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URC - Ufficio per i Rapporti con i cittadini

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URP - Ufficio Relazioni Pubblico

 

       Piano Terra - St. 16

Orari di Apertura al Pubblico:

Per informazioni, segnalazioni e reclami telefonare allo 06 696 08 333  

E-mail: ld.mun06@comune.roma.it 


Richieste di accesso agli atti con scheda informativa

Info sui servizi Carta della qualità dei servizi dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico

Responsabile d'Area :  Dott. Giuseppe Sorvillo
e-mail:  giuseppe.sorvillo@comune.roma.it   Tel:  06.696.08.333



 



La Normativa:

 

LEGGE 7 giugno 2000, n.150

art. 8 - Ufficio per le relazioni con il pubblico

 

1. L’attività dell’ufficio per le relazioni con il pubblico, è indirizzata ai cittadini singoli e associati.

2. Le pubbliche amministrazioni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvedono, nell’esercizio della propria potestà regolamentare, alla ridefinizione dei compiti e alla riorganizzazione degli uffici per le relazioni con il pubblico secondo i seguenti criteri:

3. garantire l’esercizio dei diritti di informazione, di accesso e di partecipazione di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;

4. agevolare l’utilizzazione dei servizi offerti ai cittadini, anche attraverso l’illustrazione delle disposizioni normative e amministrative, e l’informazione sulle strutture e sui compiti delle amministrazioni medesime;

5. promuovere l’adozione di sistemi di interconnessione telematica e coordinare le reti civiche;

6. attuare, mediante l’ascolto dei cittadini e la comunicazione interna, i processi di verifica della qualtià dei servizi e di gradimento degli stessi da parte degli utenti;

7. garantire la reciproca informazione fra l’ufficio per le relazioni con il pubblico e le altre strutture operanti nell’amministrazione, nonché fra gli uffici per le relazioni con il pubblico delle varie amministrazioni.

8. Negli uffici per le relazioni con il pubblico e l’individuazione e la regolamentazione dei profili professionali sono affidate alla contrattazione collettiva.



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Pubblica Amministrazione e Cittadini:

 

Dalla fine degli anni 80 è migliorato il rapporto fra le pubbliche amministrazioni e i cittadini nonché la qualità dei servizi offerti. Questo grazie alle sollecitazioni degli stessi utenti dei servizi che hanno portato alle leggi 142 e 241 del 1990. Per gli enti locali il miglioramento è legato anche al ruolo dei Sindaci e dei Presidenti delle Province delineato dalla legge 80 del 1993.



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Gli URP come fattore di cambiamento:

 

In Italia come all’estero, le attività di comunicazione e relazioni con il pubblico si inseriscono in un quadro più ampio di riforme nella gestione dei servizi pubblici. Con le innovazioni introdotte (Ufficio relazioni con il pubblico, Carta dei Servizi etc. ) è aumentata la consapevolezza da parte delle Amministrazioni nell’uso degli strumenti di comunicazioni.



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Dall'adempimento al risultato:

 

Con il tempo vi è stato un passaggio da un atteggiamento legato all’adempimento perché lo imponeva la legge ad un atteggiamento più imprenditivo legato al rapporto tra qualità ed efficienza, partendo dalla conoscenza delle realtà interne ed esterne quali la realtà organizzativa, il territorio e gli utenti, per attivare modalità di comunicazioni tendenti alla costruzione di una amministrazione pubblica più efficace ed efficiente, responsabile nei confronti dei cittadini.



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Normativa di riferimento:

 

- Decreto Legislativo n.267/200

 

- Legge 241/90

www.comune.roma.it/info_cittadino/schede/delibere/241_90.htm

 

- Statuto del Comune di Roma

www.comune.roma.it/info_cittadino/schede/delibere/statuto.pdf

 

- Regolamento di accesso agli atti: Delibera n. 344/91
www.comune.roma.it/info_cittadino/schede/delibere/0344cc00.htm



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Ufficio Relazioni Pubblico - Diritti

 

Tutti i cittadini italiani hanno diritto all'autocertificazione.

Tutti i cittadini dell'Unione Europea hanno diritto all'autocertificazione con le stesse modalità dei cittadini italiani.

Tutti i cittadini di paesi extracomunitari residenti in Italia hanno diritto all'autocertificazione ai dati e ai fatti verificabili presso fonti italiane ( amministrazioni pubbliche e soggetti privati ).

 



Per i servizi pubblici:

 

I privati ( ad esempio le banche, le assicurazioni e i notai ) e i tribunali non sono tenuti ad accettare l'autocertificazione.

Le amministrazioni e i servizi pubblici (ad esempio Enel, Acea, Atac, Poste ad esclusione dei servizi di bancoposta) sono obbligati invece ad accettare l'autocertificazione in tutti i casi previsti. La mancata accettazione costituisce violazione dei doveri d'ufficio.



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Io Autocertifico:

 

L'autocertificazione può essere fatta in tutti gli uffici della Pubblica Amministrazione.
Comuni, scuole, università e motorizzazione civile non possono più chiedere certificati ma solo autocertificazioni.

Gli uffici pubblici non possono richiedere gli estratti degli atti di stato civile. Saranno le stesse amministrazioni a doversi procurare nei casi necessari come la richiesta di pubblicazioni per il matrimonio, l'adozione ecc..

Per autocertificare è sufficiente scrivere una dichiarazione in carta semplice.

Per facilitare le cose, le amministrazioni pubbliche devono mettere a disposizione la modulistica.
I moduli sono prelevabili dal sito del Comune di Roma http://www.comune.roma.it/index.asp

Per i dati relativi a nome e cognome, luogo e data di nascita, cittadinanza, stato civile e residenza, basta esibire un documento valido che contengano questi dati, come la carta d'identità.



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Fiducia:

 

Ecco la parola chiave dell'autocertificazione. Le amministrazioni e i servizi pubblici si fidano delle dichiarazioni dei cittadini.

Questo significa però essere pienamente responsabili di fronte alla legge di quanto si dichiara.
Le amministrazioni sono tenute ad effettuare controlli sulla corrispondenza alla verità delle autocertificazioni.

In caso di dichiarazioni false si subiranno le sanzioni penali previste dalla legge e la perdita dei benefici ottenuti con le dichiarazioni.



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Esempi :

 

Devi chiedere la patente, immatricolare l'automobile o il ciclomotore: puoi autocertificare i tuoi dati anagrafici ed esibire un documento valido alla Motorizzazione o presso agenzie e concessionarie auto.

Devi chiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto: puoi autocertificare alla Questura il comune di nascita, la residenza, lo stato civile, l'avere o meno figli minori, lo stato di famiglia e la cittadinanza.

Devi chiedere l'allaccio di una utenza Enel, Acea, Telecom, Italgas: puoi autocertificare i tuoi dati anagrafici.

Devi sposarti: il Comune dovrà acquisire tutti i documenti necessari.

Devi fare una domanda di invalidità alla Azienda Sanitaria Locale: puoi autocertificare i tuoi dati anagrafici e non le certificazioni mediche.

Devi iscrivere all'asilo nido, per le autorizzazioni comunali, per le prestazioni sociali ( soggiorni estivi, contributi assistenza ecc..): il Comune ti può chiedere solo autocertificazioni. Fanno eccezione le certificazioni sanitarie.

Sei pensionato: puoi autocerticare agli enti e agli istituti di previdenza l'esistenza in vita.

Devi iscriverti al collocamento: puoi autocertificare lo stato di famiglia, il codice fiscale e il titolo di studio.

Devi iscrivere tuo figlio a scuola: puoi autocertificare nascita, residenza, stato di famiglia e titoli di studio, mentre non puoi autocertificare le vaccinazioni.

Devi iscriverti all'università od a un corso di formazione: puoi autocerticare i tuoi dati anagrafici e il possesso di diploma.

Devi fare la domanda per concorso pubblico: non devi più autenticare la firma della domanda e puoi autocertificare i tuoi dati (anagrafici, situazione relativa agli obblighi di leva, condanne penali ecc), e il possesso di titoli di studio. Per la presentazione dei titoli puoi dichiarare la conformità di una copia all'originale di una pubblicazione.



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Attenzione

 

Tutte le altre situazioni, fatti e qualità personali conosciute dal cittadino e non comprese nell'elenco di ciò che si può autocertificare, possono essere dichiarate con dichiarazioni sostitutive di atto notorietà.

Quando sono presentate insieme o successivamente a una domanda non vanno autenticate, ma sono sottoscritte davanti al dipendente addetto o inviate via fax allegando la fotocopia del documento di identità.

Nei rari casi in cui non sono presentate insieme o successivamente a una domanda vanno autenticate e va applicata l'imposta di bollo.

Hanno valore definitivo e hanno la stessa validità temporale dell'atto che sostituiscono.



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U.R.P. - Legge Bassanini


Che cosa è l’autocertificazione?

 

E' una dichiarazione che l'interessato redige e sottoscrive nel proprio interesse su stati, fatti e qualità personali e che utilizza nei rapporti con la P.A. e con i concessionari ed i gestori di pubblici servizi.

Nel rapporto con un soggetto privato il ricorso all'autocertificazione è rimandato alla discrezionalità di quest'ultimo.

Tale dichiarazione può sostituire le normali certificazioni e gli atti notori.



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Quali sono le dichiarazioni che sostituiscono le certificazioni:

 

L'art. 2 della Legge 15/68 "Norme sulla documentazione amministrativa e sulla legalizzazione e autenticazione di firme" prevede i casi in cui si può ricorrere all'autocertificazione:

 

- La data e luogo di nascita

- La residenza

- La cittadinanza

- Il godimento dei diritti politici

- Lo stato di celibe, coniugato o vedovo

- Lo stato di famiglia

- L'esistenza in vita

- La nascita del figlio

- Il decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente

- La posizione agli effetti degli obblighi militari

- L'iscrizione in albi o elenchi tenuti dalla P.A.

 

L'art. 1 c. 1 del D.P.R. 403/98 "Regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative" ha ulteriormente esteso il ricorso all'autocertificazione e contempla i seguenti casi:

 

- Titoli di studio acquisiti

- Qualifiche professionali

- Esami sostenuti universitari e di stato

- Titoli di specializzazione

- Titoli di abilitazione

- Titoli di formazione

- Titoli di aggiornamento

- Titoli di qualificazione tecnica

- Situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione di benefici e vantaggi di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali

- Assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare

- Codice fiscale

- Partita IVA

- Qualsiasi dato dell'anagrafe tributaria

- Stato di disoccupazione

- Qualità di pensionato e categoria di pensione

- Qualità di studente

- Qualità di casalinga

- Qualità legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili

- Iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo

- Adempimento o meno degli obblighi militari compresi quelle di cui all'art. 77 del D.P.R. 237/64 come modificato dall'art. 22 della L. 958/86

- Assenza di condanne penali

- Qualità di vivenza a carico

- Tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile



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Quali sono le dichiarazioni che sostituiscono gli atti notori?

 

Tutti gli stati, fatti e qualità personali che siano a diretta conoscenza dell'interessato non compresi nell'elenco di cui al punto 1 sono comprovati dall'interessato, a titolo definitivo, mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (art. 4 L. 15/68 e art. 2 c. 1 D.P.R. 403/98). Queste dichiarazioni possono essere presentate anche contestualmente all'istanza e sono sottoscritte dall'interessato in presenza del dipendente addetto (art. 3 c. 1 D.P.R. 403/98). che siano a diretta conoscenza dell'interessato non compresi nell'elenco di cui al punto 1 sono comprovati dall'interessato, a titolo definitivo, mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (art. 4 L. 15/68 e art. 2 c. 1 D.P.R. 403/98). Queste dichiarazioni possono essere presentate anche contestualmente all'istanza e sono sottoscritte dall'interessato in presenza del dipendente addetto (art. 3 c. 1 D.P.R. 403/98).

Tutti gli stati, fatti e qualità personali di cui il dichiarante ha diretta conoscenza e rende nel proprio interesse anche quando riguardano altri soggetti (art. 2 c. 2 D.P.R. 403/98). Tale dichiarazione sostitutiva riguarda anche la conoscenza del fatto che la copia di una pubblicazione è conforme all'originale (art. 2 c. 2 D.P.R. 403/98). di cui il dichiarante ha diretta conoscenza e rende nel proprio interesse anche quando riguardano altri soggetti (art. 2 c. 2 D.P.R. 403/98). Tale dichiarazione sostitutiva riguarda anche la conoscenza del fatto che la copia di una pubblicazione è conforme all'originale (art. 2 c. 2 D.P.R. 403/98).



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Qual'è la validità delle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atti notori?

 

I certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni attestanti stati e fatti personali non soggetti a modificazioni hanno validità illimitata rilasciati dalle pubbliche amministrazioni attestanti stati e fatti personali non soggetti a modificazioni hanno validità illimitata

Le restanti certificazioni hanno validità di sei mesi dalla data di rilascio (art. 2 c. 3 L. 127/97).

Le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà per i casi suindicati dall'art. 2 e 4 della L. 15/68 hanno la stessa validità temporale degli atti che sostituiscono (art. 6 c. 1 D.P.R. 403/98)



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Quali sono i casi in cui è prevista solo l'autocertificazione?

 

Per i certificati, gli estratti e gli attestati da presentare per le iscrizioni a SCUOLE e UNIVERSITÀ;

Per i certificati, gli estratti e gli attestati da presentare, a qualsiasi titolo, negli uffici della MOTORIZZAZIONE CIVILE

Per i certificati e gli estratti ricavabili dai registri dello stato civile e dai registri demografici richiesti dai COMUNI per i procedimenti di loro competenza (art. 1 c. 2 D.P.R. 403/98)



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Come si può fare l'autocertificazione?

 

 

                            Per le dichiarazioni sostitutive dei certificati:

 

scrivendo su carta semplice e firmando sotto la propria ed esclusiva responsabilità (non è necessario firmare davanti all'impiegato) o compilando dichiarazioni sostitutive;

trasmettendo documenti, atti e certificati per fax, per posta o mezzo telematico ed informatico, alle amministrazioni pubbliche.

 

                            Per le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà:

 

dichiarando fatti, stati o qualità personali a diretta conoscenza dell'interessato dinanzi al funzionario competente a ricevere la documentazione, o dinanzi ad un notaio, cancelliere, segretario comunale o altro funzionario incaricato dal sindaco (art. 4 L. 15/68);

dichiarando stati, fatti o qualità personali a diretta conoscenza dell'interessato e non compresi nell'elenco di cui al punto 1, anche contestualmente all'istanza e sottoscritti dall'interessato in presenza del dipendente addetto (art. 3 c. 1 D.P.R. 403/98);

qualora si tratti di stati, fatti e qualità personali certificabili o attestabili da parte di un altro soggetto pubblico e l'amministrazione ritenga necessario controllare la veridicità delle dichiarazioni, è possibile inviare una copia fotostatica, ancorché non autenticata dei certificati di cui l'interessato sia già in possesso anche attraverso strumenti telematici ed informatici (art. 2 c. 3 DPR 403/98). Le amministrazioni hanno 15 giorni di tempo dalle dichiarazioni per richiedere la necessaria documentazione.

per chi partecipa ai concorsi pubblici non è prevista più la presentazione di copia autentica (quindi in bollo) dei titoli ma una semplice dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che dichiari la conformità all'originale. Le amministrazioni non possono richiedere l'autenticazione della sottoscrizione delle domande per la partecipazione a selezioni per assunzioni in pubblici concorsi (art. 3 c. 5 L. 127/97).



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Come si presenta una copia autentica di un documento?

 

L'autenticazione di un documento può esser fatta dal responsabile del procedimento o dal dipendente competente a ricevere la documentazione esibendo l'originale senza obbligo di depositarlo presso l'amministrazione. Naturalmente la copia autentica va usata solo per il procedimento in corso (art. 14 L. 15/68 e art. 3 c. 4 D.P.R. 403/98).



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Dove reperire i moduli per l'autocertificazione?

 

Presso le amministrazioni che sono tenute a procedere alla revisione della modulistica per l'autocertificazione e per le istanze, inserendovi il richiamo alle sanzioni penali previste dall'art. 26 della L. 15/68 (art. 6 c. 2 e 3 D.P.R. 403/98). Qualora i moduli non fossero disponibili è sempre possibile autocertificare su carta semplice.



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Quando l'autocertificazione non è ammessa?

 

Per i certificati MEDICI, SANITARI, VETERINARI, DI ORIGINE, DI CONFORMITA' ALL'UNIONE EUROPEA, MARCHI, BREVETTI (art. 10 c. 1 D.P.R. 403/98). I certificati medici e sanitari richiesti dalle istituzioni scolastiche per pratica di attività sportiva non agonistica sono sostituiti con un unico certificato di idoneità alla pratica non agonistica rilasciato dal medico di base con validità di un intero anno scolastico (art. 10 c. 2 D.P.R. 403/98).
 



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Quali sono i casi in cui le amministrazioni non devono più chiedere i certificati al cittadini?

 

Quando si tratta di estratti degli atti di stato civile che riguardano cambiamenti dello stato civile (art. 9 c. 1 D.P.R. 403/98).

Quando si tratta di tutti i dati contenuti in un documento di riconoscimento presentati dall'interessato (art. 3 c. 1 L. 127/97).

Quando il responsabile del procedimento accerta d'ufficio fatti e qualità che l'amministrazione è tenuta a certificare (art. 18 L. 241/90).

In tutti i casi in cui l'amministrazione procedente acquisisce direttamente certificazioni relative a stati, fatti e qualità personali presso l'amministrazione competente (art. 7 c. 2 D.P.R. 403/98).

Quando il cittadino non intende o non è in grado di utilizzare l'autocertificazione ed i certificati risultano da albi o da pubblici registri tenuti dalle pubbliche amministrazioni (art. 7 c. 1 D.P.R. 403/98).



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Quando l'amministrazione puoi acquisire d'ufficio i documenti?

 

Quando le amministrazioni ritengono necessario acquisire degli estratti diversi da fatti relativi a cambiamento di stato civile, per particolari motivi inerenti alle proprie finalità (art. 9 c. 2 D.P.R. 403/98).

La trasmissione di dati tra le amministrazioni può avvenire anche attraverso sistemi informatici e telematici garantendo il diritto alla riservatezza delle persone (art. 2 c. 5 L. 127/97).



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Che succede per coloro che non sanno o non possono firmare una dichiarazione?

 

L'amministrazione dovrà accertare l'identità del dichiarante e menzionare la causa dell'impedimento a sottoscrivere la dichiarazione (art. 4 D.P.R. 403/98)



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Le modalità previste di autocertificazione si applicano anche ai cittadini stranieri?

 

Per i cittadini della comunità europea si applicano le stesse modalità previste per i cittadini italiani (art. 5 D.P.R. 403/98).

I cittadini extra comunitari residenti in Italia possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui al c. 1 solo qualora si tratti di comprovare stati, fatti e qualità personali certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici o privati italiani (art. 5 D.P.R. 403/98).



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Quali sono le sanzioni per i cittadini?

 

Se le amministrazioni hanno dubbi sulla veridicità delle autocertificazioni sono tenute ad effettuare i controlli necessari. Le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia (art. 26 L. 15/68). Il dichiarante inoltre decade dai benefici eventualmente conseguiti da provvedimenti sulla base di dichiarazioni non veritiere (art. 11 c. 3 D.P.R. 403/98).



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Quali sono le iniziative per la corretta applicazione delle norme in materia di autocertificazione?

 

Le amministrazioni procedono, attraverso controlli a campione, a verificare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive. procedono, attraverso controlli a campione, a verificare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive.

Gli uffici di controllo interno delle amministrazioni accertano la corretta applicazione delle norme sull'autocertificazione. accertano la corretta applicazione delle norme sull'autocertificazione.

Le Prefetture sensibilizzano e promuovono l'applicazione del regolamento con l'ausilio dei comitati provinciali della pubblica amministrazione. sensibilizzano e promuovono l'applicazione del regolamento con l'ausilio dei comitati provinciali della pubblica amministrazione.

L'Ispettorato di controllo istituito presso il Dipartimento della Funzione Pubblica controlla il rispetto delle norme sull'autocertificazione. istituito presso il Dipartimento della Funzione Pubblica controlla il rispetto delle norme sull'autocertificazione.

L'osservatorio permanente sull'applicazione della L. 127/97 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri fornisce pareri su specifici quesiti e problematiche. sull'applicazione della L. 127/97 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri fornisce pareri su specifici quesiti e problematiche.



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Quali sono le sanzioni previste per gli impiegati che non accettano l'autocertificazione?

 

L'impiegato responsabile incorre nella violazione dei doveri d'ufficio nei seguenti casi:

quando non accetta l'autocertificazione nei casi consentiti (art. 3 c. 4 L. 127/97);

quando non accetta la dichiarazione sostitutiva, nei casi consentiti, in luogo della produzione di atti di notorietà (art. 3 c. 3 DPR 403/98);

quando rifiuta l'indicazione di stati, fatti e qualità personali mediante l'esibizione di un documento di riconoscimento in corso di validità (art. 7 c. 5 D.P.R. 403/98).



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Quali sono i principali riferimenti normativi?

 

Legge n. 15/68 "Norme sulla documentazione amministrativa e sulla legalizzazione e autenticazione di firme" "Norme sulla documentazione amministrativa e sulla legalizzazione e autenticazione di firme"

 

Legge n. 241/90 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti" "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti"

 

Legge n. 675/96 "Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali" "Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali"

 

 

Legge n. 127/97 "Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo" "Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo"

 

Legge n. 191/98 "Modifiche ed integrazioni alle leggi 15 marzo 1997, n. 59, e 15 maggio 199 7, n. 127, nonché norme in materia di formazione del personale dipendente e di lavoro a distanza nelle pubbliche amministrazioni, Disposizioni in materia di edilizia scolastica" "Modifiche ed integrazioni alle leggi 15 marzo 1997, n. 59, e 15 maggio 199 7, n. 127, nonché norme in materia di formazione del personale dipendente e di lavoro a distanza nelle pubbliche amministrazioni, Disposizioni in materia di edilizia scolastica"

 

D.P.R. n. 403/98 "Regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della legge 15 maggio 199 7, n. 127, in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative" "Regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della legge 15 maggio 199 7, n. 127, in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative"

 

Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 5.2.1999, n. 1.1.26/10888/9.84 "Attuazione del decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403. Regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 2 75 del 24 novembre 1998" "Attuazione del decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403. Regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della legge 15 maggio 1997, n.127, in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 2 75 del 24 novembre 1998"

 

Circolare del Ministero della Pubblica Istruzione del 22.12.1998, n. 489 prot. n. 34304/BL "Modulistica per iscrizioni alunni - Applicazione Legge 15 maggio 1997 n. 127, Legge 16 giugno 1998 n. 191 e D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403" "Modulistica per iscrizioni alunni - Applicazione Legge 15 maggio 1997 n. 127, Legge 16 giugno 1998 n. 191 e D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403"

 

Circolare del Ministero dell'Interno del 2.2.1999, n. 2 "Decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403, recante norme di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative" "Decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403, recante norme di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative"

 

Circolare del Ministero di Grazia e Giustizia del 22.2.1999, n. 1/50-FG-40/97U887 "Regolamento di attuazione sulla semplificazione delle certificazioni amministrative" "Regolamento di attuazione sulla semplificazione delle certificazioni amministrative"



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Quali sono le disposizioni normative abrogate?

 

L'art. 27 della L. 15/68 che escludeva l'autocertificazione per i documenti necessari alla presentazione del matrimonio e per i concorsi per le carriere statali;

 

L'art. 77 ultimo comma D.P.R. n. 237/64 come modificato dall'art. 22 della L. 958/86 che escludeva l'autocertificazione della situazione relativa agli obblighi militari valida anche ai fini dei pubblici concorsi;

 

L'art. 24 della L. 114/77 che escludeva l'utilizzo dell'autocertificazione della situazione reddituale o economica anche ai casi in cui viene utilizzata ai fini di concessioni di benefici e vantaggi tributari previsti da leggi speciali;

 

L'art. 3 della L. 15/68 ed il D.P.R. n. 130/94 che elimina le dichiarazioni temporaneamente sostitutive;

 

L'art. 20 della L. 15/68 che elimina la necessità di testimoni nei casi di impedimento del singolo a ricorrere all'autocertificazione;

 

L'art. 26, penultimo comma della L. 15/68 che elimina l'ammonimento orale del pubblico ufficiale, la cui formula ora è inserita nei moduli predisposti dalle amministrazioni.



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U.R.P. - Legge 241/90

                            

                             DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI

 

I cittadini, singoli o associati, possono accedere ai documenti in possesso dell'amministrazione secondo le modalità e con i limiti previsti nel Regolamento comunale.

 



Modalità:

 

Accesso informale

 

Il diritto di accesso può essere esercitato informalmente con richiesta anche solo verbale. L'interessato dovrà fornire la propria identità e ogni riferimento utile per l'individuazione del documento richiesto, spiegando le ragioni delle richiesta. L'ufficio risponde immediatamente e senza formalità.

 

Accesso formale

 

Se non è possibile accogliere la richiesta informale, l'interessato è invitato a presentare una domanda formale e motivata che contenga anche i dati anagrafici e gli estremi del documento richiesto.

 

L'Ufficio rilascerà una ricevuta con il nome del responsabile del procedimento e dei termini per la risposta.



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Tempi di risposta

 

Il procedimento di accesso deve concludersi entro i 10 giorni feriali dalla presentazione della richiesta. E' possibile, in alcuni casi particolari, che il termine sia spostato fino ad un massimo di 30 giorni. L’ Unità Organizzativa Tecnica – Servizio III - Edilizia Privata, Urbanistica, Legge n. 47/85 del VI Municipio necessita di 30 giorni consecutivi per le risposte.



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Esclusione dall'accesso

 

E' escluso l'accesso agli atti e ai documenti nei casi in cui si rischi di pregiudicare il diritto di riservatezza delle persone, dei gruppi e delle imprese. In questi casi, il Presidente del Municipio, su delega del Sindaco, comunica con risposta scritta il diniego, indicando le disposizioni di legge e i motivi.



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Costo

 

La visione degli atti e dei documenti è gratuita. E' invece previsto un costo per le fotocopie (formato A4 euro 0,10 a copia; formato A3 euro 0,15 a copia) e per i diritti di ricerca (euro 1,50).

Orario Cassa: dal Lunedì al Venerdì h. 8.30-13.00/14.00-16.00



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Dove andare

 

Presso il Municipio VI all’ Ufficio Relazioni con il Pubblico, nei giorni ed orari previsti. 

 

 

 

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