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Categoria1__Notizie
Data__08/04/2014
Data__2014
DataModifica__17/03/2016

Ipogeo di Trebio Giusto



Ipogeo di Trebio Giusto - via Mantellini 13

La scoperta dell'ipogeo avvenne casualmente nel 1911, ad opera del proprietario del terreno, il quale, messo in allarme da alcune lesioni che minacciavano il suo villino, volle controllarne le fondamenta, scoprendo così una stanza funeraria completamente ricoperta di pitture.
L'unica via d'accesso al monumento è una botola situata nei locali di una abitazione privata. La planimetria della camera funebre è perfettamente quadrata e l'ingresso originario a cui si arrivava a mezzo di una galleria, ora completamente franata, presenta un arco che introduce al cubicolo. Su ognuna delle due pareti laterali sono scavati tre loculi, mentre la parete di fondo è caratterizzata da un'arcata completamente ricoperta da una pittura che raffigura il defunto seduto su uno sgabello, con un volume sulle ginocchia, e accanto gli strumenti necessari alla scrittura su tavolette; lungo il bordo superiore dell'arcata, un'iscrizione: "Trebio Giusto ed Onorazia Severina fecero costruire il sepolcro per il figlio Trebio Giusto, detto Asello, morto poco più che ventunenne".


Particolare 

Quello che ancor oggi alimenta il dibattito degli studiosi, per la connotazione archeologica del sepolcro stesso, è un forte elemento di contrasto. Infatti, mentre sulla volta dell'ipogeo compare la raffigurazione del Buon Pastore tipica dell'iconografia paleocristiana, sulle rimanenti pareti si susseguono scene di vita quotidiana, con riferimenti ad attività agricole ed edilizie assolutamente estranee a quella tradizione religiosa.
Una corrente interpretativa ricollega la proprietà della tomba a una setta cristiano-eretica e tenta di spiegare il tutto in chiave simbolica. Ad avvalorare questa tesi sembra esserci l'effige di una donna mostruosamente dotata di barba, che per taluni confermerebbe la realtà di rituali gnostici. L'effige del "Buon Pastore" viene spiegata come un semplice accenno religioso di gente che, seppure cristiana, non aveva certamente che i primi livelli iniziatici. Anche i raffronti con pitture rinvenute altrove sembrano confermare il carattere essenzialmente "pagano" dell'ipogeo, collocandone la datazione intorno al IV secolo d.C.


8 aprile 2014

 


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