Osservatorio Lavoro
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E' stata presentata in Campidoglio la ricerca dal titolo "I lavori minorili nell'area metropolitana di Roma", terzo volume annuale sulle tematiche del lavoro effettuata per L'Osservatorio sull'occupazione e le condizioni del lavoro a Roma da parte dell'istituto di ricerca Ires e dall'organizzazione Save the Children. L'Osservatorio ogni anno procede alla redazione di uno studio che serve ad analizzare aspetti critici sulla tematica del lavoro a Roma in collaborazione con università ed istituti di ricerca. Il tema dell'ultimo argomento, pubblicato in un volume unico prescelto e presentato dall' Amministrazione Comunale nella sala protomoteca del Campidoglio lo scorso 15 giugno, è stato il lavoro minorile. Il criterio di ricerca dell'inchiesta è stato quello di individuare ed analizzare le tipologie di lavoro svolte dai minori con età inferiore ai 16 anni, visto che la normativa vigente ha portato a 16 anni l'età minima di accesso al lavoro. I ricercatori hanno effettuato 61 interviste nelle quali sono state raccolte 61 storie lavorative di minori, la nazionalità dei ragazzi intervistati è mista: afgani, bengalesi, cinesi ,indiani, egiziani, rom di provenienza rumena. Per quanto riguarda la tipologia delle attività effettuate dai minori intervistati, la maggior parte di loro sono impiegati in attività di ristorazione o in artigianato, ma alcuni svolgono anche delle attività illecite. Tale fenomeno risulterebbe diffuso in particolar modo nelle zone critiche della periferia romana. Dall'inchiesta si è evidenziato che il lavoro minorile è presente particolarmente in imprese a carattere familiare dove il minore inizia a lavorare fino a concretizzare il proprio impegno in maniera continuativa, che è occasione di lavoro saltuario in alcuni periodi particolari soprattutto nel periodo estivo, che spesso è causa della dispersione scolastica specialmente in caso di esperienze negative in cui il lavoro minorile si sostituisce alla scuola con il risultato finale che spesso il minore si allontana dall'ambiente scolastico, che in molti dei casi riscontrati si tratta di ragazzi appartenenti a gruppi etnici dove risulta molto faticoso affermare il principio di tutela dei minori, che lo stato di povertà della famiglia costituisce una fonte irrinunciabile di risorse per il sostentamento del nucleo familiare medesimo.
L'analisi condotta sul territorio fa riferimento a parametri statistici elaborati sui dati demografici forniti dal comune e su un' attenta riconsiderazione del territorio municipale. L'indagine ha lo scopo di elaborare le strategie di intervento del fenomeno, di individuare quali siano i segnali di rischio per il minore, in modo tale da ridurre al massimo un' esperienza difficilmente reversibile dal punto di vista delle conseguenze, legata ad una condizione di arretratezza economica e sociale, ma soprattutto di dare dei suggerimenti relativi al come tutelare i minori dalle condizioni di sfruttamento lavorativo attraverso la creazione di una rete tra servizi che operano nel sociale ed istituzioni, tra pubblico e privato sociale, anche attraverso processi di informazione, sensibilizzazione e mediazione sociale integrata tra minore e nucleo familiare, operata alla luce delle specificità culturali ed educative di appartenenza.
Di fondamentale importanza nell'elaborazione dei sistemi di tutela del lavoro minorile risulta poi il lavoro di monitoraggio sul fenomeno, attraverso il quale poter intercettare le continue trasformazioni ed i mutamenti del fenomeno medesimo: monitoraggio che è anche uno degli obiettivi istituzionali che contraddistinguono l'attività dell'Osservatorio sull'occupazione e le condizioni del lavoro a Roma quale strumento di verifica diretta ed indiretta sul mondo del lavoro nel territorio comunale e di successiva elaborazione di buone prassi volte al miglioramento delle condizioni dei minori e, più in generale, di tutto il mondo del lavoro.
Mercoledì 23 gennaio è stato siglato tra il Comune di Roma e il CTP di Roma e Provincia il "Protocollo d'intesa per il monitoraggio della congruità della stima degli oneri per la sicurezza sul lavoro e la verifica sull'effettiva attuazione dei piani di sicurezza". L'accordo, firmato in rappresentanza del Comune dagli assessori alle Politiche per le Periferie, lo Sviluppo locale, il Lavoro e ai Lavori Pubblici , prevede di attuare entro il 2008 un monitoraggio finalizzato a verificare:
la congruità delle somme, stanziate a copertura degli oneri per la sicurezza, previsti nei bandi delle gare d'appalto;
l'effettiva utilizzazione di questi fondi da parte delle imprese appaltatrici attraverso i piani di sicurezza da attuare nel corso di realizzazione delle opere.
Il progetto pilota verrà attuato su almeno 10 cantieri appaltati dal Campidoglio e dai Municipi. E' un segnale concreto dell'Amministrazione comunale perché il numero degli incidenti mortali, e non, sul lavoro è sempre troppo elevato e spesso possono essere ricondotti al mancato rispetto o all'omissione di quanto prescritto dalla normativa vigente.
Il monitoraggio sarà esercitato da un gruppo di lavoro costituito da tecnici dell'Osservatorio Comunale sull'Occupazione e le Condizioni del Lavoro, del Dipartimento XII (Lavori Pubblici) e del CTP. I tecnici potranno avvalersi di tutta la documentazione prodotta dagli Uffici comunali interessati.
Il progetto pilota si aggiunge a quanto il Comune di Roma (attraverso l'Osservatorio Comunale) fa per verificare il rispetto della normativa posta a tutela delle condizioni di lavoro nei propri appalti di servizi, opere e forniture.
Le verifiche interesseranno tutte le tipologie di appalti (manutenzioni e nuovi lavori per strade, verde e opere civili) e coinvolgeranno tutto il territorio capitolino.
La sperimentazione è stata voluta per verificare lo stato delle cose nei cantieri e la definizione di Linee Guida riguardo alle metodologie da attuare per ottimizzare la stima dei costi e migliorarne le condizioni di attuazione.
I dati raccolti durante l'attività di indagine verranno elaborati congiuntamente per poi essere presentati in un'apposita pubblicazione. Se sarà necessario il monitoraggio potrà essere esteso ad un numero maggiore di cantieri.
Al termine del lavoro il Comune di Roma e il CTP potranno presentare gli esiti della sperimentazione nelle competenti sedi istituzionali.
Si è svolta lunedì 10 dicembre l'edizione 2007 della Conferenza Cittadina sulla Sicurezza nei Cantieri Edili. L'evento si è rivelato un'occasione importante per riflettere su quanto è stato fatto nel corso dell'ultimo anno in tema di diritti e sicurezza sui luoghi di lavoro e per confrontarsi sulle prossime strategie da mettere in campo.
È stato siglato venerdì 28 settembre tra l'Amministrazione Comunale e le parti sociali il Protocollo d'intesa in materia di appalti e di affidamenti di lavori pubblici, forniture di beni e servizi.
Il II° Rapporto Eurispes sulle Eccellenze Italiane segnala tra i 100 casi di successo del sistema Italia, selezionati tra istituzioni, aziende, enti e associazioni, anche l'Osservatorio Comunale sull'Occupazione e le Condizioni del Lavoro a Roma.