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Home  /  Contratto di quartiere Primavalle e Quartaccio
 Immagine  di Primavalle e Quartaccio

Costruiamo il futuro del nostro quartiere

il bando del Ministero delle Infrastrutture (31 dicembre 2002)
un'occasione per la riqualificazione dell'area Primavalle e Quartaccio

Il Ministero delle Infrastrutture ha emesso il bando (Dm 27/12/01, Dm 31/12/02) per i Contratti di Quartiere II. Tale bando prevede finanziamenti statali (65%) e quote regionali (35%) per la riqualificazione delle abitazioni e degli spazi pubblici, degli insediamenti di edilizia residenziale pubblica, caratterizzati da diffuso degrado delle costruzioni e dell'ambiente urbano, carenza di servizi, contesti di scarsa coesione sociale e marcato disagio abitativo. Complessivamente ciascun programma potrà ottenere un finanziamento pari a 10 milioni di euro. A fine settembre la Regione Lazio pubblicherà il bando regionale attuativo che fisserà le modalità di partecipazione dei comuni, i contenuti delle proposte e i criteri di valutazione.
I comuni sono chiamati a presentare alcune proposte di CdQ II i cui obiettivi devono essere definiti con la partecipazione attiva degli abitanti dei territori interessati. I programmi devono contenere interventi di riqualificazione edilizia, di miglioramento delle condizioni ambientali, di adeguamento e sviluppo delle opere di urbanizzazione e della dotazione di servizi pubblici e privati, di misure per l'integrazione sociale e per l'aumento dell'offerta occupazionale.
Il Comune di Roma, tramite l'Assessorato alle politiche per le periferie, intende cogliere l'opportunità offerta dal bando e sta lavorando per predisporre il CdQ II Primavalle e Quartaccio. L'Assessorato ritiene quest'area un territorio adeguato a concentrare gli sforzi di elaborazione di una proposta. Il territorio, infatti, è caratterizzato da una vasta presenza di insediamenti residenziali pubblici, i lotti degli anni '30, gli insediamenti di via Bembo, le torri di Torrevecchia il Piano di quartaccio, tutti luoghi che possono essere oggetto di opere di riqualificazione.
Al fine di rafforzare il Contratto di quartiere II Primavalle e Quartaccio e per confermare le sue intenzioni, il Comune ha deciso di stanziare un finanziamento aggiuntivo di circa 1 milione di euro e allo stesso tempo di far confluire nell'area importanti interventi a favore dell'occupazione e della nuova imprenditoria locale da attuare con la Legge 266 del 1997 (nota come Legge Bersani).
L'Unità Organizzativa n.4 del Dipartimento XIX è stata incaricata dal Comune a coordinare il processo che porterà all'elaborazione della proposta che parteciperà al bando. Per questo, l'U.O. n.4, ha svolto negli ultimi mesi un'indagine preliminare, che ha coinvolto soggetti e rappresentanti della comunità locale nella costruzione di un quadro dello stato attuale del contesto, degli orientamenti della programmazione territoriale e delle aspettative degli abitanti. Nel passato bando di Contratti di quartiere I, l'U.O. n.4 ha presentato proposte e ottenuto il finanziamento di diversi CdQ in vari municipi della città. Le proposte sono state elaborate con la collaborazione di rappresentanti istituzionali locali e di abitanti i quali in una serie di incontri e gruppi di lavori hanno contribuito a definire obiettivi, priorità e azioni da perseguire per lo sviluppo locale del territorio. La partecipazione degli abitanti risulta indispensabile e fondamentale per la preparazione delle proposte è contrassegna in maniera qualitativa i risultati. Anche a Primavalle e Quartaccio gli abitanti, le associazioni, le forze produttive locali e i soggetti interessati sono invitati a prendere parte attivamente al processo partecipativo nel quale, secondo vari livelli, forme e modalità, sarà elaborata la proposta di Contratto di Quartiere II Primavalle e Quartaccio.


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Sviluppo storico e urbanistico

Primavalle è una delle borgate più interessate dal trasferimento in massa dei residenti del tessuto medievale, abbattuto per la realizzazione delle grandi arterie del centro storico previste dal PRG del 1931. In precedenza nella zona esistevano solo alcuni edifici adibiti a dormitorio pubblico, la scuola elementare, la Piazza di San Clemente XI e alcuni alloggi provvisori per sfrattati.
Il nuovo insediamento, inaugurato nel 1939, si sviluppa lungo un asse principale orientato in direzione nord - est che collega le due piazze principali: Piazza Clemente XI e Piazza Capecelatro, con gli edifici che si sviluppano in parte paralleli e in parte perpendicolari all'asse. Il piano del 1931 prevedeva una serie di servizi che furono realizzati solo in minima parte. La carenza di servizi e di collegamenti pubblici con il centro cittadino perdurerà fino al dopoguerra.
La borgata viene ultimata negli anni '50, le nuove tipologie muteranno l'originario assetto semirurale, caratterizzato da casette basse e piccoli orti.
E' il periodo di maggior sviluppo edilizio del quartiere, nel decennio 1961 - 71 viene edificato oltre il 53% dei fabbricati di Primavalle. Un forte impulso è dato dai primi interventi di edilizia economica e popolare previsti dalla legge n.167/62. Nella zona nord del quartiere si assiste invece a fenomeni di sviluppo edilizio spontaneo che determinano una carenza strutturale di spazi d'uso pubblico ed un tessuto viario irregolare. Il nucleo originario di Via Borromeo andrà sempre più ad assumere un ruolo di centralità e di identità nei confronti delle aree limitrofe.
Tra la fine anni '70 e la prima metà degli anni '80 nelle adiacenze di via di Torrevecchia , in uno dei primi interventi che determineranno l'espansione del quadrante occidentale della città, saranno localizzate circa 3600 persone. Successivamente avverrà l'edificazione di Quartaccio (1982-88) dove saranno insediate circa 2400 persone. Questo insediamento di edilizia residenziale pubblica è edificato su una collina separata dal territorio circostante da una valle poco profonda. La morfologia del terreno e le poche infrastrutture per la mobilità hanno portato ad un isolamento forzato dell'insediamento che si riflette anche nella scarsa dotazione di attività commerciali.
I problemi di congestione delle reti locali comuni a tutte le periferie romane a Primavalle - Quartaccio sono accentuate dall'orografia accidentata, dalla presenza di soli due nodi di accesso alla città (Piazza Irnerio e Via Cortina D'Ampezzo), dalla distanza e dalla scarsa efficienza dell'accesso al GRA di Via Boccea, a cui si aggiunga, nella parte nord del comprensorio, la particolare compattezza del tessuto edilizio. La circolazione interna è ostacolata anche dalla sovrapposizione (soprattutto su Via di Torrevecchia) del traffico legato alle attività commerciali su quello interquartiere e dalla carenza di parcheggi.
Il sistema del trasporto pubblico è retto dalla linea FM3 e dalla metro A, che sono però di difficile accessibilità, peraltro la mancanza di parcheggi di scambio limita la fruibilità della metro.
Gli spazi d'uso pubblico sono carenti, soprattutto nella zona nord di Primavalle di origine spontanea, dove la densità del tessuto edilizio rende difficile il recupero di ulteriori spazi da destinare a quest'uso; le zone di edilizia residenziale pubblica rispettano gli standard urbanistici anche se presentano spesso fenomeni di degrado per scarsa manutenzione degli edifici o abbandono nella cura degli spazi pubblici.
Il nucleo storico di Primavalle costituisce ancora il luogo centrale dell'intera area, e perciò sopporta anche una consistente domanda d'uso proveniente dai quartieri limitrofi, senza però possedere le condizioni di accessibilità necessarie.

Immagine di Primavalle vista dall'alto



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Profilo socio-demografico

La zona di Primavalle - Quartaccio, con un'estensione di 392 ettari e una popolazione di 63.919 residenti (anno 2000), costituisce il 3% del territorio ed in essa risiede il 35% della popolazione municipale. Questi dati esprimono una densità residenziale molto alta:163 abitanti per ettaro, rispetto ai 21,27 ab/ha della media romana e ai 13,3 ab/ha del municipio.
Confrontando i dati ricavati dal censimento del 2001 con quelli del decennio precedente si osserva che la popolazione residente nel municipio è aumentata come peso relativo rispetto alla popolazione romana, passando dal 6,3% per del 1991 a 6,6% del 2001, in un quadro complessivo di decremento della popolazione romana dell'11.4% rispetto allo stesso periodo.
La percentuale dei giovani (0 - 14 anni) tra il 1995 e il 2000 si è mantenuta sostanzialmente stabile, passando dal 11,98% al 12,27% di tutta la popolazione. Anche la presenza di anziani (età da 65 anni e più) si è mantenuta sostanzialmente stabile, rappresentando il 6% di tutta la popolazione del municipio (12341 unità). Primavalle è comunque la zona del municipio in cui risiede il maggior numero di giovani (7642 unità). E' da rilevare che la popolazione anziana al di sopra di 75 anni (i cosiddetti anziani fragili, considerati a rischio) è passata dal 35,34% al 38,13.
Le famiglie con un solo componente rappresentano il 25,7% del totale delle famiglie (per il territorio romano il valore è pari al 28,4%). Per quanto riguarda la scolarità risulta una disparità nella distribuzione percentuale sul territorio del municipio dei possessori di diploma di laurea: dal 12,3% di tutto il municipio (superiore al valore romano pari al 5%) al 3,9% di Primavalle. La distribuzione percentuale relativa al possesso di diploma di scuola superiore è leggermente inferiore a quella del municipio e della città.
E' invece più elevato il numero dei possessori del solo titolo studio relativo alla scuola dell'obbligo.
Al 31.12.2001 nel municipio sono presenti 10.866 imprese , (il 14,3% delle imprese presenti sul territorio comunale), delle quali: 4021 imprese artigiane, 4329 attività commerciali e 2516 imprese di produzione e servizi.
Dai dati emerge che le imprese di produzione e servizi sono 5 punti percentuali al di sotto dei valori cittadini, le attività commerciali sono in linea con i valori della città (+1%), mentre l'evidente punto di forza sono le attività artigianali: 6 punti percentuali in più del valore cittadino.
Gli occupati sono il 36,7% della popolazione, i disoccupati e coloro che sono in cerca di prima occupazione sono il 9,5%, una percentuale superiore a quella del municipio (pari al 8,3%) e a quella romana (8,8%). Tra i lavoratori la percentuale maggiore riguarda i lavoratori dipendenti, complessivamente il 77,5%, mentre la percentuale degli imprenditori è del 5,9%.
Gli indicatori relativi alle condizioni abitative (stanze per abitazione, numero occupanti per abitazione e mq. per abitante) collocano il quartiere in una fascia mediamente "disagiata" rispetto ai valori rilevati per Roma e per il Municipio XIX. Le case di proprietà sono il 59,2% , sostanzialmente in linea con il valore romano, anche la percentuale delle famiglie che vive in abitazione a titolo di locazione 33,5% corrisponde alla media cittadina (35,2%).

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I piani e i programmi previsti

Il Nuovo Piano Regolatore Generale individua e valorizza la centralità locale collocata lungo l'asse di Via F. Borromeo costituita dal lato est dal tessuto residenziale storico e dal lato ovest da una vasta area dedicata a servizi scolastici, sociali, ecc. La centralità, oltre a queste importanti funzioni , comprende anche le aree destinate a verde in Via Ascalesi e in Via Giovanni X attualmente utilizzata a mercato ma che prevede anche una dotazione di verde. Sempre secondo le previsioni del Piano la zona sarà servita dalla linea metropolitana grazie alla realizzazione di una fermata in Via Bembo, ed un'altra in Via di Torrevecchia. L'area dell'ex ospedale Santa M. della Pietà, a sua volta, costituirà una centralità di livello urbano con funzioni di direzionalità pubblica, università e ricerca.
Il Programma di Recupero Urbano di Primavalle (art.11 L.493/93) è fortemente centrato sulla riorganizzazione del sistema della mobilità. In particolare il programma tende a facilitare sia la mobilità tra le singole parti dell'area sia ad agevolare i flussi del traffico di attraversamento, in direzione del centro cittadino e verso il GRA. Di quest'ultimo aspetto è importante considerare che l'ANAS ha programmato la realizzazione di tre svincoli completi: Montespaccato, Via Casal del Marmo, Via Trionfale oltre alla razionalizzazione dello svincolo su Via Boccea.
Ultimamente è stata approvata dalla Giunta Comunale la delibera per il raddoppio della Via Trionfale nel tratto Via Stresa - Via Chiarugi. Tra gli interventi pubblici relativi alla mobilità che il Piano di Recupero Urbano (ancora in corso di approvazione dalla Regione Lazio) ha previsto citiamo: il collegamento di Via Vinci con Via dei Fontanili (Trionfale bis II stralcio), la ristrutturazione di Via Bembo, il collegamento di Via dei Fontanili con Via dei Casali di Torrevecchia (riutilizzo parcheggio Piano di zona Quartaccio), la ristrutturazione Via Valle dei Fontanili da Via Torrevecchia a Via Torresina. Fra gli interventi di carattere ambientale è in programma la realizzazione di una pista pedonale-ciclabile lungo Via M. Battistini da Via della Pineta Sacchetti al capolinea della metro A con la sistemazione dei parcheggi e la realizzazione di un parco in Via Garlenda.
Il programma Centopiazze per quest'area prevede la realizzazione di due piazze, Piazza S. Zaccaria Papa e Piazza di Quartaccio con la sistemazione del fronte commerciale che si affaccia su via di Quartaccio.


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Le interviste agli attori locali

Giugno '03: le interviste agli attori locali
Il quartiere visto dagli abitanti


AREE VERDI
Il verde attrezzato è carente. A Primavalle da anni si punta al recupero dell'area del "parco Ascalesi", importante anche come percorso pedonale tra Via Bembo e Via Borromeo. Quartaccio dispone di una buona dotazione di aree verdi per le quali sono previsti interventi di riqualificazione. C'è poi la potenzialità espressa dai parchi dell'Insugherata e del Pineto, la cui fruizione è però limitata dalla collocazione ai margini del quartiere e dalla scarsa accessibilità radiale.

IDENTITA' LOCALE
I lotti erano il luogo dove i residenti si incontravano e dove si svolgevano feste che rafforzavano il senso di appartenenza. La "cultura" di Pimavalle è ancora oggi forte ed è promossa dalle scuole e dalle associazioni. Il parziale cambio di residenti ha invece allentato Il clima di solidarietà iniziale di Quartaccio.

SPAZI APERTI E LUOGHI DI AGGREGAZIONE
I giovani frequentano soprattutto le Piazze centrali di Primavalle (Capacelatro e Clemente XI) e la "piazzetta" di Quartaccio. Mancano locali serali tipo pub o luoghi dove ascoltare musica. La situazione è solo in parte mitigata dai due cinema multisala aperti di recente.
La Parrocchia di p.zza Capacelatro e le sezioni dei partiti hanno a lungo svolto funzioni di aggregazione sociale. La Biblioteca Comunale di Via Borromeo è un luogo importante di aggregazione ed animazione sociale oltre che culturale. Molto frequentato è anche il centro anziani di Via Borromeo che ha iscritti anche della zona di Torrevecchia.

MOBILITA' E TRASPORTI PUBBLICI
Le direttrici di collegamento sono inadeguate a sopportare il traffico, soprattutto di attraversamento, e finiscono per limitare anche la mobilità interna, soprattutto nell'area nord di Primavalle. La manutenzione stradale è in generale carente.
La metro A e la linea FM hanno migliorato il collegamento con le altre parti della città. Le potenzialità della metropolitana sono però ridotte dalla assenza di parcheggi nelle vicinanze. Il trasporto pubblico su gomma è fortemente limitato nella zona nord di Primavalle dalle sedi stradali anguste e dal parcheggio selvaggio. Quest'area risulta peraltro di particolare pericolosità pedonale, per la carenza di marciapiedi. I collegamenti con Quartaccio sono in parte migliorati con la nuova linea bus "circolare 987".

DEGRADO URBANO
Nella zona di via Bembo è presente un rilevante degrado urbanistico ed edilizio: due edifici sono inagibili, la sede stradale e quella pedonale sono fatiscenti, l'illuminazione pubblica è insufficiente. Anche Quartaccio mostra segni del degrado, negli edifici, nelle strade e nell'arredo urbano. Interventi di riqualificazione si renderebbero necessari anche nella zona dei lotti.

SICUREZZA, INTEGRAZIONE SOCIALE, OCCUPAZIONE
I livelli di microcriminalità non sono superiore in media a quelli della altre periferie. Ci sono alcune aree in cui avviene lo spaccio di droga. Il Centro territoriale permanente d'istruzione per adulti svolge una importante funzione per i giovani che hanno abbandonato gli studi. Non si notano grossi problemi occupazionali, mentre l'assistenza, soprattutto quella della ASL, andrebbe migliorata sotto l'aspetto preventivo. Particolare disagio sociale è presente nella zona di Via Bembo e in parte del Quartaccio; è scarsa l'integrazione di questi luoghi con le altre aree del quartiere.

ASSOCIAZIONISMO E ATTIVITA' CULTURALI
L'associazionismo di Primavalle e Quartaccio è molto esteso e rappresenta un punto di riferimento per i residenti. Molte attività culturali sono localizzate su via Borromeo, ma limitate dalla disponibilità di spazi pubblici. Il complesso parrocchiale del Quartaccio ha buone potenzialità per lo sviluppo di attività associative e culturali.

SERVIZI PUBBLICI E PRIVATI
L'area non risulta particolarmente carente dal punto di vista dei servizi pubblici: sono presenti scuole di ogni grado ed è buona la presenza delle infrastrutture ospedaliere pubbliche e private. La rete dei servizi commerciali è vasta e la grande distribuzione è diffusa, si lamenta l'assenza di librerie ed alcuni ritengono la programmazione delle multisale troppo commerciale. Il riuso del complesso del Santa Maria della Pietà può incidere positivamente sul futuro di Primavalle, sempre ché si riesca a conciliare la dimensione cittadina e la dimensione locale degli interventi che riguarderanno la struttura.

LEGAMI TRA I DUE QUARTIERI
Quartaccio sconta una serie di difficoltà dovute anche all'orografia del territorio. Il tema dei collegamenti con Primavalle, con le aree commerciali, con la scuola e con la metropolitana sono particolarmente sentiti. Le aree verdi e gli spazi pubblici di Quartaccio potrebbero consentire l'ulteriore sviluppo di attività socio-aggregative a vantaggio dell'intero comprensorio.

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L'analisi SWOT

L'analisi SWOT è una metodolgia nata nel campo dell'economia aziendale oggi molto utilizzata anche nel campo della pianificazione urbanistica. SWOT è un acronimo formato dalle iniziali delle parole inglesi: forza, debolezza, opportunità e minacce. L'analisi consiste essenzialmente nella sistematizzazione e classificazione delle informazioni raccolte su un tema specifico per comprendere:

- quali sono le risorse interne e gli elementi di debolezza che caratterizzano una comunità;
- quali sono le opportunità e le "minacce" del contesto esterno alla comunità che possono agevolarne, ovvero contratastarne lo sviluppo.

Per l'analisi SWOT di Primavalle si siamo avvalsi di un'analisi preliminare sul contesto socio-demografico del territorio, di alcune interviste a testimoni privilegiati e di una riunione specifica con alcuni stakehoder.

DIMENSIONE INTERNA ALLA COMUNITA' DI PRIMAVALLE E QUARTACCIO

PUNTI DI FORZA
- disponibilità alla partecipazione
- identità storica e senso della comunità
- rete associativa e di aggregazione sociale
- i giovani
- l'integrazione alla scuola e la biblioteca di via Borromeo
- le grandi aree verdi
- il rilancio dell'edilizia pubblica
- la struttura urbanistica

PUNTI DI DEBOLEZZA
- carenza di spazi per giovani, bambini e per attività culturali
- assenza di strategie per lo sviluppo economico ed il lavoro
- scarsa sicurezza sociale
- presenza di povertà
- microcriminalità
- abbandono scolastico

DIMENSIONE ESTERNA ALLA COMUNITA'

OPPORTUNITA'
- prolungamento metropolitana
- collegamento GRA
- riqualificazione Via Battistini
- programma centopiazze, riqualificazione Via Bembo
- spazi pubblici di Quartaccio
- acquisizione del parco Ascalesi
- uso sociale e culturale del S.M. Pietà
- la struttura urbanistica di Primavalle

MINACCE
- degrado del patrimonio pubblico
- flussi di attraversamento del quartiere, cementificazione
- scarsa efficienza raccolta AMA
- impatto polo universitario S.M.Pietà

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L'incontro per l'avvio della progettazione partecipata

Il 18 settembre 2003, presso la scuola elementare XXV Aprile di Via Borromeo 53, si è svolto un incontro pubblico con gli abitanti, le associazioni culturali, i comitati di quartiere, i rappresentanti dell'economia locale, per presentare il Bando Ministeriale Contratti di Quartiere II.
Per accedere ai finanziamenti previsti da tale bando, il Comune di Roma, con la partecipazione dei cittadini, sta approntando dei progetti di intervento per la riqualificazione urbanistica e sociale dell'area di Primavalle-Quartaccio.
Alla presenza dell' Assessore on. Luigi Nieri e del Presidente del Municipio XIX on. Marco Visconti, l'unità organizzativa n. 4 del Dipartimento XIX ha illustrato agli intervenuti un'indagine preliminare svoltasi tra maggio e luglio di quest'anno ed ha esposto le modalità per la redazione partecipata del programma del contratto di quartiere di Primavalle e Quartaccio.

Locandina del contratto di quartiere Primavalle e Quartaccio
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Hanno partecipato all'incontro:

Il Vicepresidente del Municipio XIX


Le associazioni: Il Pineto, Amici di Montemario, Antonio Cotogni, Progetto Democratico, A.S.P.E. (Associazione Nazionale per lo sviluppo delle periferie), Ambiente e animali, Kif-Kif Pedro 19, Vivere Quartaccio, SpegnilaTV, Ex Break-out, Cantieri dello spettacolo, Cibo, Cultura e Convivialità p.s.c., RAIN (Rete Alternativa Info Mondiale), Cultural teatrale pedagogica, GIS Marameo Onlus, IACP via P. Bembo

I rappresentanti di Unione borgate, Italia Nostra sez. Roma, Circolo Ecoidea Legambiente, Comitato per il verde Torrevecchia - Primavalle, Collettivo Antagonista Primavalle, Cooperativa Oltre Ludoteca Primavalle, Cooperativa CLIMAX servizi e gestione ambientali, Cooperativa Sociale Magazzino, Cooperativa Eureka I, Ufficio Attività Culturali Biblioteche di Roma, Centro Anziani, Laboratorio di Quartiere

I rappresentanti di Fillea-CGIL Roma Nord, CISL Roma Nord Ovest, Rifondazione Comunista, I rappresentanti del 137° Circolo Didattico XXV Aprile, del Dipartimento di Salute Mentale ASL Rm E, CNA

Le Parrocchie S. Maria della Salute e S. Maria della Presentazione, alcuni cittadini.

La presentazione del Contratto di quartiere II

Contratti di quartiere II
(decreto 30 dicembre 2002 pubblicato 23 aprile 2003)

- Programmi innovativi in ambito urbano
- Il Ministero delle infrastrutture ha redatto lo schema di bando e domanda alle Regioni il bando definitivo
- La Regione Lazio deve pubblicare il bando entro il 15 ottobre
- Il Lazio avrà a disposizione 138 milioni di euro circa (65% Stato 35% Regione)
- Il bando riguarda quartieri  di ERP con un diffuso degrado delle costruzioni e dell'ambiente urbano
- Un contesto di scarsa coesione sociale e marcato disagio abitativo
- Carenze di servizi

Cosa si può fare con i finanziamenti di Stato e Regione

- Max € 10 milioni
- Strade ,aree verdi , servizi di quartiere (40%)
- Alloggi e spazi comuni interni ai lotti ERP (45%)
- Programma di sperimentazione ERP (15%)
- Il comune di Roma ha già inserito nel piano investimenti € 1 milione per opere di riqualificazione urbana
- Sta predisponendo un bando per l'accesso ai fondi della legge per l'occupazione 266/97 (legge Bersani)
- Il finanziamento di stato e Regione si ottiene se si vince il bando

Caratteristiche e finalità  dei Contratti di Quartiere II

- Accrescere la dotazione e qualità di servizi, verde pubblico, strade
- Migliorare la qualità delle abitazioni e dell'insediamento
- Risparmiare le risorse naturali e contenere il consumo energetico
- Integrare risorse pubbliche e private
- Realizzare accordi tra enti pubblici per incrementare l'occupazione sociale e favorire l'integarazione sociale
- Realizzare accordi con associazioni e volontariato per migliorare l'offerta dei servizi pubblici

Contratto di quartiere Primavalle- Quartaccio

- E' stato già svolto un lavoro preliminare d'indagine
- Interviste ad alcuni rappresentanti del territorio
- Un primo incontro per avere un quadro d'insieme delle caratteristiche del territorio
- Il metodo della progettazione partecipata è un requisito essenziale del bando
- 6 mesi di tempo dal 15 ottobre per partecipare e decidere insieme le azioni prioritarie

Il Piano di lavoro

- Assemblee informativa
- Seminari di lavoro(gruppo ristretto per disegnare le prime ipotesi)
- Riunioni di quartiere aperte a tutti per verificare quali interventi realizzare  e come
- Progettazione preliminare
- Verifica nei quartieri dei progetti preliminari
- Assemblea conclusiva
- Presentazione del programma


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1 Workshop di progettazione partecipata

Il 1 ottobre 2003, presso la scuola elementare XXV aprile di Via Borromeo, si è svolto il primo workshop di progettazione partecipata per il contratto di quartiere "Primavalle - Quartaccio".
I partecipanti con le proprie idee ed aspettative, hanno creato uno scenario di sviluppo locale dell'area di Primavalle e Quartaccio proiettato nel 2015.
Le idee manifestate sono state successivamente raggruppate in aree tematiche che sono state ulteriormente sviluppate da appositi gruppi di lavoro, che
hanno proposto delle risoluzioni progettuali sugli aspetti collettivamente ritenuti prioritari. Nel report allegato potrete trovare il resoconto dettagliato del lavoro
svolto e l'elenco degli intervenuti. (versione pdf)

Immagine della prima riunione workshop con la presentazione delle risoluzioni progettuali

2° Workshop di progettazione partecipata

Il 28 ottobre 2003, presso la scuola elementare XXV aprile di Via Borromeo, si è svolto il secondo workshop di progettazione partecipate per il contratto di quartiere "Primavalle - Quartaccio".
Sulla base dell'elenco delle opere e degli interventi emersi nel primo incontro, i partecipanti hanno votato quelli ritenuti più urgenti. Successivamente, sono stati formati quattro gruppi di lavoro: sistemazione spazi verdi esterni del "polo culturale", riqualificazione via bembo,sostegno sociale e promozione dell'economia locale, riqualificazione di Quartuccio.
A conclusione della riunione i gruppi di lavoro poi hanno delineato una prima bozza di "piano d'azione" che potrete trovare nel resoconto del lavoro. (versione pdf)

Immagine della riunione conclusiva dei gruppi di lavoro

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