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Casa della Memoria e della Storia

casa della memoria

Per raccontare, conoscere e condividere la memoria e la storia del '900 e di Roma


Indirizzo: via San Francesco di Sales, 5 Roma (Trastevere) - 00165
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì ore 9.30 - 20.00

 

 

Ingresso libero 
Tel. Casa della Memoria e della Storia: 06.6876543 - Info: 060608

 


Biblioteca di Casa della Memoria e della Storia:
Orario di apertura per la consultazione: dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 17
sabato e domenica chiuso

E' aperto il servizio di prestito.

 

 

 

Info biblioteca: 06 45460501
www.bibliotechediroma.it

 

 

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PROSSIMI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA

 

 

Dal 4 maggio al 30 giugno 2017

Mostra "Memoria tessile__sul filo dei diritti" che, attraverso le opere di fiber art di artisti contemporanei, pone l'accento sulle tragedie che hanno coinvolto i lavoratori del settore tessile nel mondo e sulle battaglie per i diritti conquistati.

 

 

Giovedì 4 maggio 2017 alle ore 17

Presentazione del libro IL PROCESSO A DIETRICH BONHOEFFER E L’ASSOLUZIONE DEI SUOI ASSASSINI di Christoph U. Schminck-Gustavus (Castelvecchi editore, 2015). Attraverso una ricostruzione minuziosa degli avvenimenti, l'autore, storico del diritto ed esperto della Germania nazista, descrive i momenti decisivi che portarono alla condanna a morte del teologo protestante Dietrich Bonhoeffer nel campo di concentramento di Flossenbürg. Il testo non si ferma all’esecuzione del teologo, ma segue anche le sorti del suo accusatore e del suo giudice, che sconteranno condanne minime o verranno assolti.  Ne parla lo storico Claudio Natoli, è presente l’autore.

Iniziativa a cura di IRSIFAR e ANEI

 

Venerdì 5 maggio 2017 alle ore 17

Presentazione del libro LUISA. STORIE DI DONNE E DI RESISTENZA di Dale Zaccaria (Youcanprint editore, 2017). Questo testo-monologo, pensato anche per la sua messa in scena teatrale, parte da una storia di una vera partigiana bolognese, sottotenente e medaglia di bronzo, appartenente alla settima brigata GAP Gianni Garibaldi, che è stata interpretata da Franca Rame nel brano Nada Pasini, la quale evoca altre vicende e donne partigiane d’Italia. È solo una piccola traccia di quella grande narrazione femminile della Resistenza ancora tutta da scrivere. Interviene l’autrice del libro, Marianna Sturba - ANPI Subiaco, Marina Pierlorenzi - coordinamento donne ANPI Roma, Tina Costa - partigiana, Marisa Pizza - storica. 

Iniziativa a cura di ANPI

 

Lunedì 8 maggio 2017 alle ore 18

Presentazione del libro VIOLENZA E REPRESSIONE NAZISTA NEL LITORALE ADRIATICO 1943-1945 di Giorgio Liuzzi (Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, Collana quaderni 32, Trieste 2014). Il periodo compreso tra l’8 settembre 1943 e il maggio del 1945 fu tristemente segnato da stragi, rappresaglie e singoli eccidi compiuti dalle forze armate tedesche o dalle forze collaborazioniste nell’Operationszone Adriatisches Küstenland (OZAK), la zona più orientale d’Italia. Il libro vuole offrire un’ulteriore analisi dell’apparato repressivo che i nazisti adottarono nel territorio. La ricerca presso gli archivi italiani, tedeschi, inglesi e sloveni ha permesso di ricostruire un quadro d’insieme piuttosto ampio rispetto alla strategia di occupazione ed alla «politica del terrore» che fu applicata nella lotta antipartigiana.

Interviene l’autore, conduce l’incontro Alessandro Ortis –Fogolâr Furlan.

Iniziativa  a cura di Fogolâr Furlan di Roma

 

Martedì 9 maggio 2017 alle ore 17

Presentazione e proiezione del documentario I BAMBINI DI TAVOLICCI storia di un eccidio dimenticato (2016) di Valentina Giovanardi. Quella di Tavolicci fu una strage di bambini, di donne e di uomini, la strage nazifascista più raccapricciante della Romagna. Tavolicci era un paesino di montagna di circa 80 abitanti. Il 22 luglio 1944, uno squadrone di nazifascisti trucidarono 64 civili, di cui 19 bambini di età inferiore ai 10 anni, e poi donne e anziani. Le vittime furono sorprese all'alba e rinchiuse in una casa al centro del paese, dove vennero trucidate a colpi di mitra e arse vive. I capi famiglia, una decina, dopo essere stati costretti ad assistere al massacro dei familiari, furono condotti nella vicina località di Campo del Fabbro, dove furono torturati e poi uccisi.

Da allora è calato il silenzio su questa storia, nessuno ne ha più parlato e i pochi sopravvissuti non hanno mai conosciuto le cause di quella strage né i responsabili. Il documentario raccoglie le interviste dei sopravvissuti e rivela le importanti recenti scoperte sulle dinamiche e sulle responsabilità materiali della strage. 

Introduce Ambra Laurenzi- consigliera nazionale ANED e interviene Aldo Pavia - vicepresidente nazionale ANED.

Iniziativa a cura di ANED

 

Mercoledì 10 maggio 2017 

DON LORENZO MILANI E LA SUA EREDITÀ, nell’ambito delle iniziative organizzate per il 70º anniversario della promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana, è in programma una giornata di studi dedicata a don Lorenzo Milani nel cinquantenario della sua morte e della pubblicazione di Lettera a una professoressa, per riflettere sul diritto allo studio garantito dall’Art. 34 della Carta Costituzionale.

Prima sessione dalle ore 9.30 alle ore 13.30

Introduce e coordina Alessandra Staderini - IRSIFAR

Interventi di:

Agostino Giovagnoli con Don Milani tra obbedienza e profezia; Goffredo Fofi con Anni sessanta: don Milani e i preti, gli intellettuali, gli studenti; Alberto Alberti con Sottrarre i ragazzi ai pericoli della strada o renderli protagonisti critici del proprio tempo?; Laura Cerrocchi con Il contributo di don Lorenzo Milani alla pedagogia popolare: fra teorie e prassi educative

A seguire dibattito.

Seconda sessione 15 -19

Introduce e coordina Massimo Sestili - IRSIFAR

Interventi di: Edoardo Martinelli con La comunità pensante di Barbiana; Roberto Sardelli con La scuola 725: un’esperienza tra i baraccati dell’Acquedotto Felice; Eraldo Affinati con L’uomo del futuro: sulle strade di don Lorenzo Milani. La Penny Wirton nel sogno di un’altra scuola; Marco Rossi-Doria con “Se si perde loro (i ragazzi difficili), la scuola non è più scuola”. La storia e l’attualità della battaglia per l’eguaglianza delle opportunità; Stefania Ficacci con Tor Pignattara come laboratorio didattico permanente. L'esperienza della Scuola Popolare di Tor Pignattara.

A seguire dibattito.

Iniziativa a cura di IRSIFAR 

 

Giovedì 11 maggio 2017 alle ore 17   

Presentazione del libro ROCCO PUGLIESE. UN COMUNISTA DI CALABRIA di Lorenzo Pugliese (Annales editore, 2015).  Il libro riscostruisce la vita di Rocco Pugliese giovane militante comunista calabrese ucciso dai suoi carcerieri nell’ergastolo di Santo Stefano a Ventotene nell’ottobre del 1930. Nell’estate del 1925, il fascismo si appresta con naturale ferocia ad imporre la sua dittatura. Ad agosto a Palmi (Rc) durante una festa patronale, le tensioni accumulate nei giorni precedenti attraverso una serie di provocazioni, esplodono incontenibili in una piazza affollata di cittadini festosi. Si scontrano fascisti e giovani di sinistra. Tra i tumulti vengono esplosi colpi di arma da fuoco. Una camicia nera rimane inerme sul selciato. Inizia una vicenda da incubo, ancora oggi non del tutto disvelata, che condurrà alla sbarra e per alcuni ad un tragico destino, personaggi di rilievo del mondo della politica e della cultura antifascista italiana ed europea, in seguito divenuti vanto ed esempio per i loro concittadini.

Intervengono l’autore, Fabrizio Palaia, Tina costa, Amalia Perfetti - ANPI.

Iniziativa a cura di ANPI.  

 

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ALTRE NOTIZIE

 

 

DIECI ANNI E NON SENTIRLI. 2006 - 2016

Mercoledì 23 marzo 2016 la Casa della Memoria e della Storia ha celebrato i suoi primi dieci anni di attività con una festa che ha ripercorcorso, attraverso un’intensa sintesi di parole e immagini, un ricco itinerario multidisciplinare, che ha assicurato uno sguardo e una lettura mai scontati sul mondo e sull’umanità.

In questi dieci anni, la casa è stata un luogo di incontro, uno spazio di memoria viva ove confrontarsi e riconoscere una comunità con incontri e testimonianze, seminari di formazione e presentazioni di libri, proiezioni e narrazioni,  mostre e concerti. Tanti i testimoni intervenuti insieme alle Associazioni residenti.

 

 

 

GRAZIE COMANDANTE MAX

La Casa della Memoria e della Storia e il Dipartimento Cultura piangono Massimo Rendina, comandante partigiano, giornalista, uomo di cultura e intellettuale con il quale hanno condiviso la straordinaria esperienza della creazione, nel 2006, e dello sviluppo della Casa della Memoria e della Storia di Roma.

E’ stato un onore e un privilegio lavorare assieme per un progetto così importante e per certi versi unico. Sono stati e saranno d’ora in poi guida e stimolo per tutti noi i suoi insegnamenti, la sua capacità di trasferire ai giovani con energia e passione l’esperienza della Resistenza insieme alla conoscenza e alla memoria storica.

 

 

 

 

CHI SIAMO

La Casa della Memoria e della Storia è una istituzione di Roma Capitale alla cui attività e gestione partecipano Associazioni che rappresentano la memoria storica dell'antifascismo, della Resistenza, della guerra di Liberazione, della memoria del Novecento e Istituti culturali che hanno finalità di ricostruzione, conservazione e promozione di tale memoria.

La memoria e la storia sono elementi costitutivi del nostro stesso presente, sia perché vi si radicano le origini e i valori della nostra democrazia, sia perché l'esercizio della memoria, rivolto non solo al passato ma anche all'epoca in cui viviamo, è una pratica essenziale per una cittadinanza vigile e partecipe. Un ruolo significativo nel processo di crescita di una memoria civile nella nostra città è stato svolto da alcune associazioni che hanno assunto il lavoro sulla memoria e sulla ricerca storica come un vero e proprio servizio pubblico reso alle istituzioni e ai cittadini e, in ultima analisi, al Paese intero. Per queste ragioni, Roma Capitale ha promosso l'iniziativa di costituire la Casa della Memoria e della Storia dove confluiscono, per continuare il loro lavoro di ricerca, documentazione, didattica e divulgazione storica, quelle Associazioni testimoni dirette dell'esperienza antifascista e democratica romana, alcune delle quali hanno donato il loro prezioso archivio, insieme ad Istituti culturali e Associazioni: l'Associazione Nazionale Ex Internati (ANEI), l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI), l'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Antifascisti (ANPPIA), la Federazione Italiana Associazioni Partigiane (FIAP), la Federazione Nazionale Volontari della Libertà/Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (FIVL/ANPC) e l'Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti (ANED); l'Istituto Romano per la Storia d'Italia dal Fascismo alla Resistenza (IRSIFAR), la sezione didattica e alcuni archivi sonori e audiovisivi dell'Associazione culturale "Circolo Gianni Bosio" nonché il coordinamento della Società Italiana di Storia Orale. La Casa della Memoria e della Storia guarda al futuro con particolare attenzione alle nuove generazioni, sia attraverso la costante collaborazione con le scuole, sia realizzando iniziative e proposte tali da creare nei giovani interesse per il patrimonio culturale e le attività della Casa stessa.

La Casa della Memoria e della Storia raccoglie, conserva e valorizza il patrimonio librario, archivistico, sonoro e audiovisivo, di tutti i suoi componenti assicurando il servizio di accesso e fruizione per il pubblico, gli studiosi, le scuole.

Con la creazione della Casa della Memoria e della Storia, la città di Roma dispone di una istituzione unica nel suo genere: un polo di attrazione multidisciplinare estremamente qualificato, ricco di storie di diverse generazioni, in grado di coordinare e rendere ancora più visibile il lavoro sulla memoria e la storia che, in molte forme, caratterizza oggi la città di Roma.
 

La Casa della Memoria e della Storia intende essere centro di documentazione e di ricerca, per garantire la conservazione e la tutela di importanti beni culturali archivistici, librari, sonori, visivi, centro promotore di iniziative, progetti, pubblicazioni, manifestazioni per approfondire il significato di momenti cruciali della nostra storia, sede qualificata per dibattiti, tavole rotonde, convegni scientifici, attività.


Inoltre la Casa della Memoria e della Storia sarà la sede del Centro telematico di storia contemporanea, istituito il 28 luglio 1999 con protocollo di accordo tra l' A.N.P.I. di Roma, il Comune di Roma, la Provincia di Roma e la Regione Lazio, è "struttura di servizio" della Casa della Memoria e della Storia. Aderiscono alla Casa della Memoria e della Storia associazioni e istituzioni che pur mantenendo le rispettive sedi esterne parteciperanno alle attività e alle iniziative: l'Associazione Nazionale delle Forze Armate Regolari della Guerra di Liberazione; il Museo della Liberazione; L'Associazione Nazionale dei Familiari Italiani Martiri.

L'edificio della Casa della Memoria e della Storia è stato ceduto in permuta dalla Comunità Ebraica di Roma a Roma Capitale dopo la sottoscrizione di un protocollo d'intesa e che ha visto il trasferimento della sede della scuola ebraica da via San Francesco di Sales 5 in altra sede.

Il recupero dell'immobile sito in via San Francesco di Sales 5 denominato Casa della Storia e della Memoria, è stato promosso dall'Assessorato alle Politiche del Patrimonio e della Promozione dei Progetti Speciali. I lavori di consolidamento e restauro della Casa della Memoria e della Storia, con la progettazione e la direzione lavori dell'Architetto Renato Guidi, in collaborazione con l'Ingegnere Lorenzo Mariotti, dello Studio Progettazione Guidi e Santori, sono stati realizzati dalla società Pulcini Group.

 

L’8 maggio 2015 la Casa della Memoria e della Storia è stata intitolata alla memoria di Massimo Rendina, il “Comandante Max”, partigiano, giornalista, uomo di cultura e intellettuale che ha condiviso e promosso la straordinaria esperienza della creazione nel 2006 e dello sviluppo della Casa.

 

Al progetto della Casa della Memoria e della Storia collaborano:

- il Dipartimento Cultura di Roma Capitale per il coordinamento organizzativo di programmazione e di gestione;


- l'Istituzione Biblioteche di Roma che fornisce il servizio di consulenza bibliografica per la valorizzazione e la fruizione delle collezioni conservate presso la Casa della Memoria e della Storia


- l'Archivio Capitolino per la collaborazione alla perizia dei documenti e delle collezioni conservate


- Zètema Progetto Cultura per i servizi di accoglienza e di gestione degli spazi comuni

 

Si ringraziano per il materiale iconografico: Lino Cascioli, Comunicare Organizzando, IRSIFAR, il Museo di Roma in Trastevere e Mariella Pazienza.

 

Disciplinare per il funzionamento della Casa approvato con DD QD 764/2013 del 29 aprile 2013

 

L'edificio

 

Le associazioni
 


 

agg 14 apr 2017