Sezioni del portale

Luceverde

Infomobilità

Numero Unico Taxi

URC - Ufficio per i Rapporti con i cittadini

060606

Partecipazione Popolare

Sistema informativo procedura negoziata

Protezione Civile

Statuto Roma Capitale

Roma Statistica

Open Data

Cambio di Residenza in tempo reale

Turismo

Bibliotu

Linea Amica

Suap

Suar

Home / Struttura Organizzativa
Categoria1__Struttura Organizzativa

Autocostruzione e autorecupero a fini residenziali

Autocostruzione e autorecupero a fini residenziali

Il progetto consiste nel recupero di immobili dismessi. L’Amministrazione Comunale, per sopperire all’emergenza abitativa mediante un bando individua immobili adatti ad interventi di “Autorecupero”, quindi ristruttura gli immobili fatiscenti, suddividendo gli interni per abitazioni e questi ultimi vengono ristrutturati a carico delle cooperative di cittadini. I finanziamenti sono erogati dal Ministero delle Infrastrutture, dal Comune e dalla Regione Lazio. Proprio un successivo bando affida alle Cooperative (formate da soci che possiedono i requisiti per accedere all’edilizia agevolata, Legge Regione Lazio n. 55/’98 , art. 4) la realizzazione degli alloggi con la supervisione dell’Amministrazione.

Nel 2008 erano in elaborazione interventi per un totale di 197 alloggi.

Mappa interventi autorecupero 



Gli interventi di Autorecupero a Roma: I Municipio Piazza Sonnino/via G. Modena, IV Municipio - via Colomberti, IV Municipio - via Monte Meta, IV Municipio - Largo Monte San Giusto, V Municipio - via Marica, VII Municipio - via Appiani, VII Municipio - via dei Lauri, VIII Municipio - via delle Alzavole, X Municipio - via Saredo, XI Municipio - via di Grotta Perfetta, XII Municipio - via F. De Grenet

Gli interventi di autorecupero e autocostruzione rientrano nelle politiche di Autopromozione del territorio del Dipartimento Politiche per la Riqualificazione delle Periferie.


Obiettivi
Attraverso il meccanismo dell'autorecupero, l'Amministrazione:
- non deve ricorrere alla costruzione di nuova edilizia abitativa;
- cerca di dare una risposta al problema dell'emergenza abitativa.
- risolve aspetti di degrado ambientale presenti in alcuni ambiti della città.

Come funziona
L'Amministrazione Comunale individua gli edifici che possono essere utilizzati a fini abitativi e redige un progetto preliminare nel quale sono ipotizzate soluzioni distributive adeguate per la trasformazione in residenza dell'immobile prescelto.
Dal progetto si evincono i costi necessari al recupero delle parti comuni dello stabile (recupero primario) e al recupero degli alloggi stessi (recupero secondario).
Il Comune provvede a reperire il finanziamento necessario al recupero primario all'interno delle proprie disponibilità di bilancio, ovvero attraverso finanziamenti statali e regionali.
Per la realizzazione del recupero secondario invece l'Amministrazione, di volta in volta, pubblica un bando per
invitare le cooperative di autorecupero e/o di autocostruzione a presentare un progetto esecutivo, sulla base di
un progetto predisposto dal Comune, accompagnato da un'offerta economica per il recupero degli alloggi.

Le cooperative
Le cooperative di autorecupero e/o di autocostruzione devono essere formate da un numero di soci superiore
agli appartamenti da assegnare e con un reddito non superiore al limite previsto per l'accesso all'edilizia agevolata.
Alla cooperativa, selezionata secondo i parametri di qualità previsti dal bando, viene assegnato l'edificio per la
realizzazione degli appartamenti. La spesa per la realizzazione delle opere viene finanziata con un mutuo concesso alla cooperativa; le rate vengono restituite dai soci assegnatari degli appartamenti con quote mensili equivalenti e sostitutive del canone di affitto.


Riferimenti normativi
Legge della Regione Lazio n. 55/1998 - Autorecupero del patrimonio immobiliare
Deliberazione Consiglio Comunale n. 34/2001 - Approvazione programma definitivo E.R.P.
Deliberazione Giunta Comunale n. 753/2002 - Approvazione bando e schema di convenzione
Deliberazione Consiglio Comunale n. 110/2005 - Indirizzi sulle politiche abitative