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Promozione volontariato richiedenti asilo, protocollo Roma Capitale-Prefettura

volontariato migranti

Al via un Protocollo d’intesa tra Roma Capitale e la Prefettura che consentirà ai richiedenti asilo di svolgere attività di volontariato. L’accordo, della durata di un anno, nasce con l’obiettivo di favorire un migliore inserimento nel contesto sociale, promuovendo l’integrazione, una coscienza della partecipazione e il senso civico. Verrà istituito un tavolo tecnico di coordinamento, presso la Prefettura, aperto alla eventuale presenza dei soggetti coinvolti, per curare il monitoraggio, la progettazione delle iniziative a sostegno delle finalità sociali, il dialogo e lo scambio di informazioni, nonché la promozione di strategie d'intervento congiunte e di buone prassi.

 

Le attività potranno essere svolte dai cittadini stranieri che:

-abbiano presentato istanza per il riconoscimento della protezione internazionale presso la competente Commissione Territoriale e siano in attesa dell'esito, oppure siano in attesa della definizione del ricorso in caso di impugnativa della decisione negativa della citata Commissione.

-abbiano espresso la volontà di mettere a disposizione della collettività prestazioni di natura libera, volontaria e gratuita, individualmente o in gruppi, per il perseguimento delle finalità di carattere sociale, civile e culturale non lucrative indicate da Roma Capitale.

 

La Prefettura, tramite i responsabili delle strutture ospitanti e i mediatori linguitico-culturali , fornirà adeguate informazioni ai richiedenti asilo, sull'opportunità di svolgere attività finalizzate al raggiungimento di uno scopo di utilità sociale e non lucrativo.

 

Il percorso sarà sviluppato da Roma Capitale in sinergia con i Municipi e con le associazioni di volontariato iscritte negli albi ufficiali. La cabina di regia del processo sarà affidata al Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute.

 

Ai volontari sarà assicurato:

-la formazione necessaria affinché possano attendere alle attività previste;

-la dotazione degli strumenti e delle attrezzature di protezione individuale necessarie per lo svolgimento delle attività di volontariato in totale sicurezza e al fine di ridurre al minimo ogni genere di rischio per la propria e per l'altrui incolumità durante lo svolgimento delle attività previste;

-la dotazione di idonei strumenti di riconoscimento, ove obbligatori, dimostranti l'impiego in attività di volontariato/utilità sociale.

-un’adeguata copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e contro gli infortuni;

-l’adesione, in maniera libera e volontaria, ad un’associazione e/o ad un’organizzazione di volontariato;

-una supervisione di un Referente qualificato dell'Ente gestore del Servizio, al fine di garantire la corretta realizzazione delle attività previste e al contempo assicurarsi che l’attività di volontariato possa rappresentare un utile momento di formazione per il volontario.

 

“Il processo di inclusione che deve accompagnare i richiedenti asilo inizia da qui: lavorare per il bene della comunità ospitante, conoscere i luoghi, i tempi, le persone, gli usi. Roma accoglie chi la accoglie e cura chi la cura” ha spiegato la sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi.

 

“Stiamo compiendo dei passi per riformare il sistema dell'accoglienza. Oggi grazie a questo protocollo diamo la possibilità alle persone richiedenti asilo di contribuire volontariamente  al bene della comunità che li accoglie”, ha sottolineato l’assessora alla Persona, scuola e comunità solidale di Roma Capitale  Laura Baldassarre.

 

6 APR 2017- RED 


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