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Roma Data Platform il futuro è nella governance e condivisione dei dati

Roma Capitale ha avviato il percorso di costruzione della Piattaforma Tecnologica Trasversale “City Data Platform”, il cuore della Smart City

Non c’è sviluppo urbano senza governance dei dati

Si scrive City Data Platform. Si legge Smart City. Un binomio indissolubile, nell’era digitale, che consentirà di riprogettare il nostro modo di vivere. E se pensate che l’argomento sia troppo futurista, riservato ad un pubblico di nerd della tecnologia, sarete costretti a ricredervi perché stiamo parlando di una realtà che ci riguarda tutti da vicino, molto più di quello che immaginiamo.  La crescita sempre maggiore e il sovraffollamento a cui sono destinate le nostre città, provocherà inevitabili alterazioni all'ecosistema anche a causa di un consumo maggiore di energia determinato da un elevato numero di servizi erogati. Per renderle più flessibili e resilienti rispetto alle sfide che impone il futuro, è dunque imprescindibile programmare uno sviluppo sostenibile delle città. E per farlo la parola d’ordine è: smart.

Da Tokyo a Boston passando per Barcellona, Copenaghen, Stoccolma e Singapore, in tutto il mondo, sono tante le città che hanno scelto di diventare “intelligenti”. Con l’approvazione delle linee tecniche di indirizzo da parte della Giunta Capitolina e con la successiva redazione dell’apposito piano, anche Roma si appresta a diventare una Smart City. La governance dei dati, intesa sia come la capacità di renderli disponibili e condividerli con i vari stakeholder sia come strumento per ricavare informazioni utili nell’ottica di un’azione amministrativa più efficace ed efficiente, si inserisce tra i punti fondamentali delle Linee tecniche di indirizzo per il Piano Roma Smart City.

Raffaele Gareri Raffaele Gareri

Che cosa si intende per città “intelligente”?

Anche se spesso l’accostamento Smart City - innovazione tecnologica risulta vincente, la Città Intelligente non è soltanto un luogo fisico sempre più connesso e digitale, ma un ecosistema dinamico in cui ognuno (parte pubblica, privati e cittadini) contribuisce in modo sinergico e attivo al raggiungimento del progresso. Ponendo al centro le persone con i loro bisogni e le loro esigenze e sfruttando le più moderne e avanzate tecnologie ICT, la città innovativa migliora la qualità di vita di tutti favorendo lo spirito imprenditoriale e contribuendo alla nascita di iniziative e attività.

A questo proposito il Piano Strategico per lo Sviluppo Economico e Urbano e il Piano di Innovazione Economica e Urbana di Roma Capitale, di concerto con gli interventi di Smart City, si pongono l’obiettivo di potenziare il tessuto produttivo della Città Eterna e incrementare le capacità di business: dallo sviluppo di infrastrutture e servizi a supporto delle imprese al miglioramento dell’attrattività del territorio; dalla valorizzazione del patrimonio culturale e turistico alla nascita di nuove realtà d’impresa; dal potenziamento delle reti di Open Innovation, startup e poli di ricerca alla promozione di beni e servizi Made in Roma, alla valorizzazione di modelli di economia sostenibile, sociale e solidale. Obiettivo: rilanciare l’economia capitolina partendo dal mutamento delle relazioni fra abitare e lavorare, produrre e consumare. E se la partnership pubblico-privato è indispensabile per co-progettare, attrarre finanziamenti, nazionali ed esteri, volti a garantire uno sviluppo economico a lungo termine e rilanciare settori trainanti dell’economia italiana, altrettanto importante è la governance e la condivisione dei dati basata su tecnologia blockchain.

Rete

Photo by Clint Adair on Unsplash

La smart city, infatti, è una città non più chiamata solo a  garantire al city user servizi innovativi in linea con le esigenze del mondo digitale ma deve promuovere l’ottimizzazione delle capacità decisionali di Pubblica Amministrazione e stakeholder attraverso un approccio integrato. Per essere in grado di rispondere a questa sfida, la città intelligente, caratterizzata da oggetti che dialogano fra loro scambiandosi informazioni per migliorare la vita del cittadino, deve essere in grado di governare i dati. Ebbene sì. Perché la smart city che utilizza in modo intelligente le risorse, annovera fra le sue risorse più preziose proprio i dati.

 

L’approccio integrato ai dati dell’Urbe per uno sviluppo sostenibile

La governance e la condivisione dei dati rappresentano il futuro dell’evoluzione urbana attraverso la messa a punto di un ecosistema che prende il nome di City Data Platform.

Il Responsabile della Trasformazione Digitale di Roma Capitale (con il Dipartimento di Trasformazione Digitale come struttura di supporto) oltre a svolgere il ruolo di coordinamento di questo sistema di cooperazione, è impegnato in prima linea nella realizzazione di una Piattaforma Tecnologica Trasversale “City Data Platform”, cuore pulsante della Smart City di Roma Capitale. Saper raccogliere, custodire, organizzare e interpretare il patrimonio informativo è essenziale per fornire servizi migliori a costi minori, migliorare la capacità decisionale delle amministrazioni e per promuovere sviluppo, cittadinanza, partecipazione, trasparenza, fiducia ed inclusione. I dati, dunque, sono strategici nella creazione e nella costruzione delle città smart. Solo così Roma potrà diventare Smart. Solo così Roma Capitale Smart potrà raggiungere i suoi obiettivi. 

Un approccio organico e integrato ai dati della città richiede la costruzione di un ecosistema, City Data Platform per l’appunto, che unendo il valore di tutte le tecnologie abilitanti come IoT, Artificial Intelligent, Cloud, consente la condivisione dei dati in tempo reale, li rende interoperabili e governa i big data per utilizzare appieno tutte le informazioni sulla città.

Data room

Photo by Kevin Ku on Unsplash

L’aggregazione avviene grazie ad repository centralizzato, Data Lake, dove archiviare il vasto numero di informazioni, provenienti da fonti diversificate e disomogenee, interne ed esterne alla città. Il dato aggregato consente di poter leggere in modo integrato e onnicomprensivo i fenomeni, soprattutto quelli più complessi, per riuscire a predisporre soluzioni adeguate e mirate e sulla base di una visione d’insieme della città.

 

La City Data Platform di Roma Capitale: tra presente e futuro

Basata su una tecnologia europea e open source, il prototipo della City Data Platform di Roma Capitale è popolato al suo interno da un primo sistema verticale. Si tratta del cruscotto del settore dello Sviluppo Economico dove confluiscono i dati, geografici ed amministrativi, provenienti da Infocamere, da un operatore telefonico e dal settore mobilità ed estremamente utili nel supportare l’Amministrazione capitolina nelle decisioni da prendere per la ripartenza nella fase post emergenza sanitaria. Pensiamo alle azioni messe in campo per la riapertura delle attività produttive della Capitale, valutando tempistiche e modalità di ripartenza in relazione, ad esempio, ai dati sul traffico.

Successivamente nell’ecosistema City Data Platform di Roma Capitale andranno a confluire anche molti altri dati aggregati come ad esempio quelli provenienti dal cruscotto verticale del Turismo, dagli strumenti abilitanti quali PagoPA, Citizen Relationship Management, Casa digitale del Cittadino, SPID, comprese tutte le informazioni generate dagli utilizzatori delle Piazze Smart di Roma Capitale, un’iniziativa di riqualificazione digitale dei salotti urbani.

Il cambiamento è già in atto, ma non si tratta di una rivoluzione esclusivamente tecnologica. Stiamo parlando, infatti, dell’avvio di una piccola grande rivoluzione soprattutto culturale.

 

 

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