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Categoria1__Notizie
Data__14/10/2015
Data__2015

Matrimoni civili, via libera alle sale private

sala matrimoni

Roma, 19 ottobre – D’ora in poi i matrimoni civili si potranno celebrare, oltre che nelle sale istituzionali di Roma Capitale (Sala Rossa, Vignola Mattei, Sala Azzurra, Villa Lais, uffici di stato civile dei Municipi), anche presso nuove location private. Lo prevede una delibera di Giunta, fresca di approvazione, che risponde alla crescente domanda di spazi per il rito nuziale. Il provvedimento, che detta le regole per aprire sale matrimoni, è stato illustrato dagli assessori Giovanna Marinelli (Cultura), Marta Leonori (Roma Produttiva) e dal consigliere Fabrizio Panecaldo.

 

Queste le condizioni e le prescrizioni essenziali per aprire sale dove celebrare matrimoni ai sensi dell’articolo 106 del Codice Civile: 1) gli spazi devono “possedere rilevanza storica, culturale, ambientale o turistica; essere aperti al pubblico e disporre da subito di ogni caratteristica per ospitare le celebrazioni, senza necessità di realizzare adeguamenti strutturali”. In caso di immobili vincolati, la richiesta andrà corredata dal parere favorevole della sovrintendenza competente (capitolina o Soprintendenze di Stato). Roma Capitale raccoglierà le proposte con un bando a cadenza annuale, affidando a una commissione tecnica il compito di vagliarle. 2) Il privato accreditato dovrà pagare una tariffa al Campidoglio, composta da una quota fissa e da una variabile. Gli edifici saranno classificati in tre “classi di merito” in base alla rilevanza; in funzione della classe di appartenenza saranno determinate le tariffe. 3) La convenzione tra Roma Capitale e i privati durerà un anno. Ogni attività e spesa dovrà essere a carico del privato. 4) Così come già accade nelle sale istituzionali, il rito dovrà vedere la partecipazione di almeno due ufficiali di stato civile (celebrante e rogante).

 

I vantaggi per l’amministrazione capitolina e la città: nuovi proventi dalle convenzioni (che saranno reimpiegati, in base al regolamento approvato, per la manutenzione degli stessi edifici), una più forte promozione della città e dei suoi ineguagliabili scenari, impulso alle imprese che organizzano matrimoni. Il settore appare economicamente interessante: nel 2014 valeva 315 milioni ed è previsto in crescita.

 

14 OTT 2015 – PV
 


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