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Categoria1__Notizie
Data__30/10/2015
Data__2015

La rete di monitoraggio delle acque sotterranee di Roma Capitale

Il progetto di realizzazione della Rete di Monitoraggio delle Acque Sotterranee di Roma Capitale è stato approvato con Determinazione Dirigenziale n. 711 del 29/04/2014.
Scopo del progetto, è quello di censire, mappare e avviare a monitoraggio periodico, tutti i pozzi di competenza di Roma Capitale, a partire da quelli relativi al Servizio Giardini e di competenza del Dipartimento Tutela Ambientale.
 

Successivamente al completamento della prima fase di censimento - in cui ogni stazione di monitoraggio rinvenuta sul terreno è stata codificata, ubicata a mezzo GPS portatile, fotografata e misurata (livello di falda e dove possibile la temperatura) durante numerose uscite di campo - tutti i dati sono stati archiviati all’interno di un database opportunamente dedicato. Una volta inseriti nella banca dati le stazioni di monitoraggio sono state inserite in un sistema informativo territoriale e quindi ubicati in un sistema di mappatura georeferenziato.


La mappatura è stata prodotta sia alla scala di tutto il territorio di Roma Capitale, sia per singolo Municipio.


Grazie all’istituzione della Rete di Monitoraggio delle Acque Sotterranee e alla futura attività di monitoraggio periodico che sarà di qui in poi compito istituzionale dell’Ufficio Geologia e Idrogeologia Ambientale del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale, si potrà disporre di uno stato di conoscenze sempre aggiornato relativo alle falde acquifere monitorate.

 

La rete di monitoraggio è stata utilizzata come base di dati per realizzare la nuova Carta Idrogeologica di Roma (in cui la rete appare come elemento cartografico e i dati sono presenti in formato tabellare); l’istituzione del monitoraggio periodico nei pozzi della rete permetterà di rendere la stessa Carta Idrogeologica, uno strumento dinamico e non statico, in grado quindi di mostrare le variazioni nei singoli pozzi come indicatori di eventuali variazioni nell’intero sistema acquifero. Questo anche nell’ottica delle attività di Protezione Civile e di eventuali futuri progetti innovativi legati alle acque sotterranee.


Durante la settimana 13-18 settembre 2015, la Rete di Monitoraggio è stata anche presentata nell’ambito del prestigioso congresso internazionale di idrogeologia “AQUA2015 Hydrogeology Back to the Future!” tenutosi a Roma presso l’Università Sapienza, nell’ambito della sessione “Methods in urban hydrogeology”.


Come è possibile vedere dalla mappatura generale, sebbene l’area urbanizzata sia pressoché coperta dai pozzi o i piezometri che costituiscono le stazioni di monitoraggio, esistono diversi settori senza copertura. Per ovviare a questa copertura non totale del territorio, è stata ideata una modulistica, attraverso la quale la cittadinanza e/o le aziende hanno la possibilità di mettere a disposizione di Roma Capitale i propri pozzi per acqua per le attività di monitoraggio, ampliando di fatto l’estensione della rete.

 

Modulistica

 

Istruzioni compilazione modulo

Modulo adesione Rete Monitoraggio

 

Rete di monitoraggio delle acque sotterranee di Roma Capitale 

 

Aggiornamento 13 maggio 2016


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