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Categoria1__Notizie
Data__13/04/2006
Data__2006

La collezione delle rose

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Nella sezione più ampia è ospitata un'interessante collezione, in tutto circa 1200 esemplari, di rose botaniche, antiche e moderne, rinomata in tutto il mondo per la sua straordinaria bellezza. Gli esemplari coltivati provengono un po' da tutto il mondo: dall'Estremo Oriente sino al Sud Africa, dalla Vecchia Europa sino alla Nuova Zelanda, passando per le Americhe. Sono presenti specie primordiali, o "rose botaniche", che risalgono a 40 milioni di anni fa, molto pregiate e poco conosciute, dimorate insieme alle "rose antiche", tutte di grande originalità e bellezza.
Passeggiando tra i viali si possono ammirare le rose Damascene che già fiorivano a Paestum e a Pompei, ancora oggi usate come base per essenze profumate, o la famose rose Galliche, le uniche nell'antichità di colore rosso e considerate sacre dai persiani. Varietà rare e particolari s'intrecciano in questa collezione catturando l'interesse del visitatore. Ci si imbatte così nella rosa dedicata alla fine della guerra delle Due Rose: il suo fiore, quando è in boccio, è rosso come la rosa dei Lancaster, ma quando si apre è bianco come la rosa degli York le due famiglie in guerra per il trono inglese. La rosa chiamata Peace ha una storia molto particolare: le talee di questo ibrido, ottenuto in Francia da Francis Meilland, allo scoppio della II Guerra Mondiale, prima che le frontiere francesi fossero chiuse, furono inviate ai vivaisti che ne avevano acquistato i diritti in Italia, in Germania e negli Stati Uniti. Proprio in America, alla fine della guerra, la stessa varietà fu posta come ornamento sui tavoli delle trattative di Pace della Conferenza di San Francisco, divenendo così il simbolo della Pace. In Italia è conosciuta con il nome "Gioia".
Altre specie, pur non potendo vantare riferimenti storici, hanno importanti particolarità a livello botanico, come la rosa Mutabilis, il cui fiore in cinque giorni cambia colore 7 volte: il bocciolo è rosso, aperto diventa arancione, poi giallo, crema, rosa chiaro, rosa intenso fino a diventare cremisi. Restando in tema di "effetti speciali", particolare è la Omeiensis Pteracantha Lutea, una rosa botanica cinese le cui spine, a forma di ala, nei nuovi rami sono rosse e trasparenti. Fra le più curiose, la Rosa Chinensis Virdiflora, dai petali di color verde, e la Rosa Foetida, bellissima ma maleodorante.




Classificazione delle Rose

Le migliaia di rose esistenti, tra specie e varietà, vengono genericamente suddivise in tre grandi gruppi i cui confini, talvolta, possono risultare incerti: Rose Botaniche, Rose Antiche e Rose Moderne.


Rose botaniche

Le Botaniche o Specie (dette anche Selvatiche), sono le rose spontanee che crescono in varie zone, dalle più torride alle più fredde, ma solo dell'Emisfero Settentrionale. Probabilmente esistenti prima dell'uomo, (nell'Oregon è stato rinvenuto un reperto fossile di una foglia di rosa risalente a quaranta milioni di anni fa), se ne conoscono 150-200 tra specie e loro primi ibridi. Solo poche di queste, però, sono le progenitrici delle decine di migliaia di rose esistenti tra antiche e moderne. Sono divise nei seguenti sottogeneri: Hultelmia (Simplicifoliae), Hesperhodos, Platyrhodon e Rosa, quest'ultima ordinata nei seguenti sottogruppi :
Chinenses (Indicae), Banksianae, Levigatae, Bracteatae, Pimpinellifoliae, Synstylae, Cinnamomeae (Cassiorhodon), Carolinae, Gallicanae, Caninae, Villosae, Rubiginosae.

 

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Rose antiche

Alla categoria delle antiche, appartengono molte rose che vengono raggruppate in classi a seconda della loro origine. Spesso sono il risultato di incroci spontanei tra rose botaniche che l'uomo, involontariamente, faceva incontrare nei suoi spostamenti da una parte all'altra del Mondo. Talvolta sono il frutto delle prime sperimentazioni nel campo della ibridazione, cominciate a partire dai primi decenni dell'Ottocento. Ecco alcuni gruppi rappresentativi:
Galliche, Alba, Damascene, Centifolie, Muscose, Eglanteria, Moschate, Borboniane, Rugose, Spinosissime, Chinenses, Ibridi Perenni.
 

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Rose moderne

Nella vasta e generica categoria delle "moderne" vengono inserite le moltissime varietà ottenute dall'uomo a partire dalla fine dell'800, quando si cominciò ad utilizzare per incrocio le rose che gli inglesi avevano portato dalla Cina e dalle altre regioni dell'Estremo Oriente con le navi cariche di the (da qui, probabilmente, il nome Tea). La progenitrice delle rose moderne è quindi la Rosa Tea (R. x Odorata) risultato dell'incrocio tra la R. Gigantea e la R. Chinensis. Incrociata poi con le Borboniane e con gli Ibridi Perenni, ha dato vita agli Ibridi di Tea (HT).

- HT (Ibridi di Tea)
Caratteristica delle rose HT è lo stelo lungo sul quale sono portati uno o pochi fiori a forma di calice allungato (sono Ibridi di Tea, ad esempio, le rose recise che si acquistano dal fiorista). Altra caratteristica importante è la rifiorenza, pressoché continua, da fine Aprile a Febbraio.

- Floribunde
Anche le Floribunde hanno "sangue" cinese, sono infatti il prodotto dell'incrocio tra rose HT e rose Polyantha, a loro volta risultato dell'incrocio tra la R. Multiflora e la R. Chinensis Minima. Delle rose cinesi hanno sicuramente la rifiorenza, ma l'aspetto, in confronto alle HT, è diverso: i fiori sono a mazzetti e più piccoli. Si prestano bene come rose da bordura e per avere degli effetti cromatici.

Altre sottoclassi appartenenti al vasto gruppo delle rose moderne sono le seguenti:

- Rose Inglesi

Rappresentano una nuova famiglia di rose ottenute dall'ibridatore inglese David Austin, a partire dagli anni sessanta, e inserite nel gruppo delle Arbustive. Come queste ultime, infatti, sono il risultato dell'incrocio tra rose antiche e rose moderne. Delle prime hanno il profumo, il portamento, la forma del fiore ed i colori spesso tenui. Delle seconde la rifiorenza.

- Rose Ricadenti o Coprisuolo
Anche queste sono inserite nel gruppo delle Arbustive. Con i loro sottili e flessuosi rami si adattano a coprire muri o recinzioni, grazie anche al peso dei fiori. Poste in piano diventano "tappezzanti o coprisuolo" proponendo, quando sono in fiore, suggestivi effetti.

- Rose Miniatura
Chiamate anche "Lillipuziane", si sono affermate negli ultimi anni perché facilmente coltivabili in vaso e quindi adatte per ornare terrazze e balconi. Hanno tutte come antenata la "Rouletii", variante della R. Chinensis Minima, scoperta casualmente in Svizzera dal Maggiore Roulet nel 1918 e catalogata dal botanico ginevrino Henri Correvon che la introdusse nel 1922.

- Rose Patio
Classe intermedia tra le miniature e le piccole floribunde. Anche queste si coltivano facilmente in vaso. In giardino possono formare in una piccola e divertente siepe. 

 

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