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Sale Capitoline

 

Le Sale del Campidoglio 

 

Sala della Protomoteca
La Sala della Protomoteca è una delle più prestigiose del Campidoglio. Riccamente arredata e decorata, può ospitare fino a 300 persone. Dal suo terrazzo si possono ammirare i celebri Fori Imperiali. Vi si accede da Palazzo Senatorio oppure dalla Piazza del Campidoglio, attraverso la Scalinata del Vignola.
Utilizzata oggi per cerimonie pubbliche e conferenze stampa, la Protomoteca nasce come sala per la raccolta di busti di personaggi illustri. A volerla fu papa Pio VII che nei primi anni dell'800 decise di arricchire gli arredi del Campidoglio con i busti di italiani celebri: ecco allora Leonardo, Dante, Petrarca, Michelangelo e tanti altri che hanno lasciato una traccia in questa città, e che in questo modo ancora oggi partecipano alla vita di Roma.

 

Sala del Carroccio
La sala prende il nome dalla magnifica grande iscrizione in versi in caratteri gotici realizzata in memoria dell'invio ai romani - come trofeo di guerra e monito - dei resti del Carroccio strappato da Federico II di Svevia ai milanesi nella battaglia di Cortenuova (1237). Nella Sala sono conservati alle pareti rari frammenti marmorei altomedievali, databili ai secoli VIII-IX, provenienti dalla chiesa di Santa Maria in Capitolio, tornati alla luce nell'area del demolito convento dell'Aracoeli durante gli sbancamenti attuati alla fine dell'Ottocento in occasione della costruzione del Monumento a Vittorio Emanuele II.
Utilizzabile per convegni, presentazioni e conferenze stampa, può ospitare fino a 70 persone.

 

Aula Senatoria o di Giulio Cesare
Nel corso dei secoli l'Aula Senatoria ha continuato a rappresentare il centro vitale del palazzo, mantenendo inalterata la sua funzione di sala di riunioni dei massimi rappresentanti dell'amministrazione cittadina. Qui si riunisce l’Assemblea Capitolina. Lungo le pareti vi sono le bandiere dei ventidue Rioni di Roma. Sulla parete longitudinale verso la piazza del Campidoglio si notano i resti delle colonne con capitelli e archi in laterizio della Loggia del primo piano e della grande porta di accesso del Palazzo Senatorio del primo quarto del Duecento e le tracce delle colonnine e dei pilastrini ottagoni della sovrastante Loggia tardo duecentesca del secondo piano. I due antichi ambienti furono unificati e dotati di una grande volta a botte da Giacomo della Porta nel 1573-77. Sulle pareti sono stati murati stemmi marmorei e musivi del Trecento e Quattrocento, un tempo sulla facciata del Palazzo, mentre sui lati brevi sono state collocate la celebre statua di Giulio Cesare, datata al II secolo d.C., e quella di un Ammiraglio romano del I secolo d.C., parte delle raccolte capitoline. La parete esterna affaccia le sue alte finestre sulla Scalea di Michelangelo, che progettò la Piazza e la facciata del Palazzo Senatorio. La Scalea viene aperta solo in occasione della visita di personaggi illustri, che proprio da qui si affacciano sulla Piazza per ammirarne l’armonia del disegno.
L’Aula di Giulio Cesare ospita eccezionalmente celebrazioni solenni.