Sito informativo sul Giubileo

Lavori pubblici per il Giubileo

URC - Ufficio per i Rapporti con i cittadini

060606

Partecipazione Popolare

Sistema informativo procedura negoziata

Protezione Civile

Statuto Roma Capitale

Roma Statistica

Open Data

Cambio di Residenza in tempo reale

Turismo

Bibliotu

Linea Amica

Infomobilità

Suap

Luceverde

Suar

Home  /  Cultura , eventi , tempo libero
Categoria1__Notizie
Data__21/02/2014
Data__2014

Capolavori dal Museo d'Orsay, fino all'8 giugno al Vittoriano

Danseuses montant un escalier, Edgar Degas

Roma, 23 febbraio - Gauguin, Monet, Degas, Sisley, Pissarro, Van Gogh, Manet, Corot, Seurat e molti altri sono i protagonisti della mostra ospitata nelle sale del Vittoriano fino all’8 giugno. Per la prima volta a Roma viene proposto un percorso espositivo di oltre settanta opere realizzate tra il 1848 e il 1914 dai grandi maestri francesi: dalla pittura accademica dei Salon alla rivoluzione dello sguardo impressionista e fino alle soluzioni formali dei nabis e dei simbolisti.

 

La storia delle avanguardie e della modernità è preceduta dal racconto della trasformazione dell’ex stazione ferroviaria, costruita per l’Esposizione Universale del 1900 nel cuore di Parigi, in uno dei musei più importanti al mondo, delle sue prime collezioni e del nuovo allestimento museale realizzato nel 1986 dall’architetto italiano Gae Aulenti.


Musée d’Orsay. Capolavori”, curata da Guy Cogeval e da Xavier Rey, è articolata in cinque sezioni: la prima è incentrata sul nucleo originario della collezione, l’arte dei Salon, posta a confronto con l’allora emergente e non apprezzata arte realista. Nella seconda si illustra il rinnovamento della pittura di paesaggio da parte della Scuola di Barbizon, che anticipa la pittura impressionista, cui è dedicata la sezione seguente, che sottolinea la modernità di questa corrente artistica, sia nella tecnica che nei soggetti, fortemente influenzati dall’industrializzazione e dalla conseguente modernizzazione della società.
 

La mostra segue poi l’evoluzione del linguaggio pittorico, nella seconda metà dell’Ottocento, verso il simbolismo con i pittori che seguirono Gauguin a Pont Aven in Bretagna, come il gruppo dei nabis e le loro opere di particolare contenuto emotivo.


Conclude il percorso espositivo la sezione che documenta l’eredità lasciata dall’impressionismo: i pointillistes, gli artisti che, come Monet, si allontanano dal realismo, le varie sperimentazioni come il cloisonnisme di Gauguin e un ritorno alla dimensione decorativa dei nabis.
 

22 febbraio-8 giugno

Capolavori dal Museo d'Orsay
Complesso del Vittoriano - via San Pietro in Carcere
lunedì-giovedì dalle 9.30 alle 19.30; venerdì e sabato fino alle 23; domenica fino alle 20.30
ingresso 12 euro (ridotto 9)

 

21 FEB 2014 - PR
 

 


Invia questo articolo