Sezioni del portale

Luceverde

Infomobilità

Numero Unico Taxi

URC - Ufficio per i Rapporti con i cittadini

060606

Partecipazione Popolare

Sistema informativo procedura negoziata

Protezione Civile

Statuto Roma Capitale

Roma Statistica

Open Data

Cambio di Residenza in tempo reale

Turismo

Bibliotu

Linea Amica

Suap

Suar

Home / Struttura Organizzativa
Categoria1__Struttura Organizzativa
/ Dipartimento Risorse Economiche
Categoria2__Dipartimento Risorse Economiche
/ Tributi Soppressi / TARSU / Scheda Tarsu

Scheda Tarsu

GUIDA ALLA TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI (TaRSU)

rate

La Tassa è regolamentata dalla deliberazione di Consiglio Comunale n. 143 del 20/21 dicembre 2001

Dal 1° gennaio 2003 la Tassa (TaRSU) è diventata Tariffa (TaRi) ed è gestita direttamente dall'AMA. La Tassa rimane vigente per tutti gli anni precedenti al 2003.

Le notizie che seguono valgono per la Tassa (TaRSU) e non per la Tariffa (TaRi).

La tassa deve essere pagata da chiunque detenga a qualsiasi titolo un locale o area commerciale.
La tassa si paga sulle superfici coperte calpestabili e sulle aree scoperte (ad esclusione delle aree di manovra) commerciali. (Vedi Regolamento).

Iscrizione e cancellazione
Quando si lascia un immobile occorre presentare la dichiarazione di cessazione e quando si ha la disponibilità di un immobile occorre presentare la dichiarazione di iscrizione. Se ci si trasferisce si devono presentare tutte e due le dichiarazioni (cessazione ed iscrizione) utilizzando, possibilmente, lo stesso modulo.

La tassa, sebbene sia riscossa in 4 rate  (ogni rata copre 3 mesi), ha un andamento bimestrale, cioè la cancellazione decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo alla data di presentazione. Ad esempio: se ho lasciato l'appartamento il 26 di febbraio 2001 e mi cancello il 7 di settembre 2001 la cancellazione avrà effetto dal 1° novembre 2001.
Se invece ho lasciato l'appartamento il 14 ottobre 2001 e faccio la cancellazione il 12 giugno 2002 la cancellazione decorre dal 1° gennaio 2002.
Ciò vuole dire che in caso di sola cancellazione occorre effettuare i pagamenti nel seguente modo:
Tabella decorrenza cancellazione

Si può presentare anche la "cancellazione tardiva" nel caso non si sia presentata a tempo debito la cancellazione, ma, perchè sia accolta occorre che la richiesta sia fatta entro sei mesi dalla notifica della cartella o dell'avviso di mora (Vedi regolamento), oppure non siano trascorsi più di 2 anni dall'ultimo pagamento effettuato. La cancellazione tardiva da diritto allo sgravio o rimborso a decorrere dall'anno successivo a quello in cui si sarebbe dovuta presentare (ad es. - abitazione lasciata nel 1996 la cancellazione tardiva decorre dal 1997).
Di norma i rimborsi  sono eseguiti per  l'anno in corso e i due precedenti mentre lo sgravio (cioè la cancellazione dal ruolo quando non si sono effettuati pagamenti) può risalire fino ad un massimo di 10 anni prima.

Anche l'iscrizione ha cadenza bimestrale ma decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo alla data di occupazione (Vedi regolamento). Per non incorrere in sanzioni la dichiarazione di iscrizione va presentata entro il 20 gennaio dell'anno successivo a quello in cui è iniziata l'occupazione dei locali o aree.

Nel caso in cui ci si trasferisce da un immobile ad un altro, a parità di categoria, si deve verificare se il nuovo immobile è più grande o più piccolo del vecchio.
Nel primo caso (immobile nuovo più grande) è bene pagare l'intero importo relativo al vecchio immobile ed attendere l'invio del nuovo avviso che conterrà solo la differenza di metri quadri tra il vecchio ed il nuovo immobile.
Nel secondo caso (immobile nuovo più piccolo) è bene pagare solo fino al momento in cui si è fatto il cambio (vedi Tabella precedente) ed attendere l'arrivo della cartella di pagamento che conterrà la differenza da pagare. Nel caso si sia pagato in più il rimborso è d'ufficio.

Riduzioni (Vedi Regolamento)
Coloro che abitano da soli hanno diritto alla riduzione del 25% sulla Tassa, ma solo per l'abitazione nella quale si ha la residenza anagrafica.

Anche coloro che sono residenti all'estero e regolarmente iscritti all'AIRE (anagrafe italiani residenti all'estero) hanno diritto alla riduzione del 25%, purchè occupino la casa per meno di sei mesi l'anno e la casa non sia utilizzata da altri.

La riduzione del 25% la applicano anche i coltivatori diretti per l'abitazione rurale.

Per ottenere la riduzione è sufficiente presentare la richiesta sull'apposito modulo una sola volta e vale fino a che non cambiano le condizioni. Sia la richiesta per ottenere la riduzione che la rinuncia alla riduzione, vanno presentate entro il 20 gennaio.
Nel caso in cui si sia presentata la richiesta ma sia comunque arrivato l'avviso di pagamento con l'importo intero si devono pagare soltanto tre rate. Se invece non si ha più diritto ed è arrivata la tassa ridotta, si deve pagare ed attendere l'invio dell'avviso con la differenza a conguaglio.

Esistono anche le riduzioni per "distanza dai cassonetti":
- riduzione del 60% se la distanza dal cassonetto è compresa tra 500 e 1.000 metri;
- riduzione del 70% se la distanza è maggiore di 1.000 metri.
Nel caso il locale si trovi in strade private o chiuse al traffico la distanza si calcola dall'accesso alla strada.
Per ottenere la riduzione è necessario presentare la richiesta tutti gli anni. Si ricorda che in questo caso è conveniente - per non incorrere in problemi - pagare ed attendere il rimborso.

Esenzioni (Vedi Regolamento)
 Hanno diritto all'esenzione - cioè a non pagare la Tassa - i nuclei familiari conviventi con: ultrasessantenni, uno o più figli minori, disoccupati, cassaintegrati, disabili, soggetti assistiti dai servizi sociali e persone affette da gravi sindromi che creano oggettive difficoltà di lavoro e vita sociale nei quali nessuno dei componenti il nucleo familiare possieda immobili con valore ai fini ICI superiore a euro 25.822,84 (L. 50.000.000 arrotondato). Il valore ai fini ICI si calcola nel seguente modo: rendita iscritta in catasto aumentata del 5% e moltiplicato 100 (per tutti gli immobili tranne i negozi cat. C1 che si moltiplica per 34 e gli uffici A10 che si moltiplica per 50). Si ricorda che nei 25.822,84 euro deve rientrare anche la casa nella quale si abita, oppure sommando le eventuali porzioni possedute da ciascuno dei componenti il nucleo familiare. Inoltre, quando si parla di possesso si intendono anche: usufruttuari, coloro che godono del diritto di uso o abitazione. (Vedi Regolamento)

Si ricorda che i nuclei familiari possono essere composti da una sola persona.

Per ottenere l'esenzione è inoltre necessario che la somma dei redditi (riferiti all'anno 2001) di tutti i componenti il nucleo familiare sia inferiore ai seguenti limiti:
Limiti di reddito imponibile familiare per l'accesso all'esenzione della Tarsu

e che non si effettui sublocazione.



Per avere l'esenzione è necessario presentare un'autocertificazione attestante i requisiti.
La richiesta può essere presentata dal 1° gennaio al 31 dicembre e vale per l'anno in corso.

Si ricorda che la domanda deve essere presentata una sola volta se si chiede per presenza di anziani, disabili. In tutti gli altri casi la richiesta deve essere presentata tutti gli anni.

Nel caso in cui sia stata già presentata la richiesta ma sia comunque arrivato l'avviso di pagamento non si deve pagare, tranne nel caso in cui sia arrivata una comunicazione che nega il diritto all'esenzione.

ATTENZIONE: I disabili e i portatori di gravi sindromi devono allegare copia del certificato (rilasciato da una struttura pubblica) che attesti l'invalidità o, nel caso di persone affette da gravi sindromi che attesti il disagio sociale o lavorativo derivante dalla sindrome e non la malattia.

Metodi di riscossione
Dal 2000 sono cambiati i sistemi di riscossione.

L'avviso di pagamento, che viene recapitato per posta ordinaria, è un invito a pagare entro determinate date per evitare l'emissione della cartella e non obbliga al pagamento. In seguito al ricevimento dell'avviso di pagamento non si può presentare ricorso. Per presentare ricorso è necessario non pagare e attendere la notifica della cartella di pagamento.

Dal 2000 la cartella di pagamento è divenuta "titolo esecutivo", cioè se non viene pagata entro i termini consente al Concessionario di eseguire gli atti di pignoramento. La cartella è sempre maggiorata delle spese di notifica pari a euro 3,10 (L. 6.000 arrotondate).
Normalmente la scadenza del 1° pagamento in cartella è: entro 60 giorni dalla notifica. Anche i pagamenti successivi vanno effettuati ogni 60 giorni.

Non si emettono più avvisi di mora. Gli avvisi di mora sono emessi ancora per tasse dovute per gli anni precedenti al 2000.
Per la lettura degli avvisi di mora si ricorda che il codice tributo della Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani è 434, che la Provincia di Roma è il codice 70, e che il Comune di Roma è il codice 450.


Come si legge la cartella di pagamento
La cartella di pagamento è composta da 12 pagine di cui 6 di bollettini (l'indicazione è scritta in basso).

Nella pagina 1 si leggono i dati salienti: Cognome, nome ed indirizzo di recapito della cartella, totale delle somme da pagare, causale ed ente creditore. Attenzione: in questa pagina non si può sapere se la cartella è relativa a Roma.

Nella pagina 2 si leggono: quale ente ha emesso l'atto (è qui che si capisce se è il Comune di Roma), gli estremi del ruolo (necessari se si vuole fare ricorso), la superficie in tassa, la via e la categoria. Questi dati sono riportati per ogni oggetto in tassa, con anche l'importo per ogni oggetto e l'importo totale.

Nella pagina 3 sono riportati gli importi e le scadenze delle rate. Per la Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani le scadenze sono bimestrali (ogni 60 giorni) a partire dalla data di notifica della cartella. Se si vuole pagare in unica soluzione (il totale) il versamento deve essere effettuato entro 60 giorni.

Nella pagina 4 sono riportate le modalità di pagamento con particolare riferimento al modello F35 per il pagamento di cifre diverse da quelle contenute nei bollettini prestampati.

Nella pagina 5 si possono leggere gli anni per i quali si paga.

Nella pagina 6 ci sono le istruzioni per la presentazione del ricorso.

Le successive pagine sono i bollettini di pagamento.

Come funziona RomaTributi
RomaTributi è il nuovo sistema con il quale i cittadini, da casa, possono presentare le dichiarazioni di iscrizione e cancellazione dalla Tassa.

Il sistema prevede che il cittadino si registri ed invii al fax 06 6710 2078 la fotocopia firmata del contratto di adesione e la fotocopia di un documento di identità. Successivamente, entro 48 ore, gli arriverà una mail con l'autorizzazione e da quel momento potrà utilizzare il sistema per fare le operazioni necessarie.

RomaTributi può essere utilizzato dai cittadini per loro stessi o per la loro famiglia oppure da professionisti (commercialisti, CAF, notai, ecc.) per i loro clienti.

Dove andare e cosa fare
Qualunque richiesta (iscrizione, cancellazione, variazione) o istanza (cancellazione tardiva, richiesta di sgravio, ecc) può essere presentata via fax o per posta allegando la fotocopia di un documento di identità.

La posta o il fax devono essere inviati a: Comune di Roma - U.O. Tributi - Via Ostiense, 131/L - 00154 Roma (06 6710 3333).