheggi privati che siano disposti a offrire servizi di ricarica nei nodi di scambio o nel centro storico. Questo piano permetterà uno sviluppo ordinato del mercato che interesserà tutto il territorio metropolitano e arriverà sino a Ostia e Acilia”, spiega Meleo.

 

Il regolamento definisce la distribuzione capillare delle settecento colonnine elettriche che copriranno tutte le sei zone del Piano generale del traffico urbano. Un numero che tiene in considerazione le esigenze di ricarica in proporzione al numero di addetti, con l’obiettivo di soddisfare il fabbisogno degli utenti. Il regolamento stabilisce la cornice in cui collocare le colonnine per uno sviluppo orientato dell’offerta, ma non pone limiti alle richieste complessive di installazioni pur tracciando un percorso normativo, legato alla fattibilità tecnica.

 

Ogni operatore potrà fare richiesta per un massimo di trenta lotti, ognuno dei quali è composto da quaranta colonnine di “pubblico accesso” per un totale di 1.200 colonnine per azienda. Inoltre per garantire la distribuzione capillare su tutto il territorio di Roma, dal centro alle periferie, le società saranno tenute a distribuire nelle sei zone del Pgtu e in maniera uniforme il 60% degli impianti di ricarica, mentre saranno libere di poter collocare il restante 40%. Nel regolamento, inoltre, si specifica che il 20% dei nuovi impianti sarà ad alta potenza.


Modello alla base dello studio è garantire un adeguato numero di punti di ricarica anche ad alta e media potenza lungo i principali assi di accesso alla città e nei punti maggiormente trafficati come le aree di parcheggio di lunga sosta, posteggi davanti agli uffici pubblici, centri commerciali, cinema.

 

Con l’attuazione del Piano, l’Amministrazione prevede entro il 2019 la creazione di una piattaforma dedicata, un’App, in grado di acquisire direttamente gli indirizzi indicati dai singoli cittadini per l’installazione di punti di ricarica. Con l’applicazione, che progetterà Roma Servizi per la mobilità, il cittadino potrà segnalare la posizione in cui desidera l’impianto di ricarica, e indicare se è già possessore o utilizzatore di un veicolo elettrico. 

Con questa App sarà possibile specificare la fascia oraria in cui il cittadino vorrebbe utilizzare il punto di ricarica e indicare se la colonnina desiderata è vicino all’abitazione o al luogo di lavoro. L’applicazione identificherà le coordinate geografiche e le imprese così potranno valutare la fattibilità tecnica. In questo modo sarà possibile capire la reale domanda, le preferenze dei cittadini, in modo da garantire una capillare distribuzione sul territorio comunale.


Il Piano della mobilità elettrica ora passerà all’esame della Commissione capitolina Mobilità per poi essere sottoposto ai Municipi, che avranno trenta giorni per esprimersi, fino ad approdare in Assemblea capitolina.

 

CARPOOLING

 


L’Amministrazione Capitolina è impegnata a portare avanti un programma teso alla valorizzazione delle modalità di trasporto collettivo in alternativa a quello privato, al decongestionamento del traffico e al risanamento ambientale ed ha portato all’istituzione di numerose zone a traffico limitato e all’istituzione di un’amplissima zona di aree destinate a sosta tariffata, tale programma è rivolto anche alla riduzione dell’inquinamento atmosferico generato dal traffico urbano.
In quest’ottica il Car Pooling è uno strumento per ridurre la circolazione di  mezzi individuali in favore di un uso collettivo della stessa auto privata.
A tal proposito l’Amministrazione Capitolina ha sperimentato negli anni diverse forme di intervento e attualmente, attraverso l’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità, ha realizzato un sito internet tramite il quale si possono di ottimizzare gli spostamenti dei dipendenti di un'azienda da casa alla sede di lavoro e viceversa, attraverso la condivisione della propria auto. Gli utenti di riferimento sono viaggiatori che abitualmente si spostano con l'auto privata e che decidono di condividere la stessa per vari motivi.

Per maggiori dettagli: carpooling

 

PSCL

 

 Piani di  Spostamento Casa Lavoro



Il PSCL nasce dall’esigenza di agire sul motivo di spostamento più sistematicamente ripetitivo nel quadro della mobilità urbana; si tratta dello sviluppo e messa a punto di un insieme di misure e strumenti per la riorganizzazione degli spostamenti del personale di aziende ed enti ma anche per razionalizzare quelli che interessano i Centri Commerciali, i Poli Ospedalieri, le Università, l’Auditorium, etc. Esso so configura a tutti gli effetti come mezzo integrativo del TPL.
I PSCL possono comprendere diverse iniziative:

- l’attivazione di un servizio di trasporto collettivo che serva il maggior numero di dipendenti attraverso l’uso di mezzi fino a 50 posti con funzioni di “navette aziendali o interaziendali” anche in collegamento con i servizi di trasporto pubblico come le stazioni della metropolitana;
 




- lo studio e l’organizzazione di un uso multimodale dell’offerta di trasporto anche attraverso l’incentivazione per l’acquisto di abbonamenti metrebus;
- la formazione di equipaggi di car pooling, ovvero la condivisione di un’unica vettura da parte di più colleghi per arrivare alla sede aziendale;
- gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e la possibilità per le aziende di aderire al servizio car sharing.


Roma Capitale ha affidato all’Agenzia Roma Servizi perla Mobilità s.r.l. il ruolo di struttura di supporto dell’amministrazione comunale, per l’attuazione del programma di interventi per la mobilità sostenibile.

Le aziende che ad oggi sono state coinvolte da Roma Capitale o che hanno presentato un progetto per l’organizzazione di questi interventi sono le seguenti:

- TIM
- Inpdap
- Sviluppo Italia
- Enel
- Enea
- Università la Sapienza
- Università Roma Tre
- Accademia di Santa Cecilia
- Groupama Assicurazioni S.p.A.
- Telecom Italia S.p.A.

- Almaviva S.p.A.

- ISTAT
- ITALFERR S.p.A.
- INPDAP

- Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.

- ISPRA

- Casa Circondariale di Rebibbia

- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
- Provincia di Roma

- Icarus S.p.A.

- Ele S.p.A
- Residence Le Torri S.p.A. 

 

  data ultimo aggiornamento 13/02/2015