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Categoria1__Notizie
Data__29/11/2016
Data__2016

A Palazzo Braschi: 'Artemisia e il suo tempo' e 'Pittori del '900 e le carte da gioco'

Giuditta che taglia la testa a Oloferne

Il percorso artistico lungo oltre 40 anni, vissuti con accanimento e passione da Artemisia Gentileschi, figlia d’arte che nel ‘600 riesce a imporre una visione femminile e uno stile originale alla pittura, è racchiuso nel nucleo di una novantina di opere in mostra fino all' 8 maggio al Museo di Roma – Palazzo Braschi. 

 

Opere di grande forza come Giuditta che taglia la testa a Oloferne o Susanna e i vecchioni hanno dato notorietà a questa artista nata a Roma nel 1593 e morta a Napoli nel 1653. Figlia del pittore caravaggesco Orazio, cresciuta nella bottega paterna, protagonista di episodi drammatici e scandalosi, ha vissuto e lavorato principalmente in tre città: Firenze (dal 1613 al 1620), Roma (dal 1620 al 1626) e Napoli (dal 1626 al 1630). La mostra è un viaggio nella vita e nell’arte di Artemisia ed anche un esame degli scambi e delle influenze con gli artisti a lei vicini (leggi qui scheda di approfondimento).

 

L’esposizione nasce da un’idea di Nicola Spinosa che ne è anche curatore per la sezione napoletana, insieme a Francesca Baldassari per la sezione fiorentina e Judith Mann per la sezione romana.

 

Le opere della Gentileschi sono prestiti provenienti da tutti i principali musei del mondo - dal Metropolitan Museum di New York (Ester e Assuero), dal Museo di Capodimonte (Giuditta che taglia la testa a Oloferne), dal Wadsworth Atheneum di Hartford Connecticut (Autoritratto come suonatrice di liuto), dalla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze e dal Národní galerie v Praze di Praga.  Accanto alle opere di Artemisia sono esposte quelle di grandi protagonisti del ‘600 come Cristofano Allori, Simon Vouet, Giovanni Baglione, Antiveduto Grammatica  e Giuseppe Ribera.

 

La mostra è promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

 

30 novembre – 8 maggio

Museo di Roma, sale espositive del primo piano

martedì-domenica dalle 10 alle 19; 24 e 31 dicembre dalle 10 alle 14; chiuso 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio

 

Visitabile fino al 30 aprile, invece, sempre al Museo di Roma a Palazzo Braschi - la collezione di carte da gioco dei pittori del ’900 di Paola Masino aperta per la prima volta al pubblico.

 

Informazioni 060608 (tutti i giorni 9-21) e sul sito del Museo di Roma – Palazzo Braschi

 

28 NOV 2016 – PR

Agg. 19 GEN 2017 - RED

 

 

 


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