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Strategia futura

Roma Capitale: lo “smart landscape” cittadino

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Photo by Octavian Rosca on Unsplash

Digitalizzare per: semplificare, velocizzare, migliorare la qualità di vita dei cittadini. Concetti chiave che solo in parte declinano un’articolata strategia citizen-oriented che fa dell’Amministrazione capitolina uno dei principali protagonisti di una realtà urbana “intelligente” dove poter attuare, con le peculiarità che la caratterizzano, il paradigma di “smart landscape”. La visione è quella che mira a far diventare quello che ora è solo un orizzonte, una tappa di crescita cittadina.
Il fulcro di questa nuova realtà, da costruire insieme, sono le comunità già cooperanti all’interno del nostro sistema urbano, dove la componente umana trova la sua massima espressione grazie alle opportunità offerte del digitale. Due i principi: “digital first” (“prima il digitale”), riferito in particolare all’impegno di pensare i servizi come “nativamente digitali” e via via accessibili in modalità differente solo in modo residuale, e “human-centric” (“centrati sull’uomo”), dove la stessa componente umana risulta non solo espressa, ma anche “valorizzata” e “valorizzante” per l’ente capitolino.
Una sfida che non ci nascondiamo è infatti quella di realizzare questa vision partendo dall’interno, modificando cioè i modelli organizzativi per andare incontro alle necessità di cittadini e city user. Siamo già al lavoro.

 

Verso una “città piattaforma”

Con la Delibera di Assemblea Capitolina n. 68/2020 abbiamo proceduto ad un refresh delle azioni prioritarie da attuare all’interno del Piano Triennale ICT di Roma Capitale con l’obiettivo finale di dare piena attuazione al Codice dell’Amministrazione Digitale e gettare la basi per la costruzione della città del futuro: Roma Capitale Smart. A questo proposito le strutture competenti in materia di organizzazione e trasformazione digitale avranno il compito di organizzare e coordinare l’integrazione tra il mondo fisico e quello delle piattaforme digitali dell’amministrazione; promuovere e valorizzare la "co-progettazione” delle piattaforme digitali; massimizzare l’efficacia, l'economicità e la coerenza dell'azione digitale dell'amministrazione capitolina, prevedere l'adozione di linee guida. Al Responsabile per la Transizione Digitale è affidato il compito di coordinare, verificare e controllare ogni progetto di innovazione all’interno dell’Amministrazione di Roma Capitale. Spetta al Dipartimento di Trasformazione Digitale il compito di coordinare l'attività di tutto il personale informatico delle Strutture capitoline e municipali impegnato nello sviluppo delle infrastrutture e dei servizi digitali dell'Ente.

Per il prossimo triennio, dunque, l’obiettivo sarà quello di compiere un ulteriore passo avanti nel processo di digitalizzazione dell’Amministrazione Capitolina: abbondonare il concetto di ente comunale inteso come “macchina amministrativa” per passare a quello di “città piattaforma”. Roma Capitale vista non più solo come struttura di sedi fisiche e di logica organizzativa “da organigramma”, ma anche come infrastruttura digitale basata su di una rete di ecosistemi verticali, ciascuno con le proprie funzioni e le proprie competenze amministrative, che dovranno dialogare tra loro e con le piattaforme abilitanti a livello nazionale.

 

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Photo by Scott Graham on Unsplash

 

Il passaggio al concetto di “città piattaforma” è propedeutico alla nascita di Roma Smart City. Le città si candidano a svolgere il ruolo di catalizzatori dello sviluppo sostenibile, economico e culturale in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Come molte altre città del mondo, anche Roma Capitale si prepara a diventare più flessibile e resiliente rispetto alle sfide che impone il futuro. Il 4 febbraio 2020 con l’approvazione delle linee tecniche di indirizzo da parte della Giunta Capitolina e con la successiva redazione dell’apposito piano, anche Roma Capitale diventerà una Smart City.
Una città in grado di produrre benessere perché pensata appunto per essere una “rete di ecosistemi” in cui ognuno (parte pubblica, privati e cittadini) contribuisce in modo sinergico e attivo al raggiungimento del progresso. Ponendo al centro le persone con i loro bisogni e le loro esigenze e sfruttando le più moderne e avanzate tecnologie ICT, la città intelligente si trasforma in un sistema urbano in grado di migliorare la qualità di vita di tutti, favorendo lo spirito imprenditoriale e contribuendo alla nascita di iniziative e attività.

A questo proposito il Piano Strategico per lo Sviluppo Economico e Urbano e il Piano di Innovazione Economica e Urbana di Roma Capitale, di concerto con gli interventi di Smart City, si pongono l’obiettivo di potenziare il tessuto produttivo della Città Eterna e incrementare le capacità di business.
Basti pensare ai diversi ambiti di applicazione: dallo sviluppo di infrastrutture e servizi a supporto delle imprese al miglioramento dell’attrattività del territorio per incrementare gli investimenti imprenditoriali e immobiliari; dalla valorizzazione del patrimonio culturale e della promozione turistica alla nascita di nuove realtà d’impresa; dal potenziamento delle reti di Open Innovation, startup e poli di ricerca alla promozione di beni e servizi Made in Roma, alla valorizzazione di modelli di economia sostenibile, sociale e solidale.
Obiettivo: rilanciare l’economia capitolina partendo dal mutamento delle relazioni fra abitare e lavorare, produrre e consumare. Non solo sviluppo urbano ed economico.

L’allineamento e la convergenza tra obiettivi e progettualità dei diversi piani strategici di ecosistema riguarda anche altri ambiti di intervento: l’Agenda Digitale, il documento strategico-operativo punto di riferimento per l’azione di Roma Capitale nell’ambito della trasformazione digitale, e che trova piena attuazione nel Piano Strategico Triennale ICT di Roma Capitale; il PUMS, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile; FUTOUROMA, il Piano che traccia le linee guida per innalzare il livello dei servizi e la qualità dell’accoglienza e dell’ospitalità del territorio romano; Roma Resiliente, il Piano che elabora la Strategia di Resilienza della città; Piano Sociale Cittadino, il Piano Regolatore Sociale della città di Roma che riguarda la programmazione, progettazione e realizzazione dei servizi e degli interventi sociali.

 

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Photo by Liliya Lisa on Unsplash

 

Roma Smart City

L’unione fa la forza. Il nuovo modello urbano “Roma Smart City” (Memoria di Giunta n. 4/2020) - Programma dei lavori e Adozione Linee tecniche d’indirizzo per il piano strategico) si presenta, infatti, come un insieme di comunità, strutture e servizi complessi che, interagendo in modo virtuoso, possono produrre innovazione con conseguenti ricadute positive sul territorio, in termini economici e di relazioni sociali. La strategia, sviluppata per ogni singolo ecosistema della Città, deve tener conto delle ricadute e degli impatti che ha su tutti gli altri. Come tante monadi, ogni ecosistema è utile di per sé, ma solo la loro integrazione permette di generare quel valore aggiunto che consente di migliorare la qualità della vita dei city user. In questo contesto fatto di interazioni e di interconnessioni, la disponibilità e la condivisione di dati e informazioni ricopre un ruolo chiave per migliorare la capacità decisionale e di programmazione sia delle Pubbliche Amministrazioni che degli stakeholder; per erogare, al singolo cittadino, servizi digitali e in modalità multicanale sempre più mirati e personalizzati, in linea con le sue necessità di city user digitale.

E se in questo contesto fatti di ecosistemi interconnessi la partnership pubblico-privato è indispensabile per co-progettare, attrarre finanziamenti, nazionali ed esteri, volti a garantire uno sviluppo economico a lungo termine e rilanciare settori trainanti dell’economia italiana, altrettanto importante è la governance e la condivisione dei dati basata su tecnologia blockchain, e trattati nel rispetto di tutte le normative sulla privacy.

Un approccio organico e integrato ai dati della città richiede la costruzione di una infrastruttura apposita di Data Lake, che unendo il valore dei dati generati attraverso le tecnologie abilitanti come IoT, Intelligenza Artificiale (AI), Cloud, consente la condivisione dei dati in tempo reale, li rende interoperabili e governa i big data per utilizzare appieno tutte le informazioni sulla città. Il dato aggregato, proveniente da fonti diversificate e disomogenee, interne ed esterne alla città, consente di poter leggere in modo integrato e onnicomprensivo i fenomeni, anche quelli più complessi, per riuscire a predisporre soluzioni adeguate e mirate.

Questa è la nostra vision dell’Urbe del futuro: raccogliere, custodire, organizzare e interpretare il patrimonio informativo è essenziale per fornire servizi migliori a costi minori, migliorare la capacità decisionale e per promuovere sviluppo, cittadinanza, partecipazione, trasparenza, fiducia ed inclusione.

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