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Data__31/01/2014
Data__2014

Roma, Città da coltivare


 

balla di fienoCon l’approvazione da parte della Giunta Capitolina della deliberazione “Indirizzi per la realizzazione di interventi rivolti alla utilizzazione di quota parte del patrimonio di terreni di proprietà di Roma Capitale per promuovere lo sviluppo di nuove aziende agricole multifunzionali", si dà l’avvio al progetto strategico “Roma città da Coltivare” rivolto al recupero produttivo e ambientale dell’Agro romano e alla diffusione della cultura e delle pratiche agricole nella cittadinanza. Il primo bando per l’assegnazione dei terreni ai giovani agricoltori sarà pubblicato a breve, dopo la consultazione delle forze sociali del settore sul testo del provvedimento.

Obiettivi
Utilizzare parte del patrimonio di terreni nella disponibilità di Roma Capitale, attualmente dismesso o sottoutilizzato, per aprire prospettive occupazionali innovative nel settore dell’agricoltura, in particolare per i giovani imprenditori, e per sviluppare nuove forme di gestione delle aree verdi, con l’integrazione nell’attività produttiva dei servizi multifunzionali che l’agricoltura urbana è in grado di offrire ai cittadini.
La delibera costituisce la prima attuazione da parte di un ente locale, su scala nazionale, delle disposizioni contenute nell’art. 66 del decreto-legge n.1 del 2012, con il quale sono stati definiti gli indirizzi per l’assegnazione a giovani imprenditori agricoli, di età inferiore a 40 anni, di terreni pubblici a vocazione agricola attualmente dismessi. Roma Capitale si propone pertanto come modello di riferimento per le iniziative locali rivolte ad invertire il processo di consumo e abbandono del terreno coltivabile e per la promozione, in una nuova dimensione, dell’agricoltura urbana.

Il provvedimento approvato prevede che sia conferito al Dipartimento Patrimonio Sviluppo e Valorizzazione, d’intesa con il Dipartimento Tutela Ambientale, il mandato di individuare, nella disponibilità patrimoniale di Roma Capitale, “aree ed edifici rurali da destinare al recupero produttivo agricolo e paesaggistico dell’Agro romano”. La selezione degli immobili da destinare a questo scopo avverrà in primo luogo nell’ambito delle aree pervenute da cessioni e compensazioni urbanistiche e dei beni recentemente attribuiti dal Demanio dello Stato con la procedura di “federalismo demaniale” (decreto legislativo n.85 del 28 maggio 2010).

La delibera conferisce inoltre il mandato agli stessi Dipartimenti di Roma Capitale di procedere all’assegnazione delle aree e degli immobili rurali a soggetti selezionati con bandi pubblici che dovranno rispondere alle seguenti direttive:
a) la partecipazione, quali soggetti ammessi a concorrere, di imprenditori agricoli professionali o coltivatori diretti, con la previsione di un criterio di preferenza a vantaggio dei giovani di età inferiore a 40 anni che intendano avviare l’attività imprenditoriale;
b) l’aggiudicazione sulla base della migliore offerta tecnica, valutata sulla base del piano di sviluppo aziendale e del relativo programma di investimenti, nonché in base alla sussistenza nel piano stesso di attività agricole multifunzionali, del metodo di coltivazione biologico e di orientamenti colturali rivolti alla promozione della biodiversità e alla tutela del paesaggio. Per attività agricole multifunzionali si intendono quelle in grado di fornire servizi innovativi alla cittadinanza, fra i quali servizi didattici (fattorie didattiche, agrinidi, centri ricreativi estivi per ragazzi), servizi sociali (integrazione lavorativa di soggetti svantaggiati con l’agricoltura sociale), servizi ricreativi (orti per le famiglie, gestione di sentieri natura e avventura, aree pic-nic) e servizi per la filiera corta (vendita diretta dei prodotti aziendali).
c) l’assegnazione degli immobili con contratto agrario, ai sensi della legge 3 maggio 1982, n.203;
d) forme di agevolazione per l’accesso al credito dedicate agli aggiudicatari, con particolare riferimento alle eventuali esigenze di manutenzione e recupero degli edifici rurali;
e) modalità di sostegno per lo sviluppo di attività produttive a filiera corta, finalizzate a supportare il contatto diretto fra gli imprenditori assegnatari e i consumatori romani.




Ultimo aggiornamento 9 Novembre 2014
 


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