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Come iscriversi ai nidi di Roma Capitale

Come iscriversi ai nidi di Roma Capitale

La domanda di iscrizione deve essere presentata da: genitore, tutrice/tutore, affidataria/affidatario, esclusivamente on-line, attraverso il portale di Roma Capitale (www.comune.roma.it), Servizi on line- Iscrizioni e Graduatorie Nidi Capitolini e sezioni ponte .

Per eseguire le iscrizioni on-line è necessario che uno dei due genitori proceda all’identificazione al Portale.

 

Le domande di iscrizione arrivate per prime non hanno diritto di precedenza nella formulazione della graduatoria di accesso al servizio.

È consigliato procedere per tempo, poiché l’identificazione si conclude con la mail di notifica “Conferma di identificazione”, non prima di 7 giorni dall’invio della corretta documentazione.

Chi è già identificato al Portale, può accedere direttamente alla compilazione della domanda online, effettuando l’accesso all’area riservata con Codice Fiscale e Password.

Chi ha già la nuova identità digitale “universale” del sistema SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) non deve effettuare la suddetta identificazione.

I residenti nel territorio di Roma Capitale che non abbiano mai richiesto l’identificazione al sito capitolino e che abbiano difficoltà ad avviare la procedura, possono rivolgersi agli sportelli demografici dei Municipi.

L’eventuale successiva accettazione del posto, in caso di utile collocazione in graduatoria, avverrà con la medesima modalità on-line.

 

È consentita una sola domanda d'iscrizione presso un solo Municipio, scegliendo tra queste opzioni:

 

  1. presso il Municipio di residenza del nucleo familiare (che può essere composto da entrambi i genitori, un solo genitore, un tutore o affidatario);
  2. presso il Municipio nel cui territorio almeno uno dei genitori presti attività lavorativa;
  3. presso il Municipio di residenza dei nonni;
  4. presso il Municipio di residenza del genitore con il quale il minore non risiede;
  5. presso altro Municipio.

 

La scelta di una delle due prime opzioni garantisce un punteggio maggiore nella graduatoria di accesso al servizio.

Nel caso in cui la famiglia sia in procinto di cambiare residenza all’interno del territorio di Roma Capitale è consentito presentare la domanda presso il Municipio ove la famiglia intenda trasferirsi, previa presentazione di dichiarazione che autocertifichi il trasferimento in corso (ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 in ordine a fatti o atti concernenti il trasferimento).

Possono essere iscritti tutti i bambini presenti temporaneamente nel territorio di Roma Capitale, anche se privi della residenza, in relazione alle vigenti norme internazionali, nazionali e regolamentari.

Nella domanda di iscrizione possono essere indicati, in ordine decrescente di preferenza, massimo sei nidi capitolini e/o convenzionati elencati nel bando (tenendo conto degli orari di funzionamento dei nidi).

I primi 3 (tre) nidi scelti dovranno essere obbligatoriamente a gestione diretta, in concessione o in progetto di finanza, mentre i restanti 3 (tre) nidi potranno essere scelti anche nell’ambito dei nidi convenzionati con Roma Capitale.

Il suddetto obbligo di scelta prioritaria in favore dei nidi capitolini non si applica nei seguenti casi:

 

  • la bambina o il bambino di cui si chiede l’iscrizione al servizio nidi sia disabile;
  • la bambina o il bambino di cui si chiede l’iscrizione al servizio nidi abbia una sorella/un fratello disabile;
  • la bambina o il bambino di cui si chiede l’iscrizione al servizio nidi abbia un fratello/sorella già iscritto e frequentante nell’anno educativo 2017/2018 un nido convenzionato; in questo caso sarà possibile richiedere l’iscrizione in via prioritaria per lo stesso nido convenzionato già frequentato dal fratello/sorella;
  • la bambina o il bambino di cui si chiede l’iscrizione al servizio nidi sia residente ad una distanza pari o non superiore a 300 metri da un nido convenzionato, secondo il percorso pedonale più breve dallo stesso immobile di residenza del bambino/bambina, circostanza che dovrà essere autocertificata ai sensi del D.P.R. n.445/2000; l’autocertificazione dovrà tenere conto che per "percorso pedonale più breve" s’intende quello ordinariamente percorribile mediante una normale deambulazione, senza particolari ostacoli naturali (ad es., il percorso pedonale può comprendere anche il superamento di scalinate o gradini, ma non lo scavalcamento di un muretto di recinzione, anche se materialmente non impossibile), mentre non rientrano, di necessità, anche la scrupolosa osservanza delle disposizioni amministrative relative ai passaggi pedonali; il percorso pedonale pertanto potrà prescindere dagli attraversamenti pedonali segnalati, a meno che le circostanze di fatto non siano tali da costituire veri e propri ostacoli materiali all’attraversamento fuori dei punti stabiliti (si pensi all’attraversamento di un’autostrada, che espone a rischi particolarmente elevati, e come tali assimilabili ad un ostacolo vero e proprio); la deroga non trova applicazione nel caso in cui vi sia un nido capitolino parimenti ubicato ad una distanza pari o non superiore a 300 metri dalla residenza del bambino/bambina.

 

Sarà possibile, inoltre, esprimere l’opzione per la frequenza alla Sezione Ponte della scuola dell’infanzia o indicare la propria preferenza per gli Spazi Be.Bi., laddove una di queste strutture sia attivata nel Municipio individuato.

 

Tutti i requisiti dichiarati nella domanda di iscrizione devono essere posseduti alla data di scadenza del bando, con le sole eccezioni relative ai nascituri (bambini la cui nascita deve avvenire entro il termine del 31 maggio di ogni anno) e ai cambi di residenza o di domicilio in corso di perfezionamento. Per quanto riguarda i bambini in corso di adozione e in attesa del decreto di adozione, la data ultima di regolarizzazione sarà il 31 agosto di ogni anno.

Ai sensi e per gli effetti degli artt. 75 e 76 del D.P.R. 445/2000, in caso di non veridicità del contenuto delle autocertificazioni si incorre nelle sanzioni previste dall’art. 483 del codice penale “Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico” (che prevede la sanzione della reclusione fino a due anni) e dalle leggi speciali in materia oltre che nella decadenza dal beneficio eventualmente conseguito. A tal fine l’Amministrazione Capitolina si riserva, come per legge, di effettuare controlli diretti ad accertare le informazioni fornite. La mancata completezza o l’inesattezza dei dati rispetto a quanto richiesto in ciascuna sezione della domanda comporta il non riconoscimento del relativo punteggio previsto.

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