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Itinerari Principali

  

Il Municipio II è delimitato, nel tratto suburbano dalle strade consolari Flaminia e Salaria, di un tratto extraurbano della via Tiburtina  oltre che dalla via Nomentana. Le strade sono caratterizzate da molte testimonianze artistiche e archeologiche, tante e tali che è impossibile citarle tutte, ma merita almeno ricordare:

 

Via Salaria: la Necropoli Salaria (muri di contenimento della via nel sottopassaggio di Piazza Fiume, lato via Nizza - Corso d'Italia, 38 tombe nella casa generalizia dei Carmelitani Scalzi - via Po angolo via Sgambati nella rampa del garage), l'ipogeo di via Livenza, il Sepolcro di Lucilio Peto in via Salaria 125, il Mausoleo di Massimo o Felicita (via Simeto, 2), il Cimitero di Trasone in via Taro, le Catacombe di Priscilla.

 

 

Via Flaminia: le Catacombe di San Valentino Martire e Vescovo di Terni, in via Maresciallo Pilsudski angolo Viale Tiziano; testimonianze della traslazione del capo di S. Andrea (conservato nella Basilica di S.Pietro) a Ponte Milvio.

 

A proposito di Ponte Milvio c'e' da ricordare che e' uno dei ponti piu' antichi e storicamente piu' importanti di Roma. La sua origine risale al IV - III secolo a.C. ed era inizialmente di legno; fu poi rifatto completamente e prese il nome dal magistrato che autorizzo' la costruzione, tale Molvius, donde Molvio e quindi Milvio. Ma per i romani fu e resta ponte Molle, anzi piu' esattamente Mollo, denominazione che sarebbe derivata, secondo una strana versione, dal fatto che anticamente esso molleggiava!

 

La statua di S. Andrea opera di Paolo Taccone (1462/63) eretta da Pio II Piccolomini ricorda la presa in consegna della testa del Santo presso il Cimitero dei Pellegrini.

 

La via Flaminia acquisto' un'importanza notevole durante il medioevo con il diffondersi dei pellegrinaggi. Era infatti l'arteria consolare piu' frequentata e la piu' sicura per arrivare a Roma dal nord. Per questa ragione il tratto che da Ponte Milvio va a Porta del Popolo (circa 2,5 km) era destinato alle grandi scenografie per l'accoglienza di personaggi illustri in visita al Pontefice. Villa Giulia era utilizzata proprio per la sistemazione ed il soggiorno di coloro che andavano in ricevimento al Vaticano (vedere ad esempio le grandi macchine scenografiche progettate da G.L. Bernini e dal Canova). In epoca Napoleonica, la via Flaminia, nel tratto suburbano, fu scelta per accogliere un maestoso parco pubblico dedicato a Napoleone Bonaparte, che non fu mai realizzato, ma che influenzo' il progetto di M. L. Berthauld della collina del Pincio nella sistemazione attuale.

 

Via Nomentana: vi si trovano importanti cimiteri, tra questi, quello di Sant'Agnese sotto l'omonima Basilica ed il Coemeterium Majus a cui si accede da via Asmara e quello di Santa Costanza.

 

Questo antichissimo Mausoleo di Costantina (erroneamente noto col nome di Costanza e che si trova appunto in Piazza S.Costanza), fu detto nel Rinascimento Tempio di Bacco per le scene di vendemmia raffigurate nei suoi mosaici (IV secolo).

 

E come Tempio di Bacco il Mausoleo fu nel corso del XVII secolo luogo di ritrovo di una bizzarra associazione di artisti olandesi e fiamminghi chiamata "Bentvogels" (uccelli della banda). Quando un nuovo membro veniva a far parte della societa', si celebrava la cosiddetta Festa del Battesimo che consisteva soprattutto in abbondanti libagioni e mangiate in una vicina osteria, sulla Nomentana. Dopo la nottata di bagordi, alle prime luci dell'alba i Bentvogels , si recavano al Tempio di Bacco e dinanzi al sarcofago di porfido, ritenuto Sepolcro di Dio, facevano solennemente l'ultimo brindisi. Finche' nel 1720 il pontefice Clemente XI (1700-1721) proibi' quest'usanza che profanava l'antico Mausoleo". Ma i nomi di numerosi Bentvogels, graffiti dagli stessi artisti, si possono leggere ancora oggi in alcune nicchie del deambulatorio.
 

 

Via Tiburtina: la basilica di San Lorenzo fuori le mura, la catacomba di San Lorenzo, Cimitero del Verano.

 
La basilica di San Lorenzo fuori le mura è una chiesa di Roma, una delle Sette chiese, situata all'inizio del tratto extraurbano della via Tiburtina. Nel XIX secolo fu costruito accanto alla basilica il primo cimitero comunale di Roma, quello del Verano. Fino alla metà del XIX secolo era considerata inoltre basilica patriarcale.
La basilica ospita la tomba di san Lorenzo, dello statista Alcide De Gasperi e di cinque papi: san Zosimo, san Sisto III, sant'Ilario, Damaso II e il beato Pio IX.

 

La catacomba di San Lorenzo (chiamata anche di Ciriaca) una delle poche catacombe romane di cui non si persero le tracce, ma che fu sempre visitata dai pellegrini ed anche dai corpisantari. Questo è uno dei motivi, assieme ai bombardamenti dell’ultima guerra mondiale e alla costruzione del cimitero del Verano, che hanno determinato un pessimo stato di conservazione.

 

Cimitero del Verano (ufficialmente "cimitero comunale monumentale Campo Verano") è il cimitero comunale e monumentale di Roma. Deve il nome "verano" all'antico campo dei Verani, gens senatoria ai tempi della repubblica romana.