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Art. 12 Agevolazioni

Art. 12 Agevolazioni riconosciute le agevolazioni, nella misura determinata dal comma 2, ai soggetti passivi della tassa che occupano l'abitazione a titolo di abitazione principale (superficie abitativa e sue pertinenze limitatamente ad un box o posto auto e ad una cantina o soffitta) nel cui nucleo familiare convivente si riscontri il possesso di uno dei seguenti requisiti:

a) presenza di disoccupati che, alla data del 1° gennaio dell'anno di riferimento, siano iscritti nelle liste di collocamento ininterrottamente da almeno due anni ;

b) presenza di non occupati, già fruitori dell'indennità ndi cassa integrazione guadagni o di mobilità che, alla data del 1° gennaio dell'anno di riferimento, abbiano perduto tali indennità nell'anno precedente;

c) presenza di soggetti in stato di non occupazioneche alla data del 1° gennaio dell'anno di riferimento e da oltre sei mesi, usufruiscano di trattamenti di cassa integrazione guadagni o siano iscritti nella lista regionale di mobilità;

d) presenza di soggewtti titolari di pensione o assegni che, alla data del 1° gennaio dell'anno di riferimento, abbiano compiuto il 60° anno di età;

e) presenza di uno o più figli minori;

f) presenza di uno o più soggetti disabili, con invalidità non inferiore al 75%, risultante da certificato di riconoscimento di invalidità rilasciato dalle competenti strutture pubbliche;

g) presenza di soggetti portatori di gravi sindromi  certificate da strutture sanitarie pubbliche, che diano luogo ad obiettive e gravi difficoltà nel lavoro e nella vita di relazione, ovvero soggetti in particolare stato di indigenza per i quali siano in corso prestazioni di assistenza da parte dei servizi sociali comunali.

Nei casi di cui al punto precedente, i soggetti passivi sono ammessi al godimento delle agevolazioni in questione ove sussistano le seguenti condizioni:

nessun componente del nucleo familiare risulta possessore (proprietario, usufruttuario o titolare di un diritto d'uso o di abitazione) di immobili o di quote di essi il cui valore, ai fini dell'imposta comunale sugli immobili, superi - 25.822,84 ((L. 50.000.000 arrotondate) e che tale valore non venga superato sommando I valori imponibili di altri immobili o parte di essi posseduti da tutti I componenti il nucleo familiare;
non viene effettuata sublocazione dell'abitazione oggetto del tributo.
2. Le agevolazioni di cui al comma precedente comportano l'esenzione dalla tassa qualora il reddito imponibile annuo, complessivamente conseguito dal nucleo familiare nell'anno precedente, inclusi gli eventuali redditi soggetti a ritenuta alla fonte o comunque non compresi nella dichiarazione annuale dei redditi, non sia superiore a quello individuato nella  Tabella A allegata e parte integrante del presente provvedimento, in funzione del numero di componenti il nucleo familiare stesso.

3. Al fine di ottenere le agevolazioni dovrà essere prodotta apposita autocertificazione, a norma degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, da cui risultino I requisiti e le condizioni indicate, rispettivamente, ai commi 1 e 2, corredata, nei casi di cui alle lettere f) e g) del comma 1, dalle certificazioni rilasciate dalle competenti strutture pubbliche.

4. Le agevolazioni hanno effetto per il solo anno in cui è stata presentata la relativa richiesta, ad eccezione dei casi indicati nelle lettere d), f) e g) del comma 1, per I quali la stessa costituisce presupposto per l'esenzione anche per gli anni successivi, fatto salvo l'obbligo di dichiarare la cessazione delle condizioni che consentono l'esenzione.

5. La tariffa relativa alle scuole è ridotta del 66,7%.

6. Le agevolazioni di cui ai commi precedenti sono iscritte in bilancio come autorizzazioni di spesa, ai sensi dell'art. 67, comma 3, del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507. Il loro ammontare è calcolato in base alla differenza tra il gettito che sarebbe stato acquisito con l'applicazione delle ordinarie tariffe e quello iscritto a ruolo, al netto di qualsiasi addizionale o accessorio. (a)

 

 

(a) L'articolo è stato completamente sostituito. Si riporta il vecchio testo : 1. Sono esenti dalla Tassa le abitazioni occupate a titolo di abitazione principale da nuclei familiari in cui siano presenti:

a) disoccupati iscritti nelle liste di collocamento, ininterrottamente per almeno due anni alla data del 1° gennaio dell'anno di riferimento;

b) soggetti in stato di non occupazione alla data del 1° gennaio dell'anno di riferimento, che hanno perso indennità di cassa integrazione guadagni o di mobilità nel corso dell'anno precedente;

c) soggetti in stato di non occupazione alla data del 1° gennaio dell'anno di riferimento che usufruiscono di trattamento di cassa integrazione guadagni o siano iscritti nella lista regionale di mobilità da oltre 6 mesi;

d) ultrasessantenni con redditi minimi;

e) soggetti disabili, con grado di invalidità non inferiore al 75%, certificabile dalle competenti strutture pubbliche;

f) soggetti portatori di gravi sindromi che diano luogo ad esenzione del ticket sanitario, ovvero soggetti in particolare stato di indigenza per i quali siano in corso prestazioni di assistenza da parte dei servizi sociali comunali.

2. Le esenzioni di cui al comma precedente possono essere richieste dai soggetti di cui all'art. 5 del presente Regolamento che dichiarino l'esistenza, al 1° gennaio dell'anno di presentazione della domanda, di una delle predette condizioni. Le esenzioni sono applicabili a condizione che i componenti del nucleo familiare:

- non risultino proprietari, usufruttuari o che godano del diritto di uso, di abitazione, di superficie o di enfiteusi su immobili nel territorio nazionale il cui valore ai fini dell'imposta comunale sugli immobili superi lire 50 milioni, con riferimento all'intero nucleo familiare;

- non esercitino la sublocazione;

- non abbiano un reddito complessivo, riferito all'intero nucleo familiare, relativo all'anno precedente a quello di riferimento superiore a due volte e mezzo l'importo minimo annuo dei trattamenti di pensione o assegni minimi per i lavoratori dipendenti erogati dall'INPS per le categorie di cui alle lett. a), b), c), d), e quattro volte e mezzo per le categorie di cui alle lett. e) ed f).

3. Al fine di ottenere l'esenzione, dovrà essere prodotta apposita autocertificazione, a norma dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968 n. 15 e successive modificazioni, da cui risultino le condizioni ulteriori indicate nel comma precedente, corredata dalla certificazione delle condizioni di cui alle lettere e) ed f) del precedente comma 1.

4. Le esenzioni hanno effetto per il solo anno in cui è stata presentata la relativa richiesta, ad eccezione dei soggetti di cui ai punti d), e) ed f) del precedente comma 1, per i quali la stessa costituisce presupposto per l'esenzione anche per gli anni successivi, fatto salvo l'obbligo di dichiarare la cessazione delle condizioni che consentono l'esenzione.

4-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2000 per i nuclei familiari con 4 (quattro) o più figli si prevede, su richiesta dell'utente interessato, la concessione di una riduzione del 20% della tassa per le abitazioni principali (superficie abitativa e accessoria) qualora il reddito complessivo riferito all'intero nucleo familiare, relativo all'anno precedente, non superi l'importo di L. 40.000.000 con     maggiorazione di L. 10.000.000 per ogni figlio successivo al 4° (quarto).

5. La tariffa relativa alle scuole è ridotta del 66,7%.

6. Le agevolazioni di cui ai commi precedenti sono iscritte in bilancio come autorizzazioni di spesa ai sensi dell'art. 67, comma 3, del Decreto. Il loro ammontare è calcolato in base alla differenza tra il gettito che sarebbe stato acquisito con l'applicazione delle ordinarie tariffe e quello iscritto a ruolo, al netto di qualsiasi addizionale o accessorio.