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Categoria1__Notizie
Data__11/04/2017
Data__2017

“L’Ara com’era” si fa in sette. Tutte le sere l'archeoshow all'Ara Pacis

L'Ara com'era

Prosegue il successo de L’Ara com’era, la full immersion nell’antichità a contatto col grande monumento augusteo, sapiente mix di computer grafica, realtà virtuale e aumentata. Le richieste sono in continua crescita, soprattutto da quando all’archeoshow è stata aggiunta la stupefacente ricostruzione del sacrificio con tanto di corteo sacerdotale, imperatore e famiglia e lo spettatore al centro, calato nel bel mezzo della scena. E Roma Capitale e Zètema, per dar modo a tutti di godersi lo spettacolo, hanno deciso il full time settimanale: dal 21 aprile (giorno del Natale di Roma) al 30 ottobre, complice la bella stagione, lo show si tiene tutte le sere.

 

Non più solo il venerdì e sabato, dunque, per i romani e i turisti che non vogliono perdersi questo progetto di assoluta avanguardia sul terreno della valorizzazione dei beni archeologici. Molti aspetti stimolano la fantasia di chi si cala sugli occhi gli speciali visori 3D (non consentiti, lo ricordiamo, sotto i 13 anni) ma uno su tutti colpisce: la magistrale fusione tra la materia fisica dell’Ara augustea e le immagini che le si sviluppano addosso, quasi entrando a far parte del marmo. E c’è il rito sacro sul Campo Marzio, un viaggio nel tempo di coinvolgente realismo.   

 

L’Ara com’era è un progetto di Roma Capitale (Assessorato alla Crescita Culturale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali) organizzato da Zètema Progetto Cultura e attuato da ETT SpA. Il coordinamento, la direzione scientifica, i testi e la sceneggiatura sono a cura della Sovrintendenza Capitolina. Le voci dei personaggi sono quelle di Luca Ward e Manuela Mandracchia.

 

Da non perdere, sempre al Museo dell'Ara Pacis, "Spartaco. Schiavi e padroni a Roma", mostra dedicata al più grande sistema schiavistico che la storia ricordi. In mostra fino al 17 settembre circa 250 reperti archeologici in un percorso che comprende installazioni audio e video.

 

Tutto su L’Ara com’era e sul Museo dell’Ara Pacis consultando il sito dedicato

 

11 APR 2017 – PV 

 


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