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Numero 40 - 26 Agosto 2017

lasindacainforma26agosto2017

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In Italia l’accoglienza è ormai una vera e propria emergenza ma, piuttosto che affrontare la questione, stiamo assistendo a un vergognoso scaricabarile. C’è chi si indigna ma poi volta la faccia dall’altra parte. C’è ipocrisia.

Mi riferisco allo sgombero di via Curtatone a Roma. Un edificio occupato abusivamente e sottratto ad un gruppo di imprenditori. Mi riferisco a centinaia di uomini, donne e bambini finiti in strada senza un tetto. Questa è la conseguenza di anni di disinteresse, è il segno dell’inadeguatezza della attuale politica sull’immigrazione e sull’accoglienza.

Il Comune di Roma ha compiuto fino in fondo il proprio dovere, attenendosi alla legge e offrendo un’alternativa alloggiativa a coloro che tra gli occupanti dello stabile ne hanno diritto: madri con bambini, anziani, disabili, tutti quelli che vengono definiti soggetti con fragilità. Nei mesi scorsi abbiamo provato a fare un censimento per capire chi avesse diritto a ricevere assistenza ma agli operatori del Comune di Roma è stato impedito più volte di entrare nel palazzo dagli stessi occupanti. La Prefettura nei dati che ci ha comunicato il giorno dello sgombero non ha citato la presenza di 37 bambini. Siamo stati avvisati dello sgombero a poco più di 12 ore dall’inizio. Abbiamo messo in campo tutte le nostre forze, offrendo accoglienza mediante la Sala Operativa Sociale (SOS).

Un dovere che non tutti hanno compiuto. Mi riferisco senza mezzi termini alla Regione che ha disatteso il decreto legge Minniti che la chiama direttamente in causa. Ma mi riferisco anche all’assenza di adeguate politiche nazionali.

Tra le persone che occupavano lo stabile di via Curtatone erano presenti anche rifugiati politici che possono accedere al cosiddetto sistema Sprar che offre accoglienza per un massimo di sei mesi, in alcuni casi rinnovabili una volta, e punta sull'integrazione attraverso percorsi di inserimento lavorativo e inclusione sociale sul presupposto che in questo lasso di tempo tali persone diventino autonome. Tuttavia, la realtà dei fatti dimostra in modo inequivocabile che, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, questo non avviene  e così, allo scadere di questo periodo, queste persone vengono di fatto abbandonate a sé stesse. Uscite dal sistema Sprar, quindi, o trovano una sistemazione o, come in questo caso, occupano stabili. Ricordo che si tratta di un percorso di accoglienza che a volte, come in questo caso, viene rifiutato da alcune persone.

Nel tempo l’amministrazione di Roma Capitale, che ha 46 centri Sprar, ha cercato soluzioni e, attraverso propri fondi, fornisce assistenza alle fragilità.  Ho anche attivato gare per il reperimento di immobili, ma sono andate deserte perché nessuno ha messo a disposizione le proprie strutture per i migranti. Anche gli occupanti abusivi dello stabile di via Curtatone hanno già usufruito del percorso Sprar. Sono stati abbandonati da quattro anni. E, di conseguenza, il Comune se ne fa carico anche dal punto di vista economico attraverso le tasse dei cittadini. Si tratta di persone che, pur volendo, non possono lasciare l’Italia e raggiungere gli altri Paesi europei in quando il Trattato di Dublino, sottoscritto sempre dal Governo, li obbliga a risiedere nel Paese di prima accoglienza, ovvero l’Italia. Questo è assistenzialismo forzato.

Insomma queste persone sono costrette a vivere in Italia e i Comuni a farsene carico. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa l’Anci.

Chiediamo quindi che, con grande senso di responsabilità, il Governo prenda atto che il sistema Sprar, a causa di numerosi fattori, sta collassando e deve quindi essere riformato.

L’assenza di una politica nazionale seria (o come ci ricordano le cronache una gestione dettata non poche volte da interessi affaristici) crea soltanto guerre tra poveri che contrappongono gli stranieri agli italiani. Non dobbiamo creare polveriere delle quali si avvantaggiano solo esponenti estremisti che vedono nelle ruspe le soluzioni a tutti i problemi. Dobbiamo risolvere queste emergenze.

E’ bene sapere che a Roma ci sono un centinaio di stabili occupati abusivamente che – è inutile nasconderlo - attirano l’attenzione della criminalità e di alcune frange estremiste dei movimenti per la casa. Negli scorsi anni l’accoglienza dei migranti è finita nel mirino di Mafia Capitale come testimoniano le inchieste e le condanne. Significa che dobbiamo intervenire per ristabilire la legalità. Non servono solo più fondi, ma un vero e coraggioso cambio di visione.

 

 

Sicurezza

Negli occhi abbiamo ancora impresse le terribili immagini dei vili attentati a Barcellona e Turku. Potenziare la sicurezza per mantenere la città al sicuro è una nostra assoluta priorità. Abbiamo immediatamente definito una serie di misure che rafforzano il piano anti-terrorismo allo scopo di garantire la sicurezza nei punti strategici della Capitale più frequentati da romani e turisti. A scopo dissuasivo sono state collocate fioriere a Largo Corrado Ricci e a via dei Fori Imperiali. Nei prossimi giorni verranno disposte in via del Corso. Chiusi al traffico di ncc e taxi anche gli accessi al Campidoglio. Per i furgoni merci e taxi sono stati individuati stalli di sosta appositamente riservati nelle vie limitrofe.

 

Spazzamento foglie

Siccità e caldo anomalo hanno provocato una eccezionale caduta anticipata delle foglie. Gli operatori dell’AMA si sono immediatamente attivati in tutta la città, lavorando giorno e notte, in interventi di spazzamento intensivo da foglie di vie, piazze e del lungotevere che solitamente si tengono in autunno. Si è data priorità, anche su indicazione della Protezione Civile, alle vie a forte pendenza oltre che ad aree vicine a scuole, ospedali, centri anziani e incroci. Solo questo mese sono in programma 1.000 interventi di rimozione dal suolo di foglie e aghi di pino che riguardano complessivamente circa 1.600 km di strade alberate che si aggiungono ai circa 2.700 km già spazzati a partire dallo scorso aprile.

 

Pulizie d’agosto

Anche ad agosto non si è fermato il nostro lavoro per una città più pulita. Per tutto il mese, dal lunedì alla domenica, sono attivi presidi fissi di pulizia nel Centro Storico e nelle aree a maggiore frequentazione turistica, come piazza di Spagna, Trevi, Pantheon, Navona, Corso, Colosseo, Campidoglio, Castel Sant’Angelo, Piazza Venezia, Fori Imperiali, Trastevere, Gianicolo. In questi luoghi, oltre ai normali turni festivi garantiti sulle 24 ore, gli operatori dell'AMA sono presenti tutti i giorni su 2 o 3 turni di lavoro. Allo stesso tempo continuano gli interventi straordinari in periferia e le operazioni di pulizia delle grandi arterie della Capitale. La pulizia straordinaria, diserbo, lavaggio e sanificazione con l’impegno di 8/10 operatori al giorno, supportati da spazzatrici, lavastrade, veicoli a vasca ha riguardato questa settimana via Appia e via Ardeatina in entrambi i sensi di marcia, da e verso il GRA. Dal 28 agosto al 1 settembre gli interventi interesseranno via Ostiense.

 

Pulizia caditoie in vista dell’autunno

Con l’anomala caduta di foglie in pieno agosto e per prevenire possibili occlusioni e allagamenti in vista delle piogge autunnali abbiamo anticipato ed intensificato gli interventi di pulizia di caditoie e bocche di lupo. La pianificazione degli interventi e una corretta manutenzione sono il vero antidoto alle emergenze. Per questo abbiamo individuato, di concerto con Ama e Protezione civile in base a criteri di criticità e rischio allagamento, 100 arterie che sono interessate in questi giorni ai lavori di manutenzione e pulizia.

 

Partito nel X Municipio piano sostituzione cassonetti

È partito nel X Municipio il piano di sostituzione e rinnovamento del parco cassonetti stradali da parte di Ama. Entro i prossimi due mesi nel territorio del Municipio X verranno posizionati 2.400 nuovi contenitori. I cittadini potranno quindi già da questa settimana usufruire dei nuovi contenitori che uniscono alla maggiore fruibilità  e semplicità di apertura una rafforzata sicurezza e funzionalità.

Il piano di Ama porterà al posizionamento, in tutta la Città, di 12.992 nuovi contenitori da 2.400 litri per la raccolta differenziata di carta e multimateriale e la raccolta del residuo indifferenziato.

In parallelo all’attivita` di posizionamento dei cassonetti di nuova fornitura, verra` avviata l’attivita` di recupero e ricondizionamento di una parte dei cassonetti esistenti per il completamento del piano di sostituzione complessivo previsto sul territorio di Roma Capitale.

Rifiuti Zero

E’ una delle più grandi sfide che abbiamo intrapreso, quella di portare la Capitale d’Italia verso Rifiuti Zero. L’obiettivo, grazie al Piano per la riduzione e la gestione dei materiali post-consumo approvato a marzo, è quello di ridurre entro il 2021 di 200.000 tonnellate all'anno gli scarti da smaltire e portare la raccolta differenziata al 70%. Vogliamo una città veramente sostenibile. Per questo ospiteremo a Roma dal 23 al 26 ottobre una task force internazionale di esperti per sostenere e rafforzare il percorso intrapreso verso Rifiuti Zero.

Un confronto internazionale con realtà e competenze che hanno già avviato il nostro stesso percorso che ci aiuterà nell’applicazione concreta di metodologie best practice.

 

Cantieri a Ostia

Questa settimana, insieme alla delegata del litorale Giuliana Di Pillo, ho partecipato all’apertura dei cantieri per il rifacimento di alcune strade del X Municipio. Si tratta di vie chiuse da anni al transito di automobili, autobus di linea, camion della raccolta dei rifiuti. Chiuse per la presenza di vere e proprie voragini nel manto stradale. Dopo mesi di indagini specifiche ed ispezioni Acea ha/si è iniziato a scavare per capire l’entità del danno provocato dal collasso della rete fognaria e avviare i lavori di ripristino. Grazie alla collaborazione tra Simu, Acea e Municipio X, siamo partiti per risolvere in maniera definitiva un grave problema che si trascinava irrisolto da anni e che ha portato enormi disagi ai cittadini e alla chiusura di tanti esercizi commerciali. Stiamo lavorando per restituire ai residenti un territorio sicuro ed efficiente e per far rinascere un tessuto produttivo nella zona.

 

Villa Pamphilj

Via al rilancio di villa Pamphilj, uno dei polmoni verdi più preziosi della nostra città. Diventa operativo l’impegno preso ad inizio agosto per la riqualificazione della storica villa. In un incontro presso l’assessorato alla Sostenibilità con il principe Marco Andrea Doria e l'Associazione per Villa Pamphilj è stata consegnata ai tecnici del Servizio Giardini una lista di interventi urgenti da eseguire entro la fine del 2017 con i fondi reperiti nel corso dell'ultimo assestamento di bilancio. L'avanzamento dei lavori programmati sarà periodicamente verificato da un gruppo di lavoro creato ad hoc e formato da cittadini, personale di staff dell'Assessorato alla Sostenibilità e operatori del Servizio Giardini.  Abbiamo inoltre avviato la pianificazione per il 2018 per il definitivo recupero e il rilancio ambientale, culturale, e paesaggistico della villa attraverso una programmazione che si basi sia su fondi dedicati al verde pubblico del prossimo bilancio che a progetti europei.

 

Appuntamenti

Tante le iniziative anche in questo ultimo fine settimana di agosto. Serata da non perdere sabato sera con l’ultima apertura straordinaria del Museo di Roma.  Nel cortile del palazzo con vista su piazza Navona grande concerto, in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma, dell’Orchestra Popolare Italiana di Ambrogio Sparagna . Protagonista la musica popolare dell’Italia centrale. Sempre nel cortile si esibisce Raffaello Simeoni, grande chansonnier dalla Sabina mentre nel salone d’onore è di scena la Famiglia Maraviglia con un viaggio “familiare” tra la musica di strada e quella di corte.

Appuntamento con la grande musica classica domenica 27 agosto al Museo Carlo Bilotti con Pianoforte in festival all’Aranciera di Villa Borghese: giovani artisti per grandi repertori in collaborazione con Roma Tre Orchestra. In programma brani Clementi, Brahms e Gershwin.

 


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