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Categoria1__Notizie
Data__21/10/2016
Data__2016

OpenBilancio: le finanze del Campidoglio senza veli

OpenBilancio

Dieci anni di bilanci di Roma Capitale, dal 2005 in poi, liberamente consultabili e spiegati per i non addetti ai lavori. Con OpenBilancio l’amministrazione capitolina è sotto gli occhi: cosa ha fatto e cosa sta facendo, come ha speso e investito il denaro pubblico, come conta di farlo adesso e – con i nuovi dati che affluiranno – quanto e come rispetterà gli impegni presi. L’operazione OpenBilancio – presentata in Campidoglio dalla sindaca Virginia Raggi con gli assessori Flavia Marzano (Roma Semplice) e Andrea Mazzillo (Bilancio e Patrimonio) – sta tutta in un nuovo sito (http://openbilanci.comune.roma.it/) pieno di grafici, schede, dati e raggiungibile anche dalla nostra home page (vedi il banner in alto a destra). Il tutto interattivo e alla portata di chiunque.

 

Questo nuovo capitolo degli open data, pensato per tutti i cittadini, nasce dalla collaborazione di tre uffici capitolini – Ragioneria Generale e gli Assessorati Roma Semplice e Bilancio-Patrimonio – con l’associazione Openpolis. La novità non sta tanto nei dati in sé (la legge già impone la pubblicazione dei bilanci degli enti locali e Roma Capitale lo fa da tempo) quanto nel modo in cui vengono presentati: “superando il semplice adempimento”, afferma una nota del Campidoglio, “rendendoli fruibili online e confrontabili”. Dato che per un bilancio complesso come quello della Capitale – afferma l’assessora Marzano – “tra essere reso pubblico ed esser reso intelligibile e riusabile c’è una certa differenza”.

 

Le altre amministrazioni cittadine che pubblicano i propri bilanci sulla piattaforma Openpolis inseriscono i dati certificati sul portale del Ministero degli Interni, 15 mesi dopo l’approvazione. Roma Capitale farà di più, diffondendo le informazioni contabili subito dopo l’ok al bilancio da parte dell’Assemblea Capitolina: un primato tra i grandi Comuni italiani.   

 

Ambiziosi gli obiettivi dichiarati dal Campidoglio: “riportare al centro il tema della trasparenza, supportata dai dati aperti e dalla necessità di dar conto, in corso d’opera, delle proprie decisioni e dei risultati raggiunti”; “rendere l’open government approccio standard per il governo della città, non elemento accessorio ma modello che definisce la struttura dell’identità dell’amministrazione”.

 

presentazione

 

In questo modo Palazzo Senatorio diviene “un palazzo di vetro”, ha detto la Sindaca, e i romani possono “conoscere e rintracciare in tempo reale come vengono spesi i loro soldi”. Per Raggi gli open data consentono di “toccare con mano la trasparenza” e di render questa “non solo formale ma accessibile e comprensibile”. “Il futuro è partecipazione”, ha proseguito, “ma è fondamentale la conoscenza e OpenBilancio aiuta a comprendere tutti i flussi che si muovono nella macchina amministrativa affinché,  quando chiameremo i cittadini ad esprimersi sulle scelte di questa città, potranno contribuire consapevolmente alla gestione della cosa pubblica”.

 

Il progetto OpenBilancio è solo il primo passo: in programma ci sono i “Municipi open” (stesso criterio e metodo, con l’avanzamento dei programmi in corso d’opera), Open Agenda (gli incontri e gli impegni di Sindaca e Assessori, con la descrizione dettagliata) e un forte impulso a tutti gli open data (non più la mera pubblicazione dei dati ma aggiornamento continuo, verifica di qualità, rimozione di ogni limite all’accesso e alla condivisione). Nella stessa logica l’adozione del software libero negli uffici capitolini, già deliberata dalla Giunta.

 

21 OTT 2016 – PV, ADL


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