Luceverde

Infomobilità

Numero Unico Taxi

URC - Ufficio per i Rapporti con i cittadini

060606

Partecipazione Popolare

Sistema informativo procedura negoziata

Protezione Civile

Statuto Roma Capitale

Roma Statistica

Open Data

Cambio di Residenza in tempo reale

Turismo

Bibliotu

Linea Amica

Suap

Suar

Home  /  Elenco Procedimenti dei Municipi
Categoria1__Notizie
DataModifica__28/03/2017

Procedimenti

 

Procedimento

Autenticazione e legalizzazione

 

Procedimento diretto ad ottenere l'autenticazione della sottoscrizione di una dichiarazione concernente fatti, stati e qualità personali, di copie di atti e documenti e la legalizzazione di fotografie.

 


DPR n. 445/2000; D.L. n.223/2006

Unità Organizzativa responsabile del procedimento 

Municipio Roma I Centro



U.O. Amministrativa e Affari Generali

Servizi Anagrafici e di Stato Civile

 

sede: Via L. Petroselli, 50

Ufficio Servizi Demografici 

tel. 06 69601410 - fax 0669601442 

cambiresidenza.municipioroma01@comune.roma.it

 

sede: CirconvallazioneTrionfale, 19

Uffico Servizi Demografici 

tel. 06 69617436 - fax 06 39738863

enzo.schettini@comune.roma.it

Atti, Documenti e Modulistica da allegare all'istanza di parte

Per l'autenticazione della firma/sottoscrizione di una dichiarazione occorre:

 

• Mostrare la carta d’identità o il passaporto validi se cittadini/e italiani/e o appartenenti all’ U.E. (non italiani/e). Se stranieri/e non appartenenti all’U.E. il passaporto ed il permesso di soggiorno.

 

• Portare l’atto o la dichiarazione da sottoscrivere da parte di una persona maggiorenne (il genitore se l’interessato/a è minorenne, il tutore per gli interdetti) alla presenza del  funzionario incaricato. Tale atto o dichiarazione si può predisporre al momento sui moduli disponibili al municipio o si può portare già predisposta. In particolare l’atto di vendita per i velivoli e per le imbarcazioni deve essere già predisposto rispettivamente in duplice e triplice copia.

 

• Portare l’ eventuale certificato di proprietà per l'autenticazione della firma della dichiarazione di vendita di un bene mobile registrato.

 

Per gravi e comprovati motivi (malattia, invalidità ecc.) l'autenticazione della firma può avvenire presso il domicilio dell' interessato/a, il quale dovrà attestare, con idonea certificazione, l'impossibilita ad allontanarsi dal domicilio stesso.

 

 

Ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 445/2000 la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà è una dichiarazione concernente fatti, stati e qualità personali, a diretta conoscenza dell'interessato, oppure resa nell’interesse del dichiarante ma riguardante anche stati, qualità personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza.
Per i cittadini stranieri non appartenenti all’U.E. le dichiarazioni sostitutive possono riguardare solamente gli stati, fatti e qualità personali certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani.

 

Gli stati, i fatti e le qualità personali di cui si tratta sono quelli non espressamente indicati dall’art. 46 del D.P.R. e per i quali è possibile, in luogo della certificazione, presentare una dichiarazione sostitutiva di certificazione (autocertificazione), vale a dire per esempio la residenza, lo stato di famiglio, la cittadinanza ecc..
Le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà, come le istanze, se presentate alla pubblica amministrazione o ai gestori/concessionari di pubblico servizio, sono senza autentica della firma. Esse vanno bensì presentate e firmate direttamente presso l’ufficio che deve riceverle dall’interessato, che deve farsi identificare tramite un documento valido, oppure datate, firmate e spedite all’ufficio che deve riceverle via fax, a mezzo posta o tramite un incaricato munito di delega insieme alla fotocopia del documento di identità del sottoscrittore (art. 38 del D.P.R. 445/2000).
Le medesime dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà o le istanze rivolte ad organi diversi dalla pubblica amministrazione o dai gestori di pubblici servizi, nonché le istanze e le deleghe a terzi per la riscossione di benefici rivolte alla pubblica amministrazione e ai gestori di pubblico servizio, sono soggette all’autentica della firma da parte dell’incaricato comunale, cancelliere, notaio o segretario comunale (art. 21 del D.P.R. 445/2000).

 

L’incaricato del sindaco non è un notaio, può autenticare la firma soltanto in atti le cui conseguenze sono previste dalla legge e non dipendono dalla volontà dell’interessato. Pertanto in linea di massima non è di sua competenza l’autentica della firma sulle espressioni di volontà, quali ad es. le procure, le disposizioni testamentarie e rinunce, atti e negozi tra privati, salvo su quelle espressioni di volontà che possano essere ricomprese in istanze alla pubblica amministrazione e su quelle previste per legge (ad esempio sulle procure speciale ad litem per la costituzione di parte civile nei processi penali o atti per i quali il codice di procedura penale prevede l’autentica di firma da parte del pubblico ufficiale, quietanze liberatorie per assegni richiamati o protestati, dichiarazioni di vendita di beni mobili registrati).
Analogamente l’incaricato del sindaco non autentica firme isolate che non siano la sottoscrizione di una dichiarazione o che siano sottoscrizioni di dichiarazioni in lingua straniera di cui non sia comprensibile il significato. Nel caso si abbia bisogno di autenticare una firma su una dichiarazione da produrre all’estero in lingua straniera, si consiglia di elaborare un testo bilingue con la traduzione in italiano a fronte e in cui sia specificato che il testo in italiano è la traduzione del testo in lingua straniera.

 

L’autenticazione della firma non deve essere confusa con la legalizzazione della firma di atti da e per l’estero (art. 33 del D.P.R. 445/2000). La legalizzazione consiste nell’attestazione della qualità legale del pubblico ufficiale che ha apposto la propria firma su un documento (atti, copie ed estratti), nonché dell’autenticità della firma stessa. Le firme dei documenti rilasciati da un’autorità consolare presente sul territorio italiano da far valere all’interno dello stato italiano vanno legalizzate (con l’esclusione degli Stati aderenti alla convenzione europea di Londra del 7 giugno 1968 : Austria, Grecia, Portogallo, Svezia, Cipro, Irlanda, Norvegia, Regno Unito, Svizzera, Francia, Liechtenstein, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Germania, Lussemburgo, Polonia, Spagna, Repubblica Moldova e Romania) presso la prefettura competente per territorio.
La firma degli ufficiali d’anagrafe e di stato civile, e incaricati del Sindaco su certificati, estratti, autentiche di firma da far valere all’estero (quindi anche davanti ad un’autorità consolare straniera presente sul territorio italiano) sono legalizzate presso la prefettura (a Roma, competente per la provincia di Roma, si trova in Via Ostiense 131/l ed è aperta il lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9.00 alle 12.00).
La legalizzazione delle firme dei notai, funzionari di cancelleria e ufficiali giudiziari sono di competenza della Procura della Repubblica ( a Roma è in Via Gregorio VII, 122 ed è aperta: lunedì e giovedì 9-15; martedì, mercoledì e venerdì 9-13).
I documenti formati o da far valere negli Stati aderenti alla Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961 devono essere sottoposti alla formalità della postilla, c.d. “Apostille,” in luogo della legalizzazione (prevede un timbro speciale attestante l’autenticità del documento e la qualità legale dell’Autorità rilasciante). L’Apostille sugli atti formati nel territorio italiano da far valere all’estero è di competenza della prefettura competente per territorio. L’Apostille per i documenti formati all’estero da far valere in Italia è posta dall’Autorità estera nello stato estero. I documenti formati all’estero sono altresì legalizzati presso i Consolati Italiani.

 

 

Per l'autenticazione di copie di documenti occorre:

 

• Mostrare il documento originale e la fotocopia dello stesso da autenticare;

 

• Mostrare il documento di identità valido di chi mostra l’originale e la copia.

 

L’ autenticazione delle copie è una dichiarazione di conformità di una copia con l’originale. Può essere effettuata, dietro esibizione della copia e del documento originale, dall’incaricato del sindaco, dal notaio, dal cancelliere e dal segretario comunale (comma 2 dell’art. 18 del D.P.R 445/2000). Ma può anche essere fatta dal pubblico ufficiale dal quale è stato emesso o presso il quale è depositato l’originale, o al quale deve essere prodotto il documento. Pertanto, non si possono effettuare copie di documenti rilasciati dal notaio come copie conformi o autentiche, come gli atti di compravendita, ma in tale caso è il notaio stesso che può rilasciare altre copie autentiche dell’originale depositato presso di lui. D’altra parte, se un documento deve essere presentato ad una pubblica amministrazione, l’autenticazione può essere fatta dal responsabile del procedimento, senza necessità che l’originale venga depositato presso la pubblica amministrazione stessa. In tale caso la copia conforme può essere utilizzata solo nel procedimento in corso.

 

 

L'autenticazione di copia di un documento può essere sostituita con una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà da parte dell’interessato, attestante che trattasi di copia conforme all'originale, soltanto in caso di documenti conservati o rilasciati da una pubblica amministrazione, di pubblicazioni, di titoli di studio o documenti fiscali che devono essere obbligatoriamente conservati dai privati.

 

 

Per la legalizzazione di fotografie occorre:

 

• Portare 1(una) foto recente, formato tessera, su fondo chiaro, posa frontale, a capo scoperto, salvo sia coperto/velato per motivi religiosi.

 

 

• Mostrare un documento di riconoscimento in corso di validità.

 

Modalità reperimento informazioni relative al procedimento in corso

L'interessato potrà ricevere le informazioni relative al procedimento in corso presso la U.O. e dall'Ufficio Responsabile del Procedimento indicati nella riga 2.

Termine

A vista generalmente, tuttavia nel caso le copie o le firme da autenticare eccedano il numero di 5 i tempi di rilascio sono da concordare.

Provvedimento finale

Autenticazione della firma.


Autenticazione della copia del documento o dell’atto mediante dichiarazione di conformità all'originale.
 

Legalizzazione/autenticazione di fotografie.


 

Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale

Ricorso amministrativo gerarchico al Dirigente dell'ufficio amministrativo del municipio entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento dell'Ufficiale di Anagrafe.

 

Ricorso al Giudice Ordinario entro i termini del codice di procedura civile (90 gg.) a seguito della notifica del provvedimento dell'Ufficiale di Anagrafe.

 

Ricorso al T.A.R. del Lazio entro 60 giorni oppure ricorso straordinario al Capo della Stato per soli motivi di legittimità entro 120 giorni.

 

Modalità:
I ricorsi possono essere consegnati direttamente presso la sede dell'Ufficio preposto, oppure inviati mediante lettera raccomandata A.R./Posta elettronica certificata. Nei casi relativi ai ricorsi al TAR, al Tribunale di Roma e al Giudice di Pace (ove previsto), il ricorso deve essere presentato in forma di atto legale giudiziario mediante patrocinio di un avvocato (ad eccezione dei casi nei quali le parti possono stare in giudizio personalmente, senza l'assistenza del difensore, ad es., in materia di accesso, in materia elettorale e nei giudizi relativi al diritto dei cittadini dell'Unione europea e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri).

Il Processo amministrativo telematico si applica ai soli giudizi introdotti con i ricorsi depositati, in primo o in secondo grado, a far data dall' 1 gennaio 2017 (art. 13, c. 1 ter, ali. 2 al c.p.a., introdotto dall'art. 7, d,l. n. 168 del 2016).
Ai ricorsi depositati anteriormente a tale data, continuano ad applicarsi, fino all'esaurimento del grado di giudizio nel quale sono pendenti alla data stessa e, comunque, non oltre il 10 gennaio 2018, le norme previgenti.

Processo amministrativo telematico

Processo amministrativo telematico  -  F.A.Q.

Link di accesso al servizio on line

Nessun servizio online

Modalità effettuazione dei pagamenti

Le dichiarazioni sostitute di atto notorio con firma autenticata e le copie autentiche sono in bollo, salvo i casi di esenzione previsti dal D.P.R. 642 del 26 ottobre 1972.


L’autenticazione di una sottoscrizione richiede una marca da bollo da acquistarsi in tabaccheria al costo di € 16,00 e una marca comunale per i diritti fissi di istruttoria/segreteria è di € 0.52 (cassa del Municipio) . Nel caso sia in carta semplice richiede la sola marca comunale da € 0,26 (cassa municipale).

 

Per le copie autentiche le marche da bollo da € 16,00 vengono calcolate nel numero di 1 ogni 4 facciate del documento originale. Ad essa si aggiunge una marca per i diritti di segreteria da € 0,52.

 

Le foto legalizzate sono in carta semplice e del costo di € 0.26 (marca disponibile presso la cassa).

 

Le modalità di pagamento in contanti presso la Tesoreria/Cassa del Municipio (per gli importi relativi a diritti di istruttoria, controllo, diritto fisso, ecc.), in coerenza con le disposizioni vigenti per le limitazioni all’uso del contante, sono adeguate all’importo di euro tremila.

Poteri sostitutivi

Gli indirizzi per l'attivazione del potere sostitutivo in caso di inerzia sono disponibili nella apposita sezione del portale di Roma Capitale.

 

Data aggiornamento: 14/07/2017


Invia questo articolo