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Categoria1__Notizie
Data__12/09/2017
Data__2017

Roma 'resiliente'. Prosegue lavoro coordinato su progetto “100 Resilient Cities”

Roma resiliente

Lavorare in modo integrato e strategico per affrontare al meglio le sfide sociali, culturali, urbanistiche ed economiche che coinvolgono le città e i suoi abitanti. Entra nel vivo il laboratorio del progetto 100 Resilient Cities, sostenuto dalla Rockefeller Foundation, per il quale è stato creato un ufficio che coinvolge diversi Assessorati capitolini e i rispettivi Dipartimenti. In particolare: Assessorati alla Crescita culturale, alla Persona Scuola e Comunità solidale, alla Roma semplice, alla Città in Movimento, alla Sostenibilità ambientale, all’Urbanistica: ufficio speciale Protezione Civile.

 

Lavoro sinergico proseguito in questi giorni con un ciclo d’incontri – e che andrà avanti nei prossimi mesi –  presso la sede di Risorse per Roma SpA; incontri convocati per definire le modalità di lavoro della successiva fase di proposte operative. Vi hanno partecipato il vicesindaco Luca Bergamo, l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori, il direttore generale di Roma Capitale Franco Giampaoletti insieme al direttore associato di Europa e Medio Oriente (City & Practice Management), Samer Bagaeen.

 

Il progetto 100RC sostiene una approccio alla resilienza che va oltre i soli eventi traumatici, includendo anche quelli “stressanti” che indeboliscono ciclicamente il tessuto di una città. Una visione ottimale per rispondere efficacemente agli eventi avversi e fornire alla popolazione servizi di base migliori.

 

“100 Resilient Cities è entusiasta di continuare il lavoro con Roma”, dichiara Bagaeen, “in quanto cerca di creare e implementare una strategia di resilienza urbana. Noi, insieme ai nostri partner, siamo pronti a collaborare con la città sul lavoro da portare avanti”.

 

“L’interesse dell’amministrazione”, sottolinea l’assessore Montuori, “è proseguire un lavoro importante che riguarda tutte le città del mondo, offrendo una chiave di lettura specifica del contesto in cui ci troviamo. Vogliamo affrontare il lavoro per la definizione delle strategie future attraverso l’interazione e integrazione dei diversi Assessorati, perché saper reagire e adeguarsi alle trasformazioni in corso è una delle sfide più difficili ma anche fondamentali che abbiamo davanti. La resilienza riguarda i temi ambientali come i cambiamenti sociali, economici, culturali e urbanistici. Una sfida che le città europee devono raccogliere insieme per elaborare una risposta a un cambiamento di equilibrio che sta investendo l’occidente. Le città europee devono tra loro coordinarsi una ridefinizione di ruoli che parta dalle loro capacità di costruire reti, trasferire, scambiare e generare insieme una nuova visione di futuro. Roma è in prima linea”.

 

“Con la parola resilienza, un po’ abusata, si definisce l’attitudine di far fronte alle trasformazioni profonde e all’imprevedibile. Abbiamo bisogno di strategie di lunghissimo periodo che tengano conto delle profondissime trasformazioni che investono il pianeta per gli aspetti climatici e il continente europeo per la perdita di peso geo-politico, per i mutamenti della demografia e dell’economia mondiale da cui derivano”. Così il vicesindaco Bergamo che aggiunge: “Le grandi città sono il luogo dove la sfida di un nuovo modello di sviluppo può e deve essere affrontata, conciliando la gestione delle emergenze quotidiane con un approccio ai problemi che guardi molto in avanti nel tempo e in modo ampio nello spazio. Lavorare sulla resilienza significa fare questo: unire al compito cui un’amministrazione è chiamata nella gestione dell’ordinario a quello cui il nostro Paese non è più abituato. Ovvero: ragionare sulle prospettive di medio e lungo periodo e trasformarle in strategie serie e conseguenti decisioni”.

 

12 SET 2017 – RED 


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