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Roma verso il distretto turistico

«La vera scommessa per la Città è l’avvio del distretto turistico. Nato da un’intuizione del senatore Cutrufo, in futuro nessuno potrà prescindere da questo percorso avviato. Il distretto turistico balneare del Secondo Polo turistico sarebbe il primo esperimento di distretto turistico in Italia.

Con l’ultimo decreto sviluppo infatti si è data la possibilità ad Enti locali e privati di costituirsi in distretto turistico. Roma Capitale, con il progetto del secondo polo ha messo insieme tre dei suoi municipi (XIII, XII e XV), insieme a tre altri comuni (Fiumicino, Valmontone e Pomezia), una trentina di privati ed hanno richiesto di costituirsi in Distretto. La legge stabilisce che la Regione ne deve prendere atto convocando una conferenza di servizi. I privati coinvolti sono pronti ad investire nel distretto quattro miliardi di euro.


Il problema è che la Regione ad oggi ancora non ha convocato la conferenza dei servizi. Abbiamo chiesto ai due parlamentari presenti nell’ultima tavola rotonda della kermesse terminata ieri, il senatore Mauro Cutrufo e l’on. Marco Causi, di aiutarci ad uscire da questa impasse per il bene del territorio della Città Capitale, ma anche dell’intera regione che ne trarrebbe comunque enormi vantaggi».
È quanto ha detto Antonio Gazzellone, delegato del sindaco Alemanno al turismo di Roma Capitale al termine degli Stati generali del turismo. La due giorni si è svolta all’Eur e ha visto alternarsi sul palco del Palazzo dei Congressi personalità del mondo delle istituzioni, delle categorie, del mondo accademico.


«Per questo ultimo scorcio di legislatura abbiamo voluto tracciare un percorso partendo dall’esperienza fin qui maturata. Dal miglioramento dell’offerta turistica della città, alla consapevolezza che dobbiamo cambiare la mentalità dell’accoglienza per affrontare i nuovi mercati. Per essere sempre più competitivi dobbiamo anche migliorare la offerta culturale che è la grande risorsa aggiuntiva, il primo grande traino del nostro turismo. I musei devono essere vissuti, fruiti, essere messi a servizio di un mondo imprenditoriale che deve crescere. Accanto a questo c’è la grande necessità di completare i progetti dei nuovi turismi contenuti nel secondo polo, la nuova linfa che viene aggiunta al nostro enorme patrimonio. La nuvola è quasi finita, il sistema golfistico si sta mettendo in movimento; Il mare di Roma lo stiamo presentando nelle fiere internazionali con interessanti ritorni. Puntiamo sui grandi eventi. Il prossimo anno grazie anche all’impegno del senatore Cutrufo, ospiteremo i 110 anni dell’Harley Davidson e Roma potrà godere e fruire di un avvenimento che accenderà i riflettori dell’attenzione internazionale ancora una volta sulla città eterna. Lavoreremo per portare a compimento il convention bureau, che possiamo realizzare con il concorso dell’impresa.


Nuovi congressi che arrivano comportano per la Città spese importanti e prevedono investimenti. Non può essere lo strumento solo di alcuni, deve essere pubblico, ma partecipato dai privati. Oggi sarò nella nuova Fiera di Roma ad inaugurare il XX Congresso della “F.I.G.O.”, Federazione internazionale ginecologia ed ostetricia, 7mila professionisti del settore che si sono dati appuntamento a Roma. Il turismo non è il settore degli effetti speciali - conclude Gazzellone - spesso anzi è considerato come cenerentola dalla comunicazione, ma è in quel settore che si vince la scommessa del futuro per il rilancio della Città e dell’intero sistema Italia, che di turismo può vivere invece di sopravvivere».
 

Roma, 7 ottobre 2012

 


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