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PRIA Programma Riqualificazione Immobili Agricoli




Info Consultare in calce i moduli di integrazione e altra documentazione di riferimento
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Il Comune di Roma Dipartimento III – VI U.O. pubblica sulla GURI n. 129 – V Serie Speciale – Contratti Pubblici, in data 2 novembre 2009, l'avviso per la manifestazione di interesse alla formazione del Programma per la Riqualificazione degli Immobili Agricoli di cui alla Deliberazione G.C. 288/09

COSA E' IL PRIA

Il Programma per la Riqualificazione degli Immobili agricoli è un programma economico-urbanistico che il Comune ha deciso di formare per riqualificare le aziende agricole dell'agro romano, supportarle in tale sforzo finanziario con alcune opportunità, ma anche per reperire alloggi in affitto a canone basso all'interno degli edifici attualmente inutilizzati presenti nelle aree agricole e migliorare nel contempo la qualità paesaggistica ed ambientale della campagna romana.
Il Bando è lo strumento prescelto per verificare la disponibilità degli agricoltori a partecipare al Programma, ed in base alle proposte che perverranno testarne la fattibilità, la congruenza urbanistica, i costi/benefici economici e sociali, l'impatto sulla struttura urbana e territoriale.


PERCHE' IL PRIA

Nei tempi recenti sono stati registrati numerosi episodi criminosi agevolati dal processo di degrado delle campagne della fascia periferica romana. Il degrado è generato da una grave crisi delle aziende agricole che, per motivi economici complessi, vedono sempre più ridursi la redditività. Una delle conseguenze è l'abbandono di manufatti edificati in passato e non più funzionali per motivi tecnici all'attività produttiva, qualità che rende diseconomica la loro manutenzione, divenuta ormai un mero costo e non più un investimento.
Il degrado si estende progressivamente anche alle colture che, anche se pregiate, richiederebbero, per garantirne la redditività, nuovi investimenti che sono al di sopra delle capacità economiche degli agricoltori. Questo meccanismo ha generato in passato le lottizzazioni abusive. Ora che è illegale frazionare è oggettivamente difficile che ciò avvenga, ma il processo di degrado, magari in attesa di una futura edificabilità, procede incessantemente.
Il Comune di Roma, dopo un prima fase di studio per individuare un meccanismo di messa in sicurezza degli immobili abbandonati (che sono migliaia) per evitare il ripetersi di gravi episodi di cronaca, ha individuato un meccanismo incentivante perché tale iniziativa si realizzi a cura dei privati proprietari di tali manufatti. Una consultazione con le associazioni degli agricoltori ha fornito ulteriori elementi di valutazione che hanno condotto l'amministrazione comunale a decidere di avviare un intervento programmatico (Programma di Riqualificazione) sondandone, attraverso un bando per la manifestazione di interessere la fattibilità, per conseguire gli elementi di valutazione delle reciproche convenienze ad attuare un esteso intervento di riqualificazione.
Il bando approvato con Deliberazione G.C. n.288 del 23/9/09 si pone come primo atto per raccogliere e valutare le proposte avanzate degli agricoltori e stabilirne la fattibilità.

QUALI VANTAGGI DERIVANO ALLA COLLETTIVITA' DAL PRIA

Se la possibilità di riqualificare l'attività agricola fornisce vantaggi indiretti alla città, che si sostanziano in un innalzamento qualitativo del prodotto, una sua più agevole commercializzazione e la conseguente riduzione dei prezzi, sono in parallelo molti i vantaggi diretti che deriveranno dal PRIA:
A fronte di un modestissimo incremento della densità territoriale (4/5 abitanti per HA) il PRIA fornirà tangibili risultati sotto i seguenti aspetti:
Messa in sicurezza di intere aziende attraverso sistemi anti-intrusione e videosorveglianza
Alloggi a canone contenuto che gli agricoltori si impegneranno a praticare sulle residenze realizzate in base al PRIA
Restauro conservativo dei casali storici, che sarà valutato come alto elemento di preferenza nelle proposte.
Restauro paesaggistico legato sia al miglioramento dell'estetica dei manufatti recuperati che a specifiche opere di risanamento ambientale e colturale che costituiscono elemento obbligatorio per partecipare al programma (rimboschimenti, ripristino e/o creazione di sistemi vegetazionali tipici dell'agro, eliminazione di manufatti abusivi, discariche, incolti, etc.)
Contenimento dei consumi energetici grazie all'incentivazione data dal punteggio di preferenza che il PRIA attribuisce a tutti i sistemi utilizzabili a tal fine, orientati all'autosufficienza
creazione di servizi pubblici gestiti in concessione riferiti ad attività sportive, culturali, educative, assistenziali etc., definiti di concerto con i Municipi, che possono integrare la dotazione di servizi e standards nelle aree urbanizzate limitrofe alle aziende agricole


QUALE IMPATTO URBANISTICO E' PREVISTO SULLE INFRASTRUTTURE URBANE

A fronte dei vantaggi collettivi sopra esposti, sarà cura della fase istruttoria conferire equilibrio al complesso degli interventi. Questi saranno valutati oltre che per la validità intrinseca della proposta anche in relazione alle dotazioni infrastrutturali e, in caso di incongruenza con la sostenibilità del sistema territoriale, escluse o oggetto di revisione per ricondurle ai valori ritenuti sostenibili dagli Uffici del Comune di Roma.
I dati in possesso dell'amministrazione sulle consistenze massime in gioco sono comunque tali da prevedere una variazione delle densità abitative molto bassa, paragonabile alle oscillazioni demografiche cicliche che si verificano in ogni caso, anche in assenza di interventi edilizi (4/5 abitanti per ettaro).
Le nuove dotazioni infrastrutturali necessarie dovranno essere finanziate dall'investimento privato, assicurando sistemi di smaltimento refluo igienicamente idonei, collegamenti viari a norma, dotazione di parcheggi di standard. Sarà impedita la formazione di nuovi pesi insediativi che possano indurre problemi al contesto urbanistico. Ciò è possibile proprio per la elasticità dello strumento di programmazione che non è tenuto all'approvazione di tutte le proposte e può viceversa concertarle, scadenzarle, organizzarle tra loro.

CHI E' INTERESSATO AL PRIA
Il PRIA è rivolto tassativamente ai soli imprenditori agricoli, singoli (coltivatori diretti) associati (cooperative agricole) aziende agricole.
 
QUANDO SCADE IL BANDO

Il 1° febbraio 2010

I soggetti devono far pervenire la proposta entro il termine perentorio al seguente indirizzo:
Comune di Roma – Dipartimento III –
Lungotevere de' Cenci 5  00186 - Roma
o nuova sede
Via della Moletta - angolo Piazza G. da Verrazzano –
00154 - ROMA
(c/o Ufficio Protocollo).

Il testo integrale dell'Avviso sarà affisso all'Albo Pretorio del Comune
di Roma – Via Petroselli, 50 e presso tutte le sedi Municipali.

Per informazioni contattare il Comune di Roma tel. 06 6710 6211

IL DIRETTORE DELLA VI U.O.
Arch. Paolo Loria

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Documentazione di riferimento
(si consiglia di scaricare i file PDF tramite il tasto Dx del mouse "Salva oggetto con nome...")

Estratto Bando
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Bando (Allegato A)
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Disciplinare (Allegato B)
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Carta dell'Agro (Allegato C)
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Delibera Giunta n. 288-23/09/2009

Moduli di integrazione
(si consiglia di scaricare i file PDF tramite il tasto Dx del mouse "Salva oggetto con nome...")

Modulo PRIA B
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Elaborati PRIA TAV A4
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Elaborati PRIA TAV A3