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Categoria1__Notizie
Data__06/10/2017
Data__2017

“Le vie del jazz” s’incontrano a Testaccio

le vie del jazz

Il jazz è morto, viva il jazz. Sono anni che da più parti si lamenta il contrarsi della musica afroamericana in una mera e un po’ scolastica ripetizione di formule, in una koinè su base hard-bop senza guizzi e novità. Tanta gente che suona bene, per carità, ma l’impressione è che tutto, nel jazz come del resto in ogni forma musicale e in ogni arte, sia stato detto. E’ il postmoderno, baby: puoi citare, migliorare, lavorare di bulino e di stile; ma non creare una lingua nuova, forse perché tutto l’uomo è fermo. 

 

Eppure il jazz non si rassegna e cerca di fecondare il proprio consolidato terreno innestando e sperimentando. E non si rassegna la SPMT, la Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Cellula staminale del jazz romano dagli anni ’70, ogni anno ripropone una rassegna (chiediamo venia per l’omofonia, n.d.r.) che fa il punto sul jazz e intanto lo interroga, sondandone la disponibilità a lasciarsi solcare da altri fiumi se non a perdersi in altri mari: è Le vie del jazz.

 

Sul “jazz moderno” fa centro l’edizione 2017, al via sabato 7 ottobre nella sala concerti della scuola in piazza Orazio Giustiniani (ex Mattatoio). Ma l’aggettivo va inteso in senso largo. C’è ovviamente il bop ma c’è anche la propagazione da e verso altri ambienti, umori e territori: jazz e Mediterraneo, jazz e musica yiddish, jazz e classica, stavolta anche jazz e lirica greca antica. E poi il grande padre (il blues), i derivati (il rock) e i parenti stretti (il gospel).

 

Del resto la Scuola di Testaccio la sa lunga sul fronte delle contaminazioni, vantando come altro filone storico – a fianco del jazz – quello etnomusicologico, della ricerca sulle musiche popolari (qui è di casa Giovanna Marini) e lavorando sulla sperimentazione inter-musicale con un’altra fortunata rassegna annuale che s’intitola, appunto, Contaminazioni.

 

Quest’edizione de Le vie presenta poi un’altra novità: non solo i concerti-lezione-racconto del sabato all’ex Mattatoio (tutti i sabati dal 7/10 al 2 dicembre) ma pure tutti i martedì – dal 10 ottobre al 12 dicembre – all’ateneo di Tor Vergata, più alcuni appuntamenti al liceo Montale (via di Bravetta) e a Roma Tre.

 

Ingresso libero. Approfondimenti e programma completo sul sito SPMT.

 

6 OTT 2017 – PV  


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