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/ Valutazione della Performance / Piano della Performance 2012-2014 / 1. Il contesto esterno e interno / 1.2 Il contesto interno

1.2 il contesto interno

 

1.2.1 L’organizzazione di Roma Capitale


L’organizzazione di Roma Capitale è disposta dalla Giunta capitolina, per assicurare lo svolgimento delle funzioni attribuite all’Ente dalla legge e l’attuazione degli obiettivi del programma amministrativo; al momento è così strutturata:

 

                                          Organigramma di Roma Capitale

Organigramma Piano Performance 2012 2014

 

Organi di Alta Direzione
Per favorire il raccordo tra la funzione di indirizzo politico, di competenza del Sindaco e della Giunta, con la funzione gestionale, che spetta alla dirigenza, Roma Capitale ha previsto “Organi di Alta Direzione”, con compiti di raccordo, nonché di indirizzo e presidio del buon andamento dell’azione amministrativa:
• Segretario – Direttore Generale dell’Ente, cui spetta la funzione di sovrintendere alla organizzazione, regolazione e pianificazione generale degli obiettivi, nonché il supporto agli Organi politici nella traduzione delle scelte politico istituzionali in programmi, progetti e obiettivi da affidare alla macrostruttura capitolina, garantendo al contempo la legalità, l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa;
• Direttore Esecutivo, quale funzione dirigenziale centrale deputata a sovrintendere e assicurare il controllo di gestione e l’efficiente gestione delle risorse dell’Ente, con particolare riguardo alle attività di finanziamento e sviluppo economico, di investimento e valorizzazione del patrimonio;
• Comitato di Direzione, che sovrintende alla gestione di Roma Capitale e assicura l’unitario svolgimento delle funzioni dirigenziali, in coerenza e in attuazione dei programmi degli Organi politici e delle direttive del Sindaco, composto dal Segretario – Direttore Generale, dal Capo di Gabinetto e dal Direttore esecutivo;
Inoltre, si richiama il ruolo dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) posto in posizione di autonomia dall’Ente e che non svolge funzioni direzionali, in quanto ha compiti di indirizzo tecnico e di verifica ai fini della corretta programmazione della performance, nonché dell’adeguatezza degli strumenti e delle modalità di misurazione e di valutazione del suo livello di conseguimento.

 

Macrostruttura Capitolina
Le Strutture di Roma Capitale, in relazione ai compiti e alle funzioni affidate, sono classificate nelle seguenti tipologie:
Strutture di Supporto agli organi e all’amministrazione, dotate di un elevato grado di autonomia, con compiti di supporto specialistico per lo svolgimento delle funzioni dell’Ente, di consulenza e di assistenza agli organi istituzionali e gestionali;
Strutture di Staff, la cui attività è finalizzata all’espletamento di funzioni trasversali, volte a garantire l’ottimale funzionamento della macrostruttura capitolina, ovvero alla gestione di funzioni specialistiche e/o strategiche per la realizzazione del Programma del Sindaco;
Strutture di Linea, destinate, prioritariamente, all’erogazione dei servizi e delle attività necessarie a soddisfare i bisogni dei cittadini. Le strutture di linea centrali svolgono una prevalente attività di programmazione e regolamentazione, di indirizzo e vigilanza sulle funzioni dei gestori dei servizi pubblici e di coordinamento e supporto ai Municipi, ognuna per la specifica area funzionale. Alcune delle strutture di linea centrali possono, tuttavia, svolgere anche compiti gestionali di diversi gradi di complessità, destinati all’erogazione di attività/prodotti/servizi alla cittadinanza;
Strutture Territoriali, costituite dai 19 Municipi, quali organismi di prossimità, con funzione essenziale di organizzazione, gestione ed erogazione dei servizi/prodotti/attività finali ai cittadini e alle imprese, nell’ambito del territorio di competenza e nel quadro delle attribuzioni previste dal Regolamento sul decentramento amministrativo.

 

Le Strutture di Supporto, di Staff e di Linea assumono, generalmente, la denominazione di Dipartimenti (es. Dipartimento Promozione dei servizi sociali e della salute), in alcuni casi sono diversamente denominati, in ragione delle particolari funzioni assolte, come ad esempio il Corpo di Polizia locale. Ognuna di queste Strutture è affidata alla responsabilità di un Direttore apicale.

 

Al loro interno i Dipartimenti e le strutture diversamente denominate prevedono una Unità di direzione, posta a supporto dell’esercizio dei compiti del Direttore apicale della struttura, con particolare riguardo a quelli connessi alla programmazione, pianificazione, monitoraggio e controllo dell’andamento delle attività e degli obiettivi del Dipartimento. Per lo svolgimento delle funzioni affidate, i Dipartimenti sono articolati in Unità Organizzative e, in alcuni casi, in Direzioni che comprendono almeno due Unità Organizzative; alla Direzione è preposto un Direttore e all’Unità organizzativa un Dirigente.

 

È prevista, quando ritenuta opportuna o necessaria in rapporto a specifiche esigenze di periodo, la costituzione di Uffici temporanei di scopo (equiparati alle Direzioni), oppure di Unità temporanee di Scopo (equiparate alle Unità organizzative), collocati nei Dipartimenti e, limitatamente agli Uffici temporanei di scopo, posti talvolta in posizione di autonomia rispetto al Direttore del Dipartimento.

 

Le Strutture territoriali, ovvero i Municipi, si articolano in:
• una Unità di Direzione, che costituisce la struttura di supporto per l’esercizio delle relative funzioni, con particolare riguardo a quelle connesse alla programmazione, pianificazione, monitoraggio e controllo dell’andamento delle attività e degli obiettivi del Municipio;
• una Unità Organizzativa Amministrativa, cui spetta l’organizzazione e la gestione di diversi servizi, come ad es. i servizi anagrafici, le attività connesse al commercio, all’artigianato e all’occupazione del suolo pubblico, i tributi, ecc.;
• una Unità Organizzativa Socio-Educativa-Culturale-Sportiva, destinata all’organizzazione e alla gestione dei servizi sociali, educativi, delle attività sportive e culturali;
• una Unità Organizzativa Tecnica, preposta alla manutenzione del territorio e del patrimonio, all’edilizia privata, alla segnaletica stradale, all’impiantistica, ecc.

 

 

Data ultimo aggiornamento 31/10/2012
 

 

 

1.2.2 Le risorse finanziarie

 

Il Bilancio 2012-2014, approvato dall’Assemblea Capitolina a novembre 2012, è una manovra finanziaria di oltre 8 miliardi di euro che, come già detto (Rif. paragrafo 1.1.1 Lo scenario normativo e finanziario), è stata fortemente condizionata dagli effetti delle manovre finanziarie che hanno fortemente ridotto le risorse a disposizione degli Enti Locali.
A fronte dei minori trasferimenti statali e regionali e dei vincoli del patto di stabilità, Roma Capitale ha, tuttavia, garantito le risorse per l’erogazione dei servizi fondamentali senza esasperare con aumenti indiscriminati la pressione fiscale sui cittadini, adottando politiche di contenimento dei costi e di lotta all’evasione e all’elusione fiscale.
L’ammontare complessivo delle competenze iscritte nel bilancio per l’esercizio 2012 ammonta a 8.604.959.269,06 euro. Le entrate sono costituite per il 39,7% da entrate tributarie, per il 10,3% da trasferimenti, per il 10,1% da proventi extratributari. Le restanti risorse derivano per il 27,7% da alienazioni di beni patrimoniali e trasferimenti di capitali, per il 6,7% da accensioni di prestiti e per il 5,4% da servizi per conto terzi.

 

Entrate 2012

Fonte: Bilancio 2012-2014

 

Le uscite sono costituite per il 59,8% da spese correnti, per il 30,4% da spese in conto capitale e per il 4,4% da spese per il rimborso della quota capitale dei prestiti. Il volume dei servizi per conto terzi rappresenta, come per le entrate, il 5,4% del complesso delle spese.

 

Spese 2012

Fonte: Bilancio 2012-2014

 

Le entrate correnti

Le previsioni delle entrate di parte corrente per il 2012 ammontano complessivamente a 5.175,66 milioni di euro e segnano un aumento, rispetto al 2011, pari a 778,88 milioni di euro (+17,71%).
Le entrate correnti sono costituite per 3.419,81 milioni di euro da entrate tributarie, per 887,84 milioni di euro da trasferimenti e per 868,01 milioni di euro da entrate extratributarie

 

Entrate correnti per titoli. Anni 2011 e 2012 (ml. di euro)

Fonte: Bilancio 2012-2014

 

Le entrate tributarie passano dai 2.009,88 milioni di euro del 2011 ai 3.419,81 del 2012, registrando un incremento di 1.409,93 milioni di euro (+70,15%). Tale incremento delle previsioni di entrata si deve prevalentemente all’aumento, rispetto al 2011, di:
• imposte => +963,37 milioni di euro (+78,5%) derivante dall’istituzione dell’IMU;
• tasse => +272,92 milioni di euro (+38,5%) derivante dal maggior gettito della tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani*;
• tributi speciali => +173,63 milioni di euro (+234,4%) derivante dal fondo speciale di riequilibrio istituito per realizzare, in forma progressiva e territorialmente equilibrata, la devoluzione ai comuni della fiscalità immobiliare.


La previsione di entrata relativa ai trasferimenti correnti, pari per il 2012 a 887,84 milioni di euro, subisce un decremento di 710,39 milioni di euro rispetto al 2011 (-44,5%). Tale riduzione è dovuta principalmente ai minori trasferimenti statali quali conseguenza della manovra di finanza pubblica. In particolare la variazione rispetto al 2011 è da attribuire a:
• trasferimenti Statali -592,77 milioni di euro (-53,2%);
• trasferimenti Regionali -109,81 milioni di euro (-23,5%);
• trasferimenti provenienti da altri Enti del settore pubblico -7,93 milioni di euro (-47,0%);
• trasferimenti provenienti da Organismi comunitari e internazionali +0,13 milioni di euro (+178,13%).


La previsione complessiva relativa alle entrate extratributarie, che ammonta per il 2012 a 868,01 milioni di euro, presenta un aumento di 79,34 milioni di euro rispetto al 2011 (+10,1%). Il valore sociale e finanziario di queste entrate è notevole perché è destinato a finanziare le prestazioni rese alla collettività sotto forma di servizi istituzionali, di servizi a domanda individuale e di servizi a carattere produttivo. Il maggior gettito rispetto al deliberato 2011 è determinato da:
• proventi dei servizi pubblici => +74,86 milioni di euro (+21,2%) derivante principalmente dall’aumento delle sanzioni pecuniarie alle violazioni previste dal codice della strada;
• proventi dei beni dell’Ente => +105,43 milioni di euro (+56,3%) derivante dai beni del settore economico e dal canone occupazione suolo pubblico;
• interessi su anticipazioni e crediti => -0,95 milioni di euro (-7,2%) derivante dalla minore previsione per interessi sui depositi bancari e postali;
• utili e dividendi di società => -60,05 milioni di euro (-72,7%) derivante dalla minore previsione dell’utile ACEA S.p.A.;
• proventi diversi => -39,95 milioni di euro (-26,2%) derivante principalmente dal minor rimborso dello Stato per eventi di carattere nazionale svoltisi a Roma Capitale e per l’IVA sul trasporto. 

 

 

La spesa corrente

La spesa corrente prevista per il 2012, pari complessivamente a 5.142,45 milioni di euro, ha registrato rispetto al 2011 un incremento di 612,08 milioni di euro in valore assoluto e del 13,5% in termini percentuali.

 

Classificazione funzionale della spesa corrente
Quasi la metà degli stanziamenti iscritti in Bilancio per il 2012 è destinato alla realizzazione delle attività amministrative, gestionali e di controllo (24,0%) e di quelle riguardanti la gestione del territorio e dell'ambiente (23,9%). Inoltre il 17,6% è destinato agli interventi finalizzati alla viabilità e ai trasporti, il 13,8% alle politiche sociali, il 9% all’istruzione pubblica, il 7,4% alle attività di Polizia locale, il 3,2% alla cultura, lo 0,6% allo sviluppo economico, lo 0,3% ai servizi turistici, lo 0,1% ai servizi sportivi e ricreativi, lo 0,1% ai servizi produttivi.

 

Spesa corrente per funzione. Anni 2011 e 2012 (ml. di euro)

Fonte: Bilancio 2012-2014

 

Le funzioni per le quali sono aumentate le previsioni di spesa rispetto al 2011 sono le seguenti:
• gestione del territorio e dell’ambiente => +290,49 ml (+30,9%);
• gestione della macchina amministrativa => +217,42 ml (+21,4%);
• mobilità e trasporti => +88,25 ml (+10,8%);
• funzioni di Polizia locale => +44,84 ml (+13,3%);
• servizi sociali => +11,01 ml (+1,6%);
• servizi culturali => +2,85 ml (+1,8%).

 

Le riduzioni degli stanziamenti hanno invece riguardato le quote destinate a:
• istruzione pubblica => -30,16 ml (-6,1%);
• servizi per lo sviluppo economico => -4,74 ml (-13,2%);
• servizi sportivi e ricreativi => -3,89 ml (-38,3%);
• servizi per il turismo => -3,33 ml (-20,2%);
• funzioni relative alla giustizia => -0,34 ml (12,6%);
• funzioni relative ai servizi produttivi => -0,37 ml (-7,0%).
 

 

 

Analisi economica della spesa corrente

L’analisi economica della spesa corrente, che ne considera l’utilizzo in funzione degli interventi cui è destinata, evidenzia che più dell’80% delle previsioni 2012 sono destinate all’erogazione di servizi (58,8%) e alle spese del personale (21,7%). Il restante 20,0% è destinato ai trasferimenti (10%), al pagamento delle imposte e delle tasse (3,6%), all’utilizzo di beni di terzi (2,4%), all’acquisto di beni di consumo (0,4%), al fondo di riserva (0,4%), al pagamento degli interessi passivi, degli oneri finanziari diversi (0,6%) e degli oneri straordinari della gestione corrente (0,7%).

 

Spesa corrente per intervento. Anni 2011 e 2012 (ml. di euro)

 

Fonte: Bilancio 2012-2014

 

L’incremento della previsione di spesa corrente, registrato nel 2012 rispetto a quanto deliberato nel 2011, ha riguardato tutti gli interventi di spesa ad eccezione di quelli relativi alla spesa del personale, all’acquisto di beni di consumo e all’utilizzo di beni di terzi.
Per l’erogazione dei servizi alla cittadinanza nel 2012 sono stati previsti 3.005,10 milioni di euro, con un incremento rispetto al 2011 di 339,48 milioni di euro (+12,7%).
La riduzione della spesa ha riguardato invece quanto previsto per:
• personale => -26,52 ml (-2,3%);
• beni di consumo => -0,66 ml (-3,5%);
• utilizzo di beni di terzi => -2,8 ml (-2,18%).

 

Come si evince dalla riduzione delle voci di spesa sopra indicate, l’Amministrazione ha condotto, in particolare negli ultimi anni, una vasta attività di razionalizzazione che inizia a produrre i suoi effetti.
Questa riqualificazione della spesa, con la riduzione dei costi delle attività di funzionamento della struttura amministrativa a vantaggio dell’erogazione dei servizi, si è resa possibile anche grazie ai “Progetti di Ente”, di cui si parlerà successivamente (Rif. paragrafo 2.2. L’attività progettuale).
 

 

* Tariffa di Igiene Ambientale (TAI1) in considerazione della natura tributaria della stessa, sancita dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 238 del 24 luglio 2009 e, successivamente, ribadita dalla giurisprudenza della Suprema Corte.

 

 

Data ultimo aggiornamento 31/10/2012
 

 

1.2.3 Le risorse umane 

 

Il numero dei dipendenti capitolini presenta, alla data del 31.12.2011, una consistenza complessiva pari a 24.764 unità, di cui 238 appartenenti all’area della dirigenza. Dalla tabella che segue si evince che, nel triennio 2009 – 2011, gli organici subiscono un rilevante decremento pari al 4,20%, infatti il numero dei dipendenti passa da 25.850 unità del 2009 a 24.764 unità del 2011.


In particolare, nell’anno 2011, si osserva un decremento di unità di personale assunte a tempo indeterminato pari, in termini percentuali, al 41% rispetto all’anno 2010, mentre rispetto al 2009 il decremento risulta pari al 69,3%.


Il numero dei dipendenti che hanno cessato dal servizio evidenzia un lieve decremento rispetto all’anno 2010, con una variazione percentuale pari -5%, mentre lo stesso dato raffrontato con quello rilevato nel 2009 fa registrare un aumento delle cessazioni dal servizio calcolato in termini percentuali in +10,4%. Se si mettono a confronto gli anni 2010 e 2011, il tasso di compensazione del turn over mostra come l’organico a disposizione dell’Amministrazione capitolina si riduce notevolmente. Nel 2011, infatti, sono stati assunti soltanto 38 dipendenti ogni 100 cessati dal servizio.


Come già rilevato nel precedente paragrafo (Rif. 1.2.2 Le risorse finanziarie), la spesa per il personale rientra tra quelle per le quali nel 2012 è prevista una sensibile diminuzione, in quanto permane la tendenza alla continua riduzione del numero dei dipendenti determinato dal blocco del turn over, nonché il blocco dei rinnovi contrattuali.


Analizzando la composizione del personale per età emerge che, nel 2011, i dipendenti hanno un’età media di circa 49 anni, dato rimasto pressoché invariato rispetto agli anni precedenti. L’età media dei dirigenti aumenta invece lievemente, passando dai 54 anni nel 2010 ai 55 anni nel 2011.


L’analisi delle risorse umane sotto il profilo del “genere” evidenzia una prevalenza delle dipendenti di sesso femminile (67% di tutto il personale capitolino). Focalizzando, invece, l’attenzione sul personale di qualifica dirigenziale si evidenzia la prevalenza degli uomini, che rappresentano circa il 61% del totale.


Infine, analizzando i dati relativi ai titoli di studio in possesso dei dipendenti capitolini, si evince che circa il 19% dei dipendenti è in possesso del diploma di laurea e che circa il 61% dei dipendenti è in possesso del diploma di scuola media superiore (di cui il 39% con diploma conseguito con corso di durata fino a 5 anni).


  

 

 

Data ultimo aggiornamento 31/10/2012

 

1.2.4 Il “Gruppo Roma Capitale” *


Roma Capitale, come la generalità degli Enti Locali, svolge le funzioni istituzionali, in gran parte finalizzate all’erogazione dei servizi alla cittadinanza, gestendole direttamente o per mezzo di Società, Aziende e Istituzioni al cui capitale l’Ente partecipa dettando gli indirizzi sulla gestione.


Roma Capitale partecipa direttamente al capitale di 16 Società (tra cui una Società quotata), 2 Aziende speciali, 2 Istituzioni, una Mutua assicuratrice e numerose Fondazioni. A loro volta alcune di esse detengono quote di partecipazione in Enti di diversa natura giuridica e dimensione. Tale sistema convenzionalmente definito - con termine atecnico - "Gruppo Roma Capitale", costituisce uno strumento essenziale dell'Amministrazione per l'erogazione di servizi pubblici locali e, più in generale, per il perseguimento delle finalità istituzionali di Roma Capitale (art. 24 della legge 5 maggio 2009, n. 42 recante "Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'art. 119 della Costituzione").


Il Gruppo Roma Capitale identifica una realtà di circa 30 mila dipendenti (quasi 38 mila, considerando anche le partecipazioni minoritarie) e un fatturato complessivo che si aggira intorno ai 5 miliardi di euro (6,5 miliardi, includendo le partecipazioni di minoranza).
L'attuale configurazione del Gruppo riflette gli esiti delle operazioni di razionalizzazione avviate o concluse a partire dalla fine del 2010, anche in attuazione dell'art. 14, comma 16, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.


In particolare si segnalano le seguenti iniziative:
• l'Agenzia regionale per la promozione turistica di Roma e del Lazio S.p.A., in cui Roma Capitale deteneva una partecipazione del 19%, è stata sciolta e messa in liquidazione ;
• è stato avviato il conferimento ad AMA S.p.A delle azioni detenute da Roma Capitale in Roma Multiservizi S.p.A., corrispondenti al 15% del relativo capitale sociale (AMA S.p.A. già deteneva il 36% del capitale sociale di Roma Multiservizi) ;
• si è dato avvio alla procedura di liquidazione dell'Agenzia Roma Energia ;
• è stato deliberato lo scioglimento e contestuale liquidazione della società Roma Patrimonio S.r.l. .
Tali misure si aggiungono a quanto già avviato nel corso del 2009, con particolare riferimento all'uscita dal capitale di Gemma S.p.A. , alla riorganizzazione del comparto del Trasporto Pubblico Locale (TPL) capitolino, nonché alla riduzione delle società di secondo livello partecipate tramite ATAC S.p.A. e AMA S.p.A.
Inoltre, è stato avviato un più radicale processo di riforma del sistema di partecipazioni capitoline che, in estrema sintesi, prevede :
• la focalizzazione strategica del Gruppo intorno al proprio core business istituzionale (servizi pubblici locali e servizi strumentali strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali di Roma Capitale), con conseguente avvio del processo di dismissione delle partecipazioni ritenute non strategiche;
• la costituzione di una Holding, alla quale conferire tutte le partecipazioni societarie attualmente detenute in via diretta da Roma Capitale;
• la revisione del modello di governo del Gruppo Roma Capitale (cosiddetto modello Holding) e il rafforzamento del sistema di controllo (analogo) sulle società in house.
Sulle Società che gestiscono i servizi pubblici locali e i servizi strumentali al perseguimento delle finalità istituzionali, l’Amministrazione capitolina esercita la funzione di indirizzo definendo gli obiettivi da perseguire e, nell’ambito di appositi contratti di servizio, i parametri di erogazione. Svolge, inoltre, tramite le strutture funzionalmente competenti, l’attività di controllo sul rispetto dei suddetti indirizzi gestionali e dei parametri di economicità, efficienza ed efficacia dei servizi erogati.


Al riguardo, per rafforzare l’attività di controllo, nel 2012, è stato predisposto un apposito progetto per la razionalizzazione ed efficientamento dei contratti di servizio, al fine di assicurare la riduzione dei costi e/o il miglioramento qualitativo e quantitativo dei servizi erogati.


Dei risultati del progetto si terrà conto ai fini della valutazione delle capacità dirigenziali nella efficiente ed efficace gestione delle risorse dell’ente.

 


Le partecipazioni dirette di Roma Capitale

Anche a seguito del completamento delle operazioni di razionalizzazione, le 16 Società di capitali e gli altri soggetti giuridici partecipati direttamente da Roma Capitale si articolano come di seguito indicato:

Società quotate: ACEA S.p.A., quotata in Borsa dal 1999, è tra i maggiori operatori italiani nei servizi di pubblica utilità. Ad essa fa capo un gruppo industriale assai diversificato, focalizzato sul consolidamento e la valorizzazione dei servizi energetici, ambientali e idrici. Il Gruppo svolge attività di produzione, vendita e distribuzione di energia, sviluppo di fonti rinnovabili, smaltimento e valorizzazione energetica dei rifiuti, illuminazione pubblica e artistica, servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione). Roma Capitale controlla ACEA con il 51 % del capitale.
Società in house: Roma Capitale partecipa al 100% del capitale di 8 società affidatarie di servizi secondo il modello in house providing, le quali forniscono servizi pubblici locali (ai sensi dell'art. 112 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Testo Unico degli Enti Locali - TUELovvero servizi strumentali (ai sensi dell'art. 13 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223 - c.d. Decreto Bersani - convertito con modificazioni dalla L. 4 agosto 2006, n. 248). Nello specifico AMA e ATAC erogano servizi pubblici locali tipici, ovvero, rispettivamente, il servizio di igiene urbana e quello di trasporto pubblico locale (sia su gomma che su ferro). Le restanti società in house offrono all'Amministrazione Capitolina il supporto strumentale e tecnico-specialistico in materia di tributi (Aequa Roma), mobilità pubblico-privata (Roma Metropolitane, Roma Servizi per la mobilità), urbanistica (Risorse-R.p.R), cultura (Zètema Progetto Cultura), gestione delle partecipazioni capitoline e promozione dello sviluppo locale (Servizi Azionista Roma);
Altre società partecipate: Roma Capitale detiene altre partecipazioni minoritarie, una delle quali (ACEA AT02 S.p.A.) è partecipata anche indirettamente attraverso altra società controllata (ACEA S.p.A.);
Aziende speciali: ai sensi dell’art. 114, comma 1, del TUEL, sono state istituite due aziende speciali, ossia enti strumentali di Roma Capitale dotati di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di un proprio statuto. In particolare, Roma Capitale partecipa all’Azienda Speciale farmasociosanitaria capitolina (Farmacap) che gestisce le farmacie e i servizi di tele-assistenza e l’Azienda Speciale Palaexpò che cura l'organizzazione di iniziative nei campi dell'arte e della cultura;
Istituzioni: ai sensi dell’art. 114, comma 2, del TUEL, Roma Capitale ha creato due Istituzioni, quali organismi strumentali per l'esercizio di servizi sociali, dotati di autonomia gestionale:
a. L’Istituzione Biblioteche che gestisce, come un sistema unico, tutte le biblioteche che facevano originariamente capo alle ex Circoscrizioni (ora Municipi);
b. L’Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze pianifica e gestisce interventi di prevenzione dell’emarginazione e del disadattamento sociale, nonché di assistenza, riabilitazione e reinserimento sociale dei tossicodipendenti.
Mutua assicuratrice: Le Assicurazioni di Roma – Mutua assicuratrice romana è società mutualistica controllata da Roma Capitale con il 74,35% del capitale. La società è anche partecipata indirettamente, tramite AMA (9%) e ATAC (13,5%).
Fondazioni: Roma Capitale partecipa inoltre diverse fondazioni, talvolta come socio fondatore, altre come socio promotore/sostenitore.

 

 

Le partecipazioni di secondo livello

Nella sfera d’influenza del “Gruppo Roma Capitale” rientrano anche le partecipazioni di secondo livello o partecipazioni indirette. Nella tabella seguente sono elencate le partecipazioni indirette del Gruppo. Nella Tabella non è inclusa ACEA S.p.A., alla quale fa capo un ampio gruppo composto da circa 75 società che si diversificano in relazione alla percentuale sul capitale sociale, alla percentuale delle azioni o quote con diritto di voto e alla tipologia di partecipazione, i cui dettagli sono riportati nella Relazione previsionale e programmatica 2012-2014.
 

 

 * Il contenuto del paragrafo è stato estratto dalla Relazione Previsionale e Programmatica 2012-2014 di Roma Capitale

 

Data ultimo aggiornamento 31/10/2012