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Categoria1__Notizie
Data__09/06/2006
Data__2006

Agenda 21

Nel giugno 1992, a Rio de Janeiro, durante l' Earth Summit venne sottoscritta dai governi di 183 paesi del mondo "L'Agenda 21", il documento che li impegna a promuovere il miglioramento della qualità della vita dei propri cittadini per uno sviluppo sociale ed economico in armonia con l'ambiente.  

L'A21 è quindi il documento di riferimento per le politiche di sviluppo sostenibile a livello mondiale su ambiente economia e società. Il documento viene così denominato in quanto agenda, perché vengono inseriti i progetti da attuare nel 21° secolo.
L'A21 propone diversi piani di realizzazione che possono marciare paralleli o anche intersecarsi a seconda delle esigenze e dei bisogni su scala locale, nazione e globale. Di regola i principi generali dettati dall'A21 vengono fatti propri a livello nazionale e territoriale attraverso un processo partecipato di tutti gli attori interessati sia pubblici che privati. L'adesione all'A21 è volontaria e parte dal presupposto che la sostenibilità deve essere un obiettivo condiviso. Il percorso non viene quindi indicato dall'alto o imposto ma diventa un progetto che nasce dalle esigenze di ciascun territorio e si basa su un'attenta analisi dell'aspetto ambientale, sociale ed economico di questo. 

Il capitolo 28 dell'agenda 21 invita tutte le autorità locali ad intraprendere il processo consultivo con le loro popolazioni per avviare un processo di miglioramento a livello locale, in un contesto circoscritto. Le fasi di attuazione passano attraverso:


- la sottoscrizione alla Carta di Aalborg: l'Ente Locale europeo che vuole aderire al programma deve infatti sottoscrivere la Carta di Aalborg, il documento approvato in sede della Conferenza europea sulle città sostenibili così chiamata perché tenutasi ad Aalborg, Danimarca, il 27 maggio 1994. Con l'adesione si entra a far parte del circuito internazionale di Agenda 21 locali. La sottoscrizione alla carta è volontaria e gratuita. 

 


- La creazione di un Forum che ha il compito di definire le politiche di sviluppo sostenibile attraverso il coinvolgimento di tutte le componenti sociali politiche economiche ed ambientali. All'interno del forum vengono discussi ed armonizzati gli interessi diversi dei vari settori tenendo conto delle criticità del territorio. All'interno del Forum vengono organizzati gruppi tematici per i singoli argomenti da trattare

 

La dichiarazione di sostenibilità
L'amministrazione locale si pone come obiettivo la crescita del territorio nel rispetto di uno sviluppo sostenibile da adottare attraverso una politica di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Con sviluppo sostenibile si intende uno sviluppo in grado di soddisfare le esigenze delle generazioni presenti senza compromettere i bisogni di quelle future.

 

Attivazione forum
Lo strumento di partecipazione e condivisione per la definizione di politiche di sviluppo sostenibile a livello locale è il Forum. In esso si raccolgono i soggetti portatori di interessi legittimi e rappresentativi della realtà sociale, culturale, ambientale ed economica del territorio.

 

Consultazione
Compito del Forum è di definire i bisogni e individuare le risorse attraverso la consultazione delle componenti sociali, culturali , ambientali e politiche. Inoltre, costituisce gruppi di lavoro tematici, che hanno il compito di svolgere un lavoro di analisi, elaborare proposte su temi specifici ed stilare obiettivi di miglioramento specifici Dopo la definizione di un piano di sviluppo sostenibile complessivo vengono identificati gli obbiettivi da perseguire ed i progetti da realizzare. Per ciascun progetto vengono istituiti gruppi tematici che ne controllino la corretta realizzazione.



Audit urbano
Con l'audit ambientale si analizzano le interconnessioni tra l'attività produttiva e la realtà ambientale e territoriale circostante, facendo riferimento alle leggi vigenti di settore per poter valutare gli impatti, i rischi e le opportunità ambientali collegabili con l'attività svolta. I dati raccolti saranno inoltre utilizzati per redigere il rapporto sullo stato dell'ambiente su cui si svilupperà la discussione per la redazione del Piano d'Azione dell'Agenda 21 locale.

 

Il piano d'azione
Il piano d'azione è il documento programmatico allestito da Forum in cui sono contenute tutte le azioni, condivise dagli "attori" locali della comunità: istituzioni, mondo scientifico, imprese, sindacati, associazioni di cittadini, Comprensori, Comuni. Gli obiettivi e le risorse da conseguire sono fissati attraverso un processo di pianificazione frutto di un' ampia condivisione, le amministrazioni locali ne programmano poi la realizzazione.

 

Reporting
Attraverso il reporting si testa l'efficacia del compito dell'Agenda 21 e il grado di condivisione locale e si attua attraverso sistemi di verifica sull'attuazione del piano di azione. Periodicamente vengono stilate relazioni sullo stato della situazione ambientale che permettono di rilevare eventuali punti di criticità.

 

 


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