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Roma Capitale

Con l’approvazione della legge 5 maggio 2009, n. 42 (Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione), pubblicata nella Gazz. Uff. n. 103 del 6 maggio 2009, è stato concretamente avviato il processo di avvicinamento del Comune di Roma ai nuovi assetti istituzionali della Città metropolitana di Roma Capitale della Repubblica, come Roma è riconosciuta dalla Costituzione.

 

In attuazione della delega conferita dal Parlamento, il Consiglio dei Ministri ha adottato il 18 giugno 2010 lo schema del primo dei decreti legislativi previsti dalla legge n. 42/2009 e ha chiesto al Comune di Roma di esprimersi su di esso.

 

Il Consiglio Comunale di Roma, il 19 luglio 2010, con l’Ordine del Giorno n. 81 approvato all’unanimità, ha espresso parere favorevole in merito a tale schema, subordinando, tuttavia, il parere reso ad una serie di interventi correttivi.

 

In ordine allo stesso schema di decreto legislativo, hanno reso parere favorevole, altresì, la Provincia di Roma e la Regione Lazio, è stata sancita l’intesa in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni-Città e Autonomie Locali e ha espresso parere favorevole la Commissione Parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale.

 

Il Consiglio dei Ministri ha quindi approvato il decreto legislativo 17 settembre 2010, n. 156 (Disposizioni recanti attuazione dell’articolo 24 della legge 5 maggio 2009, n. 42, in materia di ordinamento transitorio di Roma Capitale), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 219 del 18 settembre 2010, il quale stabilisce le prime disposizioni fondamentali dell’ordinamento di Roma Capitale.

 

Infine, il Consiglio dei Ministri ha ulteriormente dato attuazione alle disposizioni contenute nel medesimo art. 24 con l'approvazione del decreto legislativo 18 aprile 2012, n. 61, recante ulteriori disposizioni in materia di ordinamento di Roma Capitale, successivamente modificato e integrato dal decreto legislativo 26 aprile 2013, n. 51.

 

I principali elementi che connotano l’assetto istituzionale di Roma Capitale sono i seguenti:

 

- gli organi di governo sono l’Assemblea Capitolina, il Sindaco e la Giunta Capitolina;

 

- l’Assemblea Capitolina, organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo, è composta dal Sindaco e da 48 Consiglieri ed è presieduta dal Presidente dell’Assemblea Capitolina; la riduzione del numero dei Consiglieri da 60 agli attuali 48 è entrata in vigore con la prima elezione per il rinnovo dell'organo (26-27 maggio e 9-10 giugno 2013);

 

- l’Assemblea Capitolina approva i regolamenti per la disciplina delle ulteriori e nuove funzioni che sono attribuite a Roma Capitale e il nuovo Statuto cui spetta, in particolare, prevedere l’istituzione, in numero non superiore a 15, dei Municipi quali organismi di decentramento dotati di una più ampia autonomia amministrativa e finanziaria, l’impiego di organismi indipendenti per il monitoraggio e il controllo dei servizi pubblici nonché l’efficace tutela dei diritti dei cittadini e la promozione degli strumenti di partecipazione e consultazione degli appartenenti alla comunità locale;

 

- il Sindaco, responsabile dell’amministrazione di Roma Capitale, nomina e revoca gli Assessori della Giunta Capitolina e può essere convocato, per audizione, alle riunioni del Consiglio dei Ministri che contengono all’ordine del giorno la trattazione di argomenti inerenti alle funzioni di Roma Capitale;

 

- il Sindaco, al fine di garantire l’adempimento tempestivo degli obblighi di legge o evitare che l’omessa adozione di atti fondamentali da parte dell’Assemblea Capitolina possa recare grave pregiudizio alla regolarità e al buon andamento dell’azione amministrativa, può chiedere che le proposte di deliberazione siano sottoposte all’esame e al voto dell’Assemblea con procedura d’urgenza;

 

- la Giunta Capitolina – organo esecutivo formato dal Sindaco, che la presiede, e da un massimo di 12 Assessori – ha competenze di governo di carattere generale (limitatamente agli atti non riservati all’Assemblea, al Sindaco e agli organi di decentramento), tra cui l’approvazione del regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi.

 

Alcune disposizioni non hanno applicazione immediata poiché necessitano di altri adempimenti. In particolare: 


- il Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri Capitolini possono chiedere, se lavoratori dipendenti, il collocamento in aspettativa non retribuita per il periodo di espletamento del mandato;

 

- il Sindaco, gli Assessori, il Presidente dell’Assemblea Capitolina e i Consiglieri Capitolini percepiscono un’indennità di funzione, ridotta della metà per i lavoratori dipendenti non in aspettativa e determinata con decreto del Ministro dell'Interno, sentita l'Assemblea Capitolina (sino all'emanazione del decreto, continuano ad applicarsi le misure vigenti in tema di emolumenti); per i Consiglieri, in caso di assenza non giustificata alle sedute dell’Assemblea, è prevista l’applicazione di detrazioni;

 

- intervenuta l'approvazione dello Statuto di Roma Capitale, l'Assemblea approva i nuovi regolamenti, tra i quali quello relativo al proprio funzionamento, in attesa del quale continuano ad applicarsi le disposizioni del regolamento del Consiglio Comunale, in quanto compatibili con quelle dei decreti attuativi della delega di cui all'art. 24 della legge n. 42/2009.

 

Ultimo aggiornamento: 23 dicembre 2013