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Categoria1__Notizie
Data__23/03/2017
Data__2017

Democrazia diretta e processi partecipativi - presentati ieri in Campidoglio nuovi strumenti

Democrazia diretta e processi partecipativi

 

Roma, 5 aprile 2017 – Il digitale può e deve garantire l’effettività degli istituti e degli strumenti di democrazia diretta volti all’attivazione dei processi partecipativi - dichiara l'assessora a Roma semplice Flavia Marzano - In quest’ottica, la ristrutturazione del portale dell’Amministrazione Capitolina su cui siamo a lavoro prevedrà un’area dedicata alla partecipazione con l’obiettivo di favorire un maggiore coinvolgimento dei cittadini sia nel processo democratico che nelle decisioni relative alla trasformazione e all’innovazione del territorio".

 

 

Garantire reale partecipazione e trasparenza per i cittadini, introducendo gli strumenti di democrazia diretta e rendendo Roma all'avanguardia sul tema anche rispetto ad altre Capitali europee. Con quest'obiettivo i consiglieri del gruppo M5S Campidoglio presentano una proposta di delibera finalizzata a modificare lo Statuto di Roma Capitale. Il primo atto di una trasformazione che si completerà, nei prossimi anni, con l'aggiornamento di diversi regolamenti.

 

Petizioni online - La proposta prevede l’introduzione della petizione online con la possibilità di illustrare le petizioni in Assemblea capitolina. È una rivoluzione prima culturale che tecnologica, nell'ambito di una sperimentazione che avverrà per gradi: si partirà dalle petizioni e si aggiungeranno, nel corso degli anni, gli altri strumenti. 

 

Referendum senza quorum - Nella delibera si propone inoltre di abolire il quorum di partecipazione per i referendum comunali e di affiancarvi anche il referendum propositivo che consentirà di presentare proposte che saranno votate dai cittadini, con obbligo di ricezione da parte dell’amministrazione. Ci sarà inoltre, sempre per i referendum, la possibilità di sperimentare il voto elettronico, ricorrendo all’utilizzo di tecnologie telematiche o informatiche.

 

Bilancio partecipativo - Verrà inserito il bilancio partecipativo, già diffuso in alcuni Comuni italiani tra cui Mira e Ragusa, governati dal M5S. Roma Capitale coinvolgerà i cittadini nella costruzione del bilancio sia a livello comunale che a livello municipale e destinerà una quota alla decisione diretta dei cittadini. Dal 1996 il Bilancio Partecipativo è stato riconosciuto dall’Onu come una delle migliori pratiche di governance urbana nel mondo. Il controllo diffuso del denaro dei cittadini è stato sperimentato per la prima volta a Porto Alegre nel 1989 ed è stato adottato anche da Parigi con un sito Internet dedicato alla consultazione della cittadinanza su proposte e progetti da finanziare con il 5 per cento del bilancio.

 

Proposte di delibera - Non è stato toccato il numero delle firme necessarie a depositare proposte di delibera popolari e l’obiettivo è garantire la trattazione di queste nei termini previsti dai regolamenti. 

 

La situazione - Negli ultimi dieci anni sono state depositate presso l'amministrazione capitolina meno di 30 proposte di iniziativa popolare, 15 quesiti referendari e solo 36 interrogazioni e 2 interpellanze al Sindaco. Inoltre, il Regolamento per gli istituti di partecipazione e di iniziativa popolare è del 1994 e finora non è mai stato migliorato né adattato alle nuove tecnologie.

 


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