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Categoria1__Notizie
Data__10/09/2010
Data__2010

Roma diventa Capitale

Tre giorni per rievocare, festeggiare e guardare al futuro della città in occasione dei 140 anni di Roma Capitale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che farà visita alla Città di Roma. Il 20 settembre 1870 è una tappa fondamentale nella storia d'Italia con la breccia di Porta Pia e - 140 anni dopo quegli eventi - si conclude e al tempo stesso si realizza un percorso, una riforma di straordinaria portata storica e politica, attraverso il passaggio costituzionale e istituzionale da Comune di Roma a Roma Capitale.




Si tratta di risultato storico che affonda le proprie radici nei fatti del 20 settembre 1870 e che, 140 anni dopo, segna la nascita di nuovo ente – Roma Capitale, appunto – con speciale autonomia, statutaria, amministrativa e finanziaria, dotato finalmente di una governance adeguata al proprio ruolo di capitale, all'altezza della sua fama e della sua grandezza a livello nazionale e internazionale.
Dotare Roma di una governance all'altezza del suo ruolo, necessaria per lo svolgimento del suo status di Capitale della Repubblica italiana: è questa la svolta storica e politica rappresentata dall'iter legislativo in atto su Roma Capitale.
Una strada lunga e difficile che ha avuto una svolta concreta un anno fa con l'approvazione il 29 aprile 2009, da parte del Parlamento, del disegno di legge in materia di federalismo fiscale (legge n. 42/2009) che, all'articolo 24, prevede la disciplina di Roma Capitale attribuendo a quest'ultima "speciale autonomia, statuaria, amministrativa e finanziaria", ai sensi dell'art. 114, terzo comma, della Costituzione. Un'approvazione alla quale ha fatto seguito, il 18 giugno 2010, quella della delibera preliminare sul primo decreto legislativo Roma Capitale da parte del Consiglio dei Ministri. E successivamente, il 19 luglio 2010, l'approvazione all'unanimità da parte del Consiglio Comunale dell'ordine del giorno n° 81, in cui viene espresso il parere favorevole in merito al decreto legislativo su Roma Capitale.
I punti salienti della legge riguardano sia struttura che poteri, innanzitutto il nuovo ente territoriale, infatti il comma 2 dell'art. 24 della legge 42 dispone che l'attuale Comune di Roma, compreso nei suoi confini, diventi Roma Capitale, sancendo la sua diversità e la sua specificità rispetto alle altre realtà locali. Proprio in virtù di questa sua peculiarità (negli altri articoli di questo numero sono evidenziate alcune caratteristiche di Roma, un colosso urbano di circa tre milioni di abitanti con gli stessi poteri amministrativi di un comune di duemila abitanti) le vengono assegnate ulteriori funzioni amministrative: concorso alla valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali in accordo con il dicastero competente, sviluppo economico e sociale, sviluppo urbano e pianificazione territoriale, edilizia pubblica e privata, organizzazione e funzionamento dei servizi urbani con particolare riferimento a trasporto pubblico e mobilità, protezione civile in collaborazione con Presidenza del Consiglio e Regione Lazio e infine ulteriori funzioni conferite da Stato e Regione.
Cambia anche il Consiglio Comunale che assume la denominazione di Assemblea Capitolina, composta da Sindaco e quarantotto consiglieri. All'Assemblea spetterà il compito di disciplinare l'esercizio delle nuove funzioni amministrative con propri regolamenti e, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo approvato il 18 giugno 2010, di approvare lo statuto di Roma Capitale "che entra in vigore il giorno successivo alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Lo statuto disciplina, nei limiti stabiliti dalla legge, i municipi di Roma capitale, quali circoscrizioni di decentramento, in numero non superiore a dodici".
Con un apposito decreto legislativo saranno poi assicurati i raccordi istituzionali, le modalità di coordinamento e collaborazione tra Roma Capitale, Stato, Regione Lazio e Provincia di Roma. E, con la stessa modalità, sarà disciplinato l'ordinamento transitorio di Roma Capitale secondo i seguenti criteri direttivi: specificazione delle nuove funzioni amministrative attribuite a Roma Capitale e assegnazione di ulteriori risorse tenendo conto delle specifiche esigenze di finanziamento derivanti dal ruolo di capitale. Sempre con uno specifico decreto legislativo saranno stabiliti i principi generali per l'attribuzione alla città di Roma di un proprio patrimonio commisurato alle funzioni e competenze ad essa attribuite.
Roma è finalmente Capitale.

Gian Paolo Pelizzaro
Chiara Coppeto
 


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