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Categoria1__Notizie
Data__16/09/2004
Data__2004

I Piani stralcio

L'uomo con i suoi interventi sul territorio modifica talvolta in maniera sostanziale l'ambiente, alterando la morfologia originaria del terreno, le acque di scorrimento superficiale, le falde idriche e più in generale il paesaggio.
Laddove l'azione antropica avviene senza il rispetto delle normative di salvaguardia ambientali il degrado del territorio assume connotati di particolare gravità.

Uno degli esempi più diffusi è costituito dall'apertura di cave non autorizzate che una volta esaurite vengono abbandonate, lasciando profonde voragini, laghetti dovuti all'affioramento della falda, con sponde e versanti in erosione o con frane in atto o potenziali.
Si creano veri e propri "paesaggi lunari" che di lunare hanno solo le forme. Difatti successivamente i siti abbandonati vengono spesso utilizzati come discariche abusive, che in molti casi possono contenere anche rifiuti pericolosi con gravissimi danni per l'ambiente nonché per la salute pubblica.

Il recupero ambientale si può definire come quell'insieme di operazioni finalizzate al miglioramento di un'area e consiste nel:
a) rimodellamento morfologico, effettuato con l'utilizzo di materiale di provenienza esterna o anche solo con la movimentazione dei terreni in posto, finalizzato al ripristino del drenaggio delle acque superficiali e sotterranee, al ripristino delle sezioni idrauliche dei fossi, alla messa in sicurezza delle scarpate instabili, all'eventuale rinaturalizzazione;
b) la bonifica da rifiuti se presenti;
c) il ripristino dell'area per l'utilizzo previsto dalla sua destinazione urbanistica.

 

Recuperi ambientali e piani stralcio delle attività estrattive e Piano stralcio delle attività estrattive del bacino del rio Galeria-Magliana (La denominazione  dei Municipi è precedente al nuovo assetto territoriale amministrativo di Roma Capitale).


Municipi RM15 - RM 16 - RM 18
Il Comune di Roma ha redatto il primo Piano stralcio delle attività estrattive del Lazio, avvalendosi della collaborazione scientifica dell'Università Roma Tre, in accordo con le associazioni imprenditoriali. Il Piano prevede, oltre al rilascio delle autorizzazioni per le cave, il recupero delle aree degradate finanziato da risorse economiche derivanti dall'attività di escavazione. Il Piano è stato approvato dalla Regione Lazio con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 529 del 6 ottobre 1999. 

Municipi RM 11 RM 12
Con Deliberazione n. 81 del 16 aprile 2003 il Consiglio Comunale ha approvato il secondo Piano stralcio delle attività estrattive del Comune di Roma che è stato trasmesso alla Regione Lazio per l'approvazione. Anche per questo piano è stato previsto di utilizzare una parte di risorse economiche derivanti dallo sfruttamento delle cave per risanare e riqualificare le aree degradate.

Altre aree del Comune
Oltre questi due bacini estrattivi nel territorio comunale sono presenti vecchi siti abbandonati di cava che necessitano di recupero. Nella zona nord di Roma si trovano alcune vecchie cave di tufo e di argilla, nella zona est diverse cave abbandonate di tufo e pozzolana (principalmente tra le vie Tiburtina, Casilina e Prenestina).


Rilascio delle Autorizzazioni
Le autorizzazioni per i recuperi ambientali vengono rilasciate dal Dipartimento Tutela ambientale e del verde- Protezione Civile - U.O. Gestione Piano Rifiuti e risanamenti Ambientali- Circonvallazione Ostiense, 191 - 00154 Roma. Qualora il recupero ricada in uno dei due bacini estrattivi sopra indicati deve essere fatto esplicito riferimento alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano.

 

Per informazioni
Ufficio relazioni con il pubblico
Circonvallazione Ostiense, 191 - 00154 Roma (piano terra)
Tel. 06.6710.5457 - 06.6710.71253 Fax: 06.6710.71254
e-mail ld.ambiente@comune.roma.it  


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