Segnala

BETA
Regione Lazio
Translate

Use Google to translate the web site.
We take no responsibility for the accuracy of the translation.

Portale Beta

Attività e progetti

Torna alla lista Progetti

Piano Sociale Municipio Roma VIII - 2018/2020

 

Il piano regolatore sociale di un municipio rappresenta una vera e propria carta di identità di un territorio e dei suoi cittadini: con le sue fragilità, criticità, emergenze, ma anche delle sue potenzialità e ricchezze umane e strutturali. È il documento programmatico che definisce le politiche di welfare di Roma Capitale e dei Municipi nel senso più ampio del termine. È il più importante strumento di programmazione delle politiche sociali comunali e municipali, comprendendo sia gli interventi rivolti alle persone che alle comunità. Consta di un grosso lavoro di mappatura e conoscenza dei bisogni, della domanda sociale, dei diritti sociali e di standard urbani fondati su processi di sostenibilità sociale, ambientale e territoriale. Contiene i progetti e i servizi attuati e da attuare con lo scopo precipuo di sviluppare un welfare comunitario ma anche di indirizzarne economicamente i fabbisogni attraverso la messa in evidenza delle necessità aventi esigente di soluzione più rilevanti.

 

Tematica: Sociale Stato: In corso

 

 

Durata del progetto: inizio marzo 2017 fine dicembre 2017

 

Responsabili:

Lucrezia De Luca (Responsabile del Progetto per il P.U.A. del Municipio Roma VIII)
lucrezia.deluca@comune.roma.it 06.696.11.670 - 0669611671

 

Lucietta Iorio (Direttore di Direzione Socio Educativa)
direzionesocioeducativa.mun08@comune.roma.it 0669611602 - 0669611603

 

Descrizione del progetto

Il percorso per la costruzione e la realizzazione del Piano Sociale municipale 2018-2020 ha seguito e si è mosso in parallelo con quello cittadino, secondo le indicazioni della Legge Regionale n. 11 del 2016 e delle “Linee Guida Linee per il Piano Cittadino degli Interventi e dei Servizi Sociali e per i Piani Sociali Municipali”, elaborate dal Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute. Il presente PRS nasce agli inizi di gennaio con l’approvazione della Memoria di Giunta Comunale “Verso il Piano Sociale Cittadino” mentre tra il mese di gennaio e quello di maggio viene avviato il percorso “RomaAscoltaRoma”, sono istituiti gli Uffici di Piano e, presso il Dipartimento, organizzati i gruppi di lavoro interdisciplinari. Sono così identificate le “Linee Guida per il Piano degli Interventi e dei Servizi Sociali e per i Piani Sociali Municipali” e viene costituto il gruppo di lavoro interdipartimentale e interdistrettuale per l’elaborazione del nuovo Piano Sociale Cittadino. Nel nostro Municipio, vengono individuate le tre Aree Tematiche di interesse:

- Contrasto alla povertà e modelli d’inclusione;
- Famiglie e persone di minore età;
- Le politiche di contrasto all’esclusione sociale e l’integrazione socio-sanitaria.

La Aree Tematiche saranno la base per il confronto con la comunità territoriale, che si è tenuto attraverso 4 incontri. Il primo che si è tenuto il 24 Luglio 2017 di incontro ed ascolto della cittadinanza. Gli altri tra l’11 e il 13 settembre 2017 nei quali sono stati trattati i Tavoli di Area Tematica e nei quali si è dato incontro ed ascolto della cittadinanza e delle parti sociali.

Al termine del confronto si è proceduto con l’analisi dei bisogni espressi dai cittadini e dalle organizzazioni del territorio, sono state elaborate le schede di rilevazione predisposte on line e dei contributi pervenuti durante i Tavoli, sono stati elaborati e condivisi i Documenti di posizione municipali per ogni Area tematica, condivisi con i cittadini, le OO.SS., gli stakeholder e gli organismi del Terzo Settore.

Il 13 Ottobre, infine, viene trasmessa al dipartimento la “Bozza del documento complessivo”, che conclude il lavoro municipale, in attesa dell’inserimento di quanto espresso a livello locale nel Piano cittadino e nella stesura del Bilancio comunale, in attesa, nel mese di Dicembre della restituzione ai cittadini di quanto percepito attraverso una Assemblea plenaria di chiusura del progetto. Lo sforzo più grande, è stato quello di rendere il Piano un documento leggibile, di effettivo confronto con i cittadini/utenti, le parti sociali, le altre sfere di competenza pubblica con le quali il sistema sociale si integra: l’Amministrazione centrale, la ASL Roma 2, i settori abitativo, scolastico e sportivo, il sistema dei COL (Centri Orientamento Lavoro).

Il confronto e la concertazione sono state le modalità operative del percorso seguito: risultate efficaci e trasparenti per condividere strategie ed obiettivi, sono state sistematizzate ed estese anche alla fase di monitoraggio e valutazione. L’individuazione delle Aree Tematiche, intese come spazi di confronto, di proposta e di programmazione, ha condotto all’elaborazione dei Documenti di posizione condivisi ed integrati dai cittadini e dalle associazioni che hanno partecipato alle consultazioni pubbliche di luglio e settembre. Durante il processo partecipativo sotteso al percorso si è registrata l’acquisizione di 50 “Schede di rilevazione dei bisogni territoriali” da parte di cittadini ed Organismi del terzo settore, la presenza di circa 50 persone per ogni seduta pubblica, una media di circa 20 interventi a seduta e l’acquisizione di 15 contributi integrativi ai Documenti di posizione municipale.

Nella parte conclusiva del Piano sono stati riportati gli atti (Documenti di posizione, verbali degli incontri e i contributi pervenuti) che “testimoniano” il percorso partecipativo avviato.

Destinatari/Ambito di intervento

Un passaggio fondamentale per la costruzione e la realizzazione del Piano è stato l’individuazione delle Aree Tematiche di interesse municipale intorno alle quali, a sostegno delle scelte strategiche nei vari settore dei Servizi sociali e delle politiche di welfare, avviare la consultazione e la concertazione della cittadinanza. Più che di avvio vero e proprio, si può parlare di un consolidamento dei processi partecipativi, che storicamente hanno contraddistinto il rapporto tra il Municipio e le parti sociali nel rispetto delle differenze di ruoli e di funzioni. Il coinvolgimento attivo delle componenti sociali e lo stimolo alla più ampia partecipazione della comunità locale, nelle sue diverse espressioni, appartengono alla cultura di questo Municipio e trovano espressione nel modus operandi dei suoi attori politici e tecnici.

La raccolta dei bisogni espressi tramite le schede on line o attraverso la partecipazione ai diversi Tavoli, sono state occasioni per ampliare un dialogo aperto e condiviso tra il livello istituzionale, i cittadini e le organizzazioni del consenso civile. Gli stimoli pervenuti sono stati introdotti nei Documenti di posizione come premessa e come connessione tra le azioni di verifica e la progettualità.

Durante i Tavoli sono stati identificati i destinatari delle azioni che devono essere messe in pratica per poter soddisfare le richieste che emergono in ambito locale. Sulla tematica Contrasto alla povertà e modelli di inclusione, per esempio è stato evidenziato, che il target verso il quale ci si deve orientare è legato indissolubilmente alla presenza dei seguenti marker:

- il reddito, la casa ed il lavoro, questioni che spesso celano situazioni multiproblematiche e coinvolgono individui e famiglie che occupano uno stabile abbandonato o vivono in condizione di criticità;
- la povertà materiale, spesso correlata una situazione di povertà educativa e sociale;
- la necessità di organizzare la sensibilizzazione su temi specifici, come l’immigrazione, allo scopo di stimolare la carenza del senso di collettività e comunità per superare l’individualismo generato dall’attuale crisi economica e sociale;
- l’incapacità di fare ricorso e di attivare le associazioni.

Gli incontri sull’argomento Famiglie e persone di minore età hanno continuato a fare luce su alcune questioni emergenti nel Municipio, quali:

- un alto livello di bisogni espresso dai cittadini nell’ambito delle politiche educative-scolastiche, di sostegno psico-sociale ai minori di età e alle famiglie che vivono condizioni di difficoltà relazionali (separazioni conflittuali, famiglie ricostituite ecc.) e socio-economiche che si ripercuotono sui figli;
- una maggiore complessità del disagio espresso da bambini e ragazzi (meno capaci di sviluppare competenze sociali e personali e di gestire le emozioni) ed aumento di fenomeni come la dispersione scolastica, il bullismo o il cyberbullismo, i NEET (giovani tra i 15 e i 29 anni non impegnati nello studio né nel lavoro né nella formazione);
- frammentarietà delle politiche sociali e dei progetti (in particolare quelli ex legge 285/97) che sostengano le famiglie e le madri che cercano lavoro o che sono già impiegate;
- difficoltà nell’integrazione socio-culturale e linguistica nel contesto scolastico dei bambini e ragazzi stranieri, soprattutto quando devono inserirsi ad anno scolastico iniziato;
- problematicità nella comunicazione tra le istituzioni scolastiche e le famiglie, mancanza di una rete tra gli istituti scolastici e tra questi ed i centri di formazione professionale.

Durante i Tavoli di ascolto relativi agli interventi e servizi a forte integrazione socio sanitaria, sono state invece focalizzate le seguenti necessità:

- di unire le forze pubbliche e del privato sociale per creare un qualcosa che, a partire da una formazione comune, possa sostenere le persone con marginalità e fragilità, veri temi dei nostri tempi, essenza del rapporto tra sociale e sanitario ed aree in cui vanno costruiti dei percorsi di accompagnamento (anche di tipo psicologico) per quelle situazioni che difficilmente giungono all’attenzione dei servizi;
- di accrescere la collaborazione tra il sociale e il sanitario prevedendo percorsi integrati, un’unica cartella socio-sanitaria, la realizzazione delle Case della salute, la diffusione di PUA Distrettuali ecc. di integrare non solo le politiche sociali e sanitarie ma anche quelle che riguardano la mobilità, il decoro urbano ecc.;
- di realizzare attività di sensibilizzazione e di socializzazione che diminuiscano la sensazione di diversità, rendano i luoghi di accoglienza aperti.

Obiettivi

A livello municipale, le priorità di intervento sono state strutturate in modo tale da rispondere in odo efficace alle richieste pervenute dall’elaborazione dei documenti, delle richieste della cittadinanza e da quanto disposto dalle indicazioni dell’Amministrazione Centrale.

Gruppi Integrati di Lavoro (GIL) Autorità Giudiziaria ed Adozioni. Le risorse investite in questi ambiti sono quantificabili nel numero di operatori impiegati, generalmente Assistenti sociali e psicologi, da parte del Municipio e della ASL Roma 2. Per quanto riguarda il Municipio, dette risorse sono state identificate in:
n. 2 assistenti sociali full time e n. 3 assistenti sociali a quote orarie nel G.I.L. Autorità Giudiziaria;
n. 3 assistenti Sociali ed una psicologa impiegate a quote orarie nel G.I.L. Adozioni.

Per quanto riguarda la ASL Roma 2:
n. 2 psicologi afferenti al Servizio TSMREE per il G.I.L. Autorità Giudiziaria;
n. 1 psicologa afferente al servizio consultoriale G.I.L. Adozioni.

P.U.A. Il servizio è gestito direttamente dal personale municipale e della ASL. Attualmente impiega n. 3 assistenti sociali del Municipio per le attività di front e back office, compreso il coordinatore del PUA e il referente coordinatore dell’Ufficio di Piano, e una media di 6/7 infermieri della ASL Roma 2 (con la presenza di un solo operatore, a rotazione, nelle giornate di ricevimento del pubblico) provenienti da vari servizi territoriali, a cui si aggiunge la figura del coordinatore per l’Azienda sanitaria. Con la recente aggiudicazione del bando di gara “L’implementazione del PUA” a valere sui fondi regionali di cui alle D.G.R. G19295/2014, G14134/2015 e G02135/2016, il personale, le attività e le attrezzature del PUA verranno incrementate con un impegno di fondi pari a € 40.000,00 per il 2017. Con riferimento al personale questo è stato così incrementato:

n. 2 assistenti sociali, per 22 ore settimanali ciascuno;
n. 1 mediatore linguistico culturale per complessive 36 ore mensili;
n. 1 educatore e n. 1 assistente domiciliare per complessive 25 ore mensili;
A.E.C. (Assistente Educativo Culturale). N. 1 Responsabile del Servizio (Funzionario Servizi sociali);
n. 1 Istruttore Amministrativo; n. 1 Educatore.

Servizio per l’Autonomia e l’Integrazione Sociale della persona con Handicap (S.A.I.S.H.) e residenzialità per la Disabilità. La spesa attuale per le persone con disabilità per il Municipio è di € 2.800.000,00 per l’assistenza domiciliare diretta, € 721.219 per l’assistenza domiciliare indiretta e € 80.000,00 per il pagamento quota parte delle rette per le case famiglia. La casa famiglia di via Ballarin ha un costo di € 107.017,20 (il servizio è stato riattivato da metà aprile 2017).

Servizio di assistenza domiciliare e aiuto personale in favore delle persone affette da Sclerosi laterale amiotrofica (SLA). In base alle esigenze (utenti già in carico e nuove richieste di ammissione al servizio), il Dipartimento Politiche sociali, Sussidiarietà e salute trasferisce al Municipio le risorse economiche necessarie a soddisfare la domanda.

Dimissioni protette e Centro Diurno per malati di Alzheimer ed altre demenze. L’attuale spesa per il Municipio è di € 1.924.787,94 per il Municipio (oltre ai servizi suddetti la cifra comprende anche la spesa per il SAISA, servizio di assistenza domiciliare sociale per la persona anziana). Nel Centro sono presenti un infermiere ed un fisioterapista, il cui costo è a carico dell’ASL Roma 2 ed ammonta ad € 72.235,00 l’anno.

Case Supportate. Il Progetto Case Supportate si avvale di un Assistente Sociale municipale che coordina e monitora le azioni legate allo svolgimento del progetto, pianifica i controlli sul servizio di assistenza domiciliare svolto dall’ente accreditato e la supervisione periodica del lavoro degli operatori, congiuntamente al referente del Progetto per il CSM. L’équipe del CSM individua le persone che possono accedere alla casa supportata, in conformità a una valutazione clinica che tenga in considerazione i percorsi effettuati, la compatibilità tra i conviventi, le necessità relative all’assistenza, supporta da un punto di vista clinico-sanitario gli ospiti della Casa per la terapia farmacologica, offre sostegno psicoterapeutico, sociale ed economico alle famiglie. L’organismo accreditato assicura la presenza di un Assistente sociale con funzioni di coordinamento e di educatori professionali con esperienza nel settore psichiatrico.

Fonti di finanziamento

IN COSTRUZIONE

Le risorse finanziarie richieste all’Amministrazione Centrale, sono rappresentate nelle seguenti tabelle, che riassumono le fonti di finanziamento suddivise per le tre Aree Tematiche di interesse:

Descrizione dei servizi e degli interventi e quantificazione dell’utenza seguita

Preventivo Spesa Anno 2018

Preventivo Spesa Anno 2019

Preventivo Spesa Anno 2020

Emergenza Alloggiativa:

Si prevede di erogare a 13 utenti una spesa media trimestrale di €. 6.800

27.000 27.000 27.000

Pagamento contributi economici a persone in difficoltà:

Si prevede di seguire 125/130 utenti un contributo medio trimestrale di € 300,00
150.000 150.000 150.000

Agenzia Diritti Nuova Cittadinanza

62.734,44 62.734,44 62.734,44
Caleidos: comunità solidale 70.192,60 70.192,60 70.192,60

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le implicazioni finanziarie dei servizi ed interventi in essere nell’Area delle Famiglie e Persone Di Minore Età

Ti potrebbe interessare anche
BACK_TOTOP_TEXT