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Home  /  Geologia e Idrogeologia Ambientale
Categoria1__Notizie
Data__09/11/2015
Data__2015

Geologia e idrogeologia ambientale

La geologia ambientale si occupa dei rapporti e delle interazioni esistenti tra le attività dell’uomo e l’ambiente fisico. Il compito della geologia ambientale è quello di applicare le informazioni geologiche per risolvere conflitti, attenuare la degradazione dell’ambiente, o trarre i massimi vantaggi nell’uso dell’ambiente sia esso naturale che antropizzato. In questo ambito, il ruolo delle acque sotterranee, per via del loro dinamismo e della loro mobilità, è di primaria importanza. Nell’ambito di una grande città le modificazioni che la presenza antropica induce sul suolo e nel sottosuolo sono numerose.

Prima di tutto, lo sviluppo di un centro abitato e della sua rete infrastrutturale tende a modificare la morfologia del terreno. Questo avviene tendenzialmente cercando di appiattire le forme rilevate e colmando le forme depresse. Ecco quindi che vengono a crearsi degli spessori variabili di materiali spesso molto disomogenei, che vengono definiti “terreni di riporto”. In questo la morfologia naturale viene a volte “forzatamente” modificata per dare spazio a fabbricati, strade, ferrovie e strutture varie. Parallelamente la costruzione del tessuto urbano tende a diminuire la capacità di infiltrazione delle piogge nel terreno che diventa sempre più impermeabile e quindi tendente ad allagarsi.

Nello stesso tempo, i materiali lapidei che servono per la costruzione degli edifici, soprattutto nell’antichità, vengono ricercati in sito per ovvi motivi di convenienza. Questo nella città di Roma, ha generato nel passato una serie di numerose attività estrattive di terre e rocce (ovvero delle cave), spesso anche attraverso l’escavazione di una fitta rete di gallerie che ancora oggi si sviluppano al di sotto di interi quartieri abitati, anche su più livelli.
Successivamente, lo sviluppo industriale dei secoli scorsi ha visto l’instaurarsi di attività produttive anche importanti, anche in quelle che un tempo erano le periferie della città e che oggi sono, di fatto, aree urbane prospicenti il centro storico. Con l’avvento dei motori a scoppio e la commercializzazione e diffusione su larga scala delle automobili avvenuta negli ultimi 60 anni, si è sviluppata una fitta rete di distribuzione dei carburanti. Parallelamente anche la climatizzazione invernale degli edifici, prima di essere (come è oggi) per la maggior parte alimentata a gas naturale, è passata prima dal carbone e poi dal gasolio. Questo sviluppo ha determinato, specialmente nei grandi centri abitati, un generale deterioramento della qualità dell’aria, ma anche un peggioramento della qualità de suolo, del sottosuolo, delle falde acquifere e dei corsi d’acqua per via della la dispersione di sostanze inquinanti.
Infine, l’approvvigionamento idrico per attività industriali, commerciali, agricole, verde pubblico e anche attività domestiche, ha visto negli ultimi anni un forte incremento dello sfruttamento con approvvigionamento sia dai corsi d’acqua che dalle falde acquifere sotterranee.
La coesistenza, in una città, di questi e di altri innumerevoli fattori, comporta inevitabili modifiche delle caratteristiche geologiche e idrogeologiche sul territorio; attraverso la loro conoscenza, e il controllo dei fattori che possono essere modificati dalle attività e dalla presenza antropica, è possibile far fronte a numerosi problemi quali, frane, sprofondamenti, allagamenti, inquinamento dei terreni, migrazione e diffusione di inquinanti nelle falde acquifere. La geologia e l’idrogeologia ambientale costituiscono quindi, l’applicazione pratica delle scienze geologiche al servizio della società.

 

Bibliografia

 


 


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