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Servizio SUAP Commercio

Servizio SUAP Commercio - Sede Via Fabiola, 14


Posizione di Responsabilità di Ambito Organizzativo: Alessandra Panzadoro
Tel. 0669616362
e-mail: alessandra.panzadoro@comune.roma.it


Per l'elenco della documentazione da allegare alle istanze relative alle attività del settore commercio di competenza del Municipio:
http://www.comune.roma.it/servizi/get/index.action

La SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) deve essere presentata esclusivamente per via telematica utilizzando il portale istituzionale.
 

Del Tosto Luigina

Istruttore
Amministrativo

0669616472

luigina.deltosto@comune.roma.it

Di Paola Giannamaria

Istruttore
Amministrativo

0669616648

giannamaria.dipaola@comune.roma.it

Iacomino Angelina

Istruttore
Amministrativo

0669616473

angelina.iacomino@comune.roma.it

Letizia Stefania

Istruttore
Amministrativo 

0669616386

stefania.letizia@comune.roma.it

D'Alessandro
Emanuela 

Istruttore
Amministrativo

0669616602

emanuela.dalessandro@comune.roma.it

Russi Valeria

Istruttore
Amministrativo

0669616475

valeria.russi@comune.roma.it

Dell'Aquila Francesca Istruttore
Amministrativo
0669616483 francesca.dellaquila@comune.roma.it

 

 

 
 

(Data ultimo aggiornamento 17 Novembre 2017)



Commercio in sede fissa


Le attività di commercio in sede fissa sono regolamentate dal Decreto Legislativo (D.Lgs.) n.114/98, dalla Legge Regione Lazio n.33/99 e successive modifiche ed integrazioni (s.m.i.), dal D.Lgs. n. 59/2010 e s.m.i., dal D. Lgs. n. 147/2012.

Per commercio al dettaglio si intende “l'attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende, su aree private in sede fissa o mediante altre forme di distribuzione, direttamente al consumatore finale” (art. 4 del D.Lgs. n.114/98).
Il D.Lgs n.114/98 introduce una classificazione delle attività commerciali al dettaglio in sede fissa, così articolata:

1. esercizi di vicinato, aventi superficie di vendita fino a 250 mq;
2. medie strutture, aventi superficie di vendita maggiore di 250 mq e minore o uguale a 2500 mq;
3. grandi strutture, aventi superficie di vendita maggiore di 2500 mq;
4. centri commerciali, una media o grande struttura di vendita nella quale più esercizi commerciali sono inseriti in struttura a destinazione specifica e usufruiscono di infrastrutture comuni e spazi di servizio gestiti autonomamente;
5. forme speciali di vendita: 1) vendita a favore di dipendenti da parte di enti o imprese, pubblici o privati, di soci di cooperative di consumo, di aderenti a circoli privati, nonché la vendita nelle scuole, negli ospedali e nelle strutture militari esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi; 2) vendita per mezzo di apparecchi automatici; 3) vendita per corrispondenza o tramite televisione o altri sistemi di comunicazione; 4) vendita presso il domicilio dei consumatori; 5) commercio elettronico

Le attività di vicinato non sono sottoposte al regime autorizzatorio, pertanto l’apertura, il subingresso, il trasferimento di sede, la variazione di superficie di vendita fino a 250 mq, e la variazione di settore merceologico, sono soggette ad una preventiva Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.);
Le medie strutture sono soggette ad autorizzazione amministrativa rilasciata dal comune in coerenza con una preventiva attività di pianificazione, effettuata sulla base dei criteri di programmazione urbanistica, riferiti al settore commerciale, fissati dalla regione competente per territorio.
Le grandi strutture e i centri commerciali sono soggetti ad autorizzazione amministrativa rilasciata dal comune avvalendosi di una conferenza di servizi;
Le forme speciali di vendita sono soggette ad una preventiva Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.).

Esercizio Congiunto dell’attività di Commercio all’ Ingrosso e al Dettaglio
Nel caso di esercizio promiscuo nello stesso locale delle due attività, l’intera superficie di vendita è presa in considerazione ai fini dell’applicazione di entrambe le discipline vigenti per le due tipologie di attività con la conseguenza che risultano applicabili le disposizioni più restrittive fra quelle vigenti per le due attività in questione. Ciò significa che in caso di esercizio congiunto l’intera superficie di vendita è sottosposta alle disposizioni previste per l’esercizio del commercio al dettaglio, essendo quelle relative al commercio all’ingrosso liberalizzate anche in caso di grandi superfici di vendita.

Per lo svolgimento dell’attività di vendita bisogna essere in possesso dei requisiti morali così come stabiliti dal seguente art. 71 del D.Lgs n. 59/2010 e successive modifiche ed integrazioni; in caso di vendita (e somministrazione) di prodotti alimentari è necessario altresì uno specifico requisito professionale definito dall’articolo sopra citato:

“Art. 71 (Requisiti di accesso e di esercizio delle attività commerciali)
1.  Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione:
a)  coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b)  coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c)  coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
d)  coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
e)  coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
f)  coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza; (24)
2.  Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, nonché per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi. (25)
3.  Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. (26)
4.  Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.
5.  In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti morali di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252. In caso di impresa individuale i requisiti di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attività commerciale. (27)
6.  L'esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all'alimentazione umana, di un'attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare o di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali: (28)
a)  avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
b)  avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d'impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale; (29)
c)  essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.
6-bis.  Sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali di cui al comma 6 devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall'eventuale persona preposta all'attività commerciale. (30)
7.  Sono abrogati i commi 2, 4 e 5 e 6 dell'articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e l'articolo 2 della legge 25 agosto 1991, n. 287. (31)

In relazione al punto c) dell’articolo sopra riportato, il Ministero dello Sviluppo Economico nella Circolare n.3642/C del 15/04/2011 definisce i titoli di studio validi ai fini dell’avvio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
La Circolare n.3642/C del 15/04/2011 è pubblicata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico
www.sviluppoeconomico.gov.it


- Comunicazione di Cessazione
(Comunicazione unica per tutte le tipologie di attività commerciali)
 

Descrizione sintetica
Comunicazione di cessazione attività commerciale/imprenditoriale/artigianale.

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne,
direttamente o tramite delegato direttamente allo sportello SUAP  Municipale.

Cosa serve
Il modello è disponibile sul sito www.suaproma.comune.roma.it da presentare in modalità.
cartacea direttamente allo Sportello Unico per le Attività Produttive competente.

Fotocopia documento di chi sottoscrive la comunicazione.
Consegna dell’eventuale titolo autorizzatorio.

Costo 
€ 16,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa – Municipio
(I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- pagamento alla Cassa del Municipio.

Tempi di rilascio
Efficacia immediata.

Norme di riferimento
Legge 241/90; D.l.gs 114/98e s.m.i.; L.R. n.33/99; D.lgs.59/10 s.m.i.

 

- Comunicazione di Variazioni
(cambio responsabile tecnico/ modifiche societarie etc.)

 

Descrizione sintetica
Comunicazione di variazioni in attività commerciale.

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne,
direttamente o tramite delegato direttamente allo sportello SUAP Municipale.

Cosa serve
Il modello è disponibile sul sito www.suaproma.comune.roma.it da presentare in modalità
cartacea direttamente allo Sportello Unico per le Attività Produttive competente.
Fotocopia documento di chi sottoscrive la comunicazione.
Dichiarazione Responsabile tecnico.
Dichiarazione dei soci ai fini antimafia.
Dichiarazione del Preposto.

Costo 
€ 20,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa – Municipio
(I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- pagamento alla Cassa del Municipio.

Tempi di rilascio
Efficacia immediata.

Norme di riferimento
Legge 241/90; D.l.gs 114/98e s.m.i.; L.R. n.33/99; D.lgs.59/10 s.m.i.

 

- Esercizio di vicinato
 

Apertura
Descrizione sintetica

Segnalazione certificata di inizio attività per l’apertura di un nuovo esercizio di vendita
al dettaglio (con superficie di vendita fino a mq.250).

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in
possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario.
Nel caso il titolare /Legale Rappresentante non sia in possesso dei requisiti professionali,
può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Cosa serve
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività
(S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle
imprese www.suaproma.comune.roma.it  previa registrazione al Portale di Roma Capitale
www.comune.roma.it.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione
necessaria e la compilazione online, consultare “Guida alla compilazione online” e
“Consultazione Modulistica".

Costo 
€ 80,00 rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa – Municipio
(I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta
rilasciata dal sistema informatico. 
Norme di riferimento
Legge 241/90 e successive .modifiche ed integrazioni( s.m.i); D.l.gs 114/98 e s.m.i.;
L.R. n.33/99 ; e s.m.i.;  D.lgs.59/10 s.m.i.; D. Lgs. n. 147/2012


Subingresso

Descrizione sintetica
Segnalazione certificata di variazioni nella titolarità dell’azienda per affitto o cessione,
reintestazione o reintestazione con sospensione,  per chiusura definitiva con impegno entro
10 giorni dalla presentazione della Scia di reintestazione alla riconsegna del titolo.

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in
possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario.
Nel caso il titolare /Legale Rappresentante non sia in possesso dei requisiti professionali,
può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Cosa serve
Per il subingresso/reintestazione è necessaria una Segnalazione Certificata di inizio
attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo
sportello delle imprese www.suaproma.comune.roma.it  previa registrazione al Portale di Roma
Capitale www.comune.roma.it.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione
necessaria e la compilazione online, consultare “Guida alla compilazione online” e
“Consultazione Modulistica".

Costo 
€ 80,00 rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa – Municipio
(I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta
rilasciata dal sistema informatico. 

Norme di riferimento
Legge 241/90 e successive .modifiche ed integrazioni( s.m.i) ; D.l.gs 114/98 e s.m.i.; L.R.
n.33/99; D.lgs.59/10 s.m.i. D. Lgs. n. 147/2012


Variazione

Descrizione sintetica
Segnalazione certificata di variazioni (trasferimento di sede; variazioni di superficie di
vendita – ampliamento/riduzione; variazione settore merceologico).

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in
possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario.
Nel caso il titolare /Legale Rappresentante non sia in possesso dei requisiti professionali,
può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Cosa serve
Per la variazione è necessaria una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da
presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese
www.suaproma.comune.roma.it   previa registrazione al Portale di Roma Capitale
www.comune.roma.it.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione
necessaria e la compilazione online, consultare “Guida alla compilazione online” e
“Consultazione Modulistica".

Costo 
€ 70,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa – Municipio
(I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di ricevimento della ricevuta a seguito dell’invio
della Segnalazione Certificata di Inizio Attività’ (ai sensi dell’ art. 19 della legge 241/90
e s.m.i.).

Norme di riferimento
Legge 241/90  e successive .modifiche ed integrazioni( s.m.i); D.l.gs 114/98 e s.m.i.; L.R. n.33/99 e s.m.i.; D.lgs.59/10 s.m.i., D. Lgs. n. 147/2012

 

- Forme speciali di vendita al dettaglio
 

Apparecchi automatici - Commercio elettronico - Spacci interni - Vendita per corrispondenza -
Vendita presso il domicilio del consumatore


Apertura
Descrizione sintetica
Segnalazione certificata di inizio attività per l’avvio di attività ricomprese nelle
cosiddette forme speciali di vendita Apparecchi automatici, Commercio elettronico, spacci
interni, vendita per corrispondenza, Vendita presso il domicilio del consumatore.

N.B. Si precisa che nell’ambito del commercio elettronico, ai sensi dell’art. 11 del D. Lgs.
n. 70/2003, non possibile effettuare la vendita di autoveicoli nuovi ed usati on line
.

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in
possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario.
Nel caso il titolare /Legale Rappresentante non sia in possesso dei requisiti professionali,
può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.
Per l’attività di vendita in spacci interni non occorre essere in possesso del requisito
professionale.

Cosa serve
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività
(S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle
imprese www.suaproma.comune.roma.it previa registrazione al Portale di Roma Capitale
www.comune.roma.it.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione
necessaria e la compilazione online, consultare “Guida alla compilazione online” e
“Consultazione Modulistica".

Costo 
€ 100,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa – Municipio
(I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta
rilasciata dal sistema informatico. 

Norme di riferimento
Legge 241/90 e successive .modifiche ed integrazioni( s.m.i).; D.l.gs 114/98 e s.m.i.; L.R.
n.33/99 e s.m.i.; D.lgs.59/10 s.m.i.. D. Lgs. n. 147/2012


Subingresso
Descrizione sintetica
Segnalazione certificata di inizio attività per variazioni nella titolarità di una delle
forme speciali di vendita per affitto, cessione ecc..

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in
possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario.
Nel caso il titolare /Legale Rappresentante non sia in possesso dei requisiti professionali,
può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Cosa serve
Per il subingresso è necessaria una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da
presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese
www.suaproma.comune.roma.it  previa registrazione al Portale di Roma Capitale
www.comune.roma.it.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione
necessaria e la compilazione online, consultare “Guida alla compilazione online” e
“Consultazione Modulistica".

Costo
€ 100,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa – Municipio
(I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).
Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta
rilasciata dal sistema informatico. 

Norme di riferimento
Legge 241/90 e successive .modifiche ed integrazioni( s.m.i.) ; D.l.gs 114/ e s.m.i.; L.R.
n.33/99 e s.m.i.; D.lgs.59/10 s.m.i., D. Lgs. n. 147/2012

 

Variazione
Descrizione sintetica
Segnalazione certificata di variazioni (trasferimento di sede; variazione settore
merceologico; variazione sito web ecc.)

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in
possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario.
Nel caso il titolare /Legale Rappresentante non sia in possesso dei requisiti professionali,
può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Cosa serve
Per la variazione è necessaria una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da
presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese
www.suaproma.comune.roma.it previa registrazione al Portale di Roma Capitale
www.comune.roma.it.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione
necessaria e la compilazione online, consultare “Guida alla compilazione online” e
“Consultazione Modulistica".

Costo 
€ 70,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa – Municipio
(I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta
rilasciata dal sistema informatico. 

Norme di riferimento
Legge 241/90  e successive .modifiche ed integrazioni (s.m.i); D.l.gs 114/98e s.m.i.; L.R.
n.33/99 e s.m.i.; D.lgs.59/10 s.m.i., D. Lgs. n. 147/2012


- Media struttura di vendita
(Competenza Municipale)
  

Apertura Ampliamento/Trasferimento
Descrizione sintetica

Procedimento diretto al rilascio dell’autorizzazione per l’apertura, per l’ampliamento di
superficie, anche a seguito d’accorpamento e/o concentrazione e per il trasferimento di un esercizio di vendita al dettaglio in locali con superficie di vendita maggiore di  mq. 250 e fino a mq. 600.( se la superficie è superiore a mq. 600 la competenza in materia è del Suap Centrale).

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in
possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario.
Nel caso il titolare /Legale Rappresentante non sia in possesso dei requisiti professionali,
può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Cosa serve
La domanda, redatta su Modello ministeriale COM 2, si presenta in marca da bollo da € 16,00
allegando la seguente documentazione:
- Fotocopia documento di chi sottoscrive la domanda e le autodichiarazioni (soci, preposto)
- Elaborati grafici (planimetrie) a firma di un tecnico abilitato e controfirmati dalla
società istante, secondo quanto disposto dagli ARTT. 18, 19 e 27 Legge Regionale n. 33/99 e
s.m.i., in particolare:
•Planimetria (scala 1:200), con sezioni in scala adeguata relativa alla superficie di vendita
(individuata con apposita retinatura), con legenda indicante le superfici di vendita e
complessiva (locali destinati ad altri usi);
•Planimetria (scala 1:500), relativa all’area dei parcheggi, con legenda indicante le
superfici, e che rappresenti i posti auto, nonché quelli riservati ai diversamente abili (1
ogni 50 posti auto), la viabilità di accesso all’area commerciale comprensiva della viabilità
contermini, i percorsi di accesso pedonale e per la movimentazione delle merci, il piano
verde (quando previsto) e quanto dettato dagli artt. 18 e 19 della L.R. 33/99 s.m.i., nonché
dall’art. 7 N.T.A. P.R.G.;
•Planimetria (scala 1:2000), relativa alle principali direttrici di comunicazione viaria e
dei trasporti pubblici (che riporti quali trasporti pubblici servono la zona); In caso di
tavola unica le scale devono risultare adeguate
;
•Scia presentata al Comando dei Vigili del Fuoco,  corredata  dalla relazione tecnica e dagli
elaborati grafici (per locali fino a 600 mq. cat. A ) ai sensi del comma 1 art. 4 del D.P.R.
151/2011, la quale  produce gli stessi effetti giuridici dell’istanza per il rilascio del
Certificato di Prevenzione Incendi;
•Perizia giurata sulla destinazione urbanistica e, nel caso di edificio esistente, sulla
legittimità delle preesistenze e sulla conformità dello stato dei luoghi ai titoli
abilitativi;
•Copia dei titoli abilitativi e dei grafici di progetto ad essi allegati (se l’iniziativa
commerciale riguarda edificio esistente).

La struttura commerciale dovrà essere adeguata anche alle disposizioni in materia di
eliminazione delle barriere architettoniche (L. 13/89 e successive modifiche ed integrazioni
D.M. 236/89).

N.B. Le domande soggette agli indici fissati dal Documento Programmatico Regionale per
l’insediamento delle attività commerciali su aree private approvato con D.C.R. n. 131/2002
sono da presentare c/o lo Sportello Medie e Grandi Strutture  di Vendita del SUAP Centrale in
via dei Cerchi 6, che dopo la verifica e l’assegnazione in via provvisoria della superficie 
l’istanza trasmette al Municipio competente per territorio.

Costo 
€ 800,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa – Municipio
(I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- Pagamento alla Cassa del Municipio.

Tempi di rilascio
90 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Norme di riferimento
Legge 241/90  e successive .modifiche ed integrazioni (s.m.i); D.l.gs 114/98e s.m.i.; L.R.
n.33/99 e s.m.i.; D.lgs.59/10 s.m.i. D. Lgs. n. 147/2012

D.C.R. 6 Novembre 2002 n.131.
D.P.R. 151/2011

 

Subingresso/Reintestazione

Descrizione sintetica
Segnalazione certificata di variazioni nella titolarità di una media struttura di vendita.

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in
possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario.
Nel caso il titolare /Legale Rappresentante non sia in possesso dei requisiti professionali,
può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Cosa serve
Per il subingresso è necessaria una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da
presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese
www.suaproma.comune.roma.it previa registrazione al Portale di Roma Capitale
www.comune.roma.it.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione
necessaria e la compilazione online, consultare “Guida alla compilazione online” e
“Consultazione Modulistica".

Costo 
€ 200,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa – Municipio
(I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta
rilasciata dal sistema informatico. 

Norme di riferimento

Legge 241/90  e successive .modifiche ed integrazioni( s.m.i); D.l.gs 114/98e s.m.i.; L.R.
n.33/99 e s.m.i.; D.lgs.59/10 s.m.i. D. Lgs. n. 147/2012


- Vendita di cose antiche/usate
 

Apertura
Descrizione sintetica

Vendita di cose antiche o usate.

Chi può fare la richiesta
La persona interessata deve essere in possesso dei requisiti previsti dagli artt. 11 e 92 del
T.U.L.P.S.; non devono sussistere a suo carico le  cause di divieto, di decadenza e di
sospensione di cui al D. Lgs. 159/2011 (Codice Leggi antimafia e misure di prevenzione).
Il cittadino non appartenente all’ Unione Europea  deve essere in possesso di regolare
permesso di soggiorno.

Cosa serve
L’attività può essere avviata a seguito della presentazione di una  comunicazione, ex art.
126 TULPS, unitamente all’apposito Registro, ex art. 128 TULPS,  in formato cartaceo, da
presentare al Municipio competente per territorio. Contestualmente alla comunicazione deve
essere presentata SCIA on line di vendita al dettaglio, qualora trattasi di esercizio di
vendita avente una superficie pari o inferiore a mq 250, ovvero deve richiedere l’attivazione
all’apertura della struttura di vendita ( Media Struttura , qualora la superficie sia
superiore a mq 250 e pari o inferiore a mq 2500, ovvero Grande Struttura di Vendita, qualora
la superficie di vendita sia superiore  a mq 2500), allo sportello unico  del municipio
competente per territorio.
Resta comunque salvo il rispetto degli oneri in materia di tenuta dei registri e gli
incombenti  da assolvere presso l’Autorità locale della Pubblica Sicurezza.

Costo 
€ 20,00 per rimborso spese istruttoria  (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17)
(comunicazione).
€ 80,00 rimborso spese istruttoria (SCIA).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa-
Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084
- reversale da pagare alla cassa del Municipio competente
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel
sito).
Tempi di rilascio
Per la comunicazione, effetto immediato.
Per la Scia, l’attività può essere iniziata dal ricevimento della ricevuta a seguito
dell’invio della Segnalazione Certificata di Inizio Attività’  (ai sensi dell’ art. 19 della
legge 241/90 e s.m.i.).

Se Media/Grande Struttura, a seguito di rilascio autorizzazione.

Norme di riferimento

Artt.126 – 128 T.U.L.P.S.
D.Lgs. n. 114/98 s.m.i.
D.Lgs n. 59/10 s.m.i.

 

Certificato Storico

Descrizione sintetica
Certificazione attestante la storicità delle attività commerciali succedutasi in un
determinato locale e/o la storicità delle propria attività.

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società)  purché maggiorenne,
direttamente o tramite delegato direttamente allo sportello SUAP  Municipale.

Cosa serve
Fotocopia documento di identità.

Costo
€ 20,00  Marca da bollo prevista ai sensi della Legge n. 642/72.
€ 10,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa – Municipio
(I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- pagamento alla Cassa del Municipio.
Tempi di rilascio
30 giorni dalla data di richiesta del Certificato.

 

- Vendite straordinarie


Vendite di liquidazione

Descrizione sintetica
Attività finalizzata a consentire agli esercenti attività commerciali di esitare in breve
tempo le merci poste in vendita a seguito di:
cessazione;
cessione d’azienda;
trasformazione e/o rinnovo.

Le vendite di liquidazione possono essere svolte per un massimo di 6 settimane.

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne,
direttamente o tramite delegato allo sportello SUAP Municipale.

Cosa serve
Comunicazione da presentare non meno di venti giorni prima, della data di inizio:
a) per la cessazione: aver effettuato comunicazione di cessazione;
b) per la cessione d’azienda: aver sottoscritto atto pubblico di cessione o scrittura privata
registrata;
c) per la trasformazione/rinnovo: aver presentato scia per inizio lavori per opere edilizie
ovvero di procedere al rinnovo di almeno il 50% degli arredi.

Le vendite di liquidazione per trasformazione, manutenzione o rinnovo delle attrezzature sono
vietate nel mese di dicembre e nei trenta giorni che precedono i saldi. 
le merci devono essere poste in vendita con l'indicazione del prezzo originario, dello sconto
o del ribasso espresso in percentuale, e del nuovo prezzo scontato o ribassato.
Le asserzioni pubblicitarie devono sempre contenere l'indicazione del tipo di offerta di
vendita, della relativa durata e delle condizioni.

Costo
€ 16,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa – Municipio
(I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- pagamento alla Cassa del Municipio.
Norme di riferimento

Legge 241/90  e successive .modifiche ed integrazioni( s.m.i); D.l.gs 114/98e s.m.i.; L.R.
n.33/99 e s.m.i.; D.lgs.59/10 s.m.i.

 

Vendita promozionale

Descrizione sintetica
Attività finalizzata a consentire agli esercenti attività commerciali di proporre tutta o una
parte della merce a condizioni favorevoli da svolgersi in uno o più periodi, nell’intero arco
dell’anno.

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne,
direttamente o tramite delegato allo sportello SUAP Municipale.

Cosa serve
Comunicazione da presentare non meno di quindici giorni prima, della data di inizio L'obbligo
di comunicazione non sussiste in caso di vendite promozionali di generi alimentari.

E' vietato effettuare vendite promozionali per merci dei settori dell'abbigliamento, delle
calzature, del tessile, della pelletteria, della pellicceria e della biancheria  nei trenta
giorni che precedono i saldi e nei periodi coincidenti con le vendite di fine stagione e di
liquidazione.
Per i medesimi settori, inoltre, nei trenta giorni che precedono le vendite di fine stagione,
è vietato effettuare inviti alla propria clientela o alla generalità dei consumatori, per
proporre condizioni favorevoli di acquisto, attraverso l'utilizzo di qualsiasi mezzo,
compresi volantini, messaggi telefonici, fax, posta elettronica, lettere, annunci radiofonici
o televisivi, manifesti, vetrofanie.

le merci devono essere poste in vendita con l'indicazione del prezzo originario, dello sconto
o del ribasso espresso in percentuale, e del nuovo prezzo scontato o ribassato.
Le asserzioni pubblicitarie devono sempre contenere l'indicazione del tipo di offerta di
vendita, della relativa durata e delle condizioni.

Norme di riferimento
Legge 241/90  e successive .modifiche ed integrazioni( s.m.i.); D.l.gs 114/98e s.m.i.; L.R.
n.33/99 e s.m.i.; D.lgs.59/10 s.m.i.


N.B. La Regione disciplina le modalità di svolgimento i periodi e la durata delle vendite di
liquidazione e delle vendite di fine stagione (saldi).

 

Vendita di fine stagione (saldi)

Descrizione sintetica
Attività finalizzata a consentire agli esercenti attività commerciali di porre in vendita a
prezzi scontati prodotti di carattere stagionale o di moda.
Le espressioni "vendite di fine stagione" e "saldi" sono utilizzate con esclusivo riferimento
alle merci dei settori dell'abbigliamento, delle calzature, del tessile, della pelletteria,
della pellicceria e della biancheria.
Si effettuano a partire dalla data del 5 gennaio, per sei settimane consecutive, per la
stagione invernale e dal primo sabato di luglio, per sei settimane consecutive, per la
stagione estiva.

Non è necessario inviare alcuna comunicazione.

Durante lo svolgimento di una vendita di fine stagione è consentita esclusivamente la vendita
delle merci in giacenza presso l'esercizio ed i magazzini dell'esercizio medesimo.
Le merci devono essere poste in vendita con l'indicazione del prezzo originario, dello sconto
o del ribasso espresso in percentuale, e del nuovo prezzo scontato o ribassato.
Le asserzioni pubblicitarie devono sempre contenere l'indicazione del tipo di offerta di
vendita, della relativa durata e delle condizioni.

Cosa serve
Non è necessaria alcuna Comunicazione.

Norme di riferimento
Legge 241/90  e successive .modifiche ed integrazioni( s.m.i.); D.l.gs 114/98e s.m.i.; L.R.
n.33/99 e s.m.i.; D.lgs.59/10 s.m.i.



Inizio pagina

Commercio su Area Pubblica

 

Le attività di commercio su area pubblica sono regolamentate dal Decreto Legislativo (D. Lgs) n 114/98, dalla Legge Regione Lazio n. 33/99 e successive modifiche ed integrazioni (s.m.i.), dal Documento Programmatico per il Commercio sulle Aree Pubbliche adottato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 139/2003, dal D. Lgs n. 59/2010 e (s.m.i.) e dal Regolamento del Commercio sulle Aree Pubbliche adottato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 35/2006
Per commercio sulle aree pubbliche s’intende l’attività di vendita di merci al dettaglio e la somministrazione d’alimenti e bevande effettuate su aree pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo o sulle aree private delle quali il Comune abbia la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte (art. 27 del D. Lgs n. 114/98)
Il D. Lgs n. 114/98 introduce una classificazione delle attività commerciali su area pubblica, sottoposte a regime autorizzativo, così articolata:
1. Posteggi dati in concessione (Autorizzazione di Tipo A)
a. Interni ad un mercato
b. Isolati fuori mercato

2. commercio in forma itinerante (Autorizzazione di Tipo B)

L’ autorizzazioni per l’esercizio della vendita in un posteggio dato in concessione, sia all'interno che fuori un mercato, si rilascia mediante avviso pubblico ed abilita anche all'esercizio in forma itinerante nell'ambito del territorio regionale. Il bando pubblico predisposto dal Comune viene inviato alla Regione entro le scadenze previste (30 aprile, 31 luglio, 31 ottobre) che lo pubblica sul Bollettino Ufficiale Regione Lazio (B.U.R.L). entro e non oltre i successivi 30 giorni dalle suddette date (30 maggio, 31 agosto, 31 novembre).

L’autorizzazione per la vendita in forma itinerante con mezzo mobile, senza occupazione di
suolo pubblico, con sosta a richiesta del consumatore per il tempo necessario a consegnare la merce e riscuotere il prezzo, viene rilasciata dal Comune dover si intende svolgere l’attività. L’autorizzazione abilita all’esercizio dell’attività su tutto il territorio nazionale, nonché alla partecipazione alle fiere su tutto il territorio nazionale. L'autorizzazione abilita altresì alla vendita presso il domicilio del consumatore, nonché nei locali ove questi si trovi per motivi di lavoro, di studio, di cura, di intrattenimento o di svago, previo esplicito consenso del soggetto proprietario e/o detentore dei luoghi.
Attualmente Roma Capitale non rilascia nuove autorizzazioni per il commercio in forma itinerante e per i posteggi isolati fuori mercato come stabilito dalla Deliberazione del Consiglio Comunale n. 35/2006.

Per lo svolgimento dell’attività di vendita bisogna essere in possesso dei requisiti morali così come stabiliti dal seguente art. 71 del D. Lgs n. 59/2010 e s.m.i; in caso di vendita (e somministrazione) di prodotti alimentari è necessario altresì uno specifico requisito professionale definito dall’articolo sopra citato:
Art. 71 - Requisiti di accesso e di esercizio delle attività commerciali
D lgs n. 59/2010 modificato dal D lgs n. 147/2012
1. Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione:
a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza; (24)
2. Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, nonché per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi. (25)
3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. (26)
4. Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.
5. In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti morali di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252. In caso di impresa individuale i requisiti di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attività commerciale. (27)
6. L'esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all'alimentazione umana, di un'attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare o di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali: (28)
a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
b) avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d'impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale; (29)
c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.
6-bis. Sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali di cui al comma 6 devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall'eventuale persona preposta all'attività commerciale. (30)
7. Sono abrogati i commi 2, 4 e 5 e 6 dell'articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e l'articolo 2 della legge 25 agosto 1991, n. 287. (31)
In relazione al punto c) dell’articolo sopra riportato, il Ministero dello Sviluppo Economico nella Circolare n. 3642/C del 15/04/2011 definisce i titoli di studio validi ai fini dell’avvio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
La Circolare n.3642/C del 15/04/2011 è pubblicata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico www.sviluppoeconomico.gov.it
 

- Commercio in forma itinerante
 

Cambio/aggiunta di settore merceologico; trasformazione in attività artigianale o di servizi


Chi può fare richiesta

Può fare la richiesta chi è già titolare di autorizzazione amministrativa per il commercio in forma itinerante. L’interessato deve altresì essere in possesso del requisito professionale per la vendita delle merci rientranti nel settore alimentare, ove necessario.

Cosa serve
Domanda munita di marca da bollo da € 16,00;
Copia di un valido documento di identità;
Requisito professionale  se trattasi di settore alimentare;
DIA sanitaria per il settore alimentare;
I cittadini extracomunitari dovranno presentare il permesso di soggiorno in corso di validità.

Costo
da € 80,00 a € 100,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4/17);
€ 16,00 marca da bollo.

Tempi di rilascio
90 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Norme di riferimento
- D.Lgs. 114/98; L.R. n.33/99 e s.m.i.; Delibera del Consiglio Regionale n. 139/2003; Delibera Consiglio Comunale  n. 35/2006; D.Lgs. 59/2010 e s.m.i.; D. Lgs. n. 159/2011


Rilascio nuove autorizzazioni

Descrizione sintetica

Autorizzazione per il commercio su area pubblica in forma esclusivamente itinerante, ad eccezione delle aree vietate dal Comune ai sensi dell’articolo 28, comma 16 del d.lgs.114/1998, con mezzo mobile, senza occupazione di suolo pubblico, con sosta a richiesta del consumatore per il tempo necessario a consegnare la merce e riscuotere il prezzo.

Cosa serve
Ai sensi della Deliberazione del Consiglio Comunale n. 35/2006, art. 30, risulta inibito il rilascio di nuove autorizzazioni in forma itinerante e concessioni per posteggi isolati fuori mercato, non stagionali.
E’ altresì vietato, sempre ai sensi della sopra citata normativa, l’esercizio del commercio su area pubblica svolto in forma itinerante nell’intero territorio del Municipio Roma I coincidente con il solo territorio dell’ex Municipio Roma Centro Storico. Risulta invece inibito solo in particolari zone, ai sensi dell’Ordinanza Sindacale n. 8/2011, lo svolgimento della medesima forma di commercio nel territorio del Municipio Roma I coincidente con il territorio dell’ex Municipio Roma XVII.
Sempre ai sensi della predetta Ordinanza Sindacale, inoltre, risulta inibito il commercio in questione in particolari zone del Municipio Roma II (ex Municipi Roma II e III) e del Municipio Roma VII, limitatamente al territorio coincidente con quello dell’ex Municipio Roma IX.

Norme di riferimento
D.Lgs. 114/98; L.R. n.33/99; Delibera Consiglio Regionale n. 139/2003; Delibera Consiglio Comunale n. 35/2006; Ordinanza Sindacale n. 8/2011


Trasferimento di titolarità/gestione di azienda

Chi può fare richiesta
Può fare la richiesta chi è in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi, abbia sottoscritto un contratto di cessione/gestione azienda registrato e redatto ai sensi del Codice Civile art. 2556 e sia in possesso del requisito professionale (ove trattasi di attività avente ad oggetto la vendita di merci rientranti nel settore alimentare).
L’istanza va inoltrata, ai sensi del DLgs. 59/2010, presso il Municipio in cui l’interessato voglia avviare la propria attività.
Cosa serve
La domanda corredata di marca da bollo da € 16,00, va presentata allo Sportello Commercio del Municipio in cui l’interessato voglia avviare la propria attività. All’istanza devono essere allegati il titolo originale del cedente,  il contratto di cessione/gestione azienda registrato e un valido documento di identità. I cittadini extracomunitari dovranno presentare il permesso di soggiorno in corso di validità. Ove si tratti di attività di settore alimentare, occorre altresì allegare DIA sanitaria.

Costo
da € 80,00 a € 100,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4/17);
€ 16,00 marca da bollo

Tempi di rilascio
90 giorni dalla data di presentazione della domanda

Norme di riferimento
D.Lgs. 114/98; L.R. n.33/99 e s.m.i.; Delibera Consiglio Regionale n. 139/2003; Delibera Consiglio Comunale n. 35/2006; D.Lgs. 59/2010 e s.m.i.; D. Lgs. n. 159/2011
 


- Mercati giornalieri su sede impropria


Cambio/aggiunta di settore merceologico; trasformazione in attività artigianale o di servizi
 

Chi può fare richiesta

Il soggetto titolare di autorizzazione amministrativa per un mercato su sede impropria. L’autorizzazione al cambio/aggiunta di settore è rilasciata previa verifica del rispetto delle percentuali tra i settori merceologici previsti dalla Delibera Consiglio Comunale n. 35/2006.
L’interessato deve altresì essere in regola con i pagamenti COSAP (che saranno verificati dal Municipio) ed in possesso del requisito professionale settore alimentare, ove necessario.
Per la trasformazione in attività artigianale, il richiedente dovrà iscriversi al relativo Albo (art. 10 Delibera Consiglio Comunale n. 35/2006).

Cosa serve
Oltre quanto indicato in precedenza, occorre un valido documento di identità. I cittadini extracomunitari dovranno presentare il permesso di soggiorno in corso di validità.

Costo
da € 80,00 a € 100,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4/17);
€ 16,00 marca da bollo.

Tempi di rilascio
90 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Norme di riferimento
D.Lgs. 114/98; L.R. n.33/99 e s.m.i.; Delibera Consiglio Regionale n. 139/2003; Delibera Consiglio Comunale  n. 35/2006; D.Lgs. 59/2010 e s.m.i.; D. Lgs. n. 159/2011

 

Rilascio nuove autorizzazioni


Descrizione sintetica

Ai sensi della Legge Regionale 33/99 e della Deliberazione Consiglio Comunale n. 35/2006, l’autorizzazione all’esercizio del commercio su aree pubbliche con posteggio e la concessione decennale del posteggio stesso di cui all’articolo 28, comma 1, lettera a), del d.lgs. 114/1998, sono rilasciate dal municipio ove ha sede il posteggio medesimo.

Ai sensi della Deliberazione Consiglio Comunale n.35/2006 (art. 28) i Municipi predispongono piani di adeguamento dei mercati in sede impropria, in ossequio alle normative di Polizia Urbana, viabilità, igiene e sanità, nonché delle Delibere Consiglio Comunale: 232/2004 e 119/2005 (e s.m.i.). Compatibilmente con i suddetti piani di adeguamento possono essere concesse nuove autorizzazioni con la medesima procedura prevista per i mercati su sede propria (Avviso Pubblico).

Chi può fare richiesta
Il soggetto che risulti vincitore di un bando pubblico emesso dal Municipio territorialmente competente e sia in possesso dei requisiti soggettivi (D.Lgs. n. 59/2010 e s.m.i e L.n. 575/65)  ed  oggettivi (D.Lgs. n. 59/2010 e s.m.i.). Dopo essere risultati vincitori del bando e quindi assegnatari di posteggio, è necessario ottenere dal Municipio stesso il rilascio dell’autorizzazione amministrativa e della relativa concessione di posteggio (bollo € 16,00).

Cosa serve
Oltre quanto necessario per il singoli procedimenti concorsuale, occorre un valido documento di identità. I cittadini extracomunitari dovranno presentare il permesso di soggiorno in corso di validità.

Costo
da € 80,00 a € 100,00 per  rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4/17);
€ 16,00 marca da bollo.

Tempi di rilascio
90 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Norme di riferimento
D.Lgs. 114/98; L.R. n.33/99 e s.m.i.; Delibera Consiglio Regionale n. 139/2003; Delibera Consiglio Comunale  n. 35/2006; D.Lgs. 59/2010 e s.m.i.; D. Lgs. n. 159/2011

 

Trasferimento di titolarità/gestione di azienda


Chi può fare richiesta
Può fare la richiesta chi è in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi, abbia sottoscritto un contratto di cessione/gestione azienda registrato e redatto ai sensi del Codice Civile art. 2556, sia in regola con i pagamenti COSAP (che saranno verificati dal Municipio) e sia in possesso del requisito professionale ove trattasi di attività avente ad oggetto la vendita di merci rientranti nel settore alimentare.

Cosa serve
Oltre quanto sopra indicato nella scheda, occorre un valido documento di identità. I cittadini extracomunitari dovranno presentare il permesso di soggiorno in corso di validità.

Costo
da € 80,00 a € 100,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4/17);
€ 16,00 marca da bollo.

Tempi di rilascio
90 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Norme di riferimento
D. Lgs. 114/98; L.R. n.33/99; Delibera Consiglio Regionale n. 139/2003; Delibera Consiglio Comunale. n. 35/2006; D.Lgs. 59/2010; D. Lgs. n. 159/2011
 


- Mercati giornalieri coperti e plateatici attrezzati


Cambio/aggiunta di settore merceologico; trasformazione in attività artigianale o di servizi

 

Chi può fare richiesta
Il titolare di autorizzazione amministrativa per un mercato coperto o plateatico attrezzato. L’autorizzazione in questione è rilasciata previa verifica del rispetto delle percentuali tra i settori merceologici previsti dalla Deliberazione Consiglio Comunale n. 35/2006.
L’interessato deve altresì essere in regola con i pagamenti dei canoni di concessione del posteggio e con le quote AGS (cioè con pagamento delle quote associative con le Associazioni di Gestione dei Servizi che hanno la gestione del mercato) nonchè in possesso del requisito professionale se trattasi di settore alimentare.
Per la trasformazione in attività artigianale, dovrà altresì iscriversi al relativo Albo.

Cosa serve
Domanda munita di marca da bollo da € 16,00 e requisito professionale se trattasi di settore alimentare;
un valido documento di identità. I cittadini extracomunitari dovranno presentare il permesso di soggiorno in corso di validità. Ove si tratti di attività di settore alimentare, occorre altresì allegare DIA sanitaria.

Costo
da € 80,00 a € 100,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4/17);
€ 16,00 marca da bollo.

Tempi di rilascio
90 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Norme di riferimento
D.Lgs. 114/98; L.R. n.33/99 e s.m.i.; Delibera Consiglio Regionale n. 139/2003; Delibera Consiglio Comunale  n. 35/2006; D.Lgs. 59/2010 e s.m.i.; D. Lgs. n. 159/2011

 

Rilascio nuove autorizzazioni

Ai sensi della Legge Regionale 33/99, l’autorizzazione all’esercizio del commercio su aree pubbliche con posteggio e la concessione decennale del posteggio stesso di cui all’articolo 28, comma 1, lettera a), del d.lgs. 114/1998, sono rilasciate dal comune ove ha sede il posteggio medesimo.

Per i mercati su sede propria, l’Autorizzazione Amministrativa viene rilasciata dal Municipio nel cui territorio si trova il mercato e la concessione decennale di posteggio viene rilasciata dal Dipartimento Attività Economiche Produttive – Formazione Lavoro (con sede in via dei Cerchi 6) previa verifica della regolarità contabile (per quanto attiene al pagamento dei canoni concessori di altri posteggi di cui sia eventualmente già titolare il richiedente).

Chi può fare richiesta
Il soggetto che risulti vincitore di un bando pubblico emesso dal Dipartimento Attività Produttive e sia in possesso dei requisiti soggettivi (D. Lgs. n. 59/2010 e s.m.i e L.n. 575/65)  ed  oggettivi (D.Lgs. n. 59/2010 e s.m.i.).

Cosa serve
Dopo  essere  risultati vincitori del  bando e  quindi  assegnatari  di  posteggio, è necessario ottenere la concessione dal Dipartimento Attività Produttive –Formazione Lavoro e poi recarsi  presso il  Municipio ove ricade il mercato per ottenere l’autorizzazione amministrativa presentando apposita domanda munita di marca da bollo da € 16,00 con allegato un valido documento di identità. I cittadini extracomunitari dovranno presentare il permesso di soggiorno in corso di validità. Ove si tratti di attività di settore alimentare, occorre altresì allegare DIA sanitaria.

Costo
da € 80,00 a € 100,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4/17);
€ 16,00 marca da bollo.
Tempi di rilascio
90 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Norme di riferimento
D.Lgs. 114/98; L.R. n.33/99 e s.m.i.; Delibera Consiglio Regionale n. 139/2003; Delibera Consiglio Comunale  n. 35/2006; D.Lgs. 59/2010 e s.m.i.; D. Lgs. n. 159/2011


Trasferimento di titolarità/gestione di azienda
 

Chi può fare richiesta

Chi è in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi, abbia ottenuto la voltura della concessione di posteggio da parte del Dipartimento Attività Produttive previa verifica della regolarità con i pagamenti del canone di posteggio e con i pagamenti con le quote A.G.S., abbia sottoscritto un contratto di cessione/gestione azienda registrato e redatto ai sensi del Codice Civile art. 2556, e sia in possesso del requisito professionale se trattasi di settore alimentare.

Cosa serve
Oltre quanto sopra indicato, la domanda munita di marca da bollo da € 16,00,  il titolo originale del cedente, un valido documento di identità. I cittadini extracomunitari dovranno presentare il permesso di soggiorno in corso di validità. Ove si tratti di attività di settore alimentare, occorre altresì allegare DIA sanitaria.
Costo
da € 80,00 a € 100,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4/17);
€ 16,00 marca da bollo.

Tempi di rilascio
90 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Norme di riferimento
D.Lgs. 114/98; L.R. n.33/99 e s.m.i.; Delibera Consiglio Regionale n. 139/2003; Delibera Consiglio Comunale  n. 35/2006; D.Lgs. 59/2010 e s.m.i.; D. Lgs. n. 159/2011

 

- Mercati saltuari


Cambio/aggiunta di settore merceologico; trasformazione in attività artigianale o di servizi


Ai sensi della Deliberazione del Consiglio Regionale n. 139/2003 (Documento Programmatico Regionale per il commercio sulle aree pubbliche, art. 5) non è possibile effettuare variazioni/aggiunte di settore merceologico in quanto l’organico e le relative percentuali dei settori sono stati fissati all’origine dalla Deliberazione del Consiglio Municipale con cui è stati istituito il mercato e approvato il relativo Bando.

Norme di riferimento
D.Lgs. 114/98; L.R. n.33/99 e s.m.i.; Delibera Consiglio Regionale n. 139/2003; Delibera Consiglio Comunale  n. 35/2006; D.Lgs. 59/2010 e s.m.i.; D. Lgs. n. 159/2011

 

Rilascio nuove autorizzazioni


Descrizione sintetica

Ai sensi della Deliberazione Consiglio Comunale n. 35/2006 (art. 11) è individuata la procedura mediante la quale i Municipi possono procedere a determinare il numero, l’ampiezza e la composizione dei mercati saltuari. Il criterio per l’assegnazione dei relativi posteggi è quello di cui all’art. 40 della L.R. 33/1999 e dell’art. 7 della Deliberazione Consiglio Comunale n. 35/2006.

Nella tipologia dei mercati saltuari sono ricompresi:

− i mercati settimanali con merceologie alimentari e/o non alimentari, che si svolgono all’aperto in uno o più giorni d’ogni settimana, in un numero inferiore a cinque, su aree che sono sgomberate dalle attrezzature di vendita al termine dell’orario di vendita;
− i mercati mensili con merceologie alimentari e/o non alimentari, che si svolgono in uno o più giorni del mese, ma non in ogni settimana;
− i mercati stagionali quotidiani o settimanali, la cui attività è limitata ad un solo periodo individuato dal Comune, tenuto conto della produzione agricola e delle presenze della popolazione fluttuante, per uno o più anni.

Chi può fare richiesta
Il soggetto che risulti vincitore di un bando pubblico emesso dal Municipio e sia in possesso dei requisiti soggettivi (D.Lgs. n. 59/2010 e s.m.i e L.n. 575/65)  ed  oggettivi (D.Lgs. n. 59/2010 e s.m.i.).
Dopo essere risultati vincitori del bando e quindi assegnatari di posteggio, è necessario  ottenere, dal medesimo Municipio, il rilascio dell’autorizzazione amministrativa e della relativa concessione di posteggio (bollo € 16,00).

Cosa serve
Oltre quanto necessario per il singoli procedimenti concorsuale, occorre un valido documento di identità. I cittadini extracomunitari dovranno presentare il permesso di soggiorno in corso di validità.

Costo
da € 80,00 a € 100,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4/17);
€ 16,00 marca da bollo.

Tempi di rilascio
90 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Norme di riferimento
D.Lgs. 114/98; L.R. n.33/99 e s.m.i.; Delibera Consiglio Regionale n. 139/2003; Delibera Consiglio Comunale  n. 35/2006; D.Lgs. 59/2010 e s.m.i.; D. Lgs. n. 159/2011

 

Trasferimento di titolarità/gestione di azienda


Chi può fare richiesta
Può fare la richiesta chi è in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi, abbia sottoscritto un contratto di cessione/gestione azienda registrato e redatto ai sensi del Codice Civile art. 2556, sia in regola con i pagamenti COSAP (che saranno verificati dal Municipio) e sia in possesso del requisito professionale ove trattasi di attività avente ad oggetto la vendita di merci rientranti nel settore alimentare.

Cosa serve
Oltre quanto sopra indicato, occorre il titolo originale del cedente e un valido documento di identità. I cittadini extracomunitari dovranno presentare il permesso di soggiorno in corso di validità.

Costo
da € 80,00 a € 100,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4/17);
€ 16,00 marca da bollo.

Tempi di rilascio
90 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Norme di riferimento
D.Lgs. 114/98; L.R. n.33/99 e s.m.i.; Delibera Consiglio Regionale n. 139/2003; Delibera Consiglio Comunale  n. 35/2006; D.Lgs. 59/2010 e s.m.i.

 

- Posteggi isolati fuori mercato


Cambio/aggiunta di settore merceologico


Chi può fare richiesta

Il soggetto titolare di autorizzazione amministrativa per un mercato su sede impropria. L’autorizzazione al cambio/aggiunta di settore è rilasciata previa verifica del rispetto delle percentuali tra i settori merceologici previsti dalla Delibera Consiglio Comunale n. 35/2006.
L’interessato deve altresì essere in regola con i pagamenti COSAP (che saranno verificati dal Municipio) ed in possesso del requisito professionale settore alimentare, ove necessario.
Per la trasformazione in attività artigianale, il richiedente dovrà iscriversi al relativo Albo (art. 10 Delibera Consiglio Comunale n. 35/2006).

Cosa serve
Oltre quanto indicato in precedenza, occorre un valido documento di identità. I cittadini extracomunitari dovranno presentare il permesso di soggiorno in corso di validità.

Costo
da € 80,00 a € 100,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4/17);
€ 16,00 marca da bollo.

Tempi di rilascio
90 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Norme di riferimento
D.Lgs. 114/98; L.R. n.33/99 e s.m.i.; Delibera Consiglio Regionale n. 139/2003; Delibera Consiglio Comunale  n. 35/2006; D.Lgs. 59/2010 e s.m.i.; D. Lgs. n. 159/2011


Rilascio nuove autorizzazioni
 

Descrizione sintetica

Per posteggio fuori mercato s’intende il posteggio situato su area pubblica o privata della quale il Comune abbia la disponibilità, che viene data in concessione all’operatore autorizzato all’esercizio dell’attività commerciale, ubicato fuori dalla sede mercatale, anche singolarmente e isolatamente.

Ai sensi della Deliberazione del Consiglio Comunale n. 35/2006, art. 30, risulta inibito il rilascio di nuove autorizzazioni e concessioni per posteggi isolati fuori mercato, non stagionali.

Norme di riferimento
D.Lgs. 114/98; L.R. n.33/99 e s.m.i.; Delibera Consiglio Regionale n. 139/2003; Delibera Consiglio Comunale  n. 35/2006; D.Lgs. 59/2010 e s.m.i.; D. Lgs. n. 159/2011
 

Trasferimento di titolarità/gestione di azienda
 

Chi può fare richiesta
Può fare la richiesta chi è in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi, abbia sottoscritto un contratto di cessione/gestione azienda registrato e redatto ai sensi del Codice Civile art. 2556, sia in regola con i pagamenti COSAP (che saranno verificati dal Municipio) e sia in possesso del requisito professionale ove trattasi di attività avente ad oggetto la vendita di merci rientranti nel settore alimentare.

Cosa serve
Oltre quanto sopra indicato nella scheda, occorre un valido documento di identità. I cittadini extracomunitari dovranno presentare il permesso di soggiorno in corso di validità.

Costo
da € 80,00 a € 100,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4/17);
€ 16,00 marca da bollo.

Tempi di rilascio
90 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Norme di riferimento
D.Lgs. 114/98; L.R. n.33/99; Delibera Consiglio Regionale n. 139/2003; Delibera Consiglio Comunale. n. 35/2006; D.Lgs. 59/2010; D. Lgs. n. 159/2011



- Vendite stagionali


Rilascio titolo autorizzativo

I posteggi stagionali sono collocati fuori mercato e vengono assegnati con procedura concorsuale pubblica ai soggetti da autorizzare ai sensi dell’art. 28 c. 1 lettera A del D.Lgs. n. 114/98. Gli stessi sono istituiti per la vendita di prodotti alimentari oppure per la vendita degli alberi di natale. Essi sono operativi esclusivamente nei periodi dall’1 maggio al 30 ottobre, per i prodotti estivi, e dall’1 ottobre al 31 marzo per i prodotti autunnali e invernali, sempre nel rispetto delle norme igienico–sanitarie. L’assegnazione dei posteggi per la vendita dei prodotti stagionali, che avviene tramite predisposizione di un Bando Pubblico da parte del Municipio,  ed il conseguente rilascio della relativa autorizzazione–concessione ed autorizzazione, hanno validità corrispondente ai periodi sopra menzionati a seconda che si tratti di prodotti estivi o invernali e autunnali fermo restando che nel periodo di ottobre appare possibile esitare i prodotti di entrambi i periodi stagionali. Le autorizzazioni – concessioni hanno validità decennale e sono assegnate per il periodo autunnale e invernale e/o per il periodo estivo.
Chi può fare richiesta

Il soggetto che risulti vincitore di un bando pubblico emesso dal Municipio. L’interessato deve altresì essere in possesso del requisito professionale per la vendita delle merci rientranti nel settore alimentare.

Cosa serve
Oltre quanto sopra indicato, occorre un valido documento di identità. I cittadini extracomunitari dovranno presentare il permesso di soggiorno in corso di validità.

Costo
da € 80,00 a € 100,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4/17);
€ 16,00 marca da bollo.

Tempi di rilascio
30 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Norme di riferimento
D.Lgs. 114/98; L.R. n.33/99 e s.m.i.; Delibera Consiglio Regionale n. 139/2003; Delibera Consiglio Comunale  n. 35/2006; D.Lgs. 59/2010 e s.m.i.; D. Lgs. n. 159/2011

 
Riscossione pagamento Occupazione Suolo Pubblico

La riscossione del canone di concessione dei posteggi e delle eventuali maggiori concessioni di superfici nei mercati coperti/plateatici attrezzati è di competenza del Dipartimento Attività Economiche e Produttive.

La riscossione OSP per i mercati giornalieri su sede impropria e per i mercati saltuari è di del Municipio (pagamento entro il 31 gennaio dell’anno in corso)
Per  le vendite  stagionali il pagamento OSP avviene al momento del ritiro del titolo per il periodo concesso computato nell’atto.
 



Inizio pagina

Somministrazione di Alimenti e Bevande

Le attività di Somministrazione di Alimenti e Bevande sono regolamentate dalla Legge della Regione Lazio n. 21/2006 e successive modifiche ed integrazioni, dal Regolamento Regionale 19 gennaio 2009, n. 1, dal Regolamento Comunale adottato con Deliberazione del  Consiglio Comunale n. 35/2010, dal D. Lgs n. 59/2010 s.m.i., e da ultimo dal D.Lgs 147/2012.
Ad oggi, per svolgere  l’attività di  somministrazione di alimenti e bevande (quale attività principale destinata ad un pubblico indiscriminato), fuori dagli Ambiti di tutela individuati dal Regolamento Comunale di cui alla deliberazione n. 35/20120, è necessario presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.). Il Regolamento di Roma Capitale (art. 9 della Deliberazione del  Consiglio Comunale n. 35/2010 ) stabilisce,  per la presentazione dell’autorizzazione, oggi SCIA, in base al D.lgs 147/2012,  la presenza di requisiti strutturali che afferiscono ai locali in cui viene svolta l’attività e che interessano sia la superficie destinata alla somministrazione che quella destinata ai servizi, con particolare riguardo agli spazi dedicati alla manipolazione degli alimenti. Viene, altresì, stabilito il rispetto di determinati criteri di qualità ai quali è attribuito uno specifico punteggio, riconducibili alla professionalità del titolare dell’attività e degli addetti al  servizio di somministrazione (criteri n 1 - 2), alle caratteristiche del locale (criteri n. 3 – 10), alla qualità del servizio offerto (criteri n. 11 – 15).
Per ognuno dei criteri di qualità è stato previsto un differente punteggio (40, 30, 20, 15,  10, 5, punti) secondo il grado di rilevanza dell’indicatore. Data la somma totale dei punteggi  pari a 200,  per aprire un nuovo esercizio di somministrazione, fatto salva la sussistenza dei requisiti strutturali,  deve essere garantito il rispetto di un punteggio minimo che varia a seconda della ZONA di appartenenza A, B o C. In particolare:
nella ZONA A,  per lo più coincidente con la Città Storica,  il punteggio minimo da conseguire è 170; nella ZONA B, per lo più coincidente con la Città Consolidata,  il punteggio minimo da conseguire  è 155;  nella ZONA C, per lo più coincidente con la Città da Ristrutturare e con la Città della Trasformazione,  il punteggio minimo da conseguire  è 120. L’elenco delle zone urbanistiche che costituiscono le ZONE A, B e C è riportato nello SCHEMA 1 del Regolamento per l'esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, di cui alla Deliberazione del  Consiglio Comunale n. 35/2010. All’interno del territorio dei Municipi I, III, attualmente II a seguito della deliberazione della Assemblea Capitolina n. 11/2013 e XVII, attualmente I a seguito della deliberazione della Assemblea Capitolina n. 11/2013, sono stati definiti degli Ambiti che prevedono una disciplina più restrittiva per le attività di somministrazione di alimenti e bevande. A seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs n. 147/2012 le attività di somministrazione di alimenti e bevande all’interno degli Ambiti sono assoggettate ad un’autorizzazione, fermo restando i divieti previsti agli artt. 10,  11 e 12 del regolamento comunale. Le somministrazioni  fuori dagli Ambiti di tutela di cui al Regolamento Comunale, cosi come il trasferimento di sede fuori da dette aree, sono assoggettate a una SCIA corredata da autocertificazioni riguardanti i requisiti strutturali e il raggiungimento del punteggio minimo richiesto dalla deliberazione n. 35/2010, art. 9, relativamente ai criteri di qualità.
Il trasferimento di titolarità o della gestione rimane sottoposto al regime di SCIA su tutto il territorio di Roma Capitale, comprese le aree relative agli Ambiti di tutela. Ulteriori tipologie di somministrazioni, svolte ad integrazione di una attività prevalente (ad esempio nei musei e nelle librerie etc.) o in determinati contesti (ad esempio nelle mense, presso il domicilio del consumatore, nei porti,  aereoporti, stazioni ferroviarie etc.) si avviano mediante una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) (artt. 18 e 19 del Regolamento per l'esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, di cui alla Deliberazione del  Consiglio Comunale n. 35/2010). Per lo svolgimento dell’attività somministrazione di alimenti e bevande, bisogna essere in possesso dei requisiti morali e di uno specifico requisito professionale così come stabiliti dal seguente art. 71 del D. Lgs n. 59/2010 e successive modifiche ed integrazioni:
“Art. 71 Requisiti di accesso e di esercizio delle attività commerciali  (D lgs n. 59/2010 modificato dal D lgs n. 147/2012) 1.  Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione:
a)  coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b)  coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c)  coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
d)  coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
e)  coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
f)  coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza; (24)
2.  Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, nonché per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi. (25)
3.  Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. (26)
4.  Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.
5.  In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti morali di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252. In caso di impresa individuale i requisiti di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attività commerciale. (27)
6.  L'esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all'alimentazione umana, di un'attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare o di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali: (28)
a)  avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
b)  avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d'impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale; (29)
c)  essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.
6-bis.  Sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali di cui al comma 6 devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall'eventuale persona preposta all'attività commerciale. (30)
7.  Sono abrogati i commi 2, 4 e 5 e 6 dell'articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e l'articolo 2 della legge 25 agosto 1991, n. 287. (31)
In relazione al punto c) dell’articolo sopra riportato, il Ministero dello Sviluppo Economico nella Circolare      n. 3642/C del 15/04/2011 definisce i titoli di studio validi ai fini dell’avvio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande. Detta circolare è pubblicata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico www.sviluppoeconomico.gov.it

AMBITI DI TUTELA:

Municipio I:
- Ambito n. 1 - Zona Urbanistica 1a - Centro Storico secondo il perimetro riportato nella planimetria di cui all’Allegato 1, Tavola A 1, comprendente tutte le Vie e Piazze Rioni Ponte, Regola, Parione, Campo Marzio, Trevi, Campitelli, Sant’Eustachio, Colonna, Pigna, S.Angelo in esso contenuti, ricadenti all’interno dello stesso.
- Ambito n. 1 bis – Rione Monti secondo il perimetro riportato nella planimetria di cui all’Allegato 1, Tavola A 1 bis, comprendente tutte le Vie e Piazze ricadenti all’interno dello stesso.
- Ambito n. 2 – Rione Trastevere secondo il perimetro riportato nella planimetria di cui all’Allegato 1, Tavola A 2, comprendente tutte le Vie e Piazze ricadenti all’interno dello stesso.
- Ambito n. 3 - Rione Testaccio secondo il perimetro riportato nella planimetria di cui all’Allegato 1, Tavola A 3, comprendente tutte le Vie e Piazze ricadenti all’interno dello stesso.
- Ambito n. 3 bis – Rione Celio secondo il perimetro riportato nella planimetria di cui all’Allegato 1, Tavola A 3 bis, comprendente tutte le Vie e Piazze ricadenti all’interno dello stesso.

Municipio II ex  III:
- Ambito n. 4 - San Lorenzo secondo il perimetro riportato nella planimetria di cui all’Allegato 1, Tavola A 4, comprendente tutte le Vie e Piazze ricadenti all’interno dello stesso.

Municipio I ex XVII:
- Ambito n. 5 - Rione Borgo secondo il perimetro riportato nella planimetria di cui all’Allegato 1, Tavola A 5, comprendente tutte le Vie e Piazze ricadenti all’interno dello stesso. 


- Affido gestione di reparto


Descrizione sintetica
Comunicazione di affidamento della gestione di reparto somministrazione alimenti e bevande
Si precisa che il reparto affidato in gestione deve presentare un collegamento strutturale con l’esercizio ove il reparto è collocato e non avere accesso autonomo. Il titolare non può concedere in affidamento l’intera azienda.

Chi può presentare la comunicazione
Il titolare dell’autorizzazione/SCIA per l’esercizio dell’attività di somministrazione

Cosa serve
Presentazione allo Sportello Unico Attività Produttive della comunicazione di cui al Modello SOM.12 corredata della documentazione in esso indicata dalle pagine web all’indirizzo www.suaproma.comune.roma.it.

Costo 
€ 20,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on line attraverso il Portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito;
- reversale da pagare alla cassa del Municipio competente.   

Tempi di rilascio
Efficacia immediata.

Norme di riferimento
D.Lgs. n. 59/2010 artt. 64 e 71; Legge Regionale n. 21/2006;  Regolamento Regionale n. 1/2009;  Regolamento per l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande approvato con Deliberazione C.C. n. 35/2010 (art. 24)

 

- Ampliamento dei locali


Descrizione sintetica
Comunicazione di ampliamento dei locali adibiti all’esercizio dell’attività’ di somministrazione di alimenti e bevande.

Chi può presentare la comunicazione
Il titolare dell’autorizzazione/SCIA per l’esercizio dell’attività di somministrazione.

Cosa serve
Presentazione allo Sportello Unico Attività Produttive della comunicazione di cui al Modello SOM.13 corredata della documentazione in esso indicata alle pagine web all’indirizzo www.suaproma.comune.roma.it.

Costo 
€ 20,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on line attraverso il Portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito;
- reversale da pagare alla cassa del Municipio competente.   

Tempi di rilascio
Efficacia 30 giorni dalla comunicazione.

Norme di riferimento
D.Lgs. n. 59/2010 artt. 64 e 71; Legge Regionale n. 21/2006;  Regolamento Regionale n. 1/2009;  Regolamento per l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande approvato con Deliberazione C.C. n. 35/2010

 

- Certificato Storico


Descrizione sintetica
Presentazione della richiesta di certificato storico relativo al locale ove si intende svolgere un’attività’ di somministrazione di alimenti e bevande.

Chi deve presentare la richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) all’attivazione dell’esercizio di somministrazione.

Cosa serve
Presentazione allo Sportello Unico Attività Produttive della richiesta, munita di marca da bollo di € 16,00,   secondo il modello reperibile presso il SUAP.

Costo 
€ 20,00 per rimborso spese istruttoria  (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- reversale da pagare alla cassa del Municipio competente.   

Tempi di rilascio
30 giorni dalla presentazione della richiesta.

Norme di riferimento
Legge n. 241/1990 s.m.i.

 
- Cessazione attività


Descrizione sintetica
Comunicazione di cessazione dell’attività’ di somministrazione di alimenti e bevande.

Chi può presentare la comunicazione
Il titolare dell’autorizzazione/SCIA.

Cosa serve
Presentazione allo Sportello Unico Attività Produttive della comunicazione di cui al Modello SOM. 17 corredata della documentazione in esso indicata dalle pagine web all’indirizzo www.suaproma.comune.roma.it.

Costo
€ 16,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on line attraverso il Portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito;
- reversale da pagare alla cassa del Municipio competente.

Tempi di rilascio
Efficacia immediata.

Norme di riferimento
Legge Regionale n. 21/2006;  Regolamento Regionale n. 1/2009;  Regolamento per l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande approvato con Deliberazione C.C. n. 35/2010

 

- Somministrazione di alimenti e bevande mediante distributori automatici posti in locali non a ciò esclusivamente destinati


Descrizione sintetica
Comunicazione di esercizio dell’attività’ di somministrazione di alimenti e bevande mediante distributori automatici posti in locali non a ciò’ esclusivamente destinati.

Chi può presentare la comunicazione
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società)  purché maggiorenne, in possesso dei requisiti morali (per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande).
Nel caso il titolare non sia in possesso dei requisiti professionali, può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.
Cosa serve
Presentazione allo Sportello Unico Attività Produttive della comunicazione di cui al Modello SOM. 7 corredata della documentazione in esso indicata dalle pagine web all’indirizzo www.suaproma.comune.roma.it.

Costo 
€ 16,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on line attraverso il Portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio
Efficacia immediata.

Norme di riferimento
D.Lgs. n. 59/2010 s.m.i. artt. 64 e 71; Legge Regionale n. 21/2006;  Regolamento Regionale n. 1/2009;  Regolamento per l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande approvato con Deliberazione C.C. n. 35/2010 (art. 21)

 

- Apertura attività di somministrazione all’interno delle librerie - SCIA


Descrizione sintetica
Segnalazione certificata di inizio attività per apertura delle attività di somministrazione all’interno di librerie di cui all’art. 19 del regolamento per l’esercizio di somministrazione di alimenti e bevande.
L’attività di libreria deve essere svolta in forma esclusiva o congiuntamente
alla vendita di altri prodotti di editoria, compresa quella musicale, in locali aventi una superficie di vendita non inferiore a 100 mq e deve essere stata avviata da almeno 180 (centottanta) giorni.
Nelle librerie l’attività di somministrazione deve essere svolta su una superficie non superiore al 10% della superficie di vendita, non deve avere accesso diretto dalla pubblica via, non può essere separata dal resto dell’attività commerciale e deve essere esercitata nel rispetto della normativa vigente.

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in possesso dei requisiti morali (per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande) direttamente o tramite intermediario.
Nel caso il titolare non sia in possesso dei requisiti professionali, può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.
Cosa serve
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale di Roma Capitale www.comune.roma.it o direttamente tramite il sito del SUAP www.suaproma.comune.roma.it, previa registrazione come persona giuridica.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale consultare la “Guida alla compilazione on line”, per le informazioni riguardanti le dichiarazioni da presentare e la documentazione da allegare selezionare “Consultazione modulistica”.

Costo   
€ 350,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on line attraverso il Portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema informatico. 

Norme di riferimento
Legge n. 241/1990 s.m.i. – art. 19; D.Lgs. n. 59/2010 s.m.i. artt. 64 e 71; Legge Regionale n. 21/2006;  Regolamento Regionale n. 1/2009;  Regolamento per l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande approvato con Deliberazione C.C. n. 35/2010

 

- Comunicazione modifiche societarie


Descrizione sintetica
Comunicazione di modifiche societarie ex art 25 del regolamento comunale 35/2010.

Chi può presentare la comunicazione
Il titolare dell’autorizzazione/SCIA.
Cosa serve
Presentazione allo Sportello Unico Attività Produttive della comunicazione di cui al Modello SOM. 16 corredata della documentazione in esso indicata dalle pagine web www.suaproma.comune.roma.it.

Costo
€ 20,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17)
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on line attraverso il Portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito);
- reversale da pagare alla cassa del Municipio competente.   

Tempi di rilascio
Efficacia immediata.

Norme di riferimento
Legge Regionale n. 21/2006;  Regolamento Regionale n. 1/2009;  Regolamento per l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande approvato con Deliberazione C.C. n. 35/2010

 

- Orario


Descrizione sintetica
Comunicazione relativa all’orario delle attività’ di somministrazione di alimenti e bevande.

Chi deve presentare la comunicazione
Il titolare di autorizzazione/SCIA per l’esercizio dell’attività di somministrazione.
Cosa serve
Presentazione allo Sportello Unico Attività Produttive della comunicazione di cui al Modello SOM.15 corredata della documentazione in esso indicata dalle pagine web all’indirizzo www.suaproma.comune.roma.it.

Costo 
€ 20,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on line attraverso il Portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito;
- reversale da pagare alla cassa del Municipio competente.   

Tempi di rilascio
Efficacia immediata.

Norme di riferimento
Legge n. 214/2011 di conversione del D.L. n. 201/2011; Legge Regionale n. 21/2006;  Regolamento Regionale n. 1/2009;  Regolamento per l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande approvato con Deliberazione C.C. n. 35/2010 (art.6) 

 

- Segnalazione certificata di inizio Attività di Somministrazione di alimenti e bevande svolta dalle associazioni e circoli privati ex artt. 2 e 3 D.P.R. 235/2001


Descrizione sintetica
Segnalazione certificata di inizio attività per apertura di attività di somministrazione di alimenti e bevande svolta:

- dalle associazioni e dai circoli aderenti ad enti/organizzazioni nazionali aventi finalità assistenziali uniformati al TUIR di cui all’ art. 2 co. 1,2,3,4 del D.P.R. 4 aprile 2001, n. 235. (fuori e dentro gli ambiti di tutela);

- in associazioni o circoli privati aderenti ad enti/organizzazioni nazionali aventi finalità assistenziali NON uniformati al T.U.I.R. (fuori gli ambiti di tutela) - D.P.R. n.235/01 art. 2 comma 5;

- in associazioni o circoli privati NON aderenti uniformati al T.U.I.R. (fuori gli ambiti di tutela) - D.P.R. n.235/01 art. 3;

- in associazioni o circoli privati NON aderenti NON uniformati al T.U.I.R. (fuori gli ambiti di tutela) - D.P.R. n.235/01 art. 3 comma 7.
Chi può fare richiesta
La persona interessata purché maggiorenne, in possesso dei requisiti morali (per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande) direttamente o tramite intermediario.

Cosa serve
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale di Roma Capitale www.comune.roma.it o direttamente tramite il sito del SUAP www.suaproma.comune.roma.it, previa registrazione come persona giuridica.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale consultare la “Guida alla compilazione on line”, per le informazioni riguardanti le dichiarazioni da presentare e la documentazione da allegare selezionare “Consultazione modulistica”.

Costo   
€ 350,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on line attraverso il Portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito.

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema informatico. 

Norme di riferimento
Legge n. 241/1990 s.m.i. – art. 19; D.Lgs. n. 59/2010 s.m.i. artt. 64 e 71; Legge Regionale n. 21/2006;  Regolamento Regionale n. 1/2009;  Regolamento per l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande approvato con Deliberazione C.C. n. 35/2010

 

- Segnalazione certificata di Inizio attività di somministrazione ex art. 13 c. 1  Regolamento di cui alla Delibera di Consiglio Comunale n. 35/2010


Descrizione sintetica
Segnalazione certificata di inizio attività per apertura delle attività di somministrazione di cui all’art. 13, comma 1 (per le attività di cui all’art. 6, comma 1, lett. a) della legge regionale n. 21/2006 ovvero congiuntamente ad altra attività prevalente, quale quella di spettacolo, intrattenimento , svago, sport, cultura avente carattere non occasionale o stagionale) del Regolamento per l’esercizio di somministrazione di alimenti e bevande assoggettate al possesso dei requisiti strutturali e dei criteri di qualità di cui all’art. 9 del Regolamento.
Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in possesso dei requisiti morali (per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande) direttamente o tramite intermediario.
Nel caso il titolare non sia in possesso dei requisiti professionali, può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Cosa serve
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale di Roma Capitale www.comune.roma.it o direttamente tramite il sito del SUAP www.suaproma.comune.roma.it, previa registrazione come persona giuridica.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale consultare la “Guida alla compilazione on line”, per le informazioni riguardanti le dichiarazioni da presentare e la documentazione da allegare selezionare “Consultazione modulistica”.

Costo   
€ 350,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17)
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on line attraverso il Portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito.

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema informatico. 

Norme di riferimento
Legge n. 241/1990 – art. 19; D.Lgs. n. 59/2010 s.m.i.  artt. 64 e 71; Legge Regionale n. 21/2006;  Regolamento Regionale n. 1/2009;  Regolamento per l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande approvato con Deliberazione C.C. n. 35/2010

 

- Segnalazione certificata di inizio attività per l’apertura attività di somministrazione fuori dagli ambiti di tutela o mediante installazione di distributori automatici per la somministrazione di alimenti e bevande in locali esclusivamente destinati a tale attività di cui alla Deliberazione di Consiglio Comunale n. 35/2010


Descrizione sintetica
Segnalazione certificata di inizio attività per apertura delle attività di somministrazione di alimenti e bevande fuori dagli ambiti di tutela o mediante l’installazione di distributori automatici per la somministrazione di alimenti e bevande in locali esclusivamente destinati a tale attività.

Chi può fare richiesta
La persona interessata purché maggiorenne,(legale rappresentante in caso di società) in possesso dei requisiti morali (per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande) direttamente o tramite intermediario.
Nel caso il titolare non sia in possesso dei requisiti professionali, può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.
Cosa serve
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale di Roma Capitale www.comune.roma.it o direttamente tramite il sito del SUAP www.suaproma.comune.roma.it, previa registrazione come persona giuridica.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale consultare la “Guida alla compilazione on line”, per le informazioni riguardanti le dichiarazioni da presentare e la documentazione da allegare selezionare “Consultazione modulistica”.

Costo  
€ 500,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on line attraverso il Portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito.

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema informatico. 

Norme di riferimento
D.Lgs. n. 59/2010 s.m.i. artt. 64 e 71; D.Lgs 147/2012; Legge Regionale n. 21/2006;  Regolamento Regionale n. 1/2009;  Regolamento per l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande approvato con Deliberazione C.C. n. 35/2010


  
- SCIA Subingresso/Reintestazione/Riattivazione


Descrizione sintetica
Segnalazione certificata di inizio attività per trasferimento della titolarità o della gestione dell’esercizio ovvero reintestazione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in possesso dei requisiti morali (per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande) direttamente o tramite intermediario.
Nel caso il titolare non sia in possesso dei requisiti professionali, può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.
Cosa serve
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale di Roma Capitale www.comune.roma.it o direttamente tramite il sito del SUAP www.suaproma.comune.roma.it, previa registrazione come persona giuridica.
Nei casi di reintestazione con sospensione dell’attività, la riattivazione deve avvenire a seguito di presentazione di apposita comunicazione contenente relazione asseverata sulla legittimità dei luoghi.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale consultare la “Guida alla compilazione on line”, per le informazioni riguardanti le dichiarazioni da presentare e la documentazione da allegare selezionare “Consultazione modulistica”.

Costo 
€ 155,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on line attraverso il Portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).
Per Comunicazione di riattivazione:
€ 20,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.45/14).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- reversale da pagare alla cassa del Municipio competente.   

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema informatico. 

Norme di riferimento
Legge n. 241/1990 s.m.i.– art. 19; D.Lgs. n. 59/2010 s.m.i. artt. 64 e 71; Legge Regionale n. 21/2006;  Regolamento Regionale n. 1/2009;  Regolamento per l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande approvato con Deliberazione C.C. n. 35/2010



- Trasferimento di sede fuori dagli Ambiti - SCIA


Descrizione sintetica
Segnalazione certificata di inizio attività per trasferimento di sede delle attività di somministrazione di alimenti e bevande fuori dagli Ambiti di cui alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 35/2010.

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in possesso dei requisiti morali (per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande) direttamente o tramite intermediario.
Nel caso il titolare non sia in possesso dei requisiti professionali, può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.
Cosa serve
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale di Roma Capitale www.comune.roma.it o direttamente tramite il sito del SUAP www.suaproma.comune.roma.it, previa registrazione come persona giuridica.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale consultare la “Guida alla compilazione on line”, per le informazioni riguardanti le dichiarazioni da presentare e la documentazione da allegare selezionare “Consultazione modulistica”.

Costo 
€ 350,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on line attraverso il Portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito.

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema informatico. 

Norme di riferimento
Legge n. 241/1990 s.m.i.– art. 19; D.Lgs. n. 59/2010 s.m.i. artt. 64 e 71; Legge Regionale n. 21/2006;  Regolamento Regionale n. 1/2009;  Regolamento per l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande approvato con Deliberazione C.C. n. 35/2010

 

- Somministrazioni di alimenti e bevande soggette a Segnalazione certificata di Inizio attività ex art 18 Regolamento n. 35/2010


Descrizione sintetica
Segnalazione certificata di inizio attività per lo svolgimento delle attività di somministrazione di cui all’art. 18 del Regolamento per l’esercizio di somministrazione di alimenti e bevande svolta:

- in locali situati all’interno delle aree di servizio delle strade extraurbane principali e delle autostrade aventi una superficie di somministrazione inferiore a 250 metri quadrati, in conformità alle leggi regionali vigenti in materia di distribuzione dei carburanti;
- presso il domicilio del consumatore, nel caso in cui il servizio di somministrazione sia rivolto esclusivamente al consumatore stesso, ai suoi familiari e alle persone invitate. Per domicilio del consumatore si intende la privata dimora, nonché i locali in cui il consumatore si trova per motivi di lavoro, di studio o per lo svolgimento di congressi, convegni, cerimonie o altro tipo di evento;
- in locali situati all’interno di porti, aeroporti e stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime;
- nelle mense aziendali a favore dei dipendenti di amministrazioni, enti e imprese pubbliche e private;
- in scuole, ospedali, comunità religiose, stabilimenti militari, delle forze di polizia e del corpo nazionale dei vigili del fuoco, strutture di accoglimento per immigrati, rifugiati e profughi ed altre simili strutture di accoglienza e sostegno;
- nei mezzi di trasporto pubblico;
- in locali situati all’interno dei mercati all’ingrosso previsti dalla Legge Regionale 7 dicembre 1984, n. 74 (Norme per la disciplina dei mercati all’ingrosso) e successive modifiche;
- in locali situati all’interno delle strutture di vendita di cui all’art. 24, comma 1, lettera b), numero 2 e c) della Legge Regionale n. 33/1999 e successive modifiche.
- congiuntamente ad altra attività prevalente all’interno di musei, cinema, teatri, gallerie d’arte, degli auditorium, degli impianti sportivi, delle palestre, degli stabilimenti per il benessere fisico, assimilabili per strutture e trattamenti a stabilimenti termali (con esclusione dei laboratori di estetica), nonché dei c.d. “Parchi a Tema” riconosciuti dalla Amministrazione comunale con appositi provvedimenti; l’attività congiunta si intende prevalente nei casi in cui la superficie dei locali utilizzati per essa è pari ad almeno tre quarti della superficie della struttura complessivamente a disposizione per lo svolgimento delle attività, esclusi magazzini, depositi, uffici e servizi igienici. L’accesso ai locali in cui si svolge l’attività di somministrazione è consentito soltanto dagli ingressi della struttura principale.
Nei cinema l’attività di somministrazione deve essere svolta in orario coincidente con l’orario degli spettacoli, essendo legata la sussistenza dell’esercizio stesso allo svolgimento dello spettacolo, come previsto dalla deliberazione Consiglio Comunale n. 88/2001.

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in possesso dei requisiti morali (per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande) direttamente o tramite intermediario.
Nel caso il titolare non sia in possesso dei requisiti professionali, può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Cosa serve
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale di Roma Capitale www.comune.roma.it o direttamente tramite il sito del SUAP www.suaproma.comune.roma.it, previa registrazione come persona giuridica.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale consultare la “Guida alla compilazione on line”, per le informazioni riguardanti le dichiarazioni da presentare e la documentazione da allegare selezionare “Consultazione modulistica”.

Costo   
€ 350,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on line attraverso il Portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito.

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema informatico. 

Norme di riferimento
Legge n. 241/1990 s.m.i. – art. 19; D.Lgs. n. 59/2010 s.m.i artt. 64 e 71; Legge Regionale n. 21/2006;  Regolamento Regionale n. 1/2009;  Regolamento per l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande approvato con Deliberazione C.C. n. 35/2010

 

- Proroga dei termini per la presentazione della richiesta di reintestazione  per l’ attività


Descrizione sintetica
Presentazione della richiesta finalizzata all’ottenimento di una proroga dei termini previsti nei casi di subingresso per causa di morte  o per scadenza del contratto di affitto di azienda per la presentazione della richiesta di reintestazione per l’esercizio dell’attività’ di somministrazione di alimenti e bevande.

Chi può fare richiesta
Il titolare di autorizzazione per l’esercizio dell’attività di somministrazione. Nel caso di subingresso per causa di morte la richiesta deve essere presentata almeno 30 (trenta) giorni prima della scadenza del termine indicato nel Regolamento. Nel caso di scadenza del contratto di affitto di azienda la richiesta deve essere presentata almeno 15 (quindici) giorni prime della scadenza del termine indicato nel Regolamento. 

Cosa serve
Presentazione allo Sportello Unico Attività Produttive della richiesta di cui al Modello SOM.11, munita di marca da bollo di  € 16,00,  corredata della documentazione in esso indicata dalle pagine web all’indirizzo www.suaproma.comune.roma.it.

Costo 
€ 20,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on line attraverso il Portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito;
- reversale da pagare alla cassa del Municipio competente.   

Tempi di rilascio
30 giorni dalla presentazione della richiesta.

Norme di riferimento
Legge n. 241/1990; Legge Regionale n. 21/2006;  Regolamento Regionale n. 1/2009;  Regolamento per l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande approvato con Deliberazione C.C. n. 35/2010 (artt. 22 e 23)

 

- Somministrazione di alimenti e bevande in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari – (somministrazione temporanea) - SCIA 


Descrizione sintetica
Segnalazione certificata di inizio attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande in occasione  di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari. 
La durata della somministrazione temporanea non può essere superiore a quella della manifestazione.
Per l’attività svolta in locali ricadenti negli ambiti di cui all'art. 10 comma 4, la somministrazione temporanea non può essere svolta più di tre volte nell'arco dello stesso anno solare.

Chi può fare richiesta
La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario.

Cosa serve
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale di Roma Capitale www.comune.roma.it o direttamente tramite il sito del SUAP www.suaproma.comune.roma.it, previa registrazione come persona giuridica.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale consultare la “Guida alla compilazione on line”, per le informazioni riguardanti le dichiarazioni da presentare e la documentazione da allegare selezionare “Consultazione modulistica”.

Costo   
€ 350,00 per rimborso spese istruttoria superiore a 5 giorni e € 150,00 per rimborso spese istruttoria inferiore a 5 giorni (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17)
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa- Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on line attraverso il Portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito.
Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema informatico. 

Norme di riferimento
Legge n. 241/1990 s.m.i. – art. 19; D.Lgs. n. 59/2010 s.m.i. artt. 64 e 71; Legge Regionale n. 21/2006;  Regolamento Regionale n. 1/2009;  Regolamento per l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande approvato con Deliberazione C.C. n. 35/2010



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Laboratori artigianali

 

Anticipazione e protrazione oraria (prodotti alimentari immediatamente consumabili)

 

Chi può fare richiesta
Il titolare di impresa artigiana che nell’ambito del luogo di produzione, (ovvero in locali a questo adiacenti, vendono al dettaglio prodotti alimentari di propria produzione immediatamente consumabili, quali pasticcerie, gelaterie, yogurterie, gastronomie, rosticcerie, friggitorie, paninoteche, take-away, pizzerie a taglio e da asporto, specialità da forno e/o prodotti comunque collegabili anche alle attività di panificazione, cornetterie, ed altre attività ad esse assimilabili).

Va presentata una domanda scritta e motivata presso il Dipartimento Attività Economiche e Produttive – Formazione e Lavoro volta ad ottenere autorizzazione alla anticipazione dell’orario di apertura alle ore 5.00 oppure, in alternativa, alla protrazione dell’orario di chiusura alle ore 2.00 (a.m.).

Nell’istanza redatta su apposito modello, deve essere dichiarata la tipologia di attività artigianale svolta, l’ubicazione dl locale in cui la stessa è esercitata e la data di avvio della medesima.

Costo
€ 60.00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
€ 16,00 marca da bollo.

Tempi di rilascio

Qualora entro 30 giorni dal ricevimento della istanza da parte del Dipartimento delle Attività Economiche e Produttive non vengano comunicati all’interessato motivi ostativi all’accoglimento della stessa, l’ anticipazione o la protrazione dell’orario di cui alla richiesta medesima si intende si intende assentita.

Normativa di riferimento
Ordinanza del Sindaco n. 1/2009


Avvio attività


Chi può fare richiesta
La persona interessata purché maggiorenne. Il titolare deve essere in possesso di specifici titoli di studio per le attività di:

Odontotecnici - Ottici:  diploma specifico.
Conservazione e restauro opere d'arte:  diploma o maturità di liceo artistico o Istituto d'arte.
Piercing e tatuaggi:  attestato specifico riconosciuto dalla Regione o dalla Provincia.
Ricostruzione unghie: l'attestato di onicotecnico riconosciuto dalla Regione o dalla Provincia.

Il titolare deve essere in possesso di appositi requisiti tecnico professionali  per le attività di:

Autoriparatori (L. 122/92): Impiantisti ( DM 37/08): Lavanderia (L 84/2006 s.m.i.) . Per la documentazione necessaria consultare il sito web della Camera di Commercio di Roma.
Attività di meccatronica la L. n. 224/2012 (entrata in vigore il 5 gennaio 2013) ha modificato la L. 122/1992, creando una nuova attività - meccatronica - che va a sostituire le attività di “meccanica e motoristica” ed “elettrauto”.
Le imprese che, alla data del 05/01/2013, sono abilitate sia alle attività di meccanica e motoristica sia a quella di elettrauto, sono abilitate di diritto allo svolgimento della nuova attività di meccatronica.
Le imprese che alla data 05/01/2013 sono abilitate alle attività di meccanica e motoristica o a quella di elettrauto, possono proseguire le rispettive attività per i cinque anni successivi al 05/01/2013.
Entro i suddetti 5 anni, le persone preposte alla gestione tecnica, qualora non siano in possesso di almeno uno dei requisiti tecnico-professionali previsti dalle lettere a) e c) del c. 2 dell'art. 7 della L. 122/1992, devono frequentare con esito positivo il corso professionale di cui alla lettera b) del medesimo c. 2 della L. 122/1992, limitatamente alle discipline relative all'abilitazione professionale non posseduta.
Qualora il preposto alla gestione tecnica abbia compiuto 55 anni alla data del 05/01/2013, può proseguire l’attività fino al conseguimento della pensione di vecchiaia.

Cosa serve
L’attività deve essere attivata tramite una Segnalazione Certificata di Inizio di Attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese www.suaproma.comune.roma.it. Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione necessaria e la compilazione online consultare “Guida alla compilazione online” e “Consultazione modulistica”
I requisiti dichiarati devono essere posseduti al momento della presentazione della SCIA
Nel caso di ditta artigiana, dopo la presentazione della SCIA si dovrà presentare una domanda di iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane della Camera di Commercio.

Costo
€ 80,00  per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).

Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa - Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di ricevimento della ricevuta a seguito dell’invio della Segnalazione Certificata di Inizio Attività’  (ai sensi dell’ art. 19 della legge 241/90 e s.m.i.).
Entro 60 gg. dalla data di presentazione della S.C.I.A. on-line, l’Ufficio può adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione attività, salvo che, ove ciò sia possibile l’interessato provveda a conformare l’attività alla normativa vigente.  

Norme di riferimento
Legge 443/85; Legge 241/90 e s.m.i.; Delibera Consiglio Comunale n. 2995/77

 

Cessazione attività


Chi può fare richiesta

Il titolare dell’ attività.

Cosa serve

Compilazione del modello di comunicazione disponibile  sul sito  www.suaproma.comune.roma.it da presentare in forma cartacea presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Municipio  territorialmente competente, corredato del titolo autorizzativo in originale.

Costi

€ 16,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa - Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- reversale da pagare alla cassa del Municipio.
Tempi di rilascio
La cessazione ha efficacia a partire dalla data indicata nella comunicazione di cessazione.

 

Trasferimento di titolarità / Affitto di azienda


Chi può fare richiesta
La persona interessata purché maggiorenne ed in possesso degli eventuali titoli di studio o requisiti professionali necessari.
Cosa serve
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale di Roma Capitale www.comune.roma.it o direttamente tramite il sito del SUAP www.suaproma.comune.roma.it, previa registrazione come persona giuridica.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale consultare la “Guida alla compilazione on line”, per le informazioni riguardanti le dichiarazioni da presentare e la documentazione da allegare selezionare “Consultazione modulistica”
I requisiti dichiarati devono essere posseduti al momento della presentazione della SCIA.

Costi
€ 80,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa - Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio
L’attività può essere proseguita dalla data di ricevimento della ricevuta a seguito dell’invio della Segnalazione Certificata di Inizio Attività’  (ai sensi dell’ art. 19 della legge 241/90 e s.m.i.).
Entro 60 gg. dalla data di presentazione della S.C.I.A. on-line, l’Ufficio può adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione attività, salvo che, ove ciò sia possibile l’interessato provveda a conformare l’attività alla normativa vigente.  

Norme di riferimento
Legge 443/85; Legge 241/90 e s.m.i.; Delibera Consiglio Comunale n. 2995/77

 

Variazioni (cambio direttore tecnico, modifiche societarie, cambio amministratore)


Chi può fare richiesta
Il titolare dell’attività.

Cosa serve
Compilazione del modello di comunicazione disponibile sul sito www.suaproma.comune.roma.it  da presentare in forma cartacea presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Municipio territorialmente competente.
I requisiti dichiarati devono essere posseduti al momento della presentazione della dichiarazione.

Costo
€ 16,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa - Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- reversale da pagare alla cassa del Municipio.

Tempi di rilascio
La variazione ha efficacia dalla data di presentazione della comunicazione.

Norme di riferimento
Legge 443/85; Legge 241/90 e s.m.i.; Delibera Consiglio Comunale n. 2995/77 



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Acconciatori ed estetisti

 

Avvio Attività


Chi può fare richiesta
la persona interessata purché maggiorenne ed in possesso  di apposita  qualifica professionale (legge 174/05 per l’attività di acconciatore e legge 1/90 e L.R 13/12/2001 n. 33 e Deliberazione di Consiglio Comunale n. 42/2006 per l'attività di estetista).
Per ulteriori informazioni consultare Qualifiche Professionali Acconciatori ed Estetisti  sul sito della  Camera di Commercio di Roma www.rm.camcom.it.

Cosa serve
L’attività deve essere avviata  tramite una Segnalazione Certificata di Inizio di Attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese www.suaproma.comune.roma.it. Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione necessaria e la compilazione online consultare “Guida alla compilazione online” e “Consultazione modulistica”.
I requisiti dichiarati devono essere posseduti al momento della presentazione della dichiarazione. Qualora il titolare dell’attività non abbia  i requisiti professionali richiesti, può essere nominato un direttore tecnico.
Nel caso di ditta artigiana, presentata la SCIA la persona interessata provvederà all’iscrizione all’Albo degli Artigiani.

Costo
€ 120,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa - Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema  informatico (ai sensi dell’ art. 19 della legge 241/90 e s.m.i.).
Entro 60 gg. dalla data di presentazione della S.C.I.A. on-line, l’Ufficio può adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione attività, salvo che, ove ciò sia possibile l’interessato provveda a conformare l’attività alla normativa vigente.  

Norme di riferimento
Legge 106/2011; L..R. 26/2001; Delibera di  Consiglio Comunale n 42/2006; Legge 443/85; Legge 1/90;
L. 33/2001;   Legge 241/90 e successive modifiche ed integrazioni; L.174/2005; D. Lgs. 59/2010 s.m.i., D.vo 147/2012; D.P.R. 227/2011


Cessazione attività


Chi può fare richiesta
Il titolare dell’attività.

Cosa serve
Compilazione del modello di comunicazione disponibile  sul sito  www.suaproma.comune.roma.it da presentare in forma cartacea presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive  del Municipio territorialmente competente, corredato del titolo autorizzativo in originale.
Costi
€ 16,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).

Il pagamento può essere effettuato:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa - Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- reversale da pagare alla Cassa del Municipio competente.
Tempi di rilascio
La cessazione ha efficacia a partire dalla data di presentazione della comunicazione.

 


Trasferimento di titolarità / Affitto d’azienda

Chi può fare richiesta

La persona interessata purché maggiorenne ed in possesso  di apposita  qualifica professionale (legge 174/05 per l’attività di acconciatore e legge 1/90 L.R 13/12/2001 n. 33 e deliberazione del Consiglio Comunale n. 42/2006 per l'attività di estetista).
Per ulteriori informazioni consultare Qualifiche Professionali Acconciatori ed Estetisti  sul sito della  Camera di Commercio di Roma www.rm.camcom.it.

Cosa serve
L’attività deve essere attivata tramite una Segnalazione Certificata di Inizio di Attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese www.suaproma.comune.roma.it.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione necessaria e la compilazione online consultare “Guida alla compilazione online” e “Consultazione modulistica”.
I requisiti dichiarati devono essere posseduti al momento della presentazione della dichiarazione. Qualora il titolare dell’attività non abbia  i requisiti professionali richiesti, può essere nominato un direttore tecnico.
Nel caso di ditta artigiana, presentata la SCIA la persona interessata provvederà all’iscrizione all’Albo degli Artigiani.

Costo
€ 120,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa - Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio
L’attività può essere proseguita dalla data di ricevimento della ricevuta a seguito dell’invio della Segnalazione Certificata di Inizio Attività  (ai sensi dell’ art. 19 della legge 241/90 e s.m.i.).
Entro 60 gg. dalla data di presentazione della S.C.I.A. on-line, l’Ufficio può adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione attività, salvo che, ove ciò sia possibile l’interessato provveda a conformare l’attività alla normativa vigente.  

Norme di riferimento
Legge 106/2011; L..R. 26/2001; ; Delibera di  Consiglio Comunale n 42/2006;  Legge 443/85; Legge 1/90; L. 33/2001;   Legge 241/90 e s.m.i.; L.174/2005; D. Lgs. 59/2010 s.m.i.; d.vo 147/2012;  D.P.R. 227/2011
 

 
Variazioni (cambio Direttore Tecnico, modifiche societarie, cambio amministratore)


Chi può fare richiesta
Il titolare dell’attività.

Cosa serve
Compilazione del modello di comunicazione disponibile sul sito www.suaproma.comune.roma.it  da presentare in forma cartacea presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Municipio territorialmente competente.
I requisiti dichiarati devono essere posseduti al momento della presentazione della comunicazione.

Costo
€ 16,00  per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa - Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- reversale da pagare alla Cassa del Municipio competente.

Tempi di rilascio
La variazione ha efficacia dalla data di presentazione della comunicazione.

Norme di riferimento
Legge 106/2011; L..R. 26/2001; Delibera di  Consiglio Comunale n 42/2006;  Legge 443/85; Legge 1/90; Del. C.C. 2641/74
L. 33/2001;   Legge 241/90 e s.m.i.; L.174/2005; D. Lgs. 59/2010 s.m.i; . D.P.R. 227/201
 



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Attività di vendita di quotidiani e periodici - edicole

 

Il settore della distribuzione della stampa quotidiana e periodica, sulla scorta di quanto previsto dalle normative di settore, si articola in punti vendita esclusivi e punti vendita non esclusivi. Detta attività di vendita è soggetta, nel rispetto dei Piani comunali, al rilascio di autorizzazione da parte dei Comuni.
L‘autorizzazione alla vendita di quotidiani e periodici in forma non esclusiva non può essere ceduta separatamente dall’attività principale nella quale risulta assentita e non può essere trasferita autonomamente dalla suddetta attività principale.
I Piani definiscono, tra l’altro, la rete dei punti vendita esclusivi e non esclusivi ed i relativi ambiti di localizzazione stabilendo i criteri per l'autorizzazione di nuovi punti vendita, il trasferimento di sede di quelli esistenti e l'ottimizzazione dei punti vendita esistenti e già operanti.
Il Piano di settore vigente conferma la zonizzazione effettuata per “Ambiti territoriali”, così come riportata in apposite schede costituenti allegato della Deliberazione di Consiglio  Comunale n. 26/2006.

Normativa di riferimento:
- Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 recante “Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modifiche ed integrazioni;
- Decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170, e successive modifiche ed integrazioni, recante “Riordino del sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica, a norma dell’articolo 3 della legge 13 aprile 1999, n. 108”, che ha sostituito in parte quelle contenute nella legge 5 agosto 1981, n. 416 recante la “Disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l’editoria”;
- Legge regionale 14 gennaio 2005, n. 4 recante “Sistema di vendita della stampa quotidiana e periodica”;
- “Piano di Localizzazione dei punti vendita di quotidiani e periodici ...”, adottato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 del 18 gennaio 2010.


- Autorizzazione alla vendita di quotidiani e periodici


Descrizione sintetica

L’apertura di un punto vendita di quotidiani e periodici, sia esso esclusivo che non esclusivo, è soggetta al rilascio di autorizzazione amministrativa; il trasferimento di sede di un punto vendita già esistente è soggetto ad analoga procedura (per trasferimento di sede si intende lo spostamento dell’attività da un Ambito territoriale ad un altro, anche se all’interno dello stesso Municipio, e lo spostamento dell’attività da un Municipio ad un altro).

Chi può fare la richiesta
Il cittadino di maggiore età, in possesso dei requisiti morali previsti dalla normativa vigente, che risulti vincitore di Avviso Pubblico predisposto dal Dipartimento Attività Economiche e Produttive – Formazione e Lavoro.

Cosa serve
Il rilascio di nuove autorizzazioni avviene previa adozione di Avviso Pubblico predisposto dal Dipartimento Attività Economiche e Produttive – Formazione e Lavoro. Nell’Avviso Pubblico sono indicate le localizzazioni ed il numero delle disponibilità concedibili.
Per la vendita di quotidiani e periodici su suolo pubblico (chiosco - edicola) l’assegnatario della postazione dovrà acquisire anche relativa concessione di suolo pubblico, rilasciata dallo Sportello Commercio del Municipio territorialmente competente.

Quanto costa
€ 105.00 per rimborso spese istruttoria ((Deliberazione Assemblea Capitolina n. 45/14).                                                                            
Tempi
L’autorizzazione alla vendita di quotidiani e periodici è rilasciata dal Dirigente del Municipio competente per territorio entro centoventi (120) giorni dalla trasmissione, al Municipio medesimo, a cura del Dipartimento Attività Economiche e Produttive, della graduatoria e dell’assegnazione ed è subordinata al possesso, da parte dell’intestatario della stessa, delle autorizzazioni di competenza di altri uffici od enti.

Normativa di riferimento
Legge Regione Lazio n. 4/2005 ; Deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 del 18 gennaio 2010.


- Autorizzazioni stagionali


Descrizione sintetica
L’apertura di un punto vendita di quotidiani e periodici che opera per un periodo di tempo limitato (cd. “stagionale”) è soggetta al rilascio di autorizzazione amministrativa.
Le autorizzazioni temporanee o stagionali possono essere rilasciate unicamente nell’Ambito della “Città Consolidata” e nell’Ambito del “Sistema Ambientale” del Municipio X (ex XIII), individuati, ai fini del Piano di settore, quali zone turistiche del territorio comunale interessate da una elevata presenza stagionale di utenza, per un periodo non superiore a 4 (quattro) mesi nel corso dell’anno solare (giugno/settembre) e nel limite massimo di 11 (undici). 

Chi può fare la richiesta
Il cittadino di maggiore età, in possesso dei requisiti morali previsti dalla normativa vigente.

Cosa serve
La domanda in bollo da  € 16,00 deve essere presentata entro il 1° aprile di ogni anno al Municipio X (ex XIII), competente per territorio, al quale spetta l’istruttoria e l’adozione del provvedimento finale.
(La modulistica può essere acquisita presso il Municipio X (ex XIII) oppure scaricata dal portale Istituzionale di Roma Capitale).

Quanto costa 
€ 70,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17);  
€ 16,00 marca da bollo.

Tempi
30 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Normativa di riferimento
Legge Regione Lazio n. 4/2005; Deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 del 18 gennaio 2010.


- Richiesta certificato storico


Chi può fare richiesta
Il titolare dell’attività o il proprietario delle mura. 

Cosa serve
Compilare la richiesta sul modello munito di marca da bollo di € 16,00.

Costo 
€ 20,00 rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17);
€ 16,00 per marca da bollo di da apporre sulla domanda.

Tempi di rilascio

15 giorni dalla data di presentazione della richiesta.

N.B. ai sensi dell’art.15 della L.183/2011 il suddetto certificato viene rilasciato apponendo la seguente dicitura: ” il presente certificato non può essere prodotto agli organi della PA o ai privati gestori di pubblici servizi”.
 

- Ottimizzazione punto vendita


Descrizione sintetica
Per ottimizzazione si intende lo spostamento del punto vendita di quotidiani e periodici nel medesimo ambito territoriale dello stesso Municipio in cui la rivendita è già insediata.
E’ ammessa l’ottimizzazione da area pubblica a locale commerciale e viceversa, fatta salva la effettiva concedibilità dell’area pubblica interessata.

Chi può fare la richiesta
Titolari di autorizzazione amministrativa di punto vendita esclusivo di quotidiani e periodici;
titolari di autorizzazione amministrativa di punto vendita non esclusivo di quotidiani e periodici, qualora l’attività principale presso cui lo stesso è inserito, abbia ottenuto assenso al trasferimento di sede in altro locale ubicato nel medesimo ambito di provenienza.

Cosa serve
La domanda di ottimizzazione in bollo da €16,00 deve essere presentata al Municipio competente per territorio (la modulistica può essere acquisita presso il Municipio oppure scaricata dal portale Istituzionale di Roma Capitale).
L’adozione del provvedimento finale è subordinata alla effettiva concedibilità dell’area pubblica, eventualmente oggetto della richiesta, ed alla previa acquisizione, da parte del Municipio competente, del parere favorevole della Commissione consultiva istituita presso il Dipartimento Attività Economiche e Produttive – Formazione e Lavoro (art. 28 Delibera Consiglio Comunale n. 5/10).

Quanto costa
€ 105,00 per rimborso spese istruttoria  (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17);
€ 16,00 marca da bollo.                                           
Tempi
Il procedimento deve essere concluso entro 90 giorni dalla data di presentazione dell’istanza.

Normativa di riferimento
Legge Regione Lazio n. 4/2005; Deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 del 18 gennaio 2010.


- Reintestazione


Descrizione sintetica
Trattasi di trasferimento in capo all’originario titolare della autorizzazione e della relativa concessione (in caso di chiosco – edicola su area pubblica) a seguito di scadenza naturale del contratto di affitto di azienda o a seguito di risoluzione anticipata del medesimo. 

Chi può fare la richiesta
Il proprietario dell’azienda, intestatario dell’autorizzazione originaria.

Cosa serve
La domanda di reintestazione deve essere presentata in bollo da € 16,00 al Municipio territorialmente competente al quale spetta l’istruttoria e l’adozione del provvedimento finale.
Alla domanda va allegato:
- l’atto comprovante il rientro in possesso dell’azienda / la risoluzione anticipata del contratto di affitto di azienda.

Quanto costa
€ 80.00  per rimborso spese di istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17);
€ 16,00 marca da bollo.

Tempi
30 giorni dalla data di presentazione dell’istanza.

Normativa di riferimento
Legge Regione Lazio n. 4/2005; Deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 del 18 gennaio 2010.


- Sospensione temporanea dell’attività


Descrizione sintetica
Trattasi di sospensione temporanea dell’attività di vendita per un periodo massimo di 6 mesi, eventualmente prorogabile in caso di comprovati casi di forza maggiore che impediscano o abbiano impedito l’esercizio dell’attività . (L’autorizzazione alla vendita di quotidiani e periodici decade qualora la rivendita risulti inattiva per un periodo continuativo di oltre sei mesi.).

Chi può fare la richiesta
Titolari di autorizzazione amministrativa di punto vendita, esclusivo e non esclusivo, di quotidiani e periodici.

Cosa serve
La sospensione temporanea dell’attività di vendita per un periodo massimo di 6 mesi comporta l’obbligo di comunicazione al Municipio competente per territorio e dovrà contenere le  motivazioni del mancato esercizio; la sospensione dell’attività per un periodo ulteriore non è automaticamente ammessa ma deve essere valutata dal Municipio territorialmente competente; in tale ultimo caso l’interessato deve proporre al Municipio medesimo richiesta di proroga dei termini, da presentarsi almeno 15 giorni prima della scadenza del primo semestre, contenente indicazioni in ordine al caso di forza maggiore che ne impedisca o ne abbia impedito l’esercizio e la documentazione che ne comprovi l’esistenza.

Quanto costa
€  20.00  per diritti rimborso spese di istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.45/14).                                                                                   

Tempi
30 giorni dalla data di presentazione della istanza, in caso di istanza di proroga del termine di sospensione.

Normativa di riferimento
Legge Regione Lazio n. 4/2005; Deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 del 18 gennaio 2010.
 


- Trasferimento di titolarità/gestione d’azienda


Descrizione sintetica
In caso di trasferimento della titolarità dell’autorizzazione alla vendita di quotidiani e periodici in punto esclusivo / non esclusivo e della relativa concessione di suolo pubblico (se trattasi di chiosco – edicola su area pubblica) per atto tra vivi (cessione, comodato e affitto di azienda) o mortis causa il subentrante deve richiedere la voltura dell’autorizzazione medesima.

Chi può fare la richiesta
Il cittadino di maggiore età, in possesso dei requisiti morali previsti dalla normativa vigente.

Cosa serve
La domanda in bollo da € 16,00 di voltura dell’autorizzazione, in via definitiva o temporanea, deve essere presentata al Municipio competente al quale spetta l’istruttoria e l’adozione del provvedimento finale.
Alla domanda va allegato:
- l’atto, debitamente registrato, comprovante il subingresso (contratto di affitto, di compravendita, di successione, etc.);
- originale del titolo/i (autorizzazione ed eventuale concessione) oggetto del subingresso.

Quanto costa (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4/17)
Affitto di azienda, comodato d’uso:
rimborso spese di istruttoria                  €  60.00

Cessione di azienda / successione
rimborso spese di istruttoria                  € 105.00

Tempi
30 giorni dalla data di presentazione dell’istanza.

Normativa di riferimento
Legge Regione Lazio n. 4/2005; Deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 del 18 gennaio 2010.



Inizio pagina

Pubblici esercizi – attività ex testo unico di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.)

 

Vengono definite in questo modo le attività che in passato erano sottoposte ad una “Licenza” rilasciata dalla Questura o da altri Organi dello Stato e che per la loro natura erano regolamentate dal Testo Unico di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.) Regio Decreto n. 773/1931 e successive modifiche ed integrazioni.

Le innovazioni normative succedutesi nel corso del tempo hanno trasferito ai Comuni  le competenze per il rilascio di autorizzazioni o l’acquisizione di comunicazioni di avvio per queste attività che sono sovente sottoposti ad ulteriori specifici adempimenti e nulla Osta (ad esempio il requisito di sorvegliabilità dei locali per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande)
Nell’ambito dell’attività commerciali,  artigianali e di servizio rientrano in questa tipologia:
Agenzie di affari (di competenza del Dipartimento Attività Economiche e produttive – Formazione e Lavoro),  Autorimesse, Noleggio di veicoli senza conducente, Sala Giochi, Apparecchi  e Congegni automatici, semiautomatici ed elettronici,  Rivendita di cose usate, Spettacoli viaggianti.


- Autorimessa di veicoli


Apertura


Descrizione sintetica
Attività di rimessa di veicoli e degli adempimenti richiesti agli esercenti autorimesse.

Chi può fare richiesta
La persona interessata purché maggiorenne, (legale rappresentante in caso di società) per la
quale non sussistano le cause di divieto, di decadenza e di sospensione di cui al d.lvo
159/2011 (norme  antimafia).
Il cittadino non appartenente all’ Unione Europea  deve essere in possesso di regolare
permesso di soggiorno.

Cosa serve
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività
(S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale di Roma
Capitale www.comune.roma.it o direttamente tramite il sito del SUAP
www.suaproma.comune.roma.it, previa registrazione come persona giuridica.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale consultare la
“Guida alla compilazione on line”, per le informazioni riguardanti le dichiarazioni da
presentare e la documentazione da allegare selezionare “Consultazione modulistica”

Costo 
€ 120,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa-
Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel
sito).

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dal ricevimento della ricevuta a seguito dell’invio della
Segnalazione Certificata di Inizio Attività’  (ai sensi dell’ art. 19 della legge 241/90 e
s.m.i.).
La  verifica dei requisiti e dei presupposti a corredo della SCIA viene effettuata
dall’Ufficio ricevente nel termine di 60 giorni, salvo interruzioni dei termini per
irregolarità o incompletezze delle dichiarazioni rese; se le irregolarità non sono sanabili
nei termini stabiliti dall’Ufficio, verrà adottato un provvedimento di divieto di
prosecuzione dell’attività.

Norme di riferimento
Legge 241/90  s.m.i.
Decreto Presidente della Repubblica (D.P.R.) n. 480/2001.

 

Trasferimento di titolarità /affitto azienda


Descrizione sintetica
E’ il subentro/subingresso in una attività di rimessa di veicoli e degli adempimenti
richiesti agli esercenti autorimesse già esercitate a nome di un altro titolare, a seguito di
acquisto, affitto o altro  dell’azienda già esistente, nelle medesime condizioni
precedentemente esercitate.

Chi può fare richiesta
La persona interessata purché maggiorenne, (legale rappresentante in caso di società) per la
quale non sussistano  le cause di divieto, di decadenza e di sospensione di cui al d.lvo.
159/2011 (norme  antimafia).
Il cittadino non appartenente all’ Unione Europea  deve essere in possesso di regolare
permesso di soggiorno.

Cosa serve
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività
(S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale di Roma
Capitale www.comune.roma.it o direttamente tramite il sito del SUAP
www.suaproma.comune.roma.it, previa registrazione come persona giuridica.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale consultare la
“Guida alla compilazione on line”, per le informazioni riguardanti le dichiarazioni da
presentare e la documentazione da allegare selezionare “Consultazione modulistica”.

Costo 
€ 120,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa-
Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel
sito).

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dal ricevimento della ricevuta a seguito dell’invio della
Segnalazione Certificata di Inizio Attività’  (ai sensi dell’ art. 19 della legge 241/90 e
s.m.i.).
La  verifica dei requisiti e dei presupposti a corredo della SCIA viene effettuata
dall’Ufficio ricevente nel termine di 60 giorni, salvo interruzioni dei termini per
irregolarità o incompletezze delle dichiarazioni rese; se le irregolarità non sono sanabili
nei termini stabiliti dall’Ufficio, verrà adottato un provvedimento di divieto di
prosecuzione dell’attività.

Norme di riferimento
Legge 241/90 s.m.i.
Decreto Presidente della Repubblica (D.P.R.) n. 480/2001

 

- Noleggio senza conducente


Apertura


Descrizione sintetica
Attività di noleggio di veicoli.

Chi può fare richiesta
La persona interessata purché maggiorenne, (legale rappresentante in caso di società) per la
quale non sussistano  le cause di divieto, di decadenza e di sospensione di cui a d.lvo
159/2011 (norme antimafia).
Il cittadino non appartenente all’ Unione Europea  deve essere in possesso di regolare
permesso di soggiorno.

Cosa serve
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività
(S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale di Roma
Capitale www.comune.roma.it o direttamente tramite il sito del SUAP
www.suaproma.comune.roma.it, previa registrazione come persona giuridica.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale consultare la
“Guida alla compilazione on line”, per le informazioni riguardanti le dichiarazioni da
presentare e la documentazione da allegare selezionare “Consultazione modulistica”.

Costo 
€ 120,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa-
Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel
sito).

Tempi di rilascio

L’attività può essere iniziata dal ricevimento della ricevuta a seguito dell’invio della
Segnalazione Certificata di Inizio Attività’  (ai sensi dell’ art. 19 della legge 241/90 e
s.m.i.).
La  verifica dei requisiti e dei presupposti a corredo della SCIA viene effettuata
dall’Ufficio ricevente nel termine di 60 giorni, salvo interruzioni dei termini per
irregolarità o incompletezze delle dichiarazioni rese; se le irregolarità non sono sanabili
nei termini stabiliti dall’Ufficio, verrà adottato un provvedimento di divieto di
prosecuzione dell’attività.

Norme di riferimento
Legge 241/90 s.m.i.
D.P.R. 481/2001

 

Trasferimento di titolarità/affitto azienda


Descrizione sintetica
E’ il subentro/subingresso in una attività di noleggio di veicoli senza conducente già
esercitata a nome di un altro titolare, a seguito di acquisto, affitto o altro dell’azienda
già esistente, nelle medesime condizioni precedentemente esercitate.

Chi può fare richiesta
La persona interessata purché maggiorenne, (legale rappresentante in caso di società) per la
quale non sussistano  le cause di divieto, di decadenza e di sospensione di cui al D. Lgs.
159/2011 (Codice delle Leggi antimafia e misure di prevenzione). Il cittadino non
appartenente all’ Unione Europea  deve essere in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Cosa serve
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività
(S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale di Roma
Capitale www.comune.roma.it o direttamente tramite il sito del SUAP
www.suaproma.comune.roma.it, previa registrazione come persona giuridica.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale consultare la
“Guida alla compilazione on line”, per le informazioni riguardanti le dichiarazioni da
presentare e la documentazione da allegare selezionare “Consultazione modulistica”.

Costo 
€ 120,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa-
Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel
sito).

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dal ricevimento della ricevuta a seguito dell’invio della
Segnalazione Certificata di Inizio Attività’  (ai sensi dell’ art. 19 della legge 241/90 e
s.m.i.).
La  verifica dei requisiti e dei presupposti a corredo della SCIA viene effettuata
dall’Ufficio ricevente nel termine di 60 giorni, salvo interruzioni dei termini per
irregolarità o incompletezze delle dichiarazioni rese; se le irregolarità non sono sanabili
nei termini stabiliti dall’Ufficio, verrà adottato un provvedimento di divieto di
prosecuzione dell’attività.

Norme di riferimento
Legge 241/90 s.m.i.
D.P.R. 481/2001

 


- Installazione apparecchi da gioco e intrattenimento


Apertura


Descrizione sintetica
Gli apparecchi descritti all’art. 110 TULPS (Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza)  possono
essere installati in esercizi commerciali o pubblici diversi da quelli già in possesso di
altre licenze di cui al primo e secondo comma dell’art. 86 TULPS  o di cui all’art. 88
(TULPS), in altre aree aperte al pubblico o in circoli privati secondo le limitazioni e le
prescrizioni stabilite nelle normative vigenti. Il Decreto Ministeriale dell’Economia e delle
Finanze n. 27/10/2003 pone deli limiti e prescrizioni all’installazione dei videogiochi, di
cui all’art.110 , c. 6 e 7 del Tulps,in base alla tipologia dell’esercizio commerciale e alla
superficie ed i successivi Decreti Direttoriali Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato
(AAMS) aggiornano e modificano tali limiti e prescrizioni.

Chi può fare richiesta
La persona interessata purché maggiorenne,  in possesso dei requisiti personali previsti
dagli artt. 11 e 92 del T.U.L.P.S. e non devono sussistere a suo carico le cause di divieto,
di decadenza e di sospensione  di cui al D. Lgs. 159/2011 (Codice Leggi antimafia e misure di
prevenzione). Il cittadino non appartenente all’ Unione Europea  deve essere in possesso di
regolare permesso di soggiorno.

Cosa serve
la SCIA di installazione apparecchi da gioco ed intrattenimento puo’ essere presentata da un
soggetto   titolare o legale rappresentante di un’attività commerciale; i giochi da svago e
trattenimento devono essere muniti delle  prescritte autorizzazioni e nulla osta di
competenza statale.
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività
(S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale di Roma
Capitale www.comune.roma.it o direttamente tramite il sito del SUAP
www.suaproma.comune.roma.it, previa registrazione come persona giuridica.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale consultare la
“Guida alla compilazione on line”, per le informazioni riguardanti le dichiarazioni da
presentare e la documentazione da allegare selezionare “Consultazione modulistica”.

Costo 
da € 200,00 a € 500,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa-
Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel
sito).
Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dal ricevimento della ricevuta a seguito dell’invio della
Segnalazione Certificata di Inizio Attività’  (ai sensi dell’ art. 19 della legge 241/90 e
s.m.i.).
La  verifica dei requisiti e dei presupposti a corredo della SCIA viene effettuata
dall’Ufficio ricevente nel termine di 60 giorni, salvo interruzioni dei termini per
irregolarità o incompletezze delle dichiarazioni rese; se le irregolarità non sono sanabili
nei termini stabiliti dall’Ufficio, verrà adottato un provvedimento di divieto di
prosecuzione dell’attività.

Norme di riferimento
T.U.L.P.S.
Legge 241/90 e s.m.i.
Legge 388/2000
Legge 289/2002
Decreto Direttoriale AAMS 22 febbraio 2010
Legge 73/2010
Decreto Direttoriale AAMS 27 luglio 2011
Decreto Direttoriale AAMS del 9/92012


- Produzione, importazione, distribuzione, gestione anche diretta degli apparecchi da gioco e di intrattenimento


Apertura


Descrizione sintetica
Per poter produrre, importare, distribuire e gestire, anche indirettamente, apparecchi e
congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all’art. 110 TULPS commi 6 e 7
occorre una licenza ai sensi dell’art. 86 comma 3 del TULPS.(Testo Unico Leggi Pubblica
Sicurezza).

Chi può fare richiesta
La persona interessata purché maggiorenne o legale rappresentante in caso di società,  in
possesso dei requisiti personali previsti dagli artt. 11 e 92 del T.U.L.P.S. e non devono
sussistere a suo carico le cause di divieto, di decadenza e di sospensione  di cui al D. Lgs.
159/2011 (Codice Leggi antimafia e misure di prevenzione). Il cittadino non appartenente all’
Unione Europea  deve essere in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Cosa serve
L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività
(S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale di Roma
Capitale www.comune.roma.it o direttamente tramite il sito del SUAP
www.suaproma.comune.roma.it, previa registrazione come persona giuridica.
Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale consultare la
“Guida alla compilazione on line”, per le informazioni riguardanti le dichiarazioni da
presentare e la documentazione da allegare selezionare “Consultazione modulistica”
Gli apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all’art. 110 TULPS
commi 6 e 7 devono essere muniti delle  prescritte autorizzazioni e nulla osta di competenza
statale.

Costo
€ 200,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa-
Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel
sito).
Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dal ricevimento della ricevuta a seguito dell’invio della
Segnalazione Certificata di Inizio Attività’ (ai sensi dell’ art. 19 della legge 241/90 e
s.m.i.).
La  verifica dei requisiti e dei presupposti a corredo della SCIA viene effettuata
dall’Ufficio ricevente nel termine di 60 giorni, salvo interruzioni dei termini per
irregolarità o incompletezze delle dichiarazioni rese; se le irregolarità non sono sanabili
nei termini stabiliti dall’Ufficio, verrà adottato un provvedimento di divieto di
prosecuzione dell’attività.
Norme di riferimento
T.U.L.P.S. Regio Decreto n. 773/1931
Legge 241/90 e s.m.i.
Legge 388/2000
Legge 289/2002
Decreto Direttoriale AAMS 22 febbraio 2010
Legge 73/2010
Decreto Direttoriale AAMS 27 luglio 2011
Decreto Direttoriale AAMS 9/9/2011
D. Lgs 159/2011

 

- Sale da gioco


Apertura


Descrizione sintetica
Attività soggetta a rilascio di autorizzazione: si tratta di sale pubbliche ex art. 86 TULPS
allestite per l’esercizio di giochi leciti quali biliardi, biliardini, gioco carte, giochi di
società e similari nelle quali è possibile installare, apparecchi da trattenimento e gioco di
cui all’art. 110 comma 6 e comma 7 TULPS (Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza).

Chi può fare richiesta
La persona interessata purché maggiorenne e in possesso dei requisiti previsti dagli artt. 11
e 92 del T.U.L.P.S. Per ottenere l’autorizzazione non devono sussistere a carico della
persona le cause di divieto, di decadenza e di sospensione  di cui al D. Lgs. 159/2011
(Codice Leggi antimafia e misure di prevenzione). Il cittadino non appartenente all’ Unione
Europea  deve essere in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Cosa serve
Per il rilascio dell’autorizzazione la persona interessata può presentare munita di marca da
bollo di € 16,00 una domanda per apertura sala giochi presso il Municipio nel quale ricade
l’attività, utilizzando l’apposita modulistica reperibile sul sito
www.suaproma.comune.roma.it,  allegando i documenti  e le asseverazioni  necessarie. Il
locale deve rispondere ai requisiti di sorvegliabilità.oppure può presentare una domanda in
modalità telematica attraverso il portale di Roma Capitale www.comune.roma.it o direttamente
tramite il sito del SUAP www.suaproma.comune.roma.it, previa registrazione come persona
giuridica, allegando i documenti  e le asseverazioni  necessarie. Il locale deve rispondere
ai requisiti di sorvegliabilità.

Costo 
da € 1.00,00 a € 2.000,00  per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4/17).
Marca da bollo di € 16,00 da allegare alla domanda o assolvere in modo virtuale se la domanda
viene presentata telematicamente.

Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa-
Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- reversale da pagare alla cassa del Municipio competente.

Tempi di rilascio
90 giorni, dalla presentazione della domanda salvo interruzioni dei termini per irregolarità
o incompletezze delle dichiarazioni rese nella richiesta di autorizzazione.
Se le irregolarità non sono sanabili nei termini stabiliti dall’Amministrazione, l’Ufficio
emetterà provvedimento di diniego all’accoglimento della richiesta di autorizzazione.

Note
Se all’interno della sala giochi si desidera installare apparecchi da trattenimento e gioco
di cui all’art. 110 c. 6 T.U.L.P.S. è necessario predisporre un’area separata a cui è vietato
l’accesso ai minori; in particolare, se si vogliono installare apparecchi da svago e gioco di
cui all’art. 110 c. 6 lett. B (VLT), è necessaria anche l’autorizzazione di cui all’art. 88
T.U.L.P.S., rilasciata dalla Questura.
I locali devono essere strutturalmente idonei a sopportare il carico degli apparecchi da
trattenimento e gioco.
Norme di riferimento
Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza - T.U.L.P.S.
D.M. 564/1992
D.P.R. 407/1994
Legge  73/2010
Decreto Direttoriale AAMS del 22/2/2010
Decreto Direttoriale AAMS del 27/7/2011
Decreto Direttoriale AAMS del 9/9/2011

 

- Spettacolo viaggiante


Apertura


Descrizione sintetica
Si definiscono attività di spettacolo viaggiante le attività spettacolari, trattenimenti e
attrazioni, allestite mediante attrezzature mobili, o installate stabilmente, all'aperto o al
chiuso, ovvero in parchi divertimento. Tali attività sono quelle classificate per tipologia
con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, ai sensi dell'art. 4 della legge
18/03/1968, n. 337, e sono disciplinate dal R.D. 18/06/1931, n. 773 (T.U.L.P.S.) e relativo
Regolamento di esecuzione, approvato con R.D. 675/1940, n. 635.

Chi può fare richiesta
La persona interessata purché maggiorenne, in possesso dei requisiti morali e professionali
previsti dall’art. 11 T.U.L.P.S., ed in regola con i collaudi e i codici identificativi dei
manufatti d’attrazione.

Cosa serve
Il Decreto 18/05/2007 del Ministero dell'Interno ha stabilito una specifica normativa sulla
sicurezza delle attività di spettacolo viaggiante, prevedendo per ogni nuova attività, prima
della sua posa in esercizio, una procedura di registrazione presso il Comune nel cui ambito
territoriale è avvenuta la costruzione o è previsto il primo impiego o è presente la sede
sociale del gestore, a seguito della quale verrà rilasciato un codice identificativo. Tale
procedura deve essere effettuata, per Roma Capitale, presso il Dipartimento Cultura, e solo
dopo il completamento di tale procedura potrà essere presentata al Municipio domanda
per ottenere l'autorizzazione amministrativa ai sensi dell'art. 69 T.U.L.P.S.
Compilare in ogni sua parte (in duplice copia) l'apposito modulo di domanda, corredato di
marca da bollo da € 16,00 disponibile nei Municipio o scaricabile via internet. Alla domanda
dovrà essere allegata la seguente documentazione:
- Copia della documentazione dell’avvenuta registrazione delle attrezzature da porre in
esercizio;
- Copia della polizza assicurativa delle attrezzature da porre in esercizio;
- Relazione previsionale di impatto acustico.

Costo 
   € 70,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa-
Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- reversale da pagare alla cassa del Municipio competente.

Tempi di rilascio
90 giorni.

Norme di riferimento
Legge 241/90 e s.m.i
T.U.L.P.S. Art. 69
DPR 394/94
Deliberazione consiglio comunale 8/10/1998, n. 197



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Altre attività

 

- Depositi ed esposizioni chiuse
 

Avvio attività
 

Chi può fare richiesta
Il  titolare di un’attività commerciale,  artigianale, produttiva,  di somministrazione etc. in quanto il deposito deve essere funzionale ad una attività economica preesistente.

Cosa serve
L’attività deve essere attivata tramite una Segnalazione Certificata di Inizio di Attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese www.suaproma.comune.roma.it. Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione necessaria e la compilazione online consultare “Guida alla compilazione online” e “Consultazione modulistica”.
I requisiti dichiarati devono essere posseduti al momento del ricevimento della ricevuta a seguito della presentazione della segnalazione.

Costo
€ 70,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).

Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa - Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni sul sito www.suaproma.comune.roma.it).

Tempi
L’attivita’ può essere iniziata dal ricevimento della ricevuta a seguito della presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività   (ai sensi dell’art.19 della L.241/90 e s.m.i.).
Entro 60 gg. dalla data di presentazione della S.C.I.A. on-line, l’Ufficio può adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione attività, salvo che, ove ciò sia possibile l’interessato provveda a conformare l’attività alla normativa vigente.  

Norme di riferimento
Legge 443/85, Del. C.C. 2995/77; Legge 241/90 e s.m.i.; Legge 122/10, D.Lgs. 152/06; Legge 84/07; D.P.R. 227/2011

 

Trasferimento di titolarità / Affitto di azienda


Chi può fare richiesta
Il  titolare di un’attività commerciale,  artigianale, produttiva,  di somministrazione etc. in quanto il deposito deve essere funzionale ad una attività economica preesistente.

Cosa serve
Compilazione del modello di comunicazione disponibile sul sito www.suaproma.comune.roma.it  da presentare in forma cartacea presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive territorialmente competente.
I requisiti dichiarati devono essere posseduti al momento della presentazione della dichiarazione.

Costo
€ 70,00  per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa - Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- reversale da pagare nella cassa del Municipio competente.

Tempi
L’attivita’ può essere proseguita dalla data di presentazione della comunicazione prevista (ai sensi dell’art.19 della L.241/90 e s.m.i.).

Norme di riferimento
Legge 443/85, Del. C.C. 2995/77; Legge 241/90 e s.m.i.; Legge 122/10, D.Lgs. 152/06; Legge 84/07; D.P.R. 227/2011

 

- Attività di direttore o istruttore di tiro


Avvio attività


Chi può fare richiesta

La persona interessata purché maggiorenne ed in possesso dei requisiti di legge.

Cosa serve

La domanda  di autorizzazione a svolgere l’attività di direttore  o istruttore di tiro, corredata da una marca da bollo di € 16,00,  va presentata al Municipio  territorialmente competente,  su un apposito modulo con le dichiarazioni circa il possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente.
Alla domanda deve  essere allegato:

- l’attestazione del Presidente del Tiro a Segno Nazionale (TSN) di iscrizione alla sezione;
- il certificato medico rilasciato ai sensi dell’art. 9 della Legge 110/1975;
- fotocopia di titolo di polizia in materia di armi in corso di validità.
Ogni anno gli interessati devono comunicare, compilando un apposito modulo, la prosecuzione dell’attività ed allegare la licenza da rinnovare e l’attestazione del Presidente del TSN di idoneità e collaborazione alla sezione.

Costo
€ 70,00 per rimborso spese istruttoria nel caso di primo rilascio del titolo autorizzativo e di € 16,00 per i successivi rinnovi (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17);
€ 16,00 per  la marca da bollo da apporre sul titolo autorizzativo.
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa - Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- reversale da pagare nella cassa del Municipio competente.

Tempi di rilascio
30 gg dalla data di presentazione dell’istanza  (L.241/90 e. s.m.i ).

Normativa di riferimento
D.P.R. n. 616/77; Legge n. 110/1975; T.U.L.P.S. R.D. n. 773/1931 e ss.mm.ii.; D.L. n. 5/2012 conv. Legge n. 35/2012

 

- Attività di fochino limitatamente al brillantamento delle mine con innesco a fuoco e/o elettrico


Avvio attività

 

Chi può fare richiesta

La persona interessata purché maggiorenne ed in possesso dei requisiti di legge.

Cosa serve

La domanda di autorizzazione allo svolgimento dell’attività di fochino, limitatamente al brillantamento delle mine con innesco a fuoco e/o elettrico, corredata da una marca da bollo di € 16,00, va presentata  al Municipio territorialmente competente su apposito modulo, con le dichiarazioni circa il possesso dei requisiti richiesti dalla legge.

Alla domanda deve  essere allegato:
- Il verbale della Commissione Tecnica Provinciale per le materie esplodenti di accertamento dell’idoneità ad esercitare le operazioni inerenti il mestiere di fochino;
- Il nulla osta della Questura di Roma.

Ogni anno gli interessati devono comunicare, compilando un apposito modulo, la prosecuzione dell’attività, allegando il certificato della ASL di idoneità psico-fisica ed il nulla osta della Questura di Roma.

Costo
€ 70,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17);
€ 16,00 per la marca da bollo da apporre sulla provvedimento  autorizzativo.
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa - Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- reversale da pagare nella cassa del Municipio competente.

Tempi di rilascio
L’attività può essere iniziata dalla data di consegna dell’autorizzazione 30 giorni.

Normativa di riferimento
D.P.R. n. 302 del 19.03.1956

 

- Internet point/phone center


Avvio attività


Chi può fare richiesta

La persona interessata purché maggiorenne ed in possesso dei requisiti di legge.

Cosa serve
- Compilare la comunicazione (scaricabile dal sito www.suaproma.comune.roma.it) e presentarla   al SUAP territorialmente competente;
- Requisiti soggettivi (morali) e oggettivi (igienico-sanitari, impatto acustico) - dichiarazione all’Ispettorato del  Ministero dello Sviluppo Economico  di cui all’art. 25 del D.lgs 259/2003);
- Per i Municipi V ex VI, VII ex IX, IX ex XII, X ex XIII, XI ex XV, XII ex XVI  è necessario presentare l’Allegato Sanitario 1, modulistica disponibile presso i Municipi interessati

I requisiti dichiarati devono essere posseduti al momento della presentazione della dichiarazione.

Costo
€ 20,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico bancario  intestato alla Tesoreria Roma Capitale – Banca Unicredit Spa - Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
- reversale da pagare nella cassa del Municipio competente.

Tempi
L’attività  può essere iniziata dalla data di presentazione della comunicazione.

Norme di riferimento
Regio Decreto  n.773/31; Decreto Legislativo n. 259/03; Delibera Consiglio Comunale n.65/09.

 

- Attività artigianale di panificazione
 

Avvio Attività

 

Destinatari del servizio

Persona interessata purché maggiorenne ed in possesso degli eventuali titoli di studio o requisiti professionali necessari.

Documentazione

L’attività deve essere attivata tramite una Segnalazione Certificata di Inizio di Attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese www.suaproma.comune.roma.it. Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione necessaria e la compilazione online consultare “Guida alla compilazione online” e “Consultazione modulistica”.

I requisiti dichiarati devono essere posseduti al momento della presentazione della S.C.I.A.

Nel caso di ditta artigiana, dopo la presentazione della S.C.I.A. si dovrà presentare una domanda di iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane della Camera di Commercio.

Tempi di risposta

L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della S.C.I.A. risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema informatico.

Entro 60 gg. dalla data di presentazione della S.C.I.A. on-line, l’Ufficio può adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione attività, salvo che, ove ciò sia possibile, l’interessato provveda a conformare l’attività alla normativa vigente.

Costo del servizio

€ 100,00 per imborso spese istruttoria.

Il pagamento può essere effettuato tramite:

- Bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale - Banca Unicredit Spa - Municipio (I, II, III, etc.) codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;

on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Norme di riferimento

Decreto Legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito con modifiche nella legge 4 agosto 2006, n. 248; Delibera Consiglio Comunale n. 2995/1977; Legge n. 443/1985; Legge n. 241/1990 e s.m.i.

 

Trasferimento di titolarità / Affitto d’azienda

 

Destinatari del servizio

Persona interessata purché maggiorenne ed in possesso degli eventuali titoli di studio o requisiti professionali necessari.

Documentazione

L’attività deve essere attivata tramite una Segnalazione Certificata di Inizio di Attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese www.suaproma.comune.roma.it. Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione necessaria e la compilazione online consultare “Guida alla compilazione online” e “Consultazione modulistica”.

I requisiti dichiarati devono essere posseduti al momento della presentazione della S.C.I.A.

Nel caso di ditta artigiana, dopo la presentazione della S.C.I.A. si dovrà presentare una domanda di iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane della Camera di Commercio.

Tempi di risposta

L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della S.C.I.A. risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema informatico.

Entro 60 gg. dalla data di presentazione della S.C.I.A. on-line, l’Ufficio può adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione attività, salvo che, ove ciò sia possibile, l’interessato provveda a conformare l’attività alla normativa vigente.

Costo del servizio

€ 100,00 per imborso spese istruttoria.

Il pagamento può essere effettuato tramite:

Bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale - Banca Unicredit Spa - Municipio (I, II, III, etc.) codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;

On-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Norme di riferimento

Decreto Legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito con modifiche nella legge 4 agosto 2006, n. 248; Delibera Consiglio Comunale n. 2995/1977; Legge n. 443/1985; Legge n. 241/1990 e s.m.i.

 

 

Variazioni (cambio direttore tecnico, modifiche societarie, cambio amministratore)

 

Destinatari del servizio

Titolare dell’attività (Legale rappresentante in caso di Società).

Documentazione

Compilazione del modello di comunicazione disponibile sul sito www.suaproma.comune.roma.it da presentare in forma cartacea presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Municipio territorialmente competente o attraverso l’inoltro per posta elettronica certificata.

I requisiti dichiarati devono essere posseduti al momento della presentazione della dichiarazione.

Tempi di risposta

La variazione ha efficacia dalla data di presentazione della comunicazione.

Costo del servizio

€ 16,00 per imborso spese istruttoria.

Il pagamento può essere effettuato tramite:

Bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale - Banca Unicredit Spa - Municipio (I, II, III, etc.) codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;

Reversale da pagare alla cassa del Municipio.

Norme di riferimento

Decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito con modifiche nella legge 4 agosto 2006, n. 248; Delibera Consiglio Comunale n. 2995/1977; Legge n. 443/1985; Legge n. 241/1990 e s.m.i.

 

 

Cessazione attività
 

Destinatari del servizio

Titolare dell’attività (Legale rappresentante in caso di Società).

Documentazione

Compilazione del modello di comunicazione disponibile sul sito www.suaproma.comune.roma.it da presentare in forma cartacea presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Municipio territorialmente competente oppure tramite PEC sempre al SUAP del Municipio competente.

Tempi di risposta

La cessazione ha efficacia a partire dalla data indicata nella comunicazione di cessazione.

Costo del servizio

€ 16,00 per imborso spese istruttoria.

Il pagamento può essere effettuato tramite:

Bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale - Banca Unicredit Spa - Municipio (I, II, III, etc.) codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;

Reversale da pagare alla cassa del Municipio.

Norme di riferimento

Decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito con modifiche nella legge 4 agosto 2006, n. 248; Delibera Consiglio Comunale n. 2995/1977; Legge n. 443/1985; Legge n. 241/1990 e s.m.i.



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