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Categoria1__Notizie
Data__28/10/2013
Data__2013

Cittadinanza onoraria ad Aung San Suu Kyi

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Domenica 27 ottobre nell’aula Giulio Cesare del Campidoglio, il sindaco di Roma Ignazio Marino ha conferito la cittadinanza onoraria ad Aung San Suu Kyi premio Nobel per la Pace e leader nella lotta contro il regime dittatoriale in Birmania.
Alla cerimonia era presente anche il presidente del Municipio IX Andrea Santoro.

 

 

Aung San Suu Kyi


Alla fine degli anni ’80, all’epoca del regime dittatoriale del generale Saw Maung, San Suu Kyi fonda la Lega Nazionale per la Democrazia, che segue i principi della non violenza predicati dal Mahatma Gandhi. Il regime la condanna agli arresti domiciliari o, in alternativa a lasciare la Birmania. La donna decide di restare nel suo paese e, alle elezioni del 1990, la Lega Nazionale per la Democrazia ottiene un successo elettorale schiacciante, successo che il regime disconosce, riprendendo il potere con la forza.

 

Inizia per San Suu Kyi un lunghissimo periodo di detenzioni, attacchi e attentati da parte del regime. Nel 1991 vince il premio Nobel per la pace che utilizza per costruire nel suo Paese un sistema di istruzione e sanitario a favore del popolo, ma la sua situazione non ne risulta avvantaggiata. Nel 2003 il regime estromette dalla vita politica la Lega Nazionale per la Democrazia. Dopo innumerevoli appelli internazionali per la sua liberazione, San Suu Kyi è rimessa in libertà il 13 novembre 2010 e riprende a battersi per il suo popolo. Nel 2012 viene eletta in parlamento dopo quindici anni di arresti domiciliari e poco dopo potrà ricevere formalmente a Oslo il premio Nobel che le era stato assegnato 21 anni prima.

 

Nel 1994 il Comune di Roma ha concesso a San Suu Kyi, leader dell’opposizione birmana, la cittadinanza onoraria "per il suo impegno nel campo dei diritti umani e civili e per la battaglia condotta a favore dei diritti delle donne, già privata nella sua libertà personale ed in grave pericolo di vita”. Segue, nel 2007 il conferimento del Premio Roma per la Pace e l’Azione Umanitaria attribuitole per ” l’impegno pacifico e non violento che da anni profonde a favore della libertà, la democrazia e i diritti umani del popolo birmano”.

 


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