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Categoria1__Notizie
Data__08/04/2014
Data__2014

Gli Acquedotti


Acquedotto Anio Vetus

Il suo percorso non è visibile nell'area, ma corre sempre a est degli altri acquedotti, all'incirca al di sotto di via Lemonia, ad eccezione della zona della villa delle Vignacce, dove è collocato per un breve tratto tra gli acquedotti Marcio e Claudio. Aveva origine nell'alta valle dell'Aniene, a Capannelle volgeva verso Roma, raggiungendo Porta Maggiore, località denominata "ad Spem Veterem" per la presenza di un antico tempio dedicato alla Speranza, con un percorso sempre sotterraneo. Fu realizzato tra il 272 e il 270 a.C. con il bottino della guerra contro Pirro. Lo speco è costruito in "opera quadrata" di tufo, con copertura triangolare formata da due lastre di pietra calcarea.


Acqua Marcia



Per potenziare la rete idrica della città, a causa di un forte incremento della popolazione, nel 144 a.C. il pretore Q. Marcius Rex promosse la costruzione dell'acquedotto che da lui prende il nome: con un percorso di 91 km, prevalentemente in sotterraneo, raggiungeva il Campidoglio, a partire da una fonte nell'alta valle del fiume Aniene, tra Arsoli ed Agosta. A Roma Vecchia al suo canale, che scorre su basse arcate in peperino, si sovrappone quello della Tepula e della Iulia, con i quali condivide il percorso fino a Porta Tiburtina.
Nel XVI secolo le arcate del Marcio vennero distrutte e i suoi piloni usati come fondazione per l'Acquedotto Felice voluto da papa Sisto V.


Acquedotto Claudio/ Anio Novus


Acquedotto Claudio

Descrizione Entrambi gli acquedotti furono iniziati da Caligola nel 38 d.C. e terminati da Claudio nel 52 d.C.; l'Aqua Claudia aveva origine da fonti della valle dell'Aniene a monte di Subiaco e percorreva 53 km. in canale sotterraneo, prima di riaffiorare gradualmente dal terreno all'altezza di Capannelle; raggiungeva quindi il centro di Roma, a Porta Maggiore, su arcate continue per quasi 10 km. Nell'area dell'attuale via del Quadraro gli archi raggiungevano circa 28 metri, l'altezza massima di tutto il percorso.
L'Anio Novus, che attingeva l'acqua direttamente dall'Aniene, era lungo 86 km e raggiungeva Roma con lo speco, costruito in reticolato e laterizio, sovrapposto a quello della Claudia, a blocchi di peperino e tufo, a partire dalla zona delle Capannelle, tra il VI e il VII miglio della via Latina.


Acquedotto Felice

  Descrizione La denominazione deriva dal nome di battesimo di Felice Peretti, papa Sisto V, che promosse la costruzione dell'acquedotto, che ricalcando, a partire da Romavecchia, il percorso dell' antico Acquedotto Marcio, ne ha distrutto per buona parte le arcate, inglobandone i resti; edificato tra il 1585 e il 1590, con acque provenienti dalle fonti di Pantano Borghese sulla via Prenestina, correva prima con canale sotterraneo, per poi iniziare il percorso in elevato nella tenuta di Romavecchia; terminava alla Fontana del Mosè a largo Santa Susanna, opera dello scultore Domenico Fontana. La struttura muraria è costituita da materiale misto, di reimpiego: spezzoni irregolari di tufo e peperino.


da: http://www.municipiorm10sitistorici.org/

8 marzo 2014


 


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