Luceverde

Infomobilità

Numero Unico Taxi

URC - Ufficio per i Rapporti con i cittadini

060606

Partecipazione Popolare

Sistema informativo procedura negoziata

Protezione Civile

Statuto Roma Capitale

Roma Statistica

Open Data

Cambio di Residenza in tempo reale

Turismo

Bibliotu

Linea Amica

Suap

Suar

Home / Municipi
Categoria1__Municipi
/ Municipio IX
Categoria2__Municipio IX
/ U.R.P. / Diritto di accesso agli atti amministrativi

Diritto di accesso agli atti amministrativi

 

L'Ufficio Relazioni con il Pubblico garantisce l'accesso agli atti amministrativi e alle informazioni in possesso dell'Amministrazione Capitolina, secondo le modalità della L. 241/90, integrata e modificata dalla Legge n. 15/05 e adeguata al regolamento attuativo, DPR n. 184/06 e secondo i limiti previsti dal Nuovo Regolamento Comunale.

 

Chi può fare la richiesta

Cittadini, singoli o associati, tramite l'URP possono richiedere agli uffici competenti copia o prendere visione degli atti o dei documenti che li riguardano.

 

Cosa fare

Si può accedere in due modi:
- informalmente, mediante richiesta anche solo verbale presso l’Ufficio che detiene l’atto o l’informazione. L'interessato dovrà fornire la propria identità e ogni riferimento utile per l'individuazione del documento richiesto, spiegando le ragioni delle richiesta. L'ufficio risponde immediatamente e senza formalità.

- formalmente, qualora quello informale non sia possibile. Occorre presentare richiesta scritta e motivata, che contenga anche i dati anagrafici e gli estremi del documento di riconoscimento del richiedente, da esibire all’atto della richiesta. L'Ufficio rilascerà una ricevuta con il nome del responsabile del procedimento e dei termini per la risposta

La domanda potrà essere presentata anche da persona diversa, munita di un proprio documento e della delega e della copia (fronte - retro) del documento dell'interessato.

La richiesta può essere inviata anche per corrispondenza o tramite fax (06 50 16 436), utilizzando l'apposito modulo e allegando copia (fronte - retro) del documento di riconoscimento dell'interessato e dell'eventuale delegato. In quest'ultimo caso dovrà pervenire anche la relativa delega.

 

Tempi

Il procedimento di accesso deve concludersi entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della richiesta, se la stessa è inoltrata agli uffici interni del Municipio; 15 giorni lavorativi se inoltrata ad uffici esterni al Municipio.
In alcuni casi particolari e motivati, il termine può essere posticipato fino ad un massimo di 30 giorni, come ad esempio in presenza di controinteressati al rilascio del documento, figura questa introdotta dalla legge 15/05 e regolamentata dal DPR 184/06.

 

Quanto costa

La visione dei documenti è gratuita.

L’estrazione di copie è soggetta al pagamento del costo di riproduzione (€ 0,25 a pagina formato A4, € 0,50 a pagina formato A3 ), dei diritti di ricerca (€ 1,50) e di visura (€ 0,10 a pagina).
Il rilascio di copie conformi all’originale è invece subordinato ad una specifica richiesta in bollo (marca di € 16,00 da acquistare in tabaccheria), al pagamento in aggiunta della relativa imposta (marca di € 16,00 da applicare ogni quattro facciate) e al pagamento dei diritti di segreteria (una marca da € 0,52  da acquistare alla cassa municipale), fatti salvi i casi di esenzione.

 

Limitazioni

Il Regolamento prevede motivi di esclusione, differimento, limitazione e divieto temporaneo.

In appendice al Regolamento sono inseriti gli allegati A e B:

- Allegato A) specifica la categoria di atti esclusi dal diritto di accesso, la cui richiesta darà luogo ad un diniego;


- Allegato B) specifica gli atti che, seppur richiedibili, sono soggetti ad ulteriori procedimenti che ne determinano la temporanea non esigibilità. La richiesta di questi darà quindi luogo ad un differimento.

Non sono inoltre ammesse richieste generiche di “intere categorie di documenti”, che comportino lo svolgimento di attività di indagine e di elaborazione da parte degli Uffici.

In altri casi la limitazione viene disposta con il rilascio del documento richiesto, privo di quei dati non necessari e la cui esibizione leda il diritto alla riservatezza di terzi.
Il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi e delle imprese viene anche tutelato mediante l’eventuale divieto temporaneo disposto dal Sindaco.

 

Ricorso

Contro i provvedimenti di rifiuto espresso, o di limitazione e differimento dell'accesso e laddove sia inutilmente trascorso il termine di trenta giorni dalla richiesta di accesso formale, è possibile presentare ricorso al Tribunale Amministrativa Regionale oppure chiedere al Difensore Civico territorialmente competente che sia riesaminato il diniego. In quest'ultimo caso il termine di trenta giorni, per proporre ricorso al T.A.R., decorre dalla data di ricevimento dell’esito dell’istanza al Difensore Civico.

 

Rapporto tra diritto di accesso e diritto alla riservatezza

La normativa posta dal “Codice di protezione dei dati personali” (Decreto legislativo n° 196 del 30.06.03) definisce all’art. 59 i termini di tale rapporto, riconfermando la validità della disciplina, contenuta nella legge 241/90 e successive modifiche ed integrazioni.

L'art. 60 prevede che, quando l'accesso agli atti riguarda dati inerenti lo stato di salute e la vita sessuale (dati sensibili), la conoscenza di tali dati è consentita solo se la situazione, che si intende tutelare giuridicamente, è di rango almeno pari ai diritti dell'interessato.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2016