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MICRONIDI e SPAZI B.eB.i.



 Data la carenza di posti disponibili negli asili nido comunali, il Comune di Roma ha attivato una serie di convenzioni con associazioni o enti privati per l'offerta di servizi integrativi che possano accogliere bambini in età da asilo nido.
Facendo un click sui vari tipi di servizio sotto elencati è possibile conoscere le caratteristiche dello stesso servizio.

MICRONIDO



Il micronido si configura come un modello di attività educativa di sostegno alla famiglia, che ha come obiettivo principale lo sviluppo del bambino sia sotto il profilo cognitivo che sotto il profilo relazionale.

Sono, pertanto, richiesti la professionalità degli operatori, l'adeguatezza e funzionalità delle strutture, un'opportuna progettazione educativa, che devono mirare alla realizzazione di un contesto ambientale in grado di favorire la crescita, la socializzazione e lo sviluppo armonico delle potenzialità dei bambini.

Dovrà accogliere i bambini dai 3 mesi ai 36 mesi, inseriti nelle liste di attesa degli asili nido comunali, per una fascia oraria massima che va dalle ore 7.00 alle ore 18.00.

Attraverso un avviso pubblico, l'amministrazione comunale procede al reperimento degli organismi interessati all'iniziativa, i quali devono essere proprietari o possedere legittimamente l'immobile nel quale propongono di realizzare il progetto di "Micronido".

Le strutture devono essere a norma di tutte le vigenti leggi in materia di asili nido. Tali organismi devono, altresì, essere in grado di fornire il personale educativo (1 educatore ogni 6 bambini) ed ausiliario (1 ausiliario ogni 10 bambini) opportunamente qualificati.

Caratteristiche della struttura educativa

La struttura deve prevedere le caratteristiche fondamentali per garantire attraverso l'organizzazione di spazi adeguati ed opportunamente attrezzati la realizzazione delle diverse attività:

·- Rapporto metratura/bambino (10 mq. coperti chiusi a bambino).
·- Spazio accoglienza e guardaroba per i bimbi.
·- Spazio per il sonno per i lattanti.
·- Spazio per le attività dei lattanti.
·- Spazio con zona di pulizia e zona di cambio per l'igiene dei lattanti.
·- Bagni per i bambini.
·- Spazio per il sonno per gli altri bambini.
·- Spazio per le attività degli altri bambini.
·- Bagni e spogliatoio per gli adulti.
·- Cucina e dispensa.
·- Spazio con bagno per il pediatra
·- Spazi attrezzati all'aperto.
·- Armadietto primo soccorso.
·- Spazio per colloquio con i genitori.
.- Segreteria.

Caratteristiche fondamentali del progetto educativo

Il progetto educativo deve contenere gli aspetti relativi a:

·- OBIETTIVI E METODOLOGIE.
·- Modalità per l'inserimento dei bambini all'inizio dell'anno di attività.
·- Modalità per l'accoglienza giornaliera dei bambini.
·- Cura della persona.
·- Attività di routine: accoglienza, inserimento, socializzazione, gioco libero simbolico ed euristico.
.- Riunioni periodiche educatori-genitori e loro modalità.














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SPAZIO B.E.B.I.



Lo spazio B.E.B.I si configura come un modello di attività educativa di supporto alle famiglie che per motivi diversi scelgono un luogo di cura per i propri figli con orari limitati; ha come obiettivo principale lo sviluppo del bambino sia sotto il profilo cognitivo che sotto il profilo relazionale.

Sono, pertanto, richiesti la professionalità degli operatori, l'adeguatezza e funzionalità delle strutture, un'opportuna progettazione educativa, che devono mirare alla realizzazione di un contesto ambientale in grado di consentire, la socializzazione e lo sviluppo armonico delle potenzialità dei bambini.

Dovrà accogliere i bambini dai 18 ai 36 mesi, inseriti nelle liste di attesa degli asili nido comunali, per una fascia oraria massima di 5 ore giornaliere, tra le 7.00 e le 20.00, che non comprenda i momenti del pasto e del riposo.

Attraverso un avviso pubblico, l'amministrazione comunale procede al reperimento degli organismi interessati all'iniziativa, i quali devono essere proprietari o possedere legittimamente l'immobile nel quale propongono di realizzare il progetto di "Spazio B.e B.i". Le strutture devono essere a norma di tutte le vigenti leggi in materia di asili nido.

Tali organismi devono, altresì, essere in grado di fornire il personale educativo (1 educatore ogni 8 bambini) ed ausiliario (1 ausiliario ogni 10 bambini) opportunamente qualificati.

Caratteristiche della struttura educativa

La struttura deve prevedere le caratteristiche fondamentali per garantire attraverso l'organizzazione di spazi adeguati ed opportunamente attrezzati la realizzazione delle diverse attività:

·- Rapporto metratura/bambino (minimo 10 mq. coperti chiusi ogni bambino).
·- Spazio accoglienza e guardaroba per i bimbi.
·- Spazio per le attività dei bimbi.
·- Bagni per i bambini.
·- Bagni e spogliatoio per gli adulti.
·- Cucinino e piccola dispensa.
·- Spazi attrezzati all'aperto.
·- Armadietto primo soccorso.
·- Spazio con bagno per il pediatra.
·- Spazio per il colloquio con i genitori.
.- Segreteria.

Caratteristiche fondamentali del progetto educativo

Il progetto educativo deve contenere gli aspetti relativi a:

·- OBIETTIVI E METODOLOGIE.
·- Modalità per l'inserimento dei bambini all'inizio dell'anno di attività.
·- Modalità per l'accoglienza giornaliera dei bambini.
·- Cura della persona.
·- Merenda.
·- Accoglienza, inserimento, socializzazione, gioco libero simbolico ed euristico.
- Riunioni periodiche educatori-genitori e loro modalità.








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SPAZIO GIOCO



Obiettivi generali

·- Assicurare un servizio alternativo ai bambini di età compresa tra i 18/36 mesi inseriti nelle liste di attesa comunali, utilizzando strutture adibite a ludoteca, già convenzionate con l'Amministrazione Comunale, negli orari in cui non è svolta l'attività ordinaria;
·- Fornire un reale sostegno alle famiglie relativamente all'intrattenimento e all'educazione dei figli nell'orario di lavoro.
·- Rivolgere ai bambini interventi educativi mirati, tesi al miglioramento delle loro competenze relative all'età.
·- Preparazione dei genitori al loro ruolo di educatore.

Caratteristiche fondamentali del progetto educativo

Il gioco è molto più che un semplice divertimento, è anche fantasia, apprendimento, crescita socializzazione scoperta e conoscenza di se stessi e, non può essere inteso come una banale esperienza dispersiva.
Il gioco può rappresentare uno dei principali metodi di apprendimento, perché spinge il bambino ad interagire con l'ambiente che lo circonda e conseguentemente a conoscere la realtà.
Il bambino attraverso il gioco impara ad essere creativo, con i suoi coetanei e con gli adulti.
E' importante per l'adulto che gioca con il bambino tenere conto degli aspetti fondamentali, ad esempio il repertorio linguistico limitato.
L'Infante comunica attraverso il comportamento, i gesti, l'adulto deve essere in grado di cogliere puntualmente le sue richieste. L'ambiente dove il bambino gioca è fondamentale per il suo sviluppo psicofisico, pertanto maggiori e migliori sono le opportunità di gioco offerte al bambino, maggiori sono le possibilità che si verifichino nuovi apprendimenti.
Pertanto lo spazio gioco risulta essere una possibilità in più per il bambino di crescere insieme con gli altri.




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