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Triumph and Laments, il film. Oggi al Macro di via Nizza in contemporanea con i musei di tutto il mondo

film kentridge macro

Torna a Roma, in simultanea con i musei di tutto il mondo, il film documentario William Kentridge, Triumphs and Laments dedicato alla più grande opera d’arte contemporanea mai realizzata a Roma. Appuntamento oggi, martedì 18 luglio, alle 18 al Macro di via Nizza per una proiezione straordinaria nella Sala Cinema. L’ingresso è libero, fino ad esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria allo 060608. L’evento è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

 

William Kentridge, noto nel mondo anche per le sue animazioni, per i suoi disegni e per le opere teatrali, negli ultimi 12 anni ha lavorato, per Roma, al progetto Triumphs and Laments, il suo tributo colossale alla millenaria storia dell’Urbe. Un fregio lungo 550 metri, composto da 90 icone alte 10 metri, che appare sulle sponde del fiume Tevere, fra Ponte Sisto e Ponte Mazzini, e che rappresenta le glorie, i trionfi e le sconfitte della città eterna. Dall’assassinio di Remo a Pasolini, da Bernini alla Dolce Vita, alla crisi dei rifugiati.

 

Un’opera che scomparirà però entro pochi anni in quanto opera effimera. Le icone di Kentridge, infatti, sono impresse sul bianco travertino delle sponde del Tevere per mezzo di un vaporizzatore e lentamente la patina biologica si riformerà cancellando le immagini, che nel giro di pochi anni finiranno inglobate nuovamente nei muraglioni. L’opera di Kentridge dunque sparirà per sempre, lasciando questo film come sua unica memoria.

 

Il docufilm approda a Roma dopo l’anteprima mondiale all’ultimo Festival Internazionale del Cinema di Roma e martedì 18 sarà proiettato simultaneamente in numerosi musei d’arte contemporanea del mondo, tra cui: Alte Pinakothek di Monaco, George Eastman Museum di Rochester New York, MACBA di Buenos Aires, AGO di Toronto, Israel Museum di Gerusalemme, MONA Museum of Old and New Art di Hobart (Australia), MACO di Oaxaca (Messico), UCCA di Beijing, CONCRETE di Dubai, Moscow Multimedia Art Museum, Istanbul Modern, Kunsthall Rotterdam.
 

Il regista Giovanni Toilo, autore del docufilm, sarà presente in sala per introdurre il lavoro cinematografico fatto con Kentridge: due anni di riprese seguendo l’artista a Johannesburg e a Roma, fino ad arrivare alla performance inaugurale dell’opera del 21 aprile 2016. 

 

17 LUG 2017 - GP


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