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Categoria1__Notizie
Data__23/05/2017
Data__2017
DataModifica__26/05/2017

Macro: Manara, l'eros del maestro dei fumetti. Mostra di Pirri prorogata a settembre

Milo Manara

Anticipata da un incontro con Milo Manara svoltosi nell’ambito della terza edizione di ARF!, il Festival del fumetto di Roma propone alla Pelanda di Testaccio l’antologica dedicata al maestro dell’eros nel fumetto: Macromanara. Il sottotitolo Tutto ricominciò con un’estate romana è scelto parafrasando un testo di Hugo Pratt, suo maestro e amico. 

 

Due i percorsi espositivi: da una parte una ricca proposta antologica, attraverso tutte le sue opere degli anni ’70, ’80 e ’90, dalle tavole di Giuseppe Bergman a quel Tutto ricomincio con un’estate indiana che lo vide lavorare in coppia con Pratt, con il quale - successivamente - realizzò anche El Gaucho. E ancora Lo Scimmiotto, Gulliveriana, le storie del Gioco e di Miele. Il secondo filone, invece, ripercorre la produzione più contemporanea (comprese le commesse estere per Stati Uniti e Francia) e il suo rapporto con Roma e con il cinema di Cinecittà e di Federico Fellini, fino ai Borgia e Caravaggio. Per la prima volta viene esposta una serie di illustrazioni dedicate alle grandi dive cinematografiche che vanno a comporre un portfolio inedito presentato da Comicon Edizioni in anteprima all’ARF! Festival.

Le donne di Manara, in quattro tavole ispirate ad opere di Klimt e Mucha, saranno stampate anche nella prima BIT collection Atac del 2017 “speciale Milo Manara” che Atac presenta all’ARF!. I BIT (Biglietto Integrato a Tempo) d’autore a tiratura limitata di 25 mila strip da quattro biglietti l’una, non vendibili singolarmente, possono essere acquistati nello stand Atac presente al festival e dal 26 maggio al 5 giugno anche nelle dodici biglietterie Atac. 

 

Milo Manara (Luson- Bz, 1945) debutta alla fine dei ’60 come autore di storie erotico-poliziesche e con Jolanda de Almaviva, serie sexy di grande successo. Negli anni ’70 sigla per il Corriere dei Ragazzi una serie di fumetti sceneggiati da Mino Milani, La parola alla Giuria. Nel 1978 crea il suo primo personaggio di successo, pubblicato in prima battuta in Francia dalla rivista “A Suivre”: HP e Giuseppe Bergman, dove HP è un chiaro riferimento al suo maestro e mentore Hugo Pratt. E’ dei primi anni ’80 Il Gioco, storia ad alta densità erotica che gli dà il successo mondiale. Dello stesso periodo il primo di due lavori su testi di Pratt: Tutto ricominciò con un’estate indiana, seguita anni dopo da El Gaucho. Nel 1987 collabora con Federico Fellini con le illustrazioni di una sceneggiatura che diventa poi Viaggio a Tulum, seguito da Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet. Seguono le trasposizione a fumetti di tre classici della letteratura: Gulliveriana, Kamasutra e L’asino d’oro. Disegna tre storie a carattere sociale: Ballata in Si bemolle (dedicata al tema dell’usura), Rivoluzione (sull’imbarbarimento generato dalla televisione) e Tre ragazze nella rete (ispirata al mondo di internet). Il decennio si chiude con il ritorno di Giuseppe Bergman con A riveder le stelle. Proseguono le collaborazioni con Vincenzo Cerami e Alejandro Jodorowsky, mentre dal 2000 Manara lavora al progetto Il pittore e la modella, un viaggio nella storia dell’arte pittorica.

La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con Servizi museali Zètema Progetto Cultura, è una coproduzione COMICON e ARF! Festival con il sostegno di CLES (Centro ricerche Lavoro, Economia e Sviluppo).

 

Macromanara - Tutto ricominciò con un’estate romana

26 maggio - 9 luglio 

La Pelanda - Macro Testaccio

piazza Orazio Giustiniani 4

da martedì a domenica 12.30-19.30 (durante Arf! Festival 10-20)

 

Per info leggi qui 

 

Nell Padiglione B della srtuttura espositiva di Testaccio anche la mostra di Alfredo Pirri, I pesci non portano fucili, che è stata prorogata fino al 3 settembre

 

23 MAG 2017 – PR 

AGG 31 MAG 2017 - RED 

 


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