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Categoria1__Notizie
Data__19/06/2017
Data__2017

"Il teatro è uguale per tutti", presentata la stagione 2017/2018 del Teatro di Roma

Copenaghen

“Il teatro è uguale per tutti”, è questo l’imperativo per la Stagione 2017/2018 del Teatro di Roma, un Teatro che vuole essere patrimonio di tutti, accessibile a tutti e con un linguaggio comune nella varietà delle  proposte che si alterneranno sui palcoscenici del Teatro Argentina e del Teatro India.

 

Un cartellone aperto, quello 2017/18, sulla realtà in divenire che il pubblico vive ogni giorno, per raccontarla attraverso il teatro e renderla occasione di convivenza e condivisione.

Anche quest’anno la programmazione opera per strutture tematiche costruendo una Stagione a progetti: 15 percorsi per tutte le generazioni e tipologie di pubblico, da attraversare secondo interessi e sensibilità, per 11 mesi. In continuità con le precedenti stagioni, grande attenzione alla drammaturgia del presente, confermando l’impegno a sostenere le espressioni del territorio e intelligenze creative indipendenti.

Il sipario si alzerà circa 550 volte su un cartellone di 72 proposte complessive, composto da 24 produzioni – di cui 14 nuove produzioni, 8 coproduzioni e 2 riprese – con opere di più di 60 autori viventi messi in scena, 64 registi e circa 300 interpreti: numeri che collocano il Teatro di Roma fra i primi teatri della Nazione. Un impegno intrapreso nel 2014 dal direttore Antonio Calbi e rinnovato con l’insediamento del nuovo Cda presieduto da Emanuele Bevilacqua (in carica dall’8 marzo).

 

 

Due i palcoscenici: il Teatro Argentina, dove si dipana il dialogo tra classico e contemporaneo, e il Teatro India, fabbrica creativa e luogo di investimento per il teatro del futuro. In scena drammaturghi di fama internazionale come l’americano di origini pakistane Ayad Akhtar, il francese Joel Pommerat, l’argentino Claudio Tolcachir e gli inglesi Caryl Churchill, Michael Frayn, Henry Nylor; e autorevoli nomi della scena nazionale come Romeo Castellucci, Emma Dante, Stefano Massini, oltre a penne della nostra letteratura come Concita De Gregorio, Marcello Fois, Michela Murgia, Paolo Di Paolo.

 

Firmano le produzioni del Teatro di Roma: Giorgio Barberio Corsetti (Re Lear); Federico Tiezzi (Antigone); Massimo Popolizio, qui alla prova di regia (Ragazzi di vita); Enzo Vetrano e Stefano Randisi (Ombre folli); la Compagnia Umberto Orsini (Copenaghen); Cesare Lievi (Il giorno di un Dio).

 


Re Lear
Apre la stagione del Teatro Argentina, l’11 settembre, Ritratto di una Nazione - L’Italia al lavoro, Venti quadri teatrali delle Regioni del Paese – Prima parte, uno dei nostri “ritratti teatrali” con il sapore delle varietà geografiche, naturali, linguistiche, sociali, delle prime 8 “scene” d’Italia commissionate ad altrettanti autori di altrettante regioni, ad indagare il lavoro nelle sue criticità, di chi ce l’ha e di chi l’ha perduto o non l’ha mai trovato. Armonizzano l’opera polifonica il dramaturgo Roberto Scarpetti e la regia di Fabrizio Arcuri. Chiude la stagione, il 12 giugno, Ritratto di una Capitale - Trittico delle Corrispondenze, Roma, città-scena, ritorna protagonista, rispetto alle edizioni che scossero ed entusiasmarono le stagioni 2014 e 2015, con un rinnovato affresco sulla Capitale ritratta attraverso un montaggio di lettere e cartoline

 

Per la sezione Il Dovere Della Memoria, tra le tante proposte, una maratona  di opere dedicate ad Aldo Moro a 40 anni dalla sua tragica morte: Corpo di Stato di e con Marco Baliani, Moro: i 55 giorni che cambiarono l’Italia di e con Ulderico Pesce, Aldo Morto di e con Daniele Timpano, la proiezione del film Buongiorno notte di Marco Bellocchio, Il caso Moro di Giorgio Ferrara, Piazza delle Cinque Lune di Renzo Martinelli, l’opera musicale Non guardate al domani di Filippo Del Corno.

 

Riprende - con15 titoli in programma, tra cui quattro produzioni - Il Teatro Fa Grande, la rassegna dedicata ai più piccoli, a conferma dell’impegno del Teatro di Roma a formare il pubblico di domani e a investire sulle nuove generazioni di spettatori.

 

Continua poi la collaborazione tra il Teatro di Roma e il Teatro Palladium, che quest’anno si concretizza con 4 proposte e si rinnova il sostegno e la partnership a Romaeuropa Festival, Short Theatre, Garofano Verde, Dominio Pubblico, Filarmonica di Roma e con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico.

 

 

INFO: www.teatrodiroma.net

 

 

19 GIU 2017 - MDF

 

 

 

 

 


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